Additivo per olio motore: consigli per l’acquisto

L’additivo per olio motore può aiutarvi a mantenere in salute le componenti meccaniche della vostra auto ed a garantire a quest’ultima una buona aspettativa di vita (salvo errori e complicazioni, s’intende…). L’utilizzo di tale prodotto chimico, man mano che la tecnologia ha fatto passi in avanti, si è reso sempre più necessario.

Per questo motivo siamo convinti che una guida alla scelta ed all’uso dell’additivo per olio motore potrebbe essere utile a molti di voi. Insomma: gli scaffali dei supermercati e dei negozi dedicati sono pieni di coloratissimi flaconcini contenenti fluidi portentosi per l’auto, ma siete proprio sicuri di saper individuare il prodotto che faccia al caso vostro? Scopriamolo insieme.

Additivo per olio motore: iniziamo dalle presentazioni

Non tutti possono dirsi esperti in fatto di motori. Eppure in ogni famiglia c’è almeno un’auto da curare e da tenere efficiente al meglio delle proprie possibilità. Insomma: non sarebbe male se ci si facesse quanto meno un’idea dei prodotti che, nel nostro piccolo, possiamo usare per mantenere questo stato di grazia. Iniziamo dall’additivo per olio motore.

Dobbiamo sin da subito specificare che tutte le informazioni che ricaverete leggendo questo breve articolo sono pressoché valide per ogni tipo di vettura. Tuttavia, ve ne accorgerete meglio in seguito, sappiate che ogni auto ha bisogno del “suo” additivo per olio motore. Se insomma stavate già progettando di acquistare un grosso bidone di questa sostanza per poi spartire amichevolmente il suo contenuto tra amici e parenti avete fatto male i conti.

Additivo per olio motore: una conoscenza più approfondita

Detto ciò, vediamo di capire cosa sia un additivo per olio motore. Esso è innanzitutto un prodotto di raffinazione. La sua funzione principale è quella di proteggere tutte le parti meccaniche che compongono i motori delle auto evitando (o allontanando) danni da usura e corrosione.

L’impiego di questo elemento serve quindi a rendere più “delicato” il contatto tra le componenti metalliche del motore garantendogli una maggiore aspettativa di vita. Indirettamente tutto questo dovrebbe contribuire anche a ridurre, seppure limitatamente, i consumi ed a rendere la voce “gestione auto” un po’ meno esosa nel momento in cui si tirano i conti a fine mese.

Ma non è ancora tutto. La lubrificazione dovrebbe grazie al nostro prezioso fluido risultare migliore tanto a freddo quanto a caldo. Utilizzare regolarmente questo tipo di prodotto, e non soltanto in vista del prossimo tagliando da collezionare, può voler dire evitare di incontrare il meccanico per un bel po’ di tempo nonché risparmiare parecchio denaro. Inoltre le prestazioni della vostra auto risulteranno sicuramente migliori.

Tutto qui? Fortunatamente no. Aggiungere all’olio motore un buon additivo significa anche ridurre la produzione di fumi di scarto, mantenere in salute le guarnizioni, far sì che il veicolo sia un po’ più silenzioso del solito e che la guida sia tutto sommato piacevole e confortevole. In una certa misura poi usare l’additivo per olio motore, paradossalmente, significa anche aiutare l’ambiente.

Grazie ad esso infatti potrete utilizzare i carburanti ecologici senza però distruggere gli iniettori. Sia chiaro: l’articolo qui in esame è un aiuto, qualcosa che mantiene i veicoli giovani ed in salute per un bel po’ di tempo. Non sperate però che l’auto di famiglia diventi invulnerabile, soprattutto se siete soliti riservarle ben poche attenzioni…

Le tipologie di additivo per olio motore

Abbiamo detto poco prima che ogni vettura necessita di un particolare tipo di additivo per olio motore. Ciò perché in commercio ci sono davvero molte opzioni e, come abbiamo visto, questo prodotto può avere campi di applicazione diversi. Vediamo allora di fare una veloce panoramica delle sfere di azione del nostro fluido. In questo modo vi sarà senza dubbio più semplice scegliere l’additivo per olio motore più adatto alle vostre esigenze.

