Box tetto auto: guida all’uso ed all’acquisto

Il box tetto auto, detto anche portapacchi, è un accessorio di uso abbastanza comune. Il successo di quest’oggetto si deve molto probabilmente alla sua capacità di ampliare notevolmente le potenzialità di trasporto offerte da una qualsiasi vettura. Chi insomma si muove spesso in macchina portando con sé grossi carichi o provvedendo a stipare sull’auto una certa mole di bagagli, si pensi alle lunghe partenza in famiglia, non può praticamente farne a meno.

Dentro queste scatolette, per così dire,  pensate per essere fissate sul tetto della propria auto trovano posto così oggetti che non è possibile (o non si desidera) caricare all’interno dell’abitacolo o nel portabagagli. Che si tratti degli sci, dell’ombrellone, di piccole canoe e via discorrendo sarà comunque facile viaggiare in loro compagnia ed in tutta sicurezza. Ma c’è sempre un ma. Perché tutto fili liscio è importante, anzi fondamentale, scegliere con cura il proprio box tetto auto. In che senso? Beh, continua a leggere la nostra breve guida e capirai…

Identikit del perfetto box tetto auto

Scegliere il box tetto auto che faccia al caso tuo potrebbe rivelarsi un’impresa ardua. Sono parecchie infatti le variabili che bisognerebbe considerare prima dell’acquisto. Noi, nel tentativo di facilitarti un po’ il compito, le abbiamo riunite qui sotto in un elenco velocemente consultabile. Adesso spetta a te leggerle e tenerle bene a mente prima di mettere mano al portafogli.

La capacità (o la capienza)

Una delle prime cose da tenere in conto quando si acquista un box tetto auto è la capienza o la capacità del contenitore. Questo parametro andrà quindi confrontato con il tipo di bagagli che si è soliti portarsi dietro in occasione di un viaggio o, genericamente, dei propri tragitti in macchina. Un conto è insomma dover trovare un posto per la sedia a sdraio richiudibile che piazzerai in spiaggia ed un conto è trasportare un paio di buste della spesa o una tavola da surf.

Bene: dopo questa breve premessa ci pare il caso di informarti che la capacità del portapacchi può essere misurata in litri o in chili. Nel primo caso sappi che un prodotto da 300 litri di capacità è un prodotto di medie dimensioni, capace di soddisfare le esigenze di 2 o al massimo 3 persone. In commercio comunque esistono anche contenitori più grandi o più piccoli.

Ma passiamo alla seconda modalità di misurazione del volume. Optando per un valore espresso in chili, sappi che un box tetto auto medio può avere una capienza di circa una cinquantina di chili. Anche in questo caso comunque esistono valori più o meno consistenti a cui poter eventualmente fare riferimento. Basandosi sul peso piuttosto che sul volume in litri è comunque necessario tenere conto del carico massimo previsto per la vettura di cui si è in possesso: esistono infatti (lo vedremo meglio in seguito) determinate normative che impongono in tal senso dei limiti abbastanza rigidi.

Tanto per fare un esempio, sappi che il carico che potrai piazzare sul tetto della tua vettura corrisponderà ad un “peso X” a cui  dovrai sempre sottrarre la tara del baule. Tale valore si aggira in media sui 15 chili nel caso di un portapacchi rigido. Comprando un contenitore da 5o chili insomma potrai portarti dietro al massimo 35 chili di bagagli. Dovrai comunque sommare i due elementi qui citati, tara e peso del bagaglio in sé e per sé, per essere certo di non superare la capacità di carico massimo concessa alla tua vettura. Questo parametro di riferimento viene di solito indicato sul libretto auto.

Per essere chiari: nel caso in cui la tua macchina non potesse portare più di 30 chili di peso quindi, comprando ancora un baule standard con capienza 50 chili, all’atto pratico non potresti portare con te più di 15 chili di bagaglio. Diversamente sacrificheresti la stabilità e la sicurezza del mezzo, aumenteresti i consumi, rischieresti di rompere il box tetto auto e di incappare in pesanti sanzioni.

La tipologia

Possiamo individuare sul mercato due grandi famiglie di prodotti: da una parte abbiamo i portapacchi rigidi, dall’altra la variante morbida. Nel primo caso avrai a che fare con un oggetto che di norma è realizzato in plastica da esterni e, come tale, pensato per poter resistere alle intemperie ed all’azione dei raggi  UV. Tale materiale inoltre è in genere difficilmente deformabile.

Solitamente questa soluzione appare a priori più pesante ma, di contro, si pone anche come l’alternativa in assoluto più sicura da caricare sul tetto della macchina. Tra l’altro tale tipologia di articolo è spesso corredata da serratura e protegge meglio il carico presente all’interno del baule impedendo che urti e scossoni danneggino i tuoi bagagli.

