Aspirapolvere verticale: recensioni, opinioni e consigli per l’acquisto

Se ami tenere la tua casa in ordine e ben pulita ma non hai tempo e voglia di dedicarti alle faccende domestiche l’aspirapolvere verticale può rappresentare la soluzione a tutti i tuoi problemi. Potrai usare la scopa elettrica, altro nome di questo prezioso gingillo, praticamente tutti i giorni ed in qualsiasi ambiente della casa ottenendo risultati decisamente migliori rispetto a quelli garantiti da scopa e paletta.

Se l’idea di acquistare un aspirapolvere verticale ti stuzzica già da un po’ ma non hai ancora provveduto a comprarne un esemplare, magari perché smarrita davanti ai tanti modelli ormai presenti in commercio, la nostra guida è quello che fa per te. Nelle prossime righe infatti ti daremo qualche consiglio finalizzato alla selezione e quindi all’acquisto del prodotto che più soddisfi le tue esigenze. Pronti? Via!

Aspirapolvere verticale: come sceglierlo?

Comprare un aspirapolvere verticale potrebbe rivelarsi più difficile del previsto. Come abbiamo detto poco prima infatti le aziende produttrici hanno dato a tal proposito il via libero al loro estro creativo. Al giorno d’oggi così ci sono tante di quelle varianti sul tema e di quelle soluzioni alternative che anche i più ferrati sull’argomento, una volta giunti in negozio, potrebbero avere dubbi e tentennamenti. La soluzione a tanta incertezza? Beh, è semplice: nelle prossime righe troverai una lista di caratteristiche possedute dai migliori aspirapolvere verticali attualmente reperibili in commercio.

Troverai anche dei consigli utili a scegliere il prodotto che più si adatti alle tue esigenze. Come potrai appurare presto d’altra parte, non sempre i due criteri di selezione coincidono e non sempre è possibile dire che la presenza di una data qualità sia universalmente apprezzata. Ma bando alle ciance: leggi questo elenco, memorizza i nostri suggerimenti e poi vai dritta dritta al tuo negozio di elettronica preferito o digita sul pc l’indirizzo dell’e-commerce di fiducia. Siamo sicuri che saprai scegliere così l’aspirapolvere verticale che faccia al caso tuo!

La superficie d’uso

Quando si acquista un aspirapolvere verticale bisogna innanzitutto valutare il tipo di ambiente in cui si utilizzerà il prodotto. Se vivi in una casa dalle dimensioni compatte magari sarebbe il caso di scegliere una scopa elettrica slim, ossia maneggevole, leggera, semplice da conservare e capace di muoversi sinuosamente anche tra i più piccoli spazi.

Se invece hai la fortuna di abitare in un appartamento di una certa metratura in cui le stanze sono grandi ed i mobili non devono, per forza di cose, addossarsi l’uno all’altro, scegli invece un apparecchio un po’ più robusto, magari corredato da bidone, in modo da poter trattare l’intera superficie del tuo appartamento senza correre a ripulire il serbatoio ad ogni occasione. Tale dispositivo inoltre sarà utile nel caso in cui decidessi di ripulire anche gli spazi outdoor.

Il sistema di alimentazione elettrico

Esistono due grandi famiglie di aspirapolvere verticale: alla prima appartengono tutti gli elettrodomestici muniti di cavo di alimentazione, alla seconda i prodotti a pile ricaricabili. Optare per una soluzione con filo significa nella maggior parte dei casi dover fare i conti con cavi che si attorcigliano qui e là o che, all’occorrenza, bisogna adattare alle proprie esigenze mediante l’uso di prolunghe.

Quando dovrai spostarti da una camera all’altra della casa sarai anche costretta a staccare la spina per riattaccarla poi in un’altra stanza. Così facendo perderai del tempo che avresti magari destinato ad altro. E quando manca la corrente? Beh, in quei casi non si può che scegliere di armarsi di santa pazienza e tornare ad imbracciare scopa e paletta. In alternativa, se ne hai il tempo, potrai sempre aspettare che la società elettrica ripari il guasto e rimandare di qualche ora le pulizie domestiche.

Certo, la scelta del cavo elettrico presenta degli svantaggi, li abbiamo appena elencati, ma non può dirsi sbagliata a priori o del tutto priva di risvolti positivi. Di solito gli apparecchi alimentati da cavo elettrico sono infatti più potenti. Tra l’altro, scegliendo un “membro di questa famiglia”, sarai sempre sicura che la carica della batteria non si esaurisca proprio mentre pulisci casa lasciandoti con un vuoto temporale che ti costringerà a riorganizzare la tua giornata.

Il tuo aspirapolvere sarà insomma sempre efficiente e sempre a disposizione, potrà quindi assecondare senza stravolgimenti di sorta i tuoi ritmi di vita e le tue esigenze quotidiane, ma anche venirti incontro in caso di imprevisti. In più, orientandoti su questo tipo di prodotto, farai anche una scelta ecologica: smaltire le pile esauste è sicuramente più inquinante che produrre elettricità!

Il sistema di alimentazione a pile

E che dire delle varianti a batteria? Beh, presentano vantaggi e svantaggi diametralmente opposti rispetto a quelli che contraddistinguono i modelli elettrici. Iniziamo col precisare che non avrai il filo (letteralmente) tra i piedi e che quindi ridurrai il rischio di inciamparci su, di trascinarti dietro degli oggetti o di perdere tempo a staccare e riattaccare la spina cambiando stanza. Inoltre potrai tranquillamente utilizzare il tuo aspirapolvere verticale anche in caso di blackout senza quindi dover rivedere i tuoi piani. Dobbiamo dire anche che ti sarà più facile portare la scopa elettrica in giro per casa, magari salire delle scale e quindi procedere alle tue pulizie.

Di contro bisogna arrendersi all’evidenza dei fatti ed ammettere che non è tutto oro ciò che luccica. Tanto per fare un esempio, sappi che sarebbe bene all’atto dell’acquisto valutare l’autonomia delle pile. Alcuni modelli ti garantiscono infatti non più di 20 minuti di carica, nella migliore delle ipotesi invece potrai sfruttare al massimo 40 minuti di servizio. Sei proprio sicura di riuscire a far tutto entro questo lasso di tempo?

Ma andiamo avanti. Un altro elemento da tenere presente riguarda la generale potenza degli aspirapolvere a pile. Essi, all’approssimarsi del 20° o del 40° minuto di utilizzo, perderanno progressivamente in vigore ed efficacia diventando in certi casi davvero poco utili. Considera infine che dovrai prendere l’abitudine di ricaricare il congegno dopo ogni utilizzo e sappi che tale operazione durerà circa una dozzina di ore. Insomma: dimenticare di mettere sotto carica la scopa elettrica potrebbe voler dire riorganizzare del tutto la giornata o cambiare abitudini ormai collaudate.

Cosa scegliere tra una variante elettrica ed una a pile? Beh, dipende dalle tue esigenze e dalle dimensioni del tuo appartamento. Se casa tua è piccola e tu non ami avere a che fare con i cavi di alimentazione vada pure per un aspirapolvere verticale a pile, diversamente la scelta più saggia è sempre la scopa elettrica provvista di cavo di alimentazione.

La potenza

Quanto deve essere potente un aspirapolvere verticale degno di nota? Beh, abbastanza da eliminare definitivamente dalla circolazione polvere, briciole, peli di animali, capelli, detriti e quant’altro. All’atto pratico questo significa che non dovrai mai scendere sotto i 1400 W, scelta tra l’altro considerata discretamente ecologica, soprattutto se si tiene conto del fatto che alcuni modelli di aspirapolvere possono essere più potenti ma senza ottenere risultati apprezzabili.

Che vuol dire? Beh, chiariamoci subito. Per quanto possa essere importante acquistare un apparecchio ad alto wattaggio, sappi che un aspirapolvere verticale da 1800 W, poco accessoriato e magari pensato per sfruttare filtri scadenti o di vecchia generazione, ti offrirà sempre prestazioni peggiori rispetto ad un elettrodomestico magari meno potente ma capace di supportare filtri migliori o di contare su un ampio parco accessori a cui attingere.

Insomma: valuta bene cosa acquistare. Attenzione infine ad un piccolo particolare: alcune scope elettriche constano di un doppio motore. Questo espediente ti darà modo di pulire meglio tutte le superfici  che hai in casa, soprattutto quelle che per definizione trattengono di più la polvere (p.es. i tappeti oppure la moquette). In questo caso però sarà necessario orientarsi a priori su wattaggi un po’ più alti.

I consumi

L’aspirapolvere verticale è un oggetto d’uso quotidiano. Per questo motivo è importante valutare anche i consumi derivanti dal suo impiego costante. Una prima garanzia di fattibilità deriva in questo senso dalla presenza dell’etichetta riportante la classe energetica di appartenenza del prodotto. Un po’ come accade nel caso dei forni, delle lavatrici e di altri elettrodomestici che tutti abbiamo in casa, anche stavolta la casa produttrice appiccica sul corpo macchina un adesivo riportante delle informazioni precise a tal riguardo. Ciò accade, ovviamente, per agevolare la scelta dell’utente ma anche per adempiere a precisi obblighi legali.

Ovviamente il consiglio che ti diamo è di non acquistare mai niente che vada al di sotto della categoria A. Meglio sarebbe anzi orientarsi a priori su una A+, una A++ o su una A+++. Certo, spenderesti un extra, ma ammortizzeresti presto tale differenza di prezzo grazie ai consumi ridotti che l’elettrodomestico è in grado di garantirti. Insomma: ricevere la bolletta dell’elettricità non significherà più sottoporsi ad un salasso! Inoltre farai una scelta in una certa misura ecologica ed avrai più tempo da dedicare ai tuoi hobbies coccolata dal perfetto pulito di casa tua. Che altro pretendere da una semplice scopa elettrica?

La scala delle prestazioni per l’aspirapolvere verticale

Esiste anche un’altra etichetta per il consumatore a cui dovrai prestare una certa attenzione. Ben appiccicato sul corpo macchina troverai infatti un adesivo recante informazioni sulla scala delle prestazioni associate al prodotto. Su questo adesivo vengono in pratica riportate delle indicazioni relative al livello di soddisfazione generale che è possibile ricavare dall’uso dell’elettrodomestico. Si tratta di un’etichetta colorata che esprime un valore sulla base dell’efficienza dimostrata dall’articolo nella pulizia ora di superfici morbide, ora di superfici dure, ora di pavimenti ed ora di moquette e tappeti.

Un po’ come nel caso dei consumi questo sistema di valutazione e classificazione, tutto europeo peraltro, consta di una scala di valori compresi tra la lettera A e la lettera G. Anche stavolta scegliere una A, o meglio ancora una A+, una A++ o una A+++, si rivelerà un comportamento saggio. Ciò perché sarai certa così non soltanto di poter rimuovere la polvere dai pavimenti, ma anche di poter lavorare sulle fughe, sulle fibre e sullo sporco più profondo e radicato. Nuovamente tra l’altro farai una scelta più ecologica rispetto ad altre.

Attenzione infine ad un piccolo particolare: spesso ad abbassare la media della scala delle prestazioni concorre la prova su moquette e tappeti. Non è raro insomma trovare degli apparecchi capaci di guadagnarsi una bella A quando si tratta di pulire semplicemente i pavimenti duri, ma classificati con un grado di efficienza B o addirittura C quando si tratta della pulizia delle fibre tessili. Presta più o meno attenzione a questo aspetto del problema a seconda degli arredi scelti per la tua casa.

Le funzioni

Un aspirapolvere verticale di solito non offre la possibilità di scegliere tra molte funzioni. La cosa più importante è però verificare che sia sempre possibile regolare la velocità con cui agisce sulle superfici. In questo modo sarà facile, montando ovviamente spazzole e bocchettoni adatti, lavorare sia su tessuti che su pavimenti, sia su materiali duri che su materiali morbidi.

Gli accessori

Un aspirapolvere verticale che si rispetti viene sempre venduto insieme ad una serie di utili accessori. Tra questi citiamo innanzitutto testine, bocchettoni e spazzoline intercambiabili pensati per poter trattare con lo stesso apparecchio diverse superfici o magari per poter lavorare efficacemente su angoli ed anfratti difficilmente raggiungibili.

Abbiamo così delle testine rettangolari e delle testine  triangolari, delle spazzole adatte ai pavimenti duri, ai pavimenti meno duri e persino ai tessuti, dei bocchettoni con apertura stretta utili a pulire piccole fessure e dei bocchettoni ad apertura ampia pensati per poter lavorare su superfici che richiedano meno precisione. A seconda della tipologia di aspirapolvere verticale che sceglierai di comprare potresti poi trovare nella confezione filtri o sacchetti per immagazzinare lo sporco.

Il serbatoio

I modelli un po’ più retrò di aspirapolvere verticale constano di serbatoio a sacchetto. In poche parole sulla macchina è presente un alloggio in cui appendere un contenitore di carta dalle dimensioni variabili ed in cui convogliare lo sporco. Non ci vuole molto a capire che si tratta di una soluzione ormai datata, poco pratica e poco ecologica.

Scegliendo un serbatoio di carta infatti ti ritroverai a dover comprare di continuo sacchetti di ricambio dato che qualunque altra busta di carta tu possa avere in casa non sarà adattabile allo scopo. Questo implica anche che all’atto dell’acquisto dovrai verificare l’effettiva reperibilità dei sacchi utilizzati dalla tua macchina nonché il loro costo. Una bella scocciatura, no? Certo, è anche vero che una volta che la scopa elettrica avrà ultimato il suo lavoro tu non dovrai fare altro che raccogliere il sacchetto e buttarlo nell’immondizia. C’è sempre il rischio però che il sacco si apra o che per qualche motivo si spacchi. E allora? Beh, allora dovrai ricominciare da capo…

Meglio quindi orientarsi su un serbatoio ciclonico, ossia su un contenitore solitamente realizzato in plastica che, una volta saturo, andrà semplicemente ripulito e quindi montato nuovamente nel suo alloggio. Attenzione anche alla capienza del sacco o del serbatoio vero e proprio. Un oggetto a capacità maggiore, ovviamente, ti darà modo di pulire verosimilmente tutta la casa prima di essere sostituito o lavato.

Un contenitore di dimensioni ridotte ti costringerà invece ad eseguire l’operazione più e più volte nel corso di una normale sessione di pulizia. Ciò potrebbe risultare alla lunga poco pratico, farti perdere del tempo prezioso, costringerti a spendere parecchio nell’acquisto di sacchi di ricambio e soprattutto rappresentare una gran bella scocciatura!

Il sistema di filtraggio nell’aspirapolvere verticale

Ecco un elemento di vitale importanza per quanto riguarda l’efficienza dell’aspirapolvere verticale: il sistema di filtraggio. La sporcizia rimossa dai pavimenti, dai divani o dai tappeti di casa tua viene di norma spinta verso il filtro e quindi convogliata verso il serbatoio. Il filtro ha lo scopo di trattenere elementi più sottili che diversamente finirebbero per entrare nuovamente in circolo nell’aria e quindi nell’ambiente. I sistemi tradizionali prevedono l’impiego di una sorta di reticella in plastica o in metallo capace di trattenere un buon 50/60% della sporcizia di cui sopra.

Gli articoli migliori invece montano filtri HEPA, perfetti per ingabbiare polveri di ogni ordine e grado filtrando fino al 99% della sporcizia aspirata. Questo significa che i tuoi ambienti domestici saranno sicuramente meglio igienizzati. Ma non solo. Un filtro HEPA ti permette di ottenere risultati migliori anche nell’eventualità che tu abbia in casa degli animali che perdano di continuo del pelo. Inoltre rappresenta un vero e propria toccasana per tutti i soggetti allergici.

Attenzione però ad un piccolo particolare: i filtri HEPA sono sicuramente i migliori sul mercato, ciò è indubbiamente vero ed ampiamente dimostrato. Tuttavia all’interno di questa famiglia di prodotti esistono oggetti di diversa qualità. Il più scadente è l’HEPA 10 che si limita, per così dire, a trattenere e filtrare appena l’85% della sporcizia aspirata. Ci sono poi gli HEPA 11, 12, 14 e 15, via via più performanti e capaci di agire su un massimo di 99,995% delle suddette particelle. Mica male, no?

La praticità d’uso

Un buon aspirapolvere verticale deve sempre essere pratico da utilizzare. Questo significa che dovrai valutarne l’effettiva maneggevolezza e la semplicità di impostazione. Controlla anche che sia provvisto di impugnatura ergonomica ed antiscivolo e che, all’occorrenza, possa essere riposto occupando il minor spazio possibile. Verifica poi che smontare e rimontare il serbatoio o mettere e togliere il sacchetto sia un’operazione semplice e pratica, impossibile da eseguire commettendo errori.

Ah, una chicca: alcuni aspirapolvere verticali possono vantare una configurazione 2 in 1. Questo significa che avrai a disposizione una scopa elettrica vera e propria, ma che all’occorrenza potrai contare anche su un piccolo e pratico aspirapolvere da staccare dal corpo macchina. Potrai utilizzare questo accessorio supplementare per lavorare su piccole superfici, sui divani, sulla tappezzeria dell’auto, sulle tende e così via.

La silenziosità

Uno degli elementi da tenere in considerazione quando si acquista un aspirapolvere verticale è il suo grado di silenziosità. Un apparecchio rumoroso è infatti fastidioso per te, per la tua famiglia, per gli eventuali vicini di casa e per gli animali domestici. Scegliendo un aspirapolvere verticale discretamente silenzioso, sarai libera invece di utilizzare il tuo elettrodomestico a tutte le ore, magari seguendo anche una trasmissione televisiva o ascoltando la radio.

Ora: fermo restando che l’idea di portarsi a casa un aspirapolvere verticale del tutto silenzioso sconfini ancora oggi nel concetto di utopia, sappi che rispetto a qualche anno fa questi apparecchi, una volta in uso, producono molti meno decibel e sono quindi meno fastidiosi. Possiamo dire quindi, per essere un po’ più precisi, che si andrà in media dai 60 agli 84 decibel. Ovviamente minore sarà il numero di dB prodotti e più silenzioso sarà l’apparecchio.

Ti suggeriamo di tener conto del grado di rumorosità dell’elettrodomestico, ma di non farne il tuo criterio selettivo principale. Sappi infatti che le prestazioni della scopa elettrica poco e niente hanno a che vedere con il generale livello di silenziosità del prodotto. Insomma: scegliere un elettrodomestico relativamente silenzioso e poi ritrovarsi a raccogliere pelucchi per casa anche dopo aver dedicato del tempo alle faccende domestiche potrebbe essere alquanto seccante…

I prezzi

Un aspirapolvere verticale è un oggetto dal costo generalmente non proibitivo. Comprare una scopa elettrica di bassa qualità o senza grandi pretese (quindi caratterizzata dal serbatoio piccolo o da un parco accessori limitato) significa infatti spendere un centinaio di euro al massimo. Se appartieni alla categoria dei consumatori che preferisce spendere di più ma portarsi a casa un oggetto che non darà problemi per anni, non possiamo che condividere il tuo pensiero, soprattutto riguardo l’aspirapolvere verticale.

Sappi però che in questo caso dovrai prepararti a sborsare più o meno 400/500 euro. Si tratta di una cifra tutto sommato popolare e che ti permetterà di ottenere risultati decisamente migliori rispetto a quelli che potresti ottenere spendendo meno. D’altra parte oggi è possibile acquistare praticamente la qualsiasi sfruttando sistemi di pagamento rateali anche abbastanza vantaggiosi. Insomma: a questo punto perché mai non ci si dovrebbe concedere il meglio?

Aspirapolvere verticale: come prendersene cura?

L’aspirapolvere verticale, come molti elettrodomestici di uso comune, ha un’aspettativa di vita direttamente proporzionale alle abitudini dei suoi proprietari. La longevità dell’apparecchio deriva in questo caso infatti dalla tua disposizione a pulire il congegno dopo ogni utilizzo. In particolare dovrai svuotare il serbatoio, lavarlo con acqua e sapone, asciugarlo al meglio e quindi riporlo nel suo alloggio. Questo comportamento ti permetterà di non rimettere in circolo parte della sporcizia eliminata in occasione dei precedenti utilizzi e quindi di non sovraccaricare (ed alla lunga danneggiare) l’aspirapolvere verticale.

Stesso identico discorso vale per il filtro che, dopo qualche ripulita, andrà ovviamente sostituito. Ma come si pulisce un filtro? Semplice: basta lasciarlo in ammollo nell’acqua fredda! Attenzione però: alcuni filtri non sono lavabili ed è quindi il caso di accertarsi della natura del prodotto già all’atto dell’acquisto.

L’aspirapolvere verticale è un aspirapolvere ciclonico (o multiciclonico) ?

Gli aspirapolvere ciclonici e quelli multiciclonici rappresentano un’apprezzatissima soluzione ai problemi di pulizia domestica. Questi apparecchi, di recente concezione, si avvalgono di un sistema di aspirazione capace di scindere polvere e sporcizia dall’aria incamerata durante il processo di pulizia. Ciò accade grazie all’azione di una ventola (ciclonico) o di un sistema di più ventole (multiciclonico). In ciascuno dei due casi l’apparecchio sarà capace di generare una considerevole forza centrifuga.

L’aspirapolvere ciclonico consta inoltre di un serbatoio di raccolta all’interno del quale è spesso presente una ventola che, per l’appunto, separa aria e sporcizia trattenendo quest’ultima nel contenitore. Essa può avere funzionamento elettrico o alimentazione a pile ed utilizzare filtri HEPA. Com’è facile intuire perciò un aspirapolvere verticale può rientrare a pieno titolo anche nella categoria delle macchine cicloniche.

Attenzione però: può rientrarci ma non è detto che lo faccia. Come abbiamo visto infatti esistono degli aspirapolvere verticali di più vecchia concezione che non sfruttano quindi filtri HEPA, che si affidano ancora al sacchetto per la raccolta dell’immondizia e che non scindono l’aria dalla sporcizia incamerata.

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