Bistecchiera in pietra: come scegliere la migliore

Se la bistecchiera tradizionale è stata a lungo ritenuta l’alternativa domestica al barbecue, la bistecchiera in pietra sta, poco alla volta, rimpiazzando tanto l’una quanto l’altro. Intendiamoci: il piacere che nasce dall’assaporare una bella grigliata mista cotta sulla brace ha dell’ineguagliabile. Purtroppo però non sempre si può contare sulle belle giornate di sole, su abbondanti ritagli di tempo e sul vicino di casa disposto a chiudere un occhio quando i fumi della cottura vengono a contatto con i panni stesi.

La bistecchiera in pietra diventa quindi la soluzione perfetta per garantirsi un buon pasto in tempi brevi e senza dar noie a nessuno. Ma per quale motivo la bistecchiera in pietra dovrebbe soppiantare la bistecchiera tradizionale? Lo scopriremo presto, insieme a tante altre notizie utili alla selezione ed all’acquisto di questa meravigliosa stoviglia.

Perché usare una bistecchiera in pietra?

Chiunque si fosse da tempo convertito all’uso della bistecchiera in pietra potrebbe affermare che il primo vantaggio insito nella scelta di utilizzare tale prodotto è quello di gustare una cucina più sana. L’adozione di questo tipo di stoviglia infatti non presuppone la necessità di ricorrere al burro, all’olio ed ai grassi alimentari in genere per evitare che gli ingredienti si attacchino al tegame.

Ciò significa che i piatti portati in tavola sono decisamente più leggeri e meno calorici dello standard. Che dire? Un grossissimo vantaggio per chi fa del suo meglio tutto l’anno al fine di poter arrivare alla prova costume in piena forma fisica! Sicuramente poi evitare, o almeno moderare, l’uso di determinati ingredienti fa bene anche alle coronarie: quando si dice due piccioni con una fava (o due piccioni con una griglia, scegliete voi)!

C’è da precisare a questo punto che cucinare carni, pesci e verdure senza ricorrere all’uso di olio e burro non significa in questo caso rinunciare al gusto: ciascuno di questi alimenti mantiene inalterato il suo sapore, resta insomma succulento al punto giusto. Forse qualcuno, leggendo ciò, potrebbe cominciare a muovere qualche obiezione. “Perché mai”, potrebbe chiedersi, “comprare una bistecchiera in pietra quando esistono decine e decine di stoviglie a fondo antiaderente in cui poter cuocere gli alimenti?”.

Beh, è senz’altro vero che chiunque oggigiorno conserva nei pensili della cucina pentole, padelle, tegami e bistecchiere antiaderenti di vario tipo. Tuttavia tali stoviglie devono questa loro peculiarità ad una lunga serie di lavorazioni chimiche. Come vi sarà facile verificare sul web, è stato accertato che tali processi di lavorazione, accompagnati magari da una certa incuria nell’uso e nella conservazione di queste particolari pentole, nuocciono alla salute al punto da poter essere ritenuti fattori scatenanti per possibili patologie tumorali. La pietra invece è antiaderente per natura. Questo vuol dire che in genere non viene trattata ed è quindi a priori più adatta al contatto con gli alimenti.

E poi?

E poi c’è da dire che la pietra permette di cucinare senza impregnare l’ambiente di fumi ed odori. Non male, soprattutto se consideriamo che a volte si è costretti a rinunciare ad un invitante pranzetto perché magari si aspettano visite nel pomeriggio e si vorrebbe evitare che l’ospite di turno, varcata la soglia di casa, pensi di essere finito nella peggiore delle rosticcerie!

Altra interessante proprietà tipicamente associabile alla pietra? Questo materiale assorbe il calore e lo rilascia in maniera lenta e graduale. Ciò significa che la cottura avviene in modo uniforme e che tali stoviglie possono mantenere in caldo una pietanza addirittura per ore. Provate a fare lo stesso con una comune bistecchiera o con una normale pentola antiaderente…

Identikit della perfetta bistecchiera in pietra

A questo punto, dopo tanto parlare di grigliate, barbecue e succulente portate cotte sulla brace vi sarà venuta fame. Maneggiando le vostre vecchie pentole per preparare qualcosa però vi starete chiedendo se effettivamente non valga la pena di convertirsi alla bistecchiera in pietra. Beh, se la vostra risposta fosse affermativa, sappiate che nelle prossime righe troverete dei consigli utili per gli acquisti. In particolare vi elencheremo tutte le caratteristiche che un buon prodotto deve necessariamente possedere per non lasciarvi… con l’amaro in bocca.