I box tetto auto morbidi ricordano vagamente invece dei borsoni. Essi vengono ancorati saldamente alla vettura grazie all’ausilio di un numero variabile di cinghiette di sicurezza. In genere questa variante sul tema è meno resistente rispetto alla prima. Ciò vale tanto nei riguardi degli agenti climatici quanto nei confronti degli altri tipi di sollecitazione esterna a cui viene di norma sottoposto un simile oggetto. Da qui la necessità di sostituire spesso il prodotto con un nuovo portapacchi.

La soluzione del baule morbido, sicuramente più adatta a chi usa raramente il box tetto auto, è comunque pratica ed economica. Inoltre meglio si presta a venire incontro alle esigenze di chi guida una piccola utilitaria. L’oggetto non in uso, anche questo è bene sottolinearlo, potrà poi essere facilmente disinstallato dal tetto, appallottolato (entro certi limiti) e riposto nel portabagagli dove occuperà uno spazio ridotto. Attenzione però ad alcuni dettagli: innanzitutto il box tetto auto morbido, per definizione, non riesce a trattenere il bagaglio ben saldo sul posto.

Ciò significa che ad ogni curva, ad ogni sorpasso o ad ogni raffica di vento potresti perdere stabilità e quindi sbandare con l’auto. In più sappi che ad oggi non esistono in commercio box tetto auto morbidi dotati di serratura o di altri espedienti antifurto. Se proprio ci tieni perciò potrai rendere la vita difficile ai malintenzionati di turno ricorrendo a lucchetti di fortuna. Meglio che niente, no?

La compatibilità

Non tutti i box tetto auto possono adattarsi alla medesima vettura. Se è vero che esistono dei prodotti universali è anche vero infatti che alcuni sono pensati ad esclusivo uso e consumo di una certa tipologia di veicoli o, addirittura, di una marca e di un modello specifico di auto. Insomma: un po’ la stessa storia dei tergicristalli.

In linea di massima possiamo dirti quindi che i box tetto auto più snelli e compatti sono pensati per le vetture piccole ma, ovviamente, possono adattarsi anche a quelle più grandi. Viceversa i bauli di grosse dimensioni, quindi sia larghi che lunghi, si adattano soltanto alle auto di una certa stazza. Prima di mettere mano al portafogli perciò ti consigliamo di verificare che l’oggetto dei tuoi desideri sia effettivamente compatibile con la tua macchina.

I materiali

La prima caratteristica utile dei materiali adoperati per la realizzazione di un box tetto auto è la resistenza alle intemperie. Un buon prodotto insomma deve proteggere il tuo bagaglio dagli effetti nefasti prodotti dal sole e dalla neve, dal caldo e dalla pioggia. Ne deriva quindi che il materiale in questione deve anche essere impermeabile.

La scelta migliore in questo caso è il PVC di qualità, soprattutto se sai già a priori che utilizzerai l’oggetto qui in esame con una certa frequenza e se non hai la minima intenzione di sostituirlo di continuo. Bene: sappi che optando per il PVC di buona qualità quasi sicuramente finirai per acquistare un box tetto auto rigido.

Le versioni morbide del prodotto infatti vengono realizzate a partire dalla lavorazione di filati, nylon su tutti. A volte capita anche che siano costruite in plastica di tipo scadente o addirittura in vinile. Dalla scelta dei materiali di lavorazione dipende la maggiore fragilità del prodotto nonché la sua scarsa capacità di resistenza all’azione degli agenti climatici.

La sicurezza

Viaggiare con un bagaglio sul tetto dell’auto significa esporre sé stessi e gli altri automobilisti ad un potenziale pericolo. Per evitare spiacevoli intoppi è perciò necessario valutare a priori la qualità e l’efficacia dei sistemi di aggancio e chiusura. Su questo punto, mettiti l’anima in pace, dovrai essere intransigente come non mai. In maniera particolare sarà il caso di verificare che i ganci assicurino stabilità al carico in modo da essere certo che durante la guida l’auto non perda a sua volta in equilibrio o non si trovi a dover fronteggiare inquietanti pendenze.

Sappi comunque che alcuni particolari modelli di baule necessitano di un telaio di supporto per poter essere ancorati efficacemente al tetto dell’auto. Tale supporto può essere incluso nella confezione, soluzione in assoluto migliore seppure più costosa, o essere acquistato a parte. Un altro elemento capace di garantire a te ed agli altri automobilisti una certa sicurezza è poi la presenza di un rivestimento base antiscivolo pensato, non è difficile intuirlo, per aumentare il grip del contenitore sul tetto dell’auto.

I consumi

Ed ecco un particolare a cui raramente si fa caso: acquistare un box tetto auto significa anche agire sul consumo medio di carburante. Tale azione, almeno in certi casi, implica una variazione rilevante del budget normalmente destinato all’acquisto di benzina, nafta e così via. Molti studi hanno del resto dimostrato che carichi particolarmente esosi, magari trasportati su tratti di strada tendenzialmente parecchio irti, possono incrementare il fabbisogno energetico dell’auto di un buon 20%.