Tipologie di additivo per olio motore: il pulitore

L’additivo per olio motore potrebbe servire a pulire le parti interne del motore nonché del circuito olio. Grazie all’azione di questo tipo di prodotto i vari ingranaggi continueranno a funzionare correttamente evitando blocchi ed inceppamenti di sorta. Ciò perché al passaggio del fluido qui in esame, verrà rimossa la fuliggine eventualmente accumulata all’interno del sistema. Inoltre le particelle di carbonio, le resine e gli ossidi frutto della combustione, invece di attaccarsi al circuito, scivoleranno via dalle parti metalliche.

In genere un additivo per olio motore con funzione pulente va unito all’olio vecchio. Fatto ciò, accenderete il motore e manterrete il regime minimo per circa una ventina di minuti. Conclusa questa operazione, vi preoccuperete di sostituire il lubrificante. Attenzione: in commercio esistono variazioni sul tema pensate per rimanere in circolo nel motore per centinaia di chilometri ed essere comunque scaricate poi insieme al vecchio olio motore. Si tratta di rarità dato che la prima opzione descritta è quella più adottata dai produttori di additivi.

In ogni caso verificate sempre quale tra i due sia il modo corretto di utilizzare il prodotto da voi acquistato. Sappiate infine che questo tipo di additivo per olio motore non va mai adoperato nelle vetture che non abbiano ancora raggiunto almeno i 30 mila chilometri di percorrenza. Successivamente vi preoccuperete di unirlo al lubrificante in vista del tagliando o, addirittura, a “tagliandi alterni”.

Tipologie di additivo per olio motore: il protettivo

Un’altra tipologia di additivo per olio motore è la cosiddetta protettiva. Si tratta di un insieme di sostanze chimiche pensate per ridurre sensibilmente le possibilità che gli ingranaggi interni del motore vadano incontro ad attrito. Questo tipo di prodotto può essere composto da un gran numero di elementi: dai materiali ceramici al rame, dal molibdeno al teflon passando ancora per molte altre soluzioni pure ed ibride.

Normalmente il reagente  in questione andrà aggiunto all’olio nuovo ancora caldo. Dopo una trentina di minuti circa il fluido, per così dire, entrerà in circolo. Questo tipo di additivo per olio motore può essere utile tanto alle vetture di uso comune quanto alle auto da corsa.

Ci pare corretto citare poi un’altra categoria di protettivi, ossia quelli la cui azione è mirata alla salvaguardia delle valvole e delle punterie idrauliche. A questi si aggiungono dei ritrovati chimici pensati per tutelare invece la salute della turbina. A prescindere dal tipo di protezione che state cercando, potrebbe esservi d’aiuto sapere che il genere di additivi trattati in questo paragrafetto contribuisce, tra l’altro, a rendere la vostra vettura efficiente e poco rumorosa.

Tipologie di additivo per olio motore: gli anti consumo e gli innalzatori di viscosità

Abbiamo poi delle particolari tipologie di additivo per olio motore pensate sì per migliorare le prestazioni dell’auto, ma anche per ridurre i consumi della stessa. Tali prodotti agiscono ammorbidendo le varie guarnizioni presenti all’interno del circuito olio e quindi rendendo sicuramente più efficiente la tenuta delle stesse. In questo modo potrete osservare una sensibile riduzione del fenomeno della perdita di lubrificante. Generalmente questa soluzione si adatta soprattutto alle auto più vecchiotte o ad alto chilometraggio.

Gli additivi però possono anche aumentare la viscosità dell’olio, soprattutto quando esso si trova costretto a lavorare ad alte temperature. Anche in questo caso tale tipologia di prodotto è più che altro adatta a sopperire alle lacune tipiche dei motori vecchi ed usurati.