La tipologia: bistecchiera in pietra 100% naturale

L’aspetto più importante da tenere in considerazione quando si acquista una bistecchiera in pietra è la tipologia della stoviglia. Sul mercato esistono infatti delle pentole interamente realizzate in pietra ed altre, più economiche e meno performanti, che in pietra hanno soltanto il rivestimento esterno dato che al di sotto di questo strato realizzato con materiali naturali batte spesso un cuore di alluminio o di metallo in genere.

La bistecchiera in pietra naturale al 100% invece viene realizzata sfruttando la lavorazione di pietra lavica italiana: il Vesuvio e l’Etna sono perfettamente in grado di fornire un’ottima materia prima. In alternativa, le aziende si affidano alla lavorazione della cosiddetta pietra ollare, di esclusiva provenienza svizzera. Cosa cambia tra queste due ultime soluzioni?

Beh, la differenza più evidente e meno importante sta nel colore. La pietra lavica è ovviamente nera, la pietra ollare è di un bel verde scuro con qualche striatura di grigio. Grazie a questa informazione potrete già distinguere a colpo d’occhio tra l’una e l’altra opzione. Per il resto dobbiamo dire che le caratteristiche tecniche di questi materiali più o meno si equivalgono.

Entrambe le soluzioni infatti permettono di godere di una cucina tendenzialmente sana. Ciò non soltanto per via della scarsa necessità di utilizzare grassi di cottura, ma anche perché tutti i liquidi che fuoriescono da carni e pesci non colano direttamente sul fuoco come accade invece quando si prepara un bel barbecue. Non tutti lo sanno, ma i grassi carbonizzati si trasformano così in sostanze tossiche!

Tanto la pietra lavica quanto la pietra ollare inoltre impiegano un bel po’ a riscaldarsi (ed anche a raffreddarsi) ma questo, come abbiamo visto, è più un vantaggio che uno svantaggio. Se infatti è buona norma preparare il tegame lasciandolo un po’ sul fuoco prima di iniziare la cottura di un dato alimento, è anche vero che lo stesso rimarrà caldo per qualche tempo anche dopo aver spento il fornello. C’è da dire inoltre che questo tipo di stoviglia richiede molta attenzione in fase di lavaggio e durante le operazioni di regolare manutenzione. Infine, com’è ovvio supporre, è spesso molto pesante.

La tipologia: la bistecchiera con rivestimento in pietra

Le pentole semplicemente rivestite in pietra sono decisamente più leggere e sono forse un po’ meno delicate rispetto alla variante pro sopra descritta. Anch’esse sono pensate per garantire che i cibi non si attacchino alla stoviglia in fase di cottura e per limitare l’uso dei grassi. Tuttavia tendono a non conservare a lungo il calore e le pietanze non si cuociono in questo caso in maniera lenta ed uniforme. Ciò significa che il rischio di mangiare una fettina di carne che ricordi per sapore e consistenza la suola di una scarpa è sempre dietro l’angolo. In compenso però i tempi di cottura, in questi casi almeno, si riducono parecchio.

C’è da dire infine che i processi chimici utilizzati per rivestire la pentola in alluminio pressofuso con uno strato di pietra (ollare o lavica poco importa), di granito o addirittura di ceramica e terracotta vengono ritenuti da alcuni esperti in materia poco salutari. Alla luce di ciò vi consigliamo vivamente quindi di propendere per la pietra naturale al 100%.

Lo spessore

Molto importante è poi valutare lo spessore della bistecchiera in pietra. Ciò perché da questo parametro dipende il modo di riscaldarsi della pentola e quindi la cottura più o meno uniforme dell’alimento. Ora: più uno spessore è consistente e maggiore sarà il tempo necessario a riscaldare la pentola e, di conseguenza, la pietanza.

Di contro però la stoviglia esiterà parecchio prima di raffreddarsi. Questo significa che gli alimenti potranno essere tenuti in caldo più a lungo. In poche parole, come abbiamo visto in più occasioni, scegliendo un fondo più spesso potrete barcamenarvi meglio quando vi troverete a cucinare dei pasti multiportata o quando qualcuno tarda a presentarsi a pranzo.

