Auricolari bluetooth: scegliere i migliori

Gli auricolari bluetooth ci accompagnano quotidianamente in decine e decine di attività. Qualcuno li indossa mentre si allena in palestra, qualcun altro preferisce utilizzarli mentre percorre in treno la distanza che separa l’università da casa propria e magari altri ancora li trovano utili alla guida. Ma perché questi oggetti hanno conquistato il cuore (ed i padiglioni auricolari) di molti di noi? Perché preferirli alle cuffie?

Beh, diciamo innanzitutto che il prodotto qui in esame è semplice da utilizzare e soprattutto molto compatto. Lo si può portare nello zaino, in borsa, nella ventiquattro ore e persino in tasca. Tutto ciò difficilmente sarebbe possibile preferendo una cuffia old style.

C’è da dire anche che a meno che non vi piaccia essere vincolati alle distanze, cosa che puntualmente accade scegliendo delle cuffie con cavo, il bluetooth è la soluzione ideale. In questo modo potete permettervi di muovervi nello spazio mantenendo anche una distanza di 10 metri dalla sorgente audio di riferimento.

C’è poi un altro particolare: l’assoluta assenza di cavi. Questo dettaglio ha sicuramente reso molto più pratico l’impiego dei normali auricolari: niente più fili ingarbugliati, niente più cavetti che finiscono per spezzarsi internamente minando la qualità del suono e niente più cuffiette incastrate qui e là. Insomma: comprare degli auricolari bluetooth può rivelarsi davvero una scelta saggia, l’importante è andare sul sicuro, sapere bene cosa acquistare…

Cosa sono gli auricolari bluetooth?

Gli auricolari bluetooth sono dei dispositivi simili a delle cuffiette. Essi però non vanno connessi tramite cavo al cellulare o alla sorgente audio di turno. Lo scambio di informazioni tra le diverse periferiche avviene infatti mediante particolari onde radio.

Ma come funziona questa tecnologia? Niente di complicato: all’interno di un auricolare bluetooth è sempre installato infatti un chip che consente di localizzare i dispositivi con cui il sistema dovrà connettersi. Ciò implica che almeno il device di riferimento deve essere visibile su rete. La connessione quindi potrà avvenire mediante la digitazione di un PIN o in maniera del tutto automatica.

Auricolari bluetooth: tutte le tipologie in commercio

Se pensate che gli auricolari bluetooth siano tutti uguali vi sbagliate di grosso. In commercio ne esistono almeno tre diverse varietà. Nessuna di esse può dirsi universalmente migliore rispetto alle altre: sta a voi perciò individuare la tipologia che meglio possa soddisfare le vostre esigenze. Quale sarebbe il nostro ruolo in tutto ciò? Semplice: farvi conoscere nel dettaglio ciascuna variazione sul tema! Nei prossimi paragrafi ci impegneremo proprio in tal senso.

Auricolari bluetooth in ear

Gli auricolari bluetooth in ear si compongono di piccole estremità pensate per emettere i suoni. Queste estremità, normalmente rivestite in gomma, vanno inserite dentro le orecchie. La particolarità della variante in ear consiste nella possibilità di reperire sul mercato diverse “taglie” del prodotto. Ciò, ovviamente, allo scopo di poter trovare l’opzione che meglio si adatti all’anatomia degli utenti.

Alcuni degli articoli appartenenti alla categoria, le in ear Canal, sono pensati per poter essere collocati nel canale uditivo in modo da raggiungere maggiori profondità. Attenzione però: se è vero che questa versione del prodotto difficilmente potrà scivolare dalle orecchie, è anche vero che il suono verrà orientato direttamente sui timpani. Ciò alla lunga potrebbe provocare danni all’apparato uditivo, specialmente se si ha l’abitudine di trascorrere molte ore ad ascoltare la musica a volume peraltro abbastanza elevato.

Gli auricolari bluetooth in ear, vogliamo dirvelo per completezza di informazione, spesso non garantiscono alte prestazioni in quanto la qualità del suono riprodotto non è delle migliori. Tendenzialmente negativo è anche il giudizio sull’autonomia delle pile, e quindi del prodotto.

Tali svantaggi vengono comunque compensati dalla praticità di questi auricolari che possono essere portati con sé senza grossi problemi e che ben si prestano ad essere utilizzati durante le sessioni di allenamento non creando alcun tipo di impaccio fisico. Molto buono è poi il livello di isolamento acustico ottenuto: attenzione quindi ad utilizzare gli auricolari mentre si guida o ci si muove per strada o in contesti potenzialmente pericolosi.

Auricolari bluetooth on ear

Passiamo adesso alla categoria degli auricolari bluetooth on ear. In questo caso la dimensione media delle cuffiette è sicuramente più ingombrante rispetto ad altre versioni del prodotto. Del resto stavolta l’oggetto non andrà collocato nel canale uditivo ma sul padiglione auricolare. Le cuffie sono perciò tenute insieme da un archetto che, il più delle volte, è flessibile.

Questa variante del prodotto è sicuramente meno trasportabile rispetto alla precedente e l’isolamento acustico garantito non è dei migliori. Inoltre, soprattutto quando le temperature iniziano ad aumentare o quando si comincia a sudare magari perché impegnati in attività sportive, questi auricolari risultano poco confortevoli. Le spugnette che avvolgono le estremità infatti contribuiscono ad accentuare la sensazione di calore ed ad acuire la sudorazione. C’è da dire però che l’autonomia delle pile è considerevole e che la qualità del suono è decisamente superiore rispetto alle migliori in ear.

Auricolari bluetooth over ear

In questo caso siamo dinnanzi ad un prodotto che ha più punti di contatto con le classiche cuffie old style che non con gli auricolari veri e propri. Le over ear infatti avvolgono del tutto l’orecchio e si compongono anche di un archetto spesso contraddistinto da dimensioni notevoli. L’imbottitura di norma è molto confortevole.

In virtù di queste caratteristiche, non è difficile intuirlo, gli auricolari bluetooth over ear risultano poco pratici da trasportare e sicuramente non proprio tascabili. Tra l’altro si tratta di prodotti spesso non esattamente economici: ciò perché la qualità del suono riprodotto è ottima. L’articolo qui in esame è giudicato spesso dagli utenti come il più confortevole in assoluto. Inoltre le sue batterie garantiscono ai consumatori una lunga autonomia.

Auricolari bluetooth: scegliere i migliori

Sicuramente valutare la tipologia di auricolari bluetooth da acquistare è una mossa raccomandabile, un’idea saggia. Tuttavia non basta soltanto scegliere tra in ear, on ear ed over ear per essere sicuri di aver concluso un affare. Una volta orientati su una soluzione piuttosto che sull’altra dovrete tener conto infatti di altri parametri selettivi. Quali? Quelli che troverete qui in calce!

Il confort e l’ergonomia

Uno dei primi elementi da tenere in considerazione quando si acquistano degli auricolari bluetooth è il generale livello di confort che essi possono garantire. Ora, chiariamoci bene: questo parametro dipende un po’ anche dalle attività che si è soliti svolgere durante l’ascolto dei files audio.

Se, ad esempio, si indossano gli auricolari mentre si pratica pilates è chiaro che il prodotto sarà comodo e confortevole se resterà ben saldo nella sua posizione, se insomma non scivolerà da tutte le parti al minimo movimento. Sarà comodo anche se non accentuerà la sensazione di calore percepito e se la batteria resterà in vita almeno per tutta la sessione di allenamento.

Certo, se invece  di solito utilizzate gli auricolari bluetooth mentre siete comodamente seduti in treno, magari percorrendo lunghi tragitti, e se siete dei puristi del suono le vostre scelte potrebbero essere diverse. Insomma: questa voce è molto soggettiva ma va comunque valutata con attenzione.

Un consiglio? Se un parente o un amico fosse in possesso di auricolari che somiglino anche lontanamente a quelli che avete intenzione di acquistare, provateli. Non sempre quello che sembra comodo lo è veramente! Ovviamente, dopo il test, restituite le cuffie opportunamente sterilizzate a chi ve le ha prestate.

La qualità audio

Ovvio è che una buona scelta in materia di auricolari bluetooth deve tener conto anche della qualità audio garantita del prodotto. Si tengano perciò in considerazione innanzitutto i limiti imposti dalla tipologia di articolo acquistato. Come abbiamo visto la resa è a priori diversa tra in ear, on ear ed over ear. A prescindere da ciò ed a prescindere dalla personale sensibilità uditiva, cercate di valutare le proposte sul mercato basandovi anche su metri di giudizio un po’ più tecnici.

Tenete conto ad esempio della risposta in frequenza. Questo parametro misura l’ampiezza dei ranges acustici percepiti e riprodotti dall’auricolare. Per essere certi di acquistare un buon prodotto sarà bene orientarsi su una gamma sonora compresa tra i 20 Hz ed i 20 kHz, vale a dire l’intero ventaglio di frequenze percepite dall’orecchio umano.

A questo punto urge però una piccola precisazione. In commercio potreste trovare anche dei prodotti che non solo abbraccino questo range di frequenze, ma per giunta  vadano oltre i suddetti limiti. In poche parole tali cuffiette potrebbero riprodurre anche frequenze tecnicamente non udibili dal vostro orecchio. Non si tratta di un vezzo o di un espediente inutile volto a spillarvi qualche euro in più: nel complesso infatti l’esperienza sonora risulterà comunque migliorata.

Valutate anche l’impedenza ossia la purezza del suono. Questo parametro sarà sempre espresso in Ohm. Maggiore sarà il valore associato e più l’audio risulterà filtrato anche se il volume massimo di riproduzione finirà giocoforza per abbassarsi. La scelta migliore è in tal senso quella di orientarsi su prodotti la cui impedenza sia pari ad almeno 30 Ohm.

Importanti sono anche la sensibilità e la tecnologia aptX. Nel primo caso valuterete essenzialmente il numero di decibel percettibili senza andare incontro alla distorsione del suono. Nel secondo invece la velocità di trasmissione dei dati, elemento che influisce sulla percezione uditiva. In ultimo tenete conto anche della qualità di riproduzione dei bassi che, è meglio dirlo subito, è comunque in qualche modo legata all’ampiezza dei drivers.

L’isolamento acustico

Importante è sicuramente anche il livello di isolamento acustico garantito dai vostri futuri auricolari bluetooth. Alcuni prodotti, lo abbiamo visto per sommi capi già qualche riga più sopra, possono filtrare meglio i rumori provenienti dall’esterno. Questo significa che mentre siete al telefono o ascoltate la vostra musica preferita, non sentirete l’immancabile cicaleccio che accompagna gli spostamenti in autobus, il rumore delle rotaie del treno e quant’altro.

L’isolamento acustico può dipendere dalla tipologia di appartenenza delle cuffie, ma anche dalla presenza di appositi chips presenti all’interno del prodotto. In alcuni casi vengono installati poi anche dei doppi microfoni, più che altro utili a filtrare il suono in caso di telefonata. Come vi abbiamo già detto in precedenza però state attenti alla sicurezza vostra ed a quella altrui. Isolarsi acusticamente nel bel mezzo della città e magari mentre si è anche alla guida non è una scelta prudente…

L’autonomia

Anche sull’autonomia delle pile abbiamo già accennato qualcosa. La durata della batteria può oscillare, in relazione alle scelte compiute, dalle 3 alle 10 ore e forse più. In linea generale vale il principio che più compatti sono gli auricolari e minore è la dimensione della pila presente al loro interno.

Ad una piccola batteria corrisponde in genere una scarsa autonomia. Chiaramente potrete sempre ricaricare il sistema: tenete conto che in commercio esistono prodotti pensati per poter tornare in pista già dopo 15 minuti di ricarica ed altri che impiegano anche 2 ore ed oltre per ottenere dei risultati apprezzabili.

In genere la ricarica si ottiene collegando il prodotto a delle basi elettroniche o a dei cavetti micro USB. Una chicca: alcuni prodotti, i migliori, vengono venduti insieme ad una custodia ricaricante. Bella comodità, no? Chiaramente la custodia di cui sopra non è magica: una volta a casa andrà a sua volta ricaricata. Quest’ultima sarà così in grado di immagazzinare tutta l’energia che servirebbe per garantire all’utente una ventina di ore di ascolto. La ricarica della custodia richiede in media 6/7 ore.

Le funzioni

Gli auricolari bluetooth, proprio in virtù della loro connettività, possono interagire con gli smartphone. Ciò significa che, possedendo il giusto cellulare, potrete avere accesso ad un discreto numero di funzioni accessorie. Le più elementari sono ovviamente quelle che permettono all’utente di accendere e spegnere le cuffie, di selezionare il file audio da riprodurre, di rispondere ad una eventuale telefonata, di attivare il proprio assistente vocale, di regolare il volume di riproduzione nonché  di avvalersi di funzione NFC.

Cos’è la funzione NFC? Beh, sicuramente una grossa comodità! Grazie ad essa potrete connettere i vostri devices agli auricolari bypassando le normali procedure di interazione: vi basterà infatti avvicinare i due dispositivi. Se necessario digiterete anche l’eventuale password, quindi cliccherete su “accoppia” et voilà! Meraviglie della tecnologia!

Ma torniamo alle funzioni in qualche modo garantite dai moderni auricolari bluetooth. Scaricando da internet delle app dedicate sarà possibile, ancora tramite telefonino, accedere a livelli superiori di controllo del dispositivo. Potrete ad esempio regolare l’equalizzatore, attuare una personalizzazione dei tasti, ricercare informazioni aggiuntive e persino tracciare l’attività fisica quotidiana.

Il cavo

Alcuni auricolari bluetooth sono comunque dotati di cavi. Essi uniscono la cuffia destra e la sinistra e spesso contengono anche il microfono o vengono utilizzati per supportare i tasti dei comandi. Attenzione: i comandi in questione potrebbero funzionare soltanto su alcuni sistemi. In poche parole potreste trovarvi in possesso di un prodotto che vi lasci regolare il volume o interagire con qualcuno che telefoni al vostro numero, ma non entrare in contatto con SIRI.

Esistono poi anche dei prodotti del tutto wireless. Essi sono sicuramente più comodi dato che non intralciano i movimenti, di contro però si perdono con estrema facilità e possono essere tarati con maggiori difficoltà. Tra gli auricolari wireless citiamo anche i mono pensati solo ed esclusivamente per ricevere telefonate. Nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile comprare due mono ed utilizzarli in modalità stereo. Al momento è semmai più facile effettuare l’operazione inversa…

La compatibilità

Quando comprate degli auricolari bluetooth dovete essere sicuri che siano compatibili con i vostri dispositivi. In genere queste cuffiette riescono ad interfacciarsi con la versione 4.1, 4.2 e 5.0 di bluetooth e con buona parte dei sistemi antecedenti. In linea di massima perciò non dovreste avere grossi problemi. Verificare comunque è sempre una buona idea…

Il microfono

Valutate anche le prestazioni del microfono, soprattutto se durante l’arco della giornata trascorrete al telefono parecchie ore, magari anche mentre siete alla guida. In particolare tenete conto dell’eventuale presenza di filtri che rendano la vostra voce più o meno nitida. Sappiate inoltre che alcuni dispositivi, in virtù della componentistica utilizzata, tendono a distorcere i suoni. In questi casi la voce potrà diventare metallica, eccessivamente acuta e comunque innaturale.

Il costo

Quanto costano degli auricolari bluetooth di buona qualità? Beh, dipende. In linea di massima con una cinquantina di euro ci si porta a casa un prodotto di piacevole utilizzo. Chiaramente se siete dei puristi del suono, se il vostro orecchio è particolarmente allenato ed esigente o se non utilizzate le cuffie soltanto per parlare al telefono, sarebbe meglio orientarsi su un prodotto un po’ più costoso.

Basterà già superare la soglia delle 100 euro per portare a casa qualcosa di qualità decisamente superiore. Tenete conto comunque che in commercio esistono anche auricolari bluetooth da 200 e più euro. Ovviamente la loro qualità è quella dei top di gamma.