Potrete trarre beneficio  dall’impiego di un’innalzatore di viscosità in qualsiasi momento: non serve insomma aver appena sostituito l’olio o provvedere subito dopo l’aggiunta dell’additivo. Anche stavolta, grazie all’ “aiutino da casa”,  noterete nel tempo una minore richiesta di lubrificante da parte del vostro vecchio veicolo.

Varie ed eventuali

Esistono poi altre tipologie di additivo per olio motore le cui caratteristiche sono talmente intuibili che non ci è sembrato necessario dedicargli paragrafi a sé stanti. Appartengono alla categoria i disperdenti che hanno il compito di tenere in sospensione le eventuali particelle solide presenti in circolo nel motore e di evitare quindi che esse si depositino sul congegno.

I fluidificanti invece interrompono i legami chimici responsabili della formazione di paraffine facendo sì che l’olio, anche a basse temperature, possa rimanere fluido come si conviene. Ci sono poi gli antiossidanti, la cui funzione ci sembra davvero estremamente ovvia, e gli antischiuma, il cui campo d’azione è altrettanto evidente.

Qualche precisazione sul conto dell’additivo per olio motore

Il fatto che di tanto in tanto regaliate al motore della vostra auto un drink a base di additivi non deve di certo esimervi dall’utilizzo di un olio di buona qualità. Per ottenere tutti i benefici sopra elencati insomma è sempre necessario acquistare dei lubrificanti e degli additivi altamente prestazionali.

Sappiate poi che nel caso in cui doveste utilizzare più di un additivo, sarebbe sempre meglio agire procedendo ad un trattamento completo con uno di essi e, soltanto dopo, aggiungendo gli altri prodotti a supporto. Insomma, per restare sul tema happy hour, sappiate che la vostra auto non gradisce i cocktail…

A prescindere dal tipo di additivo per olio motore che intendete utilizzare, dovrete sempre accertarvi poi che esso sia compatibile con il lubrificante attualmente in circolo nella vettura. Tra l’altro vi suggeriamo anche di disobbedire alla logica del “più è e meglio sarà”. Aggiungere al sistema più additivo di quanto non sia necessario può voler dire infatti danneggiarlo e, nella migliore delle ipotesi, ottenere effetti diversi (diametralmente opposti in certi casi) rispetto a quelli sperati.

Sappiate anche che, contrariamente a quanto si dice, sarebbe meglio non utilizzare questo tipo di prodotto per lubrificare il cambio o altre parti meccaniche dell’auto. Qualora fosse necessario eseguire questo tipo di trattamento, sarebbe meglio acquistare degli oli specifici. Inoltre vi consigliamo anche di leggere regolarmente le istruzioni riportate sulle etichette dei prodotti selezionati.

In linea di massima infatti gli additivi possono essere aggiunti all’olio nuovo, ad un temperatura che si aggira sui 25°C, mantenendo il regime minimo o proseguendo alla guida regolarmente. Non tutti i prodotti però funzionano nella stessa maniera. Ma questo dovreste saperlo già. Ah, dimenticavamo: occhio alle scottature: molti additivi vanno aggiunti al filtro dell’olio quando la temperatura del motore è ancora molto alta. Meglio quindi agire con estrema cautela…

Come scegliere il giusto additivo per olio motore?

Scegliere l’additivo per olio motore non significa soltanto  individuare il prodotto che, a seconda delle necessità, pulisca, protegga o renda più efficiente il veicolo in vostro possesso. Comprare questo tipo di articolo vuol dire infatti anche essere in grado di valutare e soppesare molte altre caratteristiche intrinseche del reagente in esame. A cosa ci riferiamo? Nelle prossime righe troverete una serie di doti che il vostro additivo per olio motore deve necessariamente possedere per potersi definire di buona qualità. Ecco: ci riferiamo esattamente a queste peculiarità…

La formula

Una delle prime cose da verificare all’atto dell’acquisto di un additivo per olio motore è la compatibilità della formula con il tipo di carburante utilizzato dalla vostra vettura. Non tutti i prodotti possono essere adatti infatti ai motori diesel, GPL o alimentati a benzina. In genere tale tipologia di informazione viene fornita direttamente dalla casa produttrice: come al solito basterà leggere con attenzione l’etichetta appiccicata sul flacone.