Lo stesso carico di tutto rispetto sottopone inoltre i freni ed il motore ad una mole di lavoro decisamente più importante dato che la tenuta del veicolo, soprattutto in curva, tende ad essere meno affidabile. Il risultato? Una più rapida usura delle parti meccaniche nonché una ridotta sicurezza su strada. Il consiglio che possiamo darti quindi è quello di non sovraccaricare mai la tua vettura e di assicurarti sempre che il baule sia correttamente fissato all’auto in modo da evitare uno sforzo eccessivo delle sue componenti  e da viaggiare in tutta sicurezza.

Un ulteriore suggerimento che possiamo darti in tal senso è poi quello di scegliere sempre delle forme aerodinamiche che non incidano ulteriormente sul fabbisogno energetico della vettura e quindi sui consumi. Sappi infatti che le forme in questione riducono notevolmente l’attrito che l’aria esercita sulla macchina in corsa la quale, a quel punto, si sforzerà meno per andare avanti.

La facilità di montaggio

Non tutti i box tetto auto sono facili da montare. Come abbiamo visto le varianti morbide sono generalmente un po’ meno complicate da gestire, tuttavia esistono anche altri elementi da valutare in tal senso. Sappi, per esempio, che più il baule è capiente e più sarà articolato e complesso il processo di montaggio.

C’è da dire però che l’uso frequente del box tetto auto o la scelta di ricorrere ad una variante rigida del prodotto spesso si traduce in un’installazione una tantum del baule. In questi casi insomma, per quanto complicata possa essere la procedura, si è più disposti a chiudere un occhio sulle difficoltà incontrate.

Attenzione però ad un piccolo particolare: i box tetto auto non devono mai viaggiare vuoti, soprattutto se hai l’abitudine di premere spesso il piedino sull’acceleratore. Qualora non avessi niente da introdurre all’interno del tuo baule perciò provvedi a smontarlo. In alternativa accontentati di portarti dietro qualcosa di cui non hai effettivamente bisogno ma che almeno possa evitarti il fastidio di procedere con continui montaggi e smontaggi. In ogni caso, soprattutto in presenza del portapacchi, accantona l’idea di procedere ad alta velocità.

Il sistema di chiusura

I box tetto auto possono aprirsi e chiudersi in maniera diversa. Alcuni, quelli soft, usano semplicemente delle zip che possono percorrere o meno l’intero perimetro della valigetta. Si tratta di una soluzione sicuramente pratica, ma esposta al rischio di facile rottura. Basta insomma disporre male il carico all’interno del baule o beccare una bella pioggia che faccia arrugginire la cerniera per avere problemi.  Tutto qui per quanto riguarda questa versione dell’articolo.

Nel caso delle varianti rigide del prodotto possiamo dire invece che i progettisti si sono veramente sbizzarriti. Innanzitutto esistono soluzioni apribili su uno solo dei fianchi o da entrambe le parti. Sicuramente quest’ultima opzione è la più pratica. Abbiamo poi le cosiddette aperture assistite, quelle che per intenderci si avvalgono del supporto di specifici pistoni a gas. In questo caso aprire e chiudere il baule sarà sempre semplicissimo. Inoltre il coperchio di quest’ultimo non tenderà a richiudersi per inerzia durante le operazioni di carico o ad aprirsi violentemente alla prima raffica di vento.

Se poi vuoi proteggerti da furti e malintenzionati in genere scegli una chiusura bilaterale. In poche parole avrai così a che fare con una chiusura centralizzata ma capace di serrare il box tetto auto su più lati. Insomma: per scassinare questo tipo di dispositivo ci vorrebbero molto tempo e molta pazienza.

Non tutti i ladri ed i furbetti di turno potrebbero quindi incaponirsi sulla tua vettura mentre ti fermi un attimo all’autogrill per sorseggiare un caffè. Lo stesso grado di tranquillità non deriva invece dalla scelta di un box tetto auto a semplice chiusura centrale. In questi casi infatti basterebbe scassinare la piccola serratura per accedere ai tuoi bagagli. Fidati: per un ladro che conosce bene il suo “mestiere” si tratta di un giochetto da ragazzi.

Infine, se sei un distratto cronico, considera l’acquisto di uno speciale portapacchi progettato per impedire l’estrazione della chiave a baule ancora aperto. In poche parole grazie a questo espediente sarai sempre sicuro che la tua chiave non finisca erroneamente dentro il box tetto auto regalandoti una pessima vacanza. Ti sarà difficile inoltre partire senza aver chiuso bene il portapacchi.

La manutenzione

Un box tetto auto richiede una manutenzione pressoché costante. In poche parole faresti bene a controllare spesso il livello di integrità del prodotto ed a sostituire eventuali porzioni del baule danneggiate o non più efficienti. Dedica poi del tempo a pulire i sistemi di portaggio e di serraggio. Come ben sai, in caso di inutilizzo dovrai inoltre smontare il portapacchi. Ne approfitterai per lavarlo, asciugarlo e quindi riporlo al riparo dalle intemperie e dall’umidità.

Attenzