Antenna da interno: guida all’acquisto, consigli, pareri e recensioni

L’antenna da interno viene incontro alle esigenze di chi ha qualche problema nella ricezione dei canali televisivi digitali ed analogici. Tali problemi, è quasi superfluo sottolinearlo, derivano in larga parte dal segnale del digitale terrestre che in certe zone del paese risulta disturbato, debole o addirittura assente. Ma da cosa deriva questa “falla nel sistema”? Beh, nonostante da qualche anno in qua in Italia si lavori parecchio per migliorare la resa della rete digitale, i risultati non sono ancora degni di nota, almeno non dappertutto.

Alcune zone della nazione per esempio sono ancora sprovviste di ripetitori e si agganciano perciò a congegni un po’ troppo lontani per poter assicurare una buona resa. In altre zone invece sono presenti degli ostacoli che bloccano il segnale. Basti pensare ai grattacieli o ai profili montuosi di una certa importanza. C’è poi il problema delle interferenze che, al giorno d’oggi, è più che mai rilevante. Insomma: di elementi che possano depotenziare il segnale, come vedete, ce ne sono parecchi.

In questi casi l’unica soluzione diventa acquistare un’antenna da interno. Ma siete proprio sicuri di sapere tutto quello che serve? Sapreste concludere un buon affare? Se non ne siete molto convinti sappiate che nelle prossime righe vi daremo qualche informazione utile a tal riguardo nonché delle istruzioni per l’acquisto. Meglio non recarsi mai del tutto impreparati in un negozio di elettronica, no?

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Antenna da interno: informazioni generiche

L’antenna da interno, come abbiamo visto, serve ad amplificare la potenza del segnale. Inoltre agisce in maniera da renderlo ben chiaro e, soprattutto, costante. In poche parole grazie a questo dispositivo potrete vedere le vostre serie TV preferite (o altro ovviamente) senza fare i conti con il segnale che va e viene o senza sperare che oggi sia la giornata buona per seguire almeno metà della puntata.

L’antenna da interno funziona sia nel caso dei canali analogici che nel caso dei canali digitali. Ma non solo. Lo stesso dispositivo vi permetterà di ascoltare senza fastidiose interruzioni anche le emittenti radio che, per svariate ragioni, sono connesse al sistema televisivo.

A questo punto però urge una precisazione. Il dispositivo di cui stiamo amabilmente disquisendo, poco e niente ha a che vedere con le comuni antenne che svettano sui tetti delle nostre abitazioni, almeno non dal punto di vista del costo, dell’aspetto e dell’installazione.

Questo aggeggio, alla portata di tutte le tasche, può essere tranquillamente collegato dall’utente, anche dal meno avvezzo alla tecnologia. Basterà insomma inserire un cavo in un ingresso obbligato et voilà! Altra precisazione: l’antenna da interno ha più che altro l’aspetto di un piccolo decoder. Non aspettatevi perciò di dover trovare un posto nel salotto per parabole e tralicci.

Finiamo in bellezza con un’ultima notizia che probabilmente potrà tornarvi molto utile: questo tipo di marchingegno è sempre portatile. In poche parole vi basterà scollegare il famoso cavo di cui sopra e mettere in valigia l’antenna per essere certi di non perdere i vostri programmi preferiti nemmeno se avrete la fortuna di trascorrere qualche giorno in una baita di montagna o in giro per il mondo a bordo di un bel camper. Tra l’altro, volendo, potrete corredare il dispositivo di amplificatori e migliorare ulteriormente la vostra esperienza. Più pratico e versatile di così!

Come funziona un’antenna da interno?

Per quanto poco avvezzi possiate essere alla tecnologia è importante che capiate come funziona un’antenna da interno. In questo modo riuscirete a sfruttarne al meglio tutte le potenzialità. Tranquilli: cercheremo di essere quanto più semplici e chiari è possibile. Allora: cominciamo col dire che in genere le antenne constano di un blocco centrale in cui sono disposte una serie di barre metalliche. Qui dentro è inoltre possibile trovare dei ricettori di segnale.

Grazie a questi congegni l’apparecchio riesce a captare le onde VHF ed UHF. Queste ultime, una volta introdottesi nel dispositivo, vengono in qualche modo trasformate in input audio e video. Grazie a questi pochi passaggi potrete vedere normalmente la TV. Non si tratta di niente di complicato, no? Abbiamo voluto dirvi tutto ciò perché è importante capire che la dimensione dell’antenna o il numero di barre interne che la compongono contribuiscono a rendere il dispositivo più o meno efficiente. Tutto qui.