Un altro elemento da tenere in considerazione è la presenza all’interno del fluido di elementi antibatterici. Sì, forse potrebbe suonare un po’ strano ai meno esperti del settore, ma quest’ultima è una caratteristica di vitale importanza per la salute della vostra vettura. Per meglio rendervene conto, riflettete un attimo su un piccolo particolare: molti combustibili contengono materia organica. Il petrolio in genere altro non è che il residuo della fossilizzazione di alcuni antichissimi organismi passati sulla Terra.

I carburanti green poi, per definizione, si compongono  di sostanze organiche in misura ancora maggiore. L’uso di tali sostanze come materia combustibile implica la presenza di un gran numero di batteri introdotti regolarmente all’interno del veicolo ad ogni rifornimento. Tali batteri sono capaci di aggredire alcune parti del motore, iniettori compresi. Per questo motivo un additivo per olio motore che si rispetti contiene sostanze deputate a bloccare la proliferazione di germi, batteri ed addirittura muffe (ossia colonie di funghi).

L’attenzione all’ecologia

Un additivo per olio motore di buona qualità, a prescindere dalla sua funzione principale, agisce riducendo le emissioni inquinanti del veicolo e moderando il consumo di carburante. Lo stesso prodotto inoltre, ancora una volta indipendentemente dai benefici ottenibili tramite la sua formula, fa sì che i fumi di scarico immessi nell’ambiente siano meno tossici rispetto ai normali standard.

Tutte queste caratteristiche, se presenti nell’articolo, vengono sempre specificate sulla relativa etichetta. Il consiglio che vi diamo è di optare sempre per additivi più ecologici. Aiuterete l’ambiente, questo è poco ma è sicuro, ma tutto sommato vi porterete a casa anche un prodotto di qualità superiore.

Prezzi

Un additivo per olio motore può avere un range di costo discretamente ampio. I prodotti meno prestazionali possono essere acquistati spendendo non più di una decina di euro. Le formule più valide e gli additivi di qualità superiore invece vi richiederanno un esborso pari a circa una sessantina di euro. Il consiglio che vi diamo, dato il prezzo tutto sommato abbordabile del prodotto e la frequenza di utilizzo raccomandata, è di orientarvi sempre su un top di gamma.

Se voleste ragionare in prospettiva vi rendereste conto del resto che compiendo questo tipo di scelta, come specificato già più volte nel corso dell’articolo, le componenti meccaniche della vostra auto (e quindi la vettura) avrebbero decisamente vita più lunga ed andrebbero incontro ad un rischio minore di danneggiarsi ed usurarsi. Insomma: spendendo qualche decina di euro in più ne risparmierete a centinaia se non addirittura a migliaia…

Quando bisogna ricorrere all’additivo per olio motore?

Come abbiamo visto, alcuni additivi per olio motore vanno utilizzati non appena la macchina raggiunge un certo chilometraggio o in vista di un imminente tagliando auto. Tuttavia la vostra vettura potrebbe aver bisogno di un aiutino da casa, per così dire, anche in tempi non sospetti.

Come fare a capire che è arrivato il momento di comprare ed utilizzare un additivo? Beh, innanzitutto prestate attenzione al fumo in uscita dalla marmitta: se il suo colore è tendenzialmente grigio o addirittura nero è meglio correre ai ripari (per l’auto, per voi, per chi ha la ventura di incontrarvi e per l’ambiente).

Anche un improvviso calo delle prestazioni dovrebbe insospettirvi, per non parlare poi delle eventuali impennate dei consumi. Sappiate comunque che, in casi non eccessivamente limpidi, fareste bene ad agire soltanto dopo aver chiesto un parere tecnico al vostro meccanico di fiducia.

Insomma: se l’additivo per olio motore fosse stato immesso da poco all’interno degli ingranaggi e doveste comunque osservare tutti questi segnali di allarme è evidente (anche all’occhio di un profano) che il problema potrebbe risiedere altrove…

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