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Altalena per neonati: opinioni, suggerimenti e guida all’acquisto

Altalena per neonati: esiste un modo migliore per cullare un bimbo senza ridurre in poltiglia la schiena di mamma e papà? Beh, probabilmente no. Ma quest’oggetto, preziosissimo tanto per il bebè quanto per i suoi genitori, ha anche altre funzioni. Grazie al dondolo per neonati il vostro pargolo potrà intrattenersi durante la giornata, stare calmo e tranquillo mentre gli date la pappa e così via.

Non solo. Questi oggetti possono essere utilizzati già dal primo giorno di vita del bambino per poi finire in ripostiglio tra il sesto e l’ottavo mese d’età e comunque al raggiungimento dei 13 chili di peso. Come tutti sappiamo, in questa fase della vita il piccolo non riesce ancora a star seduto: la sua colonna vertebrale è troppo flessibile ed i suoi muscoli sono deboli.

Questo non significa però che dovrebbe trascorrere le giornate sdraiato nella culla. Grazie a supporti come il dondolino infatti inizierà a prendere più spesso parte alla vita domestica. Stando seduto senza sforzare la schiena potrà osservare mamma e papà e la loro presenza basterà già a rassicurarlo nei momenti di irrequietezza.

C’è però un grande “ma”. Al giorno d’oggi di altalene per neonati è pieno il mercato. Sicuramente è un grande vantaggio avere tanta disponibilità e tanto assortimento tra cui scegliere ma non è difficile entrare in confusione al momento dell’acquisto.

Per evitare ogni problema e per non cadere dalle nuvole quando il commesso del vostro negozio di articoli per l’infanzia vi snocciolerà le varie opzioni tra cui scegliere sarebbe perciò bene documentarsi approfonditamente a tal riguardo. Ecco perché abbiamo pensato a questa guida: vi aiuterà a chiarirvi le idee. Buona lettura!

Altalena per neonati o dondolino: una rapida descrizione

L’altalena per neonati altro non è che una seduta leggermente reclinata rivestita di stoffa morbida e colorata. Il telaio, solido e robusto, sostiene la sediolina che consta di una parte più dura in corrispondenza della schiena del bebè. Tale inserto, per così dire, ha lo scopo di sorreggere al meglio la colonna vertebrale senza però privare il piccolo di nessun confort.

Il prodotto, ed è questo il segreto del suo successo, è corredato di solito da meccanismi oscillanti di vario tipo. La sediolina, una volta in funzione, produce perciò dei movimenti ritmici più o meno lenti e variamente orientati nello spazio.

Grazie a questo continuo dondolio il piccolo si rilassa o, addirittura, finisce per addormentarsi. Se di chiudere gli occhietti non volesse proprio saperne invece il pargolo potrebbe comunque intrattenersi grazie agli stimoli sonori, visivi e tattili spesso installati sull’altalena.

Come abbiamo già detto questo prodotto si adatta alle esigenze di bimbi molto piccoli il cui peso non superi i 13 chili. C’è da sottolineare però che se il marmocchio ha una natura un po’ turbolenta e tende quindi a muoversi di continuo l’oggetto potrebbe diventare pericoloso in quanto tenderebbe a ribaltarsi.

Queste altalene sono infatti concepite per essere leggere e maneggevoli e per dar modo ai genitori di trasportare facilmente il prodotto in viaggio o a casa dei nonni. Attenzione quindi a non dare mai niente per scontato…

Perché è importante acquistare un’altalena per neonati?

Un’altalena per neonati permette al bambino di assecondare i vari step della sua crescita fisica e mentale. Abbiamo già parlato del supporto che dà al piccolo in termini di rinvigorimento della colonna vertebrale. Quello che non abbiamo detto è che il bebè, crescendo, è sempre più sollecitato dagli stimoli sensoriali, sempre più curioso del mondo che lo circonda e via via più capace di distinguere ambienti, cose e persone.