Auricolari bluetooth: la loro evoluzione futura

Gli auricolari bluetooth sono stati da sempre considerati dei prodotti innovativi, giovani e dinamici. La tecnologia però si evolve di continuo e ciò che ieri era progresso oggi diventa obsoleto. La stessa sorte toccherà con buona probabilità anche agli auricolari bluetooth che, a breve, verranno rimpiazzati da prodotti ancora più innovativi giovani e dinamici. Perché sostituire qualcosa che tutto sommato funziona e che ancora si vende bene?

Beh, il motivo c’è e non è del tutto contestabile. Un sistema di connessione come quello bluetooth usa nella trasmissione dei files audio dei codec vecchi di decenni, obsoleti addirittura. Tra questi citiamo il cosiddetto SBC che, come sapranno bene i meglio informati, non è poi un granché in termini di qualità.

Subentrerà perciò a breve un nuovo standard, il cosiddetto LE audio, capace di supportare il codec di riferimento LC3. Il risultato che si potrà ottenere sarà sicuramente migliore in termini di resa audio, ma anche di consumi. Sarà insomma possibile avere a che fare con un suono decisamente più puro, ma anche evitare che il file audio si interrompa o che, cosa fastidiosissima, vada un po’ a scatti. Inoltre tale codec permetterà di abbinare un’unica sorgente a più dispositivi auricolari, sincronizzando la trasmissione. Sarà inoltre prevista la funzione broadcast.

Curiosità sugli auricolari bluetooth

Sapevate che quando si perde un auricolare può facilmente essere rintracciato grazie alla funzione GPS? Alcuni prodotti sono tarati anche per emettere dei suoni particolari. Nel caso in cui il dispositivo si trovasse in casa o in ufficio, tale accorgimento vi permetterebbe di recuperare l’auricolare smarrito con una certa facilità.

Altra curiosità: alcuni prodotti sono pensati per poter resistere all’impatto con l’acqua. Altri invece non godono di questa opzione. Nel caso in cui le vostre cuffie dovessero appartenere a quest’ultima categoria e nel malaugurato caso in cui dovessero cadervi in una bacinella o bagnarsi a causa di un improvviso temporale, non buttateli via. Asciugate invece il marchingegno e quindi “seppellitelo” in una ciotola di riso per una notte intera. In molti casi basta questo a recuperarne tutte le funzionalità.

Ed infine: sapevate che potete ascoltare una trasmissione televisiva utilizzando degli auricolari bluetooth? Ciò è vero anche nel caso in cui il vostro apparecchio sia ormai un po’ vecchiotto. Basterà infatti acquistare un tramettitore bluetooth! Costo dell’operazione? Dalle 20 alle 100 euro, dipende un po’ dalle vostre esigenze.

Salute ed auricolari bluetooth

In molti si chiedono se, funzionando grazie a delle onde radio, sia sicuro tenere per molte ore vicino al cervello un dispositivo bluetooth. Alcuni ritengono che sia meglio evitare, altri sostengono invece che la potenza di trasmissione sia tale da non costringere l’organismo ad assorbire troppe radiazioni. Del resto i prodotti in commercio sono in genere tarati per mantenersi su un numero basso di SAR.

Ah, per la cronaca, il SAR è un’unità di misura utilizzata quando si vuole quantificare l’energia elettromagnetica che i corpi assorbono se esposti all’azione di onde radio o se immersi in campi elettromagnetici. Se si tiene conto che il numero di SAR approvato dall’Unione Europea è pari a 2 watt per chilo e che gli auricolari bluetooth arrivano al massimo a raggiungere grandezze pari a 0,250 Watt per chilo ci rendiamo conto che probabilmente questi dispositivi sono più sicuri del cellulare che normalmente accostiamo all’orecchio.

In ogni caso non vogliamo dilungarci ulteriormente sulla questione: i più prudenti o i più diffidenti magari staranno già verificando le notizie appena lette. Dato che la prudenza non è mai troppa e che ognuno dovrebbe formarsi al riguardo delle idee e delle convinzioni proprie, non possiamo che incentivare questo tipo di comportamento.

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