In linea di massima la bistecchiera in pietra ad uso domestico ha uno spessore di circa 2 centimetri. Optando per questa soluzione potrete mantenere in caldo le vostre pietanze per non più di una trentina di minuti. In commercio però esistono anche pentole e stoviglie dal fondo decisamente più spesso. Sia chiaro: pesano e costano di più rispetto allo standard. Di contro però la vostra bistecca rimarrà calda e fumante per almeno un paio di ore dopo aver spento il fornello. Mica male!

La superficie

La bistecchiera in pietra può presentare una superficie del tutto liscia e levigata o apparire più o meno zigrinata. Non si tratta di una scelta estetica operata a monte dalle case produttrici, ma di una caratteristica funzionale del prodotto. Le stoviglie con superficie non lavorata vanno bene infatti nel caso in cui si debba cuocere della carne o del pesce di taglio particolarmente delicato. Questo tipo di soluzione peraltro evita che i succhi di cottura si allontanino dall’alimento, cosa che contribuisce ad insaporire ulteriormente la pietanza. Su una superficie liscia, udite udite, si potrebbe cuocere anche qualche cibo bonus come per esempio le crepes, il pane, le uova, i toast, i crostini oppure ancora la pizza.

La superficie ondulata o zigrinata invece dà alle pietanze il caratteristico aspetto rigato. Inoltre separa gli alimenti dai loro succhi di cottura. Questo tipo di stoviglia può dirsi adatto soltanto alla preparazione di carni, pesci e sporadicamente di ortaggi. In genere poi le superfici zigrinate nascondono un’anima in alluminio, mentre quelle piane sono indicative di una lavorazione della pietra al 100% naturale.

C’è poi una simpatica variazione sul tema: la superficie double face. In questo caso la vostra bistecchiera in pietra avrà un lato liscio ed uno ondulato. Soluzione perfetta insomma per gli indecisi cronici e per chi ha in casa tanti commensali le cui idee in materia di cucina non collimano mai. Cosa scegliere? Noi propendiamo ancora per una cottura che sia il meno chimica possibile. Ci piace perciò l’idea di una stoviglia interamente realizzata in pietra e quindi di un fondo liscio. Tra l’altro, come abbiamo visto, questa soluzione è anche più versatile rispetto all’altra. Insomma: perché non sceglierla?

Il design

Per quanto riguarda il design dobbiamo dire che la bistecchiera in pietra viene ormai realizzata dalle aziende in tutte le forme, le dimensioni e gli spessori possibili ed immaginabili. Accantoniamo perciò questo tipo di problema la cui la soluzione presuppone una risposta abbastanza soggettiva: del resto saprete voi meglio di noi che spazi avete in cucina e quante bocche dovrete sfamare contemporaneamente.

In questo paragrafo semmai ci interessa discutere di aspetti più funzionali del problema. Un esempio? I manici. Molti prodotti presenti in commercio ne sono del tutto sprovvisti. La griglia quindi in questi casi va sollevata con delle presine, posta su un telaio di metallo stavolta provvisto di maniglie, e portata in tavola. Si tratta di una soluzione decisamente poco pratica, ma comunque molto d’effetto. Del resto i modelli corredati da manico, per qualche strano motivo, fanno sempre parte dei prodotti che in pietra hanno soltanto il rivestimento esterno.

In alternativa esistono delle varianti della bistecchiera dotate di manici removibili. Esse sono pensate per poter raggiungere i massimi livelli di versatilità. Installando il manico insomma potrete preparare sul gas una succulenta bistecca o una bella fetta di pesce spada alla griglia. Rimuovendo il manico la vostra bistecchiera in pietra si trasformerà in una teglia da forno o potrà addirittura essere utilizzata sul BBQ.

La compatibilità con i fornelli di casa

Sin quando in casa si hanno dei fornelli di vecchia concezione, alimentati a gas o dalle bombole, non c’è granché di cui preoccuparsi. La quasi totalità delle pentole attualmente reperibili in commercio possono essere utilizzate sui fornelli senza intoppo alcuno. Quando invece si ha in casa un  piano di cottura ad induzione bisogna fare un po’ di attenzione in più prima di acquistare una bistecchiera in pietra o una stoviglia qualsiasi.

Ora: se sapete un po’ per quale principio della fisica un fornello ad induzione riesca a cuocere le pietanze senza far ricorso a fuoco e fiammelle, capite bene che una pentola realizzata in pietra naturale in tutte le sue parti non fa proprio al caso vostro. Potreste piazzarla sul fuoco insomma ed attendere che la carne inizi a cuocere per secoli e secoli senza ottenere il benché minimo risultato.

In questo caso perciò non potrete far altro che comprare una bistecchiera semplicemente rivestita in pietra. Il fondo della vostra pentola stavolta dovrà ovviamente essere magnetico e contenere un triplo strato in cui si alternino parti in acciaio e parti in alluminio. In genere comunque potrete rendervi conto della compatibilità tra la vostra futura bistecchiera in pietra ed il piano cottura di casa leggendo l’etichetta che accompagna il prodotto. Qui è sempre specificata infatti la possibilità di utilizzare la stoviglia su fornelli ad induzione.

La sicurezza

Come abbiamo detto altrove alcune varianti di bistecchiera in pietra non sono del tutto naturali. Abbiamo detto anche che alcuni esperti ritengono le soluzioni ibride potenzialmente pericolose per l’organismo. Anche in questo caso però bisogna operare dei distinguo. Fermo restando che l’ideale sia propendere per la pietra al 100%, sappiate che scegliendo un pentolame rivestito dovrete sempre accertarvi che esso sia privo di PFOA, di teflon, di particelle di cadmio e di molecole di piombo. Si tratta infatti delle famigerate sostanze cancerogene di cui sopra. Alcune volte esse vengono utilizzate semplicemente per fissare il rivestimento in pietra sull’alluminio pressofuso, altre volte sono proprio presenti nella composizione della pentola.

Ora: i più scettici sostengono che non basti accertarsi dell’assenza di questi materiali per dormire sonni tranquilli. Si tratta però di un argomento complesso, dalle mille sfaccettature e che per essere compreso fino in fondo presuppone una certa competenza tecnica. Il suggerimento che vi diamo perciò è quello di documentarvi sulla questione utilizzando più fonti reperibili in rete e di prendere quindi una vostra decisione in proposito.

In ogni caso sappiate che acquistando delle pentole antiaderenti dovrete sempre utilizzare alcuni accorgimenti utili a non graffiare il rivestimento esterno. Ciò perché in quel caso tutti gli addetti ai lavori concordano nel dire che la stoviglia diventerebbe sicuramente pericolosa, cancerogena addirittura. Sì quindi a cucchiai e forchettoni di legno e no assoluto invece all’uso direttamente in pentola di oggetti appuntiti in metallo o alla pulizia con spugnette dalla superficie abrasiva.

Il brand

Quando acquisterete la vostra nuova bistecchiera in pietra farete bene ad affidarvi ad un marchio conosciuto. Attenzione: non ci interessa proprio di spingervi all’acquisto di un dato prodotto anziché di un altro. Vi suggeriamo però di non scegliere pentolame di importazione che, come tale, non è soggetto ad esempio al rispetto delle normative europee relative alla costruzione del prodotto. In poche parole queste stoviglie potrebbero a priori rivelarsi poco sicure, poco funzionali o addirittura troppo fragili.

Optando per un marchio noto avrete invece la garanzia di acquistare un articolo sottoposto durante la sua filiera produttiva a più controlli. Inoltre, proprio perché si tratta di un marchio noto, le associazioni dei consumatori tendono ad eseguire periodicamente delle verifiche autonome presso laboratori che niente abbiano a che vedere con l’azienda produttrice. Temendo qualche grana, le fabbriche tendono a prestare così maggiore attenzione al rispetto delle normative. C’è insomma un po’ di certezza in più sul prodotto, cosa che di sicuro non guasta. Inoltre sarà più facile beccare online consigli, suggerimenti e recensioni mirate. Insomma: spenderete magari qualche euro in più, ma ne sarà valsa la pena.

I prezzi

La bistecchiera in pietra è un oggetto tutto sommato economico. Certo, molto dipende dalle dimensioni e dalla marca che si decide di acquistare, ma in linea di massima non si andrà comunque in fallimento scegliendo di comprare un simile esemplare di griglia. Un modello basic, per così dire, avrà infatti un costo pari a circa una ventina di euro. Per un prodotto di buona qualità dotato di qualche optional in più si spenderanno invece un centinaio di euro o giù di lì.

A quali optional ci riferiamo? Beh, alcune bistecchiere, per esempio, vengono vendute con un kit di attrezzi da cucina. Altre, cosa ancora più utile, con un telaio su cui appoggiare la pietra una volta terminata la cottura e da utilizzare per portare in tavola la pietanza. Quest’ultima opzione, dovesse capitarvi a tiro, va scelta senza ombra di dubbio. Del resto le pentole in pietra naturale possono raggiungere temperature pari ai 400°C. Meglio evitare ogni contatto…

Bistecchiera in pietra: consigli per la pulizia e la manutenzione

La bistecchiera in pietra, lo accennavamo già molti paragrafi fa, è una stoviglia che richiede qualche cura in più rispetto al resto del pentolame. Ciò perché in nessun caso potrete avvalervi dei servigi della lavastoviglie e perché non potrete nemmeno lavare la bistecchiera in esame utilizzando comuni detergenti per piatti.

La pietra, per definizione, è infatti molto porosa. Questo significa che un qualsiasi detersivo utilizzato indiscriminatamente sulla superficie della stessa, penetrerebbe nella struttura della stoviglia. In poche parole al prossimo utilizzo mangereste bistecca al sapore di detergente per piatti. Inoltre la pentola, tralasciando il problema del gusto, finirebbe per rovinarsi. La lavastoviglie poi non saprebbe procedere al lavaggio utilizzando tutta la delicatezza di cui la bistecchiera in pietra ha bisogno.

Mettetevi perciò l’anima in pace e rassegnatevi a pulire la vostra preziosa stoviglia utilizzando un po’ di olio di gomito e tecniche meno aggressive. Armatevi allora di un bel panno umido intriso di una soluzione di acqua ed aceto e cominciate a strofinare. Rimuovete eventuali rimasugli utilizzando una spatolina da cucina o, meglio ancora, ungendo la piastra e lasciando agire l’olio per qualche minuto. Ovviamente procedete adoperando sempre pezze ed utensili che non abbiano parti abrasive.

Superata questa fase, trattate la bistecchiera in pietra ancora con un po’ di olio. Spargetelo delicatamente sulla superficie di cottura utilizzando come al solito un panno morbido. Lasciate agire quindi per un’intera giornata e, l’indomani, rimuovete l’unto con della comunissima carta da cucina. In questo modo preserverete le proprietà antiaderenti della pentola.

Ancora qualche consiglio

Altro consiglio utile: valutate se acquistare una bistecchiera per il pesce, una per la carne ed una per le verdure. Proprio in virtù della porosità del materiale, i sapori di un alimento potrebbero in qualche modo essere trasferiti ad un’altra pietanza creando un effetto poco piacevole al palato. In alternativa, pulite il tegame in pietra con del limone. Tagliate a metà l’agrume e strofinatelo vigorosamente sulla pentola. Ciò basterà a rimuovere odori e sapori.

Attenzione comunque a non compiere mai queste operazioni quando la bistecchiera è ancora calda. Vietato anche il contatto con l’acqua fredda prima che la pentola smetta di fumare e prima che raggiunga una rassicurante temperatura ambiente. Un po’ come accade con il vetro, in questi casi è facile andare incontro ad episodi di shock termico con conseguente rottura della pentola. Una volta che la bistecchiera in pietra si è raffreddata ed avrete provveduto a lavarla ed ungerla, conservatela avvolgendola in qualcosa di morbido, magari una tovaglietta da cucina.

Una variante moderna : la bistecchiera in pietra ad alimentazione elettrica

La bistecchiera in pietra può appartenere alla categoria dei prodotti da gas o a quella degli elettrodomestici. In quest’ultimo caso quello che avrete per le mani sarà un grill in tutto e per tutto automatico da utilizzare al cospetto di una presa di corrente. La bistecchiera in pietra elettrica è un oggetto molto utile che può sopperire alla momentanea assenza di spazio sui fornelli o può permettervi di cucinare fuori casa, magari in giardino.

Ovviamente non sarà proprio come avere a disposizione un barbecue, però ci si avvicina. Tra l’altro anche stavolta possiamo dire che optando per la pietra sicuramente cucinerete in maniera più leggera e salutare. C’è di buono inoltre che la bistecchiera elettrica non produce fumo ed è sicuramente più pratica da un punto di vista di utilizzo dato che non presuppone l’impiego di carbonella. Insomma: anche questa è un’opzione da tenere in considerazione…

 

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