Un dondolino può aiutarlo perciò ad esplorare e conoscere il suo piccolo mondo in tutta sicurezza. A differenza della culla e del passeggino gli offre infatti la possibilità di spaziare con lo sguardo e di osservare meglio ciò che è presente in casa.

Non solo. I giochi interattivi spesso montati sull’archetto dell’altalena sono studiati per permettergli di sviluppare le sue abilità sensoriali e motorie oltre che per migliorarne la coordinazione e l’equilibrio. Un altro risvolto positivo legato all’uso di quest’oggetto è che, inaspettatamente, si rivela spesso una vera e propria manna dal cielo quando il piccolino è in preda alle colichette.

Il dondolio costante in qualche modo calma e rassicura il bambino che, tra l’altro, recepisce meno il dolore perché distratto da decine e decine di stimoli, stimoli che ovviamente non avrebbe in culla. La culla anzi, un po’ per la presenza di barriere di sicurezza, un po’ perché isolata dal resto degli ambienti domestici, in certi momenti potrebbe dare al bebè una sensazione di angoscia, di solitudine e quasi di ansia acuendo la percezione del dolore.

E poi bisogna dirlo: se vi trovate spesso da soli in casa senza un dondolino per neonati su cui contare difficilmente riuscirete a farvi una bella doccia o a cucinare un pasto decente tutte le volte che ne sentirete il bisogno. Soltanto in questa maniera infatti avrete un minimo di tempo da dedicare a voi senza che un pianto disperato vi costringa a desistere da ogni altra attività che non comprenda il continuo dondolio tra le braccia del vostro pargolo preferito…

Altalena per neonati vs sdraietta

Qualcuno pensa che l’altalena per neonati e la sdraietta siano praticamente la stessa cosa. No, c’è un errore di fondo. Questi due oggetti sono molto simili, tanto da poter essere facilmente confusi. Tuttavia bisogna dire che la sdraietta è una versione depotenziata del dondolino. Innanzitutto può essere regolata sì, ma in appena un paio di posizioni. L’altalena invece è in tal senso più flessibile (è proprio il caso di dirlo).

Anche la possibilità di dondolio quando si predilige la sdraietta è molto ridotta e tra l’altro tale movimento avviene nella maggior parte dei casi perché sono i genitori ad imprimerlo alla struttura o addirittura perché il piccolino non smette di agitare le sue manine ed i suoi piedini.

L’altalena si avvale invece in molti casi di un baby motore che rende la vita più facile a mamma e papà e più divertente al pargolo di turno. C’è poi da dire che l’altalena è solitamente un po’ più sicura, solida e stabile. Essa si adatta all’utilizzo sui mezzi pubblici, in giardino ed all’aria aperta in generale.

Attenzione però ad un ultimo particolare: proprio perché questi due oggetti sono molto simili per funzione e design, bazzicando in giro su forum e siti dedicati, qualcuno potrebbe dirvi che le sdraio si adattano ai bimbi piccoli e le altalene ai più grandi e qualcun’altro potrebbe dirvi invece l’esatto contrario. In questo caso il problema sta più che altro nell’uso non univoco dei termini utilizzati recepiti dai più come dei sinonimi.

Bisogna dire peraltro che alcuni prodotti sono pensati per assolvere all’una o all’altra funzione. Per fugare ogni possibile dubbio perciò informatevi più che altro sul peso che l’oggetto di vostro interesse può sorreggere. Come abbiamo detto altrove è questo il mezzo ideale per evitare fraintendimenti e per mettere al riparo il piccolo da ogni possibile pericolo.

Scegliere l’altalena per neonati che faccia al caso vostro

Adesso che ne sapete un po’ di più sulle altalene per neonati vediamo di capire quali siano le caratteristiche ideali da ricercare in questo tipo di prodotto. Vi avvisiamo sin da subito che trovare il dondolino perfetto potrebbe non essere semplice. Pazienza: volete o no assicurare al vostro marmocchio il meglio del meglio? Beh, allora attenetevi ai seguenti criteri di selezione.

