autoabbronzante viso corpo migliore

Autoabbronzante viso corpo: come scegliere il migliore

L’autoabbronzante viso corpo è il perfetto alleato delle irriducibili della tintarella, ma anche di chi il sole ed il mare li vede con il lanternino. Grazie alla sua azione è possibile colorare naturalmente la pelle o mantenere l’abbronzatura ottenuta con fatica e sudore (soprattutto sudore).

Insomma: se proprio la tinta Casper non fa per voi, non potete che tenere in considerazione l’idea di acquistare un autoabbronzante. Ecco allora cosa c’è da sapere in proposito.

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L’autoabbronzante viso corpo è più di un cosmetico

Perché comprare un autoabbronzante? Beh, innanzitutto perché le mozzarelle di solito stanno al banco frigo. Pare tra l’altro che un colorito pallido e smorto venga spesso giudicato negativamente. Eppure un tempo le donne facevano di tutto per mantenere la carnagione chiara! Adesso però osserviamo un’inversione di tendenza.

Se nei secoli passati il colore ambrato della pelle veniva istintivamente associato ai ceti poveri, oggi una persona pallida ci appare malata. Le donne dei tempi che furono non esitavano così ad imbellettarsi con quintali di cipria, le nostre contemporanee preferiscono invece l’autoabbronzante. Ma ci sono ragioni ben più importanti per utilizzare questo prodotto.

Innanzitutto sappiate che per ottenere la tintarella non sarà più necessario stare ore ed ore al sole. Ciò significa che non dovrete esporvi e sovraesporvi ai pericoli derivanti dall’azione dei raggi UV. E poi, diciamocela tutta, siete proprio tanto contente di stare immobili sulla stuoia a sudare come delle maratonete?

Passiamo alle motivazioni pratiche: chi ha il tempo di andare a mare tutti i giorni? C’è anche un altro problema: alcune persone hanno una carnagione davvero molto chiara. Per poter stare al sole dovrebbero perciò usare delle protezioni esagerate. Pensate che possano riuscire mai ad ottenere un incarnato come quello di Belen? E poi stare troppo al sole invecchia la pelle, la macchia e fa apparire le rughe precocemente. E come la mettiamo con chi vive in zone molto fredde del mondo? In questi casi l’autoabbronzante è un must.

Riflettiamo poi su un altro aspetto del problema: la tintarella nasconde le imperfezioni fisiche e tra queste soprattutto cellulite e chili di troppo. Secondo quanto scoperto recentemente dagli addetti ai lavori, una buona abbronzatura può farci apparire più magre di almeno 4 chili. Alla luce di quanto detto sin qui possiamo concludere che se non vi è dato di abbrustolirvi al sole avete tutte le ragioni di questo mondo per farlo in maniera artificiale.

Attenzione però: quando parliamo di abbronzatura artificiale non ci riferiamo di certo alle lampade abbronzanti. Come sicuramente saprete già, oltre che costose sono anche abbastanza pericolose. Esse tra l’altro rovinano la cute dato che penetrano la pelle distruggendo i capillari ed inibendo la produzione di collagene ed elastina.

Ed a proposito di invecchiamento della pelle: conoscete qualcuno che non cura più il make-up perché il volto è ormai pieno di rughe? Beh, terra, creme coloranti e fondo tinta possono essere sostituite da un buon autoabbronzante. Quest’ultimo infatti non penetra la pelle e non si insinua tra le rughe. Risultato? Il volto non apparirà appesantito ed il trucco sembrerà anzi molto naturale. In sintesi quindi possiamo dire che l’autoabbronzante rappresenta l’opzione più comoda, sicura ed efficace per apparire al top della forma.

Autoabbronzante viso corpo: i principi attivi

Di cosa si compone un autoabbronzante viso corpo? No mie care mozzarelline, non si tratta di polvere magica! I risultati possono essere strabilianti, ma non c’è trucco e non c’è inganno.  Vi stupirà sapere forse che un autoabbronzante si compone essenzialmente di molecole zuccherine: il diidrossiacetone e l’eritrulosio. Tanto l’una quanto l’altra sostanza sono presenti normalmente in natura. Niente intrugli da laboratorio insomma!

Autoabbronzante viso corpo: come funziona?

Ma come possono degli zuccheri colorare la pelle? Beh, si tratta di una semplice reazione chimica. Il diidrossiacetone, per gli amici DHA, reagisce con le proteine e gli aminoacidi contenuti nella cute. In relazione alla quantità di DHA presente nella crema si otterranno quindi diverse tonalità di ambrato.

L’eritrulosio invece serve un po’ a correggere il tiro del diidrossiacetone: se nel cosmetico ci fosse solo quest’ultimo ingrediente più che abbronzarvi diventereste arancioni. Per non somigliare a delle carote giganti è quindi necessario il secondo zucchero che stimola la pigmentazione naturale della pelle facendo in modo che quest’ultima assuma i più rassicuranti toni dell’ambrato e del marrone.

Inoltre questo ingrediente agisce rendendo l’abbronzatura un po’ più duratura oltre che più graduale e quindi credibile. Il prodotto funziona anche sulle carnagioni più chiare perché capace di lavorare sul corneo, ossia sugli strati più esterni dell’epidermide. Non dovendo penetrare la cute ed aspettare la reazione della melanina, l’abbronzatura si palesa in tempi molto rapidi.

Ed a proposito di melanina: questa non viene minimamente stimolata dall’uso dell’autoabbronzante. Ciò significa che la pelle, per quanto più scura, non è protetta dai raggi UV. Non dimenticate quindi di associare il prodotto ad una buona crema solare.

Autoabbronzante viso corpo: piccole e grandi curiosità

Lo stesso prodotto può andar bene sia per il viso che per il corpo? Il medesimo cosmetico potrà essere utilizzato sia dagli uomini che dalle donne? Beh, dipende. Alcuni articoli sono pensati soltanto per il viso, altri esclusivamente per le donzelle ed altri ancora soltanto per i maschietti. Alcune formulazioni sono un po’ dei jolly e vanno bene per ogni parte del corpo e per tutti i sessi. Di solito sulla confezione a tal riguardo vengono fornite delle indicazioni precise.

In linea generale comunque possiamo dire che i prodotti per il viso hanno una consistenza più pesante e compatta e non a caso si tratta spesso di creme e sieri. I cosmetici per il corpo invece hanno una texture decisamente più leggera. Gli articoli destinati agli uomini poi sono pensati per poter agire su una pelle che è tendenzialmente molto più spessa rispetto a quella femminile.

Passiamo adesso al momento storico-culturale. Sapete quando è nato il primo autoabbronzante? Non lo direste mai, ma di questo cosmetico si hanno notizie già a partire dagli anni ’20 del ‘900! Il DHA un tempo veniva infatti utilizzato per dolcificare le pietanze destinate ai soggetti diabetici. Pian piano però ci si accorse che questi individui erano sempre riconoscibili anche dai non addetti ai lavori.

Perché? Beh, provate voi a non notare qualcuno che vada in giro con una lingua marroncina o peggio tendente all’arancione! Per giunta questa strana colorazione non andava via nemmeno lavando i denti o addirittura sfregando la parte interessata. Furono i medici a rendersi conto per primi della situazione.

Tuttavia bisogna attendere gli anni ’50 perché il primo vero autoabbronzante ad uso cosmetico venga commercializzato. A quell’epoca comunque registrò un grosso flop. Intervenne sulla questione addirittura Coco Chanel la quale affermò con forza che un bel colore dorato può conferire al viso ed al corpo un aspetto regale ed elegante. Insomma: l’abbronzatura è chic! Negli anni’80 si assistette a nuovi tentativi di dar vita alla formulazione perfetta dell’autoabbronzante, formulazione a cui siamo finalmente giunti ai giorni nostri.

Per la nostra ultima curiosità tiriamo in ballo niente meno che la reazione di Maillard. Vi è mai capitato di osservare con attenzione della carne in cottura a fuoco alto? Bene, quando tutto è pronto sugli strati più superficiali si forma una crosticina dorata.

Quella crosticina dorata altro non è che una composizione di zuccheri e proteine. Ecco, con le dovute proporzioni, il pezzo di carne siete voi, la crosticina dorata la vostra abbronzatura, gli zuccheri i principi attivi. Insomma: Madre Natura ci ha messo sotto il naso sin da subito questo piccolo segreto, noi abbiamo capito tutto a scoppio ritardato!

Autoabbronzante viso corpo: rimedi contro gli effetti indesiderati

Come saprete un utilizzo errato dell’autoabbronzante può tradursi in un’orribile abbronzatura a chiazze o a striature. Sembrereste in quel caso dei leopardini o dei tigrotti. Ma è possibile rimuovere questo bislacco effetto animalier? A quanto pare sì. Innanzitutto lavorate di esfoliante: la scelta migliore è quella di uno scrub a base di zucchero. In alternativa, se proprio avete bisogno di un rimedio strong, spremete mezzo limone e massaggiate le parti interessate. Meglio sarà però aiutarvi con un bel guanto in crine.

Altro problema legato all’uso errato dell’autoabbronzante è l’effetto carota. In quel caso armatevi di santa pazienza ed iniziate a schiarire la cute utilizzando dell’olio corpo per bambini. Rimanete così, unte e bisunte, per una decina di minuti e poi provvedete a fare una doccia.

Se volete buttarvi sul cosmetico ammazza cosmetico orientatevi invece su prodotti ricchi di BHA, AHA e retinolo. Sappiate comunque che in commercio esistono anche degli anti autoabbronzante che possono lenire e mitigare tutti gli errori di posa. Sarebbe bene comprarli insieme al cosmetico qui in questione: prevenire è meglio che curare…

Autoabbronzante viso corpo: consigli per l’uso

La prima cosa da fare quando si utilizza un autoabbronzante è pulire ed idratare la porzione di pelle interessata. Se poi si tratta delle gambe o di altre zone critiche, meglio procedere anche alla depilazione. Quest’ultima andrà eseguita con un giorno d’anticipo rispetto al trattamento. Inoltre sarà bene praticare uno scrub che non lasci alcun tipo di tracce. Se poi avete intenzione di trattare il viso fate molta attenzione ai soliti punti critici: sopracciglia, naso ed attaccatura dei capelli. Da queste parti agite rifinendo l’applicazione con l’aiuto di un bel batuffolo di cotone.

Il viso ed il décolleté dovranno riprodurre un effetto sfumato. Per far ciò abbiate cura di partire dal centro dell’area interessata e di caricare un po’ meno sulle zone periferiche. Soprattutto se portate i capelli corti però non dimenticate di ungere anche orecchie, nuca, collo e tutte le parti che restano naturalmente scoperte. Anche il corpo va trattato gradualmente. Sfumate la zona delle ginocchia, delle dita, dei polsi, delle caviglie, dei talloni e dei gomiti. L’effetto ottenuto sarà così migliore.

Attenzione poi a non usare mai le lozioni idratanti prima del trattamento con autoabbronzante. Quest’ultimo tra l’altro andrebbe sempre steso  utilizzando appositi guanti in spugna. Perché? Semplice: le mani non toccheranno direttamente il cosmetico ed il prodotto verrà spalmato sul corpo in maniera più uniforme.

Non è detto inoltre che dobbiate utilizzare l’autoabbronzante in maniera intensa e prolungata. A volte magari avrete soltanto voglia di cambiare look, a volte invece ne avrete la necessità. Pensate ad un invito a cena improvviso ed importante. Di certo, com’è giusto che sia, vorrete apparire al meglio. Bene, cosa indossare se non quel grazioso vestito nero? Vi sta benissimo peccato però che sottolinei il vostro incarnato alla Casper.

Niente paura: un po’ di autoabbronzante ed il gioco è fatto! Un consiglio pratico: se potete comunque cercate sempre di non utilizzare questo cosmetico dall’oggi al domani. Cercate invece il tempo di stare un po’ al sole prima di sottoporvi al trattamento. Ciò basterà a nascondere eventuali errori di applicazione.

In ultimo: non utilizzate mai questo l’autoabbronzante sulle ferite, prima di lavarvi o in caso di allergia ad uno o più ingredienti inclusi nella formulazione. Vi consigliamo caldamente anche di non adoperare il trattamento appena prima di vestirvi: per un buon quarto d’ora è meglio rimanere in desabillè!

Abbronzatura garantita per…

…per un periodo di tempo vago ed indefinito! Non è possibile garantire per la durata di un trattamento dato che questa dipende da molteplici varianti. Le pelli più giovani, ad esempio, si rigenerano con una certa frequenza. Chiaro è che le nuove cellule non nasceranno abbronzate e che quindi bisognerà all’occorrenza ripetere il trattamento.

Stesso discorso vale per le pelli secche che tendono ad esfoliarsi con una certa facilità. Un altro elemento che influisce sulla durata dell’effetto è la reazione della cute all’uso del cosmetico, cosa peraltro molto personale. In ogni caso la vostra finta tintarella, mettetevi l’anima in pace, non durerà mai più di una settimana. Dato che sarete quindi costrette a ripetere periodicamente il trattamento, il problema della durata non si pone…

Autoabbronzante viso corpo vs attivatori di abbronzatura

Molti tendono a confondere questi due prodotti , ma in realtà si tratta di due cosmetici distinti e separati. Dell’autoabbronzante abbiamo già parlato diffusamente e quindi non approfondiremo ulteriormente l’argomento (quanto meno non in questo paragrafo).

Ma cos’è un attivatore? Si tratta di un unguento capace di stimolare la produzione di melanina, sostanza responsabile del colorito della nostra pelle e dell’eventuale abbronzatura. In genere gli attivatori vanno utilizzati durante l’esposizione al sole o quando si ricorre ai lettini solari. Anche in questo modo si ottiene una bella abbronzatura tra l’altro in maniera veloce. Questo tipo di tintarella peraltro dura anche parecchio tempo.

La cosa positiva dell’attivatore è che il colorito ottenuto sarà sicuramente più naturale rispetto a quanto non accada utilizzando un autoabbronzante. Tale prodotto va sempre adoperato a partire dalla settimana che precede l’effettiva esposizione al sole o alla lampada abbronzante. In questo modo la pelle inizierà a produrre delle barriere contro i raggi UV .

Successivamente basterà stare al sole quotidianamente per non più di una trentina di minuti. Attenzione però: alcuni attivatori contengono protezione solare e piccole quantità di auto abbronzante, altri no. L’unguento inoltre va sempre abbinato ad una crema solare.

Alla luce di tutte queste informazioni, possiamo finalmente trarre delle conclusioni. L’attivatore è sicuramente un prodotto più efficace rispetto all’autoabbronzante ed in più dà un risultato molto naturale. Certo, il suo impiego presuppone che abbiate il tempo di andare al mare tutti i giorni o di recarvi periodicamente in un centro estetico. Da questo punto di vista perciò l’autoabbronzante è indubbiamente più pratico e sicuro. Ed è proprio la sicurezza che ci fa propendere per questo cosmetico piuttosto che per l’altro.

Autoabbronzante viso corpo vs salviettine autoabbronzanti

Mai sentito parlare di salviettine autoabbronzanti? Provvediamo subito. In pratica avrete per le mani delle comunissime salviettine, in tutto e per tutto simili a quelle igienizzanti. In luogo del sapone però esse contengono dei principi attivi che stimolano l’azione della melanina. Come ovvia conseguenza utilizzandole la pelle inizierà a scurirsi. Questi prodotti presuppongono un’applicazione attenta e precisa. Non dovranno essere trattate ad esempio zone quali le labbra o le palpebre.

Rispetto all’autoabbronzante si ottiene, in linea di massima, un colorito un po’ più naturale. Il rischio però è quello di eccedere nell’uso del prodotto. Dato che con le prime applicazioni non è immediatamente possibile vedere dei risultati, in molti hanno la tendenza ad esagerare.

Quando il trattamento, un po’ per impazienza ed un po’ per sbadataggine, viene eseguito più di una volta a settimana si rischia perciò di ottenere degli effetti innaturali per giunta evidenziati da macchie e striature. Entrambi i trattamenti però sono degni di nota: scegliete voi perciò quale dei due preferite.

Autoabbronzante viso corpo e gravidanza e durante l’allattamento

Il pancione vi impedirà di usare il vostro amato autoabbronzante viso corpo? La risposta è no, anzi. Molti test clinici hanno fugato ogni dubbio in merito all’eventualità che tale cosmetico possa divenire pericoloso durante la gravidanza. L’unico consiglio che vi diamo però è quello di optare sempre per delle creme non troppo aggressive, quanto meno durante le prime fasi del trattamento.

Meglio invece evitare di usare questo cosmetico durante l’allattamento. Vero è che non ci sono ancora molti studi sull’argomento, ma proprio per questo è più prudente non mettere a rischio la salute del piccolino. Ciò vale anche per i prodotti biologici. Per quanto possiate lavarvi dopo l’applicazione dell’autoabbronzante, alcune sostanze resteranno comunque attaccate alla pelle. Il bimbo, lo sapete bene, introdurrà in bocca una parte di voi. Deduzione logica? Meglio non rischiare.

L’autoabbronzante è sempre efficace?

Come abbiamo detto l’autoabbronzante funziona perché gli zuccheri qui contenuti reagiscono con alcune sostanze presenti naturalmente nella pelle. Queste sostanze però caratterizzano la composizione del derma in percentuali diverse da individuo ad individuo.

Ecco spiegato perché dopo appena qualche trattamento la vostra migliore amica sembrerà reduce da un viaggio alle Maldive mentre voi rifletterete ancora la luce del sole. In questo caso mettetevi l’anima in pace: l’autoabbronzante su di voi evidentemente non ha alcuna efficacia. Per quanto riguarda la vostra amica invece siete autorizzate a provare un bel po’ di invidia, così, a pelle…

Autoabbronzante viso corpo: consigli per gli acquisti

Adesso che conoscete a menadito proprietà e virtù dell’autoabbronzante, vediamo di capire secondo quali criteri scegliere il prodotto da acquistare. Come sempre accade quando si parla di cosmetici, c’è da dire che non esiste un articolo in assoluto migliore rispetto agli altri. Semmai è più corretto dire che alcuni prodotti sono più o meno adatti alle vostre esigenze ed alla vostra fisicità. Ecco allora una lista di elementi da tenere in considerazione prima di comprare il nuovo autoabbronzante.

La tipologia

L’autoabbronzante è ad oggi disponibile in svariate formulazioni. Potrete scegliere cioè tra creme e lozioni, fluidi, gel, mousse e persino spray. Tanta varietà non deriva soltanto dalla necessità di accontentare anche gli incontentabili, ma anche da precise esigenze pratiche e dermatologiche. Con un po’ di pazienza faremo chiarezza anche su questo punto.

Se la vostra fosse una pelle grassa sarebbe meglio optare per il gel e le mousse che, avendo una composizione un po’ più leggera, evitano l’effetto lucido. Sulla pelle secca un simile cosmetico produrrebbe invece una bella abbronzatura a chiazze. Ciò perché l’assorbimento di questa variante del prodotto sarebbe molto veloce. Attenzione all’applicazione: procedere in maniera sommaria potrebbe produrre colorazioni indesiderate o, ancora una volta, chiazze, macchie e striature.

La vostra  è invece una cute secca o mista? Meglio optare allora per le creme dato che idratano e nutrono. La texture particolarmente grassa ed oleosa richiede all’atto dell’applicazione un lungo massaggio. Ciò serve in qualche modo a mettervi al riparo dal pericolo di andare in giro con un’abbronzatura non omogenea.

Andate sempre di fretta? E allora la soluzione è lo spray! Questa opzione è quella che con maggiore probabilità vi garantirà una bella tintarella uniforme dato che si tratta del prodotto più semplice da applicare. Anche stavolta abbiamo a che fare con un cosmetico a rapido assorbimento e quindi poco adatto alle pelli secche ed al volto in generale.

Se invece vi interessa trattare soltanto la zona viso meglio scegliere un fluido. In questo caso l’applicazione risulta più semplice e veloce rispetto a quanto accade utilizzando la crema. Il fluido meglio si adatta tra l’altro al volto perché conferisce alla pelle una certa lucentezza. Questo tipo di cosmetico garantisce un’abbronzatura graduale ma, essendo caratterizzato da un lentissimo assorbimento, andrebbe utilizzato la sera per poi fare effetto l’indomani.

Ricordate poi che per un incarnato chiaro dovrete scegliere prodotti specifici ad effetto progressivo. In ogni caso vale la regola secondo la quale è meglio optare per dei cosmetici che promettano una colorazione di appena qualche tono più scura rispetto al normale incarnato. Si otterrà così un effetto comunque più credibile e naturale. Se, sbagliando, compraste un prodotto che vi inscurisse troppo, mescolatelo con un po’ di crema. In qualche modo otterrete una tonalità più adatta a voi.

Ma non è ancora tutto. Per evitare pasticci sarà bene comprare un guanto dotato di lato spugna o fabbricato partendo dalla lavorazione di crine animale. In questo modo, spalmando il cosmetico uniformemente su tutto il corpo, non si rischierà di tralasciare qualcosa ottenendo un curioso effetto leopardato.

La facilità d’impiego

Come abbiamo visto, utilizzare l’autoabbronzante presuppone a volte un lungo rituale di preparazione. La facilità di impiego quindi deriva in molti casi dalla tipologia di prodotto che si è costretti a scegliere. Tuttavia, pur rimanendo confinate nella vostra categoria di appartenenza, sappiate che sotto questo punto di vista alcuni cosmetici sono sicuramente migliori di altri. Scegliete perciò degli articoli che si lascino assorbire in maniera uniforme dalla pelle.

L’INCI

Attenzione anche all’INCI, ossia agli ingredienti utilizzati per produrre il cosmetico. Come abbiamo detto il diidrossiacetone e l’eritrulosio sono i principi attivi grazie ai quali l’autoabbronzante compie il suo dovere. Essi sono quindi imprescindibili. Ai suddetti zuccheri dovranno essere associati degli elementi di origine rigorosamente naturale la cui azione sia quella di idratare, proteggere e, perché no, profumare la pelle.

Di norma troverete perciò tra gli ingredienti anche degli oli, magari di cocco, albicocca oppure ancora noce. Non è raro che siano presenti inoltre il caramello e l’henné. Tanto l’uno quanto l’altro servono a colorare la pelle in maniera naturale. Aloe vera, olio di argan o di jojoba e burro di karité infine aiutano la cute a rimanere sempre ben idratata e nutrita. I prodotti migliori comunque si compongono anche di vitamina E, di caffeina nonché di acido ialuronico.

Mai infine scegliere articoli che contengano coloranti artificiali e conservanti chimici. Perché? Beh, innanzitutto perché gli intrugli da laboratorio non sempre sono rispettosi della nostra pelle. In secondo luogo perché i cosmetici bio derivano dallo sfruttamento di coltivazioni biologiche. Sono perciò più attenti agli equilibri dell’ambiente.

La velocità di reazione

Uno dei parametri da valutare quando si acquista questo cosmetico è la sua velocità di reazione. Quando le percentuali di DHA sono più elevate, il prodotto agisce nell’immediato. In poche ore insomma vi lascerete finalmente alle spalle lo status di mozzarellina. Attenzione però a scegliere in questo caso una gradazione di colore confacente all’effetto desiderato. Il rischio infatti è quello di andare in giro sfoggiando una bella tinta arancione fluo.

Le più prudenti (e pazienti) opteranno invece per una velocità moderata scegliendo degli autoabbronzanti graduali. In questo caso l’abbronzatura diventerà via via più intensa al succedersi dei trattamenti. Noi vi consigliamo la seconda opzione, per il resto fate un po’ voi…

La profumazione

Sul mercato esistono ormai prodotti adatti a tutti ed a tutte le esigenze. Alcuni autoabbronzanti sono arricchiti da elementi profumanti. Altri cosmetici invece non includono sostanze aromatiche nella loro formulazione. Capite bene che si tratta di un aspetto molto soggettivo della questione e che quindi non abbiamo molti consigli da darvi in proposito.

Quello che possiamo dirvi è che forse è meglio valutare in quali contesti userete il cosmetico. Molte persone accusano dei fastidi se esposte all’azione di un odore persistente ed intenso. Meglio quindi orientarsi su questi prodotti se siete sicuri di non seccare nessuno. Un altro suggerimento che possiamo darvi è quello di annusare sempre ciò che comprate: non si sa mai…

Il costo

Il range di costi entro cui collocare gli autoabbronzanti è tutto sommato abbastanza ristretto. Potrete acquistare il prodotto infatti sborsando dalle 10 alle 40 euro. Il gap è dovuto all’incidenza di una lunga serie di discriminanti. Dovete tenere conto infatti della diversità di formulazione, della velocità d’azione, del formato del flacone, della marca e così via.

Inciderà sul costo dell’operazione anche la scelta di acquistare online o in un negozio dedicato. A questo proposito vorremmo farvi riflettere su un particolare. Comprando online sicuramente risparmierete qualcosa. Acquistando in bottega invece potrete far uso dei tester. Scoprirete subito così se un cosmetico non fa proprio per voi. Tra l’altro i commessi vi indirizzeranno sugli articoli più adatti alle vostre esigenze.

Ci pare chiaro quindi che sarebbe meglio comprare nei negozi reali. Ovviamente però se avete già un prodotto di fiducia il problema non si pone nemmeno. Un altro consiglio che vi diamo è quello di non andare al risparmio. Quando si tratta della vostra pelle e della vostra salute è meglio non rischiare.

Autoabbronzante viso corpo: attenzione alle variazioni sul tema

Negli ultimi anni, complice il desiderio di ottenere tutto e subito, qualcuno ha pensato bene di lanciare sul mercato degli autoabbronzanti in pastiglia. Questi prodotti garantiscono un effetto immediato alla faccia del maltempo, dell’assenza cronica dalle spiagge e della carnagione eccessivamente chiara. Il principio attivo utilizzato nella formulazione di queste compresse è la cantaxantina additiva colorata. Si tratta in poche parole di un comune colorante alimentare.

A differenza di quanto accade con gli autoabbronzanti old style, un abuso di questo prodotto può nuocere seriamente alla vostra salute ed al vostro aspetto estetico. L’effetto indesiderato più blando che potrete riscontrare è un innaturale colorito arancione, effetto che i più moderni autoabbronzanti ad azione topica ormai producono molto raramente.

Potreste poi cader vittime di una fastidiosa orticaria. Nella peggiore delle ipotesi infine accusereste fastidi alla vista e problemi al fegato. Chiaramente poi questa soluzione non è consigliata in caso di gravidanza. Insomma: rischiare tanto per una banale tintarella non ha proprio senso. Se volete accelerare i tempi d’azione del vostro autoabbronzante, utilizzate piuttosto un cosmetico ad asciugatura rapida.

E che dire del bronzer?

Le impazienti per antonomasia vorranno sapere qualcosa sul bronzer. Questo prodotto ha effettivamente un’azione immediata. Si tratta stavolta di una polvere scurente da rimuovere con acqua e sapone. In poche parole comprando un bronzer avrete comprato un prodotto per il make-up. Il suo effetto è chiaramente tutt’altro che duraturo.

C’è di buono però che gli errori di applicazione possono essere immediatamente corretti. Il consiglio che vi diamo comunque è quello di investire al meglio il vostro denaro. Orientatevi perciò sul buon vecchio autoabbronzante…

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