Antenna da interno: ecco come sceglierla

Scegliere un’antenna da interno che faccia bene il suo lavoro potrebbe non essere semplice. Sicuramente l’operazione metterà in crisi coloro i quali non abbiano poi molta dimestichezza con il mondo dell’elettronica, ma nemmeno gli esperti potranno dirsi sicuramente esenti da dubbi e perplessità. Abbiamo perciò deciso di stilare una piccola lista di caratteristiche che una buona antenna da interno dovrebbe possedere.

Inoltre abbiamo ritenuto opportuno inserire in questo elenco delle qualità che il dispositivo dovrebbe avere a priori per poter soddisfare un’ esigenza piuttosto che l’altra. Non è detto insomma che ciò che serva a voi serva anche agli altri e viceversa. Nelle prossime righe perciò troverete tutto quello che a nostro parere serve sapere per poter concludere un acquisto con cognizione di causa: speriamo di potervi essere utili.

Il raggio di ricezione

Uno dei primi aspetti da valutare all’atto dell’acquisto di un’antenna da interno è il raggio di ricezione garantito. Questo parametro comunque dipende non soltanto dall’oggetto in sé e per sé, ma anche dal posizionamento della  torretta di trasmissione più vicina a casa vostra. Ora: di norma un’antenna da interno svolge bene il suo lavoro se il ripetitore è collocato nel raggio di 25 chilometri dal vostro appartamento.

Chiaro è però che esistono in tal senso elementi più o meno prestazionali. Non a caso vi abbiamo precedentemente parlato delle componenti interne del prodotto. Sappiate comunque che allontanandosi troppo dall’origine del segnale nemmeno la migliore antenna da interno presente sul mercato potrà garantirvi la visione dei vostri programmi preferiti. Questo almeno in linea di principio.

Per fortuna infatti qualcuno ha pensato di inventare gli amplificatori di segnale. In poche parole associando questo dispositivo all’antenna che state per acquistare dovreste risolvere il problema. Ma non è ancora tutto. I prodotti di più recente concezione infatti sono costruiti in modo da integrare nella scocca anche l’amplificatore del segnale di cui sopra. Grazie a questo espediente il problema della ricezione potrebbe risolversi a monte ed il raggio d’azione del dispositivo divenire automaticamente più ampio rispetto allo standard prefissato. Inoltre voi avreste una diavoleria elettronica in meno a cui badare.

Le antenne di ultima generazione, quelle più complete insomma, sono riconoscibili perché sulla confezione viene indicato un ulteriore parametro rivelatore: il guadagno. Di questo elemento ci occuperemo a breve. Per completezza di informazione per ora vogliamo soltanto dirvi che se non doveste riuscire a risolvere il problema della ricezione nemmeno grazie ad un congegno di alta qualità, cosa alquanto improbabile a meno che non viviate nel deserto del Sahara, dovrete necessariamente ricorrere ad un’antenna da esterno.

Il guadagno

Come promesso poche righe più in là, è arrivato il momento di occuparsi del guadagno. Con questo termine, ovviamente, non intendiamo porre l’attenzione sulla cifra intascata dal rivenditore o dalla società produttrice dell’antenna ogni qualvolta qualcuno decida di acquistare il dispositivo. Parlando di guadagno infatti vogliamo riferirci più che altro ad un parametro tecnico. Esso indica infatti la capacità che ha l’antenna di potenziare il segnale. Tale valore si esprime in dB e può oscillare dai 25 ai 50/51 dB.

Ora: sappiate che non necessariamente il guadagno più potente sarà quello più adatto a soddisfare le vostre esigenze. Ancora una volta per poter scegliere l’opzione più adatta alle vostre necessità dovrete tener conto infatti della distanza dal ripetitore e della generale potenza del segnale. In linea di massima comunque vi suggeriamo di non scendere mai al di sotto della soglia limite dei 30 dB.

Lo standard di trasmissione (video)

Adesso affrontiamo l’aspetto un po’ più tecnico della questione: lo standard di trasmissione. Questa locuzione indica, semplificando moltissimo il concetto, la banda entro la quale avviene l’invio del segnale audio – video che vi permette di guardare ed ascoltare la TV. In genere il digitale terrestre si avvale dello standard DVB-T. Un prodotto migliore però sarà capace di captare la banda DVB-T2, ossia quella sfruttata dagli apparecchi full HD o 3D. Sulla confezione in questi casi viene specificata la possibilità di adattare l’antenna ai televisori di più moderna concezione e quindi la capacità di riconoscere e riprodurre immagini a 720p.

