vendita aspirapolvere per parquet

Aspirapolvere per parquet: come scegliere il migliore? Guida all’acquisto

Volete proteggere i vostri pavimenti in legno? Bene: comprate un aspirapolvere per parquet. Si tratta di un prodotto specifico capace di pulire a fondo ma con estrema delicatezza il tavolato di casa preservandone peraltro la bellezza ed il fascino senza tempo.

C’è da dire infatti che, per quanto i parquet moderni siano indubbiamente più resistenti rispetto ai modelli old style, questo tipo di pavimento richiede cure costanti ed attenzioni particolari.

Ciò significa che dovrete dedicarvi di tanto in tanto a qualche lavoretto di manutenzione e, soprattutto, munirvi della giusta attrezzatura per la pulizia del legno. Ecco tutto quello che c’è da sapere allora sull’aspirapolvere per parquet, vostro fedele alleato in questa impresa.

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Aspirapolvere per parquet: perché acquistarne uno?

Il parquet è un elemento d’arredo di sicuro fascino ma anche di difficile manutenzione. La difficoltà in tal senso risiede principalmente nel fatto che per mantenere inalterato l’aspetto del pavimento sarà necessario utilizzare sempre degli accorgimenti particolari, utili a non danneggiare il prodotto.

Ciò vale anche quando si parla di pulizia e detersione. Per conservare in buone condizioni il vostro parquet dovrete pulirlo spesso e con cura, ma utilizzando gli attrezzi giusti. L’aspirapolvere di cui vogliamo parlare in questa sede rientra a pieno titolo nel novero degli attrezzi giusti. Perché?

Beh, perché quando si parla di parquet non è importante la potenza ma la delicatezza. Del resto abbiamo a che fare con delle superfici regolari, lisce e prive di qualsiasi avvallamento. Ciò rende le operazioni di pulizia più semplici, soprattutto se si ha la buona abitudine di provvedere quotidianamente.

L’elettrodomestico qui in esame, a differenza di altri articoli similari, sfrutta perciò delle spazzole specifiche per legno, non raggiunge forze d’aspirazione particolarmente elevate e può essere eventualmente trainato sul pavimento soltanto se dotato di ruote gommate.

Riflettiamo un attimo su questo piccolo particolare. In genere un aspirapolvere comune è dotato di accessori intercambiabili da utilizzare sul legno. Benissimo: ma con le ruote come la mettiamo? Rotelle non adatte a calpestare tale materiale possono graffiare e rovinare il parquet.

Ecco perché è comunque meglio orientarsi sempre su un prodotto specifico. Gli elettrodomestici qui in esame inoltre sono spesso dotati anche di accessori pensati solo ed esclusivamente per garantire al vostro parquet una lunga aspettativa di vita.

Parquet: tutte le tipologie esistenti

I parquet non sono tutti uguali. Imparare a distinguerli non è soltanto utile, ma addirittura fondamentale: ciascuna variante richiede infatti cure ed attenzioni differenti. Ecco perciò una breve carrellata di opzioni presenti sul mercato: saprete riconoscere tra queste il parquet di casa vostra?

Parquet prefinito

Iniziamo questo breve elenco dal parquet prefinito. Esso si compone di legno massello e legno nobile. I prodotti di più alta levatura constano di tre strati (laminato + legni), gli articoli standard di due (legni). L’ultimo di essi, quello visibile, è composto in ciascuno dei due casi da legno nobile. Questo tipo di parquet si monta in genere con estrema celerità: bastano di solito quattro giorni perché tutto sia in regola.

Sin da subito inoltre sarà possibile calpestare la superficie dato che essa viene opportunamente rifinita e lucidata già in fabbrica. Di facile manutenzione ed estremamente resistente, questo tipo di parquet può godere di una lunghissima aspettativa di vita purché abbiate la premura di curarlo a dovere.

Parquet antico e parquet anticato

Se il vostro parquet è costato un occhio della testa, probabilmente fa parte della categoria degli antichi. Non a caso questa tipologia di prodotto è tra le più difficili da reperire in circolazione. Esso prende forma grazie alla lavorazione di materiali provenienti da vecchi edifici costruiti in legno. Gli strati così ottenuti vengono alternati a porzioni di laminato sino a raggiungere l’incredibile spessore di una ventina di millimetri o poco meno.

Il parquet antico è quindi resistentissimo. Esso viene di solito trattato con delle cere o degli oli che pongano in risalto la bellezza del legno. Questo tipo di prodotto è ovviamente molto delicato dal punto di vista della pulizia. Si raccomanda infatti di preservarne la purezza e la lucentezza utilizzando un’attrezzatura specifica.

Una imitazione ben riuscita del parquet antico è il parquet anticato. Sicuramente meno costoso per via del minor pregio dei materiali utilizzati, esso viene lavorato in modo da riprodurre artificialmente i nodi e le fessure che normalmente è possibile trovare sul legno invecchiato. Paradossalmente questo tipo di parquet è ancora più delicato del precedente e va quindi pulito con estrema cura ed attenzione.

Parquet laminato

Il parquet laminato è sicuramente il più diffuso nelle abitazioni comuni e negli uffici. Si tratta di un finto pavimento in legno ed è per questo che può essere pulito con una certa facilità. Anche l’occhio più allenato fatica a distinguere questo tipo di prodotto da un parquet vero e proprio.

Il trucco sta nell’aggiunta in superficie di una particolare carta stampata che riproduce in maniera estremamente realistica l’effetto legno. Tale carta viene in fase di lavorazione rivestita da resine ed alluminio.

Da qui l’estrema resistenza del parquet laminato. Su questo tipo di superficie sarà possibile quindi utilizzare l’aspirapolvere a traino ed effettuare una manutenzione tutto sommato blanda.

Il parquet industriale

Il parquet industriale è un’invenzione relativamente recente. Soprattutto negli ultimi anni la sua fortuna è cresciuta esponenzialmente e sono sempre di più coloro i quali lo scelgono per la loro casa o i loro negozi. Resistente ed economico è in qualche modo anche ecologico dato che viene prodotto a partire dalla lavorazione di materiali di scarto.

Potrete riconoscerlo facilmente in virtù del fatto che è l’unico parquet la cui posa segua un andamento obliquo. Moderno e robusto, non richiede chissà quali cure ed attenzioni: è quindi perfetto per chi non ha poi molto tempo da dedicare alla casa ma non per questo è disposto a rinunciare ad un arredo caloroso ed accogliente.

Qualche consiglio

Il parquet, se ben curato, può durare in eterno. Fondamentale è in questo senso scegliere la variante che più si adatti ad un certo contesto.  Le versioni industriali o quelle laminate possono, ad esempio, sopportare discretamente bene un calpestio continuo e sono quindi adatte non solo alle abitazioni private, ma anche ai negozi o ai luoghi pubblici. Altrettanto non si può dire però del parquet antico o delle altre varianti particolarmente delicate.

Attenzione anche alla scelta dei detersivi. Orientatevi sempre su prodotti specifici per il legno, delicati, naturali ed a basso contenuto alcolico. Meglio ancora sarebbe limitarsi ad utilizzare l’aspirapolvere quotidianamente, evitare del tutto di avvalersi di prodotti chimici per la detersione e quindi nutrire annualmente il parquet grazie ad una buona cera per il legno.

Aspirapolvere per parquet: scegliere quello giusto

Come avrete già capito scegliere il giusto aspirapolvere per parquet è fondamentale. Utilizzare un prodotto non specifico o magari poco prestazionale potrebbe significare infatti danneggiare il pavimento. Se per risparmiare qualche centinaio di euro si dovesse arrecare al tavolato una lunga serie di danni, il gioco non varrebbe infatti la candela.

Avete idea di quanto costi riparare un parquet? E sostituirlo? Ecco allora delle caratteristiche guida che dovrete sempre ricercare nel vostro futuro aspirapolvere. Soltanto così sarete sicuri di aver acquistato un buon prodotto, ma anche di poter garantire al vostro pavimento una lunga aspettativa di vita.

La tipologia

Gli aspirapolvere per parquet non sono tutti uguali. Sul mercato infatti esistono diverse varianti dello stesso prodotto ed è fondamentale scegliere quella giusta. Distinguiamo essenzialmente tre grandi famiglie di elettrodomestici: i modelli a traino, le scope elettriche ed i robot. Ciascuna di queste versioni può essere munita o meno di sacchetto.

La prima tipologia è quella che più vorremmo sconsigliarvi. Innanzitutto perché le ruote, per quanto gommate, prima o poi finiranno per lineare il parquet, in secondo luogo perché solitamente meno pratiche e maneggevoli.

Le scope elettriche invece si appoggiano sul pavimento con una certa delicatezza ed è quindi meno probabile che arrechino danni alla struttura. Esse possono sfruttare una tecnologia ciclonica, pulire ad acqua o avvalersi di sacchetti. Non c’è tra queste una sottocategoria più consigliabile rispetto alle altre: scegliete voi perciò in base alle vostre preferenze.

Il robot infine è leggerissimo e capace di pulire il pavimento senza aggredirlo. Inoltre l’assenza di fili che strisciano qui e lì protegge ulteriormente il tavolato dal rischio di subire dei maltrattamenti. Si tratta, non è difficile capirlo, del sistema in assoluto più pratico e veloce tra quelli attualmente proposti dai rivenditori. I robot peraltro, a differenza di quanto accade con altre tecnologie, possono essere dotati di connettività e quindi essere controllati persino da remoto.

Sul mercato sono stati introdotti recentemente anche degli aspirapolvere a vapore per parquet. Non ci sembra il caso di consigliarvi questa opzione per il semplice motivo che legno ed acqua non sempre vanno d’accordo. Ciò è vero soprattutto nel caso in cui  per l’installazione del parquet siano state utilizzate delle colle. Il vapore, com’è noto, potrebbe agire infatti sull’adesivo rendendolo via via meno efficace.

Volendo propendere comunque per questo tipo di aspirapolvere, accertatevi almeno che esso sia dotato anche dell’accessorio adatto all’utilizzo su parquet. Perché ciò si verifichi è comunque spesso necessario acquistare un prodotto di fascia alta e quindi anche discretamente costoso. In ogni caso vi ribadiamo che, pur spendendo molto, la soluzione migliore non sarà sicuramente l’aspirapolvere a vapore.

La potenza d’aspirazione

La forza di aspirazione, come abbiamo detto già in precedenza, non è sicuramente importante quanto la delicatezza sulle superfici. In linea di massima dovrete perciò cercare un aspirapolvere che sia in grado di raccogliere polvere e sporcizia, magari anche dalle fessure del legno, ma senza per questo agire aggressivamente. Di norma gli apparecchi attualmente reperibili sul mercato hanno una potenza compresa tra i 600 ed i 1500 W. Orientatevi su una buona fascia media.

Le spazzole

Nel corso di questo articolo abbiamo parlato già diffusamente delle spazzole. Vorremmo ancora una volta sottolineare però l’importanza di scegliere un aspirapolvere corredato da prodotti specifici a setole morbide. In questo modo il passaggio sul pavimento non produrrà alcun graffio. In genere le setole utilizzate in questi casi sono ricavate dal pelo di cammello, dal feltro o da particolari tessuti.

Le spazzole, almeno per quanto riguarda i modelli migliori di aspirapolvere per parquet, sono accompagnate anche da rotelle morbide rivestite in gomma che agevolano il movimento dell’elettrodomestico, rendono meno faticose le pulizie di casa e non graffiano i pavimenti.

Gli accessori

Un aspirapolvere per parquet, un po’ come avviene per i comuni aspirapolvere, può essere corredato da spazzoline adatte a pulire altre superfici. In particolare potreste trovare nella confezione degli accessori utili a lavorare su pavimenti duri o su tessuti.

Un altro gadget molto apprezzato è il gancio da muro che, in questo caso, sarà pensato ad hoc per il prodotto acquistato. Importante è poi la presenza della bocchetta a lancia. Nel package infine, qualora la vostra macchina ne prevedesse l’uso, potrete trovare anche dei sacchetti.

La base feltro

La base feltro è un accessorio che fa storia a sé. Si tratta di un supporto da porre subito sotto le spazzole in modo da proteggere ulteriormente il parquet dall’azione dell’aspirapolvere. Oltre ad avere una funzione protettiva, questo elemento serve anche a lucidare il pavimento proprio mentre si aspira via lo sporco.

Se da una parte l’utilità della base feltro è praticamente innegabile, dall’altra dobbiamo dire anche che adoperarla significa in una certa misura sacrificare la maneggevolezza dell’aspirapolvere. Tenete perciò in considerazione che per i parquet laminati o comunque non troppo delicati potrete fare a meno della base feltro.

Il design e l’ergonomia

Tanto l’aspirapolvere quanto le spazzole lavoreranno al meglio se il loro design sarà ergonomico al punto giusto. Si consiglia perciò di scegliere sempre un prodotto dalla forma piatta e stretta capace cioè di poter agevolmente raggiungere anche gli angoli più difficili della casa. Molti articoli, forse i migliori sotto questo punto di vista, hanno testina triangolare. Optate infine per i modelli compatti, leggeri e semplici da riporre negli appositi spazi una volta che avrete finito di utilizzarli.

La facilità di manutenzione

Un aspirapolvere per parquet non è un oggetto che richiede chissà quali cure. Importante è comunque pulirlo regolarmente: soltanto in questo modo la sua aspettativa di vita sarà abbastanza lunga da non farvi rimpiangere il denaro speso. Se il vostro elettrodomestico è dotato di sacchetto dovrete ovviamente sostituire quest’ultimo prima che sia troppo pieno. I filtri invece andranno periodicamente lavati o cambiati in modo da non vanificarne l’azione.

Queste due operazioni sono importanti non soltanto dal punto di vista igienico, ma anche dal punto di vista funzionale. Così agendo infatti sarà facile evitare che l’elettrodomestico accusi dei cali di potenza, i quali si tradurrebbero nella necessità di passare più e più volte sullo stesso punto prima di poter efficacemente pulire una superficie. Insomma: perché perdere tutto questo tempo?

Ma torniamo al sacchetto: se avete la fortuna di vivere in una casa molto grande, scegliete un aspirapolvere che sfrutti elementi capaci di contenere almeno tre litri di materiale di scarto. Considerate che si tratta comunque di una capienza medio-bassa dato che sul mercato esistono prodotti che raggiungono anche i cinque litri di capacità.

Sappiate poi che gli elettrodomestici privi di sacco sono dotati di un contenitore riutilizzabile che, com’è facile intuire, andrà svuotato e lavato con una certa frequenza, meglio se ad ogni utilizzo. Allo scopo avvaletevi essenzialmente di acqua tiepida e sapone.

I top di gamma possono inoltre essere provvisti di un sistema meccanico di espulsione dei residui. La pulizia del serbatoio in questo caso risulterà molto più facile ed immediata. Dedicate una certa attenzione infine anche alle spazzole, oggetti che pulirete immancabilmente ad ogni utilizzo.

L’alimentazione

L’aspirapolvere per parquet può essere alimentata elettricamente o a batteria. Nel primo caso dovrete prestare una certa attenzione al cavo elettrico: più questo sarà lungo e più agevolmente potrete muovervi per casa. Per quanto un filo di piccole dimensioni possa in qualche modo essere corretto da una prolunga, tenete sempre in considerazione che questa soluzione non rappresenta l’optimum.

L’alimentazione a batteria è in tal senso un po’ più pratica: non ci sono fili in cui poter inciampare o che possano finire sotto l’aspirapolvere e sarete tra l’altro liberi di lavorare anche in caso di blackout. Ovviamente prima di acquistare un modello a batteria dovrete informarvi sulle caratteristiche della pila.

Se insomma non fosse in grado di garantirvi più di una ventina di minuti di autonomia probabilmente sarebbe meglio passare ad altro. Una casa molto grande infatti sicuramente richiederà più di venti minuti di lavoro e ricaricare di continuo l’aspirapolvere servirà soltanto a farvi perdere tempo (oltre che le staffe).

Prima di scegliere tra un sistema di alimentazione e l’altro valutate perciò l’estensione delle superfici da trattare, le vostre particolari esigenze e le vostre convinzioni etiche (lo smaltimento e la produzione di una pila ha un’impatto ambientale sicuramente più elevato rispetto allo sfruttamento della normale elettricità).

I costi

Quando si parla di aspirapolvere per parquet è facile osservare una buona variabilità dei prezzi. Certo, molto dipende dalla marca e dal modello che sceglierete di comprare, ma in linea generale questo gap si origina anche dalla qualità delle componenti, dalla presenza o meno di accessori a corredo e dalle funzioni garantite. Una discreta incidenza sulla questione ha anche la scelta di acquistare online o in un negozio dedicato.

In linea di massima comunque sappiate che un aspirapolvere per parquet ha un costo compreso tra le cento e le quattrocento euro. Dato che non si tratta di cifre proibitive e che oggi è molto semplice acquistare eventualmente a rate, vi consigliamo di orientarvi a priori su un modello più costoso. Del resto lesinare sulle cento euro e poi ritrovarsi a sostituire il parquet perché si poteva comprare di meglio, comporta sicuramente una spesa ancora più esosa. Insomma: prevenire anziché curare…

Aspirapolvere per parquet: le versioni adattate

Capita a volte che gli utenti decidano di adattare un normale aspirapolvere ad apparecchio per la cura del parquet. Per far ciò di solito si procede acquistando una serie di accessori adatti a trattare il legno. Tali gadget, di norma, vengono progettati per adattarsi ai design delle macchine più vendute ed apprezzate. I kit aggiuntivi a cui facciamo qui riferimento non costano poi molto e possono essere tranquillamente comprati anche online.

Esistono però pareri contrastanti circa l’opportunità di utilizzare sul parquet un aspirapolvere riadattato. In molti sostengono che questa scelta può venire incontro alle esigenze di chi, magari cambiando casa, si dovesse trovare costretto a riacquistare l’aspirapolvere buttandone uno ancora perfettamente funzionante. Tutto ciò semplicemente perché il tipo di pavimento presente nella nuova abitazione è diverso e più delicato.

Questo modus operandi insomma servirebbe a risparmiare tempo, fatica e danaro. I cultori del parquet invece sostengono che le cose non stiano esattamente così e che è sempre meglio accontentarsi di spendere qualche centinaio di euro e comprare un prodotto specifico piuttosto che rischiare di rovinare il pavimento. Che fare allora? Beh, meglio dare ragione ai più prudenti ed andare sul sicuro…

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