I materiali (il telaio)

Quando si acquista un’altalena per neonati è importante verificare che i materiali utilizzati per la sua realizzazione siano di buona qualità. Proprio da essi dipenderà infatti la sicurezza del bambino nonché l’aspettativa di vita del prodotto. Entriamo quindi nel vivo della questione. In commercio troverete dei dondolini il cui telaio sia costruito in plastica, in metallo o in legno.

Quest’ultima soluzione è sicuramente apprezzabile: si tratta infatti di un materiale solido ed ecologico, durevole e robusto. C’è però da dire che va periodicamente trattato. Inoltre è sempre bene controllare che non ci siano parti scheggiate che possano entrare accidentalmente in contatto con il bambino.

In linea di massima non dovrebbero esserci pericoli in tal senso, almeno acquistando dei prodotti di qualità. Un po’ di prudenza comunque non fa mai male… Passiamo adesso al metallo. Anch’esso è solido e resistente. Tra l’altro è sicuramente più facile da pulire rispetto al legno. Inoltre, soprattutto se optaste per l’alluminio,  scegliereste un prodotto molto leggero e come tale facilmente trasportabile.

In entrambi i casi è bene che questi materiali siano trattati per essere eventualmente esposti all’azione degli agenti climatici. Per quanto riguarda la plastica infine dobbiamo dire che si tratta dell’opzione in assoluto più economica. Sebbene resistente e solida essa tende a deteriorarsi se esposta in maniera prolungata ai raggi del sole. Scegliendo questo materiale poi dovrete accertarvi che sia trattato per diventare atossico e soprattutto BPA free: ne va della salute e della sicurezza di vostro figlio.

I materiali (la seduta)

Per quanto riguarda le imbottiture sarà sempre meglio optare per il cotone o comunque per delle fibre naturali. In questo modo non correrete il rischio di far arrossare la pelle del pupo o, peggio ancora, di causargli delle vere e proprie allergie. Non è difficile reperire sul mercato anche delle imbottiture confezionate utilizzando del tessuto tecnico. In questo caso avrete davanti un materiale semplice da gestire perché facilmente pulibile e tendenzialmente anallergico.

Importante è anche la traspirabilità del tessuto. Il piccolo suda proprio come un adulto ed una stoffa che non sia fresca può rendere l’altalena un posto scomodo e poco piacevole oltre che un covo di batteri. Tanto i materiali utilizzati per la costruzione del telaio quanto le stoffe impiegate per confezionare l’imbottitura dovranno ovviamente essere sicuri, atossici e lavorati secondo normativa CE.

Il grado di inclinazione

Come abbiamo detto una delle principali differenze intercorrenti tra dondolino e sdraietta risiede nel grado di inclinazione raggiungibile da ciascuno dei due prodotti. L’altalena per neonati, lo sapete già, meglio si adatta alle esigenze della crescita. In linea di massima il tipo di inclinazione raggiunta dalla sdraietta tende sempre verso un ideale asse orizzontale mentre quello che contraddistingue l’altalena si avvicina ad un asse verticale.

In poche parole nel primo caso il bebè non sarà del tutto coricato, ma quasi. Nel secondo invece inizierà a sperimentare la seduta ed addirittura (lo vedremo meglio in seguito), la posizione eretta. La cosa importante è comunque che queste variabili possano essere regolate secondo le esigenze del momento. Potrete alternare così attimi di relax a fasi di svago, il gioco alla nanna.

La tipologia (I criterio di classificazione)

Sono davvero tanti i tipi di altalena per neonati tra cui potrete scegliere. Anche i criteri di classificazione applicabili sono quindi parecchi. Cercheremo comunque di fare del nostro meglio per aiutarvi a compiere una scelta oculata. Possiamo innanzitutto classificare le altalene in funzione del tipo di movimento prodotto. Grazie a questa discriminante individuiamo perciò le varianti ad oscillazione naturale, quelle con supporto, le altalene aeree e quelle automatiche. Ma andiamo con ordine.

Nel primo caso avrete a che fare con un dondolo che si muove per inerzia dopo aver impresso una piccola spinta. Nel secondo invece il neonato beneficerà di un’oscillazione graduale accompagnata da un piccolo sistema di ammortizzazione.

L’altalena aerea invece è una struttura sostanzialmente diversa da quelle sinora presentate. Si tratta infatti di una vera e propria imbracatura che sorregge il cucciolo mentre si muove. In genere essa viene appesa alle porte o comunque sospesa in aria. Torneremo su questa variante un po’ più in là.

Il modello automatico infine è sicuramente il più moderno e tecnologico. In questo caso il dondolio dipenderà da un piccolo motore che, tra l’altro, vi darà modo di scegliere tra diverse velocità di rollio.

Questi marchingegni riescono però a fare ben altro. Degli speciali sensori possono ad esempio intuire se il piccolo è in stato di veglia o in piena fase di pennichella. In quest’ultimo caso, l’altalena disattiverà il movimento o lo renderà via via meno energico. Tutto ciò avverrà senza che voi muoviate un dito.

A questo punto urge però una precisazione. Non esiste un tipo di oscillazione perfetta. Ogni neonato avrà le sue preferenze in relazione al momento o all’indole. I più calmi magari non ameranno dondolare vigorosamente. Gli scavezzacollo per vocazione invece si addormenteranno soltanto se li cullerete con un certo pathos… Scegliete insomma un prodotto che vi consenta di spaziare tra diverse intensità di rollio: è sempre la soluzione migliore…

La tipologia (II criterio di classificazione)

Abbiamo individuato poi un secondo criterio di classificazione. Nello specifico distingueremo tra altalene da interni e da esterni. Dobbiamo dire che di solito la prima versione del prodotto meglio si adatta alle esigenze dei più piccoli. Perché? Beh, semplicemente perché non richiede la capacità di sedersi autonomamente. I prodotti da esterno sono normalmente realizzati in legno con inserti in metallo, quelli da interno in plastica e, ancora una volta, metallo.

La praticità d’uso

In molti casi vi farà comodo trasportare il dondolino da una stanza all’altra. Questo significa che la struttura non dovrà essere poi molto pesante. Sia chiaro: sarebbe meglio non spostare l’oggetto quando è in uso. Se avete comunque quest’intenzione acquistate dei prodotti in cui sia presente un appiglio solido, ergonomico ed antiscivolo.

Trasportate poi l’altalena non impugnando parti estraibili, piegabili o fragili: senza le opportune cautele in tal senso l’oggetto potrebbe diventare infatti molto pericoloso.  C’è poi da dire che alcuni telai sono concepiti per poter essere ripiegati e quindi trasportati fuori casa, magari in viaggio. Essi saranno più facili da riporre una volta che il bimbo avrà imparato a gattonare.

Un altro elemento che concorre a rendere il prodotto semplice da usare è la facilità di pulizia. Assicuratevi che tutti i materiali siano trattabili agevolmente e che le imbottiture siano sfoderabili e lavabili in lavatrice anche ad alte temperature. Diversamente, per poter ambire ad una maggiore aspettativa di vita, scegliete delle stoffe impermeabili, facili da pulire pur non staccandole dal telaio.

L’alimentazione

L’ideale sarebbe optare sempre per una doppia possibilità di alimentazione. Molti prodotti del resto permettono di combinare batteria ed elettricità. Se il piccolo è sveglio ed intento a giocare magari potrete avvalervi della rete elettrica: in questo caso non è escluso che il motore diventi un po’ più rumoroso. Durante la nanna invece potrete usare le batterie, solitamente più silenziose.

Il doppio sistema di alimentazione vi consentirà di adoperare il prodotto in qualsiasi frangente: all’aria aperta, in assenza di una presa, in caso di blackout e via discorrendo. In commercio esistono comunque anche soluzioni uniche. L’alimentazione insomma potrebbe prevedere soltanto l’uso di batterie o esclusivamente della corrente elettrica. I modelli basic o retrò non sono invece alimentati da niente che non sia la forza delle vostre braccia…

Gli accessori

Un’altalena per neonati è spesso corredata da accessori. In primo luogo troverete, nella maggior parte dei casi almeno, dei pupazzetti da appendere all’arco del dondolino. Questo ovviamente nel caso in cui non optiate per un’altalena aerea. Quelli che il vostro pargolo amerà di più, siamo pronti a scommetterci, saranno i pupazzetti capaci di emettere luci e suoni.

Questi accessori sono molto importanti perché, oltre ad intrattenere il piccolo, ne facilitano lo sviluppo motorio e sensoriale. C’è da dire comunque che in molti casi l’arco a cui sono sospesi i giochini può essere rimosso. Potrete quindi arricchire ulteriormente l’altalena aggiungendone di nuovi. Fate ciò avendo ovviamente cura di scegliere soltanto articoli leggeri e comunque adatti all’età del piccolo.

Un altro utile accessorio, soprattutto nel caso in cui preferiate orientarvi su un’altalena da esterno, è l’ombrellino parasole. Questo vi permetterà di riparare il piccolo dai raggi UV che, lo sappiamo bene, possono essere fastidiosi e pericolosi. La pelle dei neonati peraltro è molto delicata ed una prolungata esposizione ai raggi del sole non è mai consigliabile. Sì quindi a parasole et similia.

Tra gli accessori utili elenchiamo poi anche la porta USB. Essa vi consentirà di inserire una chiavetta in cui siano eventualmente registrate le rassicuranti voci di mamma e papà o la canzoncina preferita dal vostro bebè. L’audio sarà ovviamente percettibile grazie ad un sistema integrato di altoparlanti. Completano il quadro un vassoietto da tirare fuori al momento della pappa, un cuscino riduttore, il separagambe e la borsa per il trasporto.

L’aspettativa di vita dell’altalena per neonati

Abbiamo detto che, in linea di massima, molti prodotti saranno utilizzabili dai bimbi sino al raggiungimento dei 13 chili di peso. Tuttavia esistono in commercio articoli pensati per poter essere sfruttati anche da neonati un po’ più cresciutelli. Chiaramente ad un certo punto il vostro bimbo non vorrà più saperne di trascorrere ore ed ore seduto a lasciarsi cullare: gattonare per casa diventerà il suo passatempo preferito. Questa fase però non arriva per tutti allo stesso momento.

Se perciò volete garantirvi la possibilità di acquistare un prodotto che accompagni il piccolo nella sua crescita per un lungo periodo di tempo osservate la qualità dei materiali ed il peso massimo sopportato indicato sulla confezione. Se i primi sono solidi e robusti e se il secondo valore è discretamente elevato l’oggetto che avete intenzione di acquistare ha sicuramente una lunga aspettativa di vita. Questo significa che potrà anche essere riciclato per un cuginetto o un fratellino.

I sistemi di comando

Comprando un’altalena per neonati del tutto automatizzata potrete attivare il meccanismo ricorrendo a diversi espedienti. In alcuni casi vi avvarrete soltanto di una semplice pulsantiera, in altri di bluetooth ed app specifiche, in altri ancora di un telecomando. Tali sistemi possono inoltre essere utilizzati per determinare il movimento, attivare musica e luci, muovere i giochini, impostare il timer o la funzione di autospegnimento e così via.

Vi suggeriamo di non ricorrere a sistemi che sfruttino onde elettromagnetiche in quanto potenzialmente nocive per gli adulti e, soprattutto, per i bambini. Meglio in questo caso perciò optare per tecnologie un po’ più tradizionali.

La marca

I prodotti per la puericoltura dovrebbero sempre essere brandizzati. Questo perché un marchio offre delle garanzie particolari che articoli meno blasonati non possono assicurarvi. Nello specifico sappiate che un dondolino scadente potrebbe prima o poi nuocere alla colonna vertebrale del bambino. In secondo luogo i materiali ed i processi di lavorazione potrebbero non essere sicuri o addirittura essere nocivi.

Tenete conto anche del fatto che ciascuna parte sarà progettata da tecnici specializzati. Persino i giochini in dotazione saranno scelti da personale competente. In ultimo sappiate che un brand noto immette sempre sul mercato dei prodotti coperti da garanzia. Vi sarà insomma sempre più facile godere di una buona assistenza post-vendita.

La sicurezza

Un fattore che influisce in maniera determinante sulla scelta della giusta altalena per neonati è ovviamente la sicurezza. In tal senso è fondamentale il rispetto delle normative CE attualmente vigenti in materia.

Di norma l’approvazione del prodotto da parte della Comunità Europea sarà certificata dalla presenza del caratteristico logo impresso sul telaio, sul libretto delle istruzioni e sulla confezione. Se proprio volete essere precisi poi, verificate che il dondolino sia conforme alla normativa europea UNI EN 1176-6 2003 relativa agli articoli per la puericultura.

Ed a proposito di certificazioni: accertatevi anche che sia presente anche la Frustation-free, una speciale garanzia della calibrazione del movimento. I prodotti migliori riportano anche il marchio OEKO-Tex Standard 100, il quale attesta che in sede di costruzione non siano stati utilizzati materiali o processi di lavorazione potenzialmente nocivi per la salute.

Prestate attenzione inoltre ai bordi della sediolina: non dovranno mai essere troppo duri. Ciò perché i più movimentati potrebbero dare delle testate a questa parte dell’altalena facendosi davvero molto male. Un rilievo più soft insomma potrebbe evitare loro gravi conseguenze ed a voi parecchie ansie.

Un certo peso nel determinare la sicurezza della struttura ha anche il design della base d’appoggio che deve essere sempre molto ampia per ridurre il rischio di ribaltamento. La stessa sarà inoltre dotata di piedini antiscivolo. Fondamentali sono infine le cinture di sicurezza che assicureranno il corpicino del bimbo anche nei momenti di dondolio più intenso o nel caso in cui il piccolo si dimeni perché particolarmente irrequieto.

Esse dovranno avere almeno 3 punti di giuntura, 5 nei casi migliori.  Importante è verificare che il sistema di chiusura non possa accidentalmente essere disattivato dal pargolo ma che comunque sia facile da inserire o da sbloccare per gli adulti. Nel caso in cui dovesse esserci un’emergenza, magari un accenno di soffocamento o addirittura un terremoto, vorrete di certo liberare il piccolo dalla sua altalena nel più breve tempo possibile! Da qui l’importanza di un buon sistema di blocco…

Il costo

Questo punto è strettamente connesso alla scelta di acquistare o meno un prodotto di marca. Chiaro è che i brand riconosciuti, offrendo delle garanzie in più, sono di solito un po’ meno economici. Il gioco tuttavia vale la candela. In ogni caso sappiate che sul mercato potrete trovare articoli adatti a tutte le tasche: in media il costo di un’altalena per neonati oscilla infatti dalle 100 alle 300 euro.

In alternativa potreste considerare l’idea di far ricorso al mercato dell’usato. Chiaramente tale scelta porta con sé dei rischi: non comprate niente se non dopo un’attenta supervisione. Un’ulteriore soluzione potrebbe essere l’acquisto online.

Anche in questo caso però non fidatevi troppo dei venditori. Prima di cliccare su “metti nel carrello” guardate feedback ed opinioni rilasciate dagli utenti. Verificate poi le politiche di reso o di assistenza clienti adottate dal rivenditore. Se sarete prudenti e se avrete occhio, potrete concludere degli ottimi affari. Buona fortuna allora!

La sicurezza prima di tutto: come utilizzare un’altalena per neonati

Le altalene per neonati non sono di per sé degli oggetti pericolosi, possono diventarlo però se mal utilizzati. Ciò accade comunque con tantissimi altri prodotti: ecco perché non bisogna demonizzarle. Vi abbiamo avvisati già della necessità di non sovraccaricare mai la struttura.

Se il dondolino da voi acquistato non supporta più di 9 chili di peso allora attenetevi a questo limite! Poco importa che il vostro cucciolo abbia appena un chiletto in più al suo attivo: perché rischiare che l’altalena si ribalti? Perché tentare la sorte?

Un altro comportamento salutare è quello di porre l’altalena sempre su una superficie piana ed a livello del pavimento. Non è consigliabile insomma poggiare il dondolino o in pendenza o sul divano. Per la cronaca non vanno bene nemmeno il tavolo ed il letto. In caso di movimenti bruschi il piccolo potrebbe ancora una volta ribaltarsi, cadere o sbattere la testa.

Le superfici morbide invece rischierebbero di soffocarlo. Niente azzardi quindi, nemmeno per pochi secondi. Per le stesse ragioni non collocate mai il dondolino nelle vicinanze di una scala, di una stufa, di apparecchi elettronici, cavi, camini e via discorrendo.

Superfluo è dire che dovrete sempre poter tenere sott’occhio il piccolo seduto sull’altalena. Ammesso anche che non abbiate compiuto errori, alcuni neonati potrebbero assumere delle posizioni sbagliate. Ciò danneggerebbe la loro schiene e soprattutto potrebbe causare il loro soffocamento.

Ancora una volta insomma meglio prevenire che curare. Durante il trasporto del dondolo non aggrappatevi poi a parti cedevoli o staccabili. Preferite piuttosto spostare il piccolo tirando pian piano il telaio e quindi senza sollevare niente da terra. Meglio ancora sarebbe muovere l’altalena soltanto quando non è in uso. Ma di questo abbiamo già parlato in precedenza.

Ancora qualche consiglio

Non abbiamo ancora finito. Quando laverete l’imbottitura dell’altalena risciacquate sempre il tessuto. Comportatevi così soprattutto nel caso in cui abbiate spruzzato sopra dei prodotti per la detersione. A tal proposito, in luogo dei normali detersivi, vi suggeriamo di utilizzare dei saponi neutri o, scelta migliore in assoluto, del tutto naturali. Bicarbonato, aceto e limone possono fare magie!

Ricordatevi anche che le cinture di sicurezza non sono elementi decorativi: usatele! In ultimo tenete presente che la permanenza del piccolo sull’altalena deve essere limitata. Secondo alcuni esperti si parla di un’ora al giorno al massimo. In ogni caso non lasciate mai il bebè qui a dormire per la durata dell’intera notte. Ok alla pennichella, no ad ore ed ore di sonno…

Altalena per neonati: la versione aerea

Vogliamo concludere questa guida spendendo qualche parola sulle altalene aeree. Nel corso della trattazione abbiamo un po’ accantonato questa variante ed è bene essere documentati invece anche a tal riguardo. Sappiate che tale modello di altalena per neonati insegnerà al pargolo a tenere una postura eretta, a coordinare la vista ed i movimenti del corpo e quindi porrà le basi per imparare a muovere i primi passi.

Ma non finisce qui. Sgambettando di continuo il piccolo accentuerà il movimento del dondolino. Ciò lo stimolerà all’attività fisica. I suoi muscoli dopo un po’ si rinforzeranno aiutandolo in seguito a camminare ed  a correre.

Questa variante di altalena può essere utilizzata in genere fino al compimento del terzo anno di età. L’importante è che sia dotata di un sostegno addominale che eviti sbilanciamenti e distorsioni della colonna vertebrale. Per la cronaca potrete scegliere tra modelli a staffe o dotati di seggiolino. Molto comunque dipenderà in tal senso dal peso e dall’età del bimbo.

Anche in questo caso infine valgono tutte le nostre raccomandazioni in termini di sicurezza. A queste aggiungiamo però un ultimo suggerimento: attenti all’installazione del sistema. Seguite passo passo le istruzioni e non lasciate spazio all’iniziativa personale. Perché? Beh, stavolta il piccolo resterà sospeso a mezz’aria e non è quindi il caso di fare esperimenti…

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