Il consiglio che vi diamo, valido per adesso e per gli anni a venire, è quello di acquistare sempre l’antenna da interno più aggiornata. Perché? Beh, al giorno d’oggi non avrebbe senso comprare una semplice DVB-T. Questi dispositivi sono più che altro fondi di magazzino incapaci di interfacciarsi con le tecnologie più moderne e via via più diffuse.

In poche parole buttarsi sul vintage, per così dire, avrebbe senso soltanto se avete ancora in casa delle vecchie televisioni che utilizzate sporadicamente. Tenete conto del fatto però che, se mai queste ultime dovessero rompersi, sarete costretti ad acquistare una TV di moderna concezione (le altre sono quasi del tutto uscite di produzione).

Ciò significa che dovrete comprare anche una nuova antenna da interno compatibile con il televisore appena comprato. Insomma: meglio orientarsi a priori su qualcosa di più recente che, in linea di massima, sia ancora utilizzabile per un certo lasso di tempo. Lo stesso discorso, non è difficile immaginarlo, sarà valido anche più in là negli anni e con le nuove tecnologie.

Lo standard di trasmissione (audio)

Sappiate infine che per quanto riguarda il segnale radio lo standard utilizzato è di norma il DAB+. Di questo aspetto del problema, anche se amate più la musica che i programmi video, dovrete preoccuparvi poco e niente. Tale banda infatti è presente di default nel sistema ed è quindi improbabile che, una volta acquistata l’antenna, vi ritroviate impossibilitati ad usufruire del segnale radio. Tutto ciò ovviamente a patto che il televisore funzioni regolarmente.

La reperibilità dei canali

Uno degli elementi che si tende a tenere in considerazione all’atto dell’acquisto di un’antenna da interno è l’effettiva capacità della stessa di rendere visibili soprattutto alcuni canali. Insomma: l’emittente tal dei tali trasmette tutti i giorni il programma che seguite da anni e non siete disposti a perdervelo. Per il resto, dovesse anche saltare qualche emittente, vi interesserebbe poco. Partendo da questo presupposto, molto probabilmente, una volta in negozio chiederete al commesso se acquistando un dato prodotto sarà sicuramente possibile captare il segnale relativo ad un certo canale TV.

Sappiate che, qualora il rivenditore vi rispondesse di sì senza alcun dubbio, mentirebbe o vi darebbe un’informazione incompleta. La ricezione dei vari canali dipende infatti da una combinazione di fattori e non soltanto dalle caratteristiche tecniche del dispositivo che intendete acquistare. In particolare dovrete tenere conto del guadagno e del raggio di ricezione, ma anche del posizionamento che assegnerete al congegno, dell’effettiva lontananza del ripetitore e della presenza nel circondario di elementi che smorzino il segnale.

Insomma: il rivenditore vi può assicurare al massimo che l’antenna da interno che vorreste acquistare abbia tutte le carte in regola per offrirvi un ottimo servizio. Questo significa che siete già a metà dell’opera. Il resto, come vedremo meglio in seguito, sarà indeterminabile sino al momento in cui porterete in casa il vostro dispositivo. Insomma: attenti ai furbetti!

Il filtro

Per quanti passi in avanti abbia compiuto la tecnologia, le interferenze restano sempre la bestia nera delle apparecchiature elettroniche. In questo caso il problema non risiede necessariamente nella distanza del ripetitore dal dispositivo. Neppure la presenza di cime montuose o di grandi palazzi  è per forza la causa scatenante di tale disturbo.

Il problema infatti potrebbe originarsi dai tanti smartphone perennemente connessi alla rete che abbiamo in casa o dalla presenza di modem e router Wi-Fi. L’inghippo inoltre potrebbe derivare anche da altre apparecchiature elettroniche ad alta connettibilità, le stesse che ormai fanno costantemente parte delle nostre vite.

Per evitare a monte ogni tipo di problema vi suggeriamo di optare sempre per delle antenne munite di filtro 3G, 4G e, prossimamente, 5G. I segnali audio – video relativi alla TV infatti viaggiano sulla stessa banda utilizzata da queste tecnologie di trasmissione. Da qui la facilità di interferenza.

Il design

Al giorno d’oggi, purtroppo o per fortuna, si tende a migliorare l’aspetto estetico di qualsiasi apparecchio. Se da un lato questo significa aggiungere qualcosa al valore di mercato del proprio acquisto, e quindi pagare un po’ di più, dall’altro vuol dire anche fare a meno di piazzare per casa cose utili ma dall’aspetto obbrobrioso. Lasciamo però, per ovvie ragioni, la valutazione dell’aspetto squisitamente estetico della questione soltanto a voi. La bellezza è del resto soggettiva e, ovviamente, ogni casa ha uno stile d’arredo tutto suo e non possiamo quindi scandagliare la questione in maniera tanto approfondita. Insomma: sarete voi a decidere se l’antenna che acquisterete cozzi o meno con il vostro senso del bello.

Sotto la voce “design”, ed è questo l’aspetto che ci interessa di più, preferiamo inserire anche altri elementi relativi alla progettazione del vostro apparecchio, elementi chiaramente un po’ più funzionali e standardizzabili. Allora: innanzitutto sappiate che in commercio esistono ormai dispositivi slim ed ultrapiatti, perfetti per chi ha qualche problemino di spazio o per chi, magari in virtù di uno stile d’arredo classico, vede nelle apparecchiature elettroniche una sorta di elemento di disturbo all’armonia generale.

Ci sono poi dispositivi che non hanno un vero e proprio verso: li potrete orientare come meglio credete o come gli spazi vi consentono di fare tanto le loro funzioni resteranno pressoché inalterate. I prodotti meno prestazionali però andrebbero di preferenza tenuti in posizione orizzontale dato che molti ripetitori sono polarizzati nello stesso senso.

Potreste poi imbattervi in dispositivi dotati di parti magnetiche o fissabili ad un piano d’appoggio mediante nastro bioadesivo. Si tratta di oggetti pensati per ridurre al minimo il rischio di caduta, perfetti insomma per i distratti cronici o per chi ha in casa bimbi piccoli ed animali domestici votati alla distruzione di oggetti e suppellettili. Sappiate infine che alcune antenne da interno sono realizzate in modo da poter essere verniciate secondo le esigenze dell’acquirente. Insomma: più discrete di così!

Il cavo

Tenete conto del fatto che, come vi spiegheremo meglio tra un po’, non sempre l’antenna da interno troverà spazio proprio accanto alla vostra televisione. Questo significa che in molti casi sarà necessario garantirsi che l’apparecchio sia corredato da un cavo di alimentazione sufficientemente lungo. In genere le case produttrici includono nella confezione fili la cui lunghezza oscilli da 1,5 a 3 metri.

Chiaramente in questo caso la scelta sarà legata a parametri decisamente soggettivi. Insomma: dovrete prima avere un’idea del punto in cui il vostro sistema andrà collocato, cosa che presuppone una serie di operazioni preliminari. In secondo luogo dovete decidere se preferite dotarvi eventualmente di un nuovo filo o di qualche prolunga oppure magari andare sul sicuro e quindi arrotolare e nascondere l’eccesso di cavo. Insomma: a voi la scelta.

Il marchio e la garanzia

Il consiglio che vi diamo è quello di acquistare sempre dei prodotti di marca. Ciò vi darà ovviamente diritto ad un periodo di assistenza post vendita ed ad una garanzia che per legge non potrà esaurirsi prima dei 2 anni. Attenzione all’opzione “estensione di garanzia”. Sottoscrivetela soltanto nel caso in cui i costi siano davvero minimi. Diversamente meglio risparmiare i soldi per acquistare in seguito qualcosa che sia al passo con i tempi e che vi possa garantire prestazioni migliori.

Prezzi

Ma quanto costa un’antenna da interno? Beh, come accennavamo in precedenza si tratta di una spesa adatta a tutte le tasche. Sappiate infatti che per un prodotto basic spenderete all’incirca una quindicina di euro. Ovviamente un articolo un po’ più efficiente e prestazionale richiederà un esborso superiore. Non allarmatevi però: starete comunque abbondantemente al di sotto del centinaio di euro. Molti modelli di fascia alta hanno infatti un costo pari a 70/80 euro.

Il consiglio che vi diamo è quello di orientarvi a priori su un modello di alta qualità se non su un top di gamma. Le cifre da investire in quest’operazione sono del resto irrisorie e, con poche decine di euro in più rispetto a quanto richiesto per l’acquisto della versione basic, vi porterete a casa un modello ad alto guadagno, utilizzabile sia dentro che fuori le mura domestiche, dotato di ottimi filtri e capace di garantire un buon angolo di ricezione. Insomma: il gioco vale decisamente la candela!

Consigli pratici: il corretto posizionamento dell’antenna da interno

Comprare una buona antenna da interno significa risolvere gran parte dei problemi legati alla ricezione del segnale. La gran parte, non la totalità. A fare la differenza infatti può contribuire il posizionamento del dispositivo. Insomma: se volete ottenere dei risultati apprezzabili non potrete metterlo dove sta meglio e dove non stona con l’arredo. Dovrete scegliere invece una postazione che sia molto vicina alla finestra. In questo modo il numero di ostacoli che si frappongono alla comunicazione tra antenna e torretta di trasmissione verrà sicuramente ridotto.

In secondo luogo dovrete orientare l’antenna in direzione del ripetitore. Considerate anche che sarebbe opportuno collegare l’apparecchio tanto alla presa di corrente quanto alla vostra televisione: tenetene conto per determinare la lunghezza del cavo di connessione di cui avrete necessariamente bisogno.

C’è poi da dire che la posizione definitiva dell’apparecchio sarà decretata anche da tutta una serie di test empirici. In poche parole, quasi come se foste dei rabdomanti in cerca d’acqua, dovrete muovervi per casa con l’antenna in cerca del segnale migliore. Per fortuna in questo caso non sarete costretti a spostarvi sul tetto! Soltanto ultimato tale test potrete definire con precisione la collocazione della vostra antenna da interno.

Altro consiglio utile: nonostante la presenza dei filtri contro le interferenze, sarebbe bene non piazzare mai il dispositivo nelle immediate vicinanze di altre tipologie di antenne, per esempio di quelle che svettano su modem e router. Sappiate infatti che i filtri sono utili ma non sono magici. Evitate allora di posizionare accanto al prodotto anche i cellulari, i forni a microonde, gli apparecchi connettibili e quant’altro.

Se, nonostante l’adozione di tutte queste accortezze i risultati fossero scadenti tornate al negozio e barattate l’antenna appena acquistata con un modello interno/esterno. Tale variante potrà essere utilizzata sia dentro casa che sul balcone ed avrà sicuramente meno problemi a captare un segnale più potente e “pulito”.

Soluzioni alternative: costruire un’antenna da interno fai da te

Qualcuno, magari per fare qualche esperimento prima di acquistare un’antenna da interno vera e propria, potrebbe cimentarsi nella realizzazione di un dispositivo home made. In questo modo, una volta giunto in negozio, saprebbe anche quali caratteristiche ricercare nel prodotto da comprare. Se amate costruire con le vostre mani e sperimentare allora procuratevi un cavo coassiale abbastanza spesso, nastro isolante e filo in acciaio.

Piegate quest’ultimo in modo da formare due rettangoli, quindi unite le due figure mediante del nastro isolante. Fate in modo che il sistema si muova poco. Piazzate il tutto su una base molto solida che possa consentirvi di disporre la vostra rudimentale antenna seguendo un asse verticale. Collegate il tutto quindi con il cavo coassiale. Vi sembrerà strano, ma accesa la TV inizierete a vedere qualche trasmissione. Facile ed economico, no?

Un caso particolare: le zone a segnale intenso

Ed ecco un caso particolare: le zone con segnale intenso. Di cosa si tratta? Beh, è semplice: nella porzione di città in cui vivete il segnale potrebbe essere davvero molto forte. Forse casa vostra è vicina a parecchi ripetitori o forse non ci sono molti ostacoli che smorzino il suddetto segnale. In ogni caso, paradossalmente, questa eventualità potrebbe non essere del tutto vantaggiosa.

Innanzitutto è probabile che casa vostra sorga nel bel mezzo di un potente campo elettromagnetico. Pessima scelta! In secondo luogo la vostra televisione, colmo dei colmi, potrebbe non riuscire a collegarsi alla rete perché disturbata proprio da un eccesso di onde elettromagnetiche. In questo caso la vostra antenna da interno dovrà essere tarata in modo da ridurre la potenza dell’amplificatore nonché il guadagno garantito dall’apparecchio. Ciò significa semplicemente ruotare delle manopole oppure acquistare un dispositivo meno potente.

Salute e antenna da interno

L’antenna da interno è un dispositivo che nuoce alla salute? La preoccupazione è tutto sommato legittima: alla fine tali marchingegni generano dei campi elettromagnetici. A quanto pare però, almeno allo stato attuale delle cose, l’interazione uomo – antenna da interno non sembra essere particolarmente nociva.

L’unico effetto in qualche modo rilevato, ed in casi più che sporadici, è semmai l’innalzamento della temperatura corporea. Quest’ultima infatti può aumentare di un grado in presenza di condizioni particolari. I soggetti in cui è stata ravvisata quest’anomalia infatti vivevano in una zona industriale ad alta concentrazione di onde radio. Insomma: godetevi serenamente la vostra antenna da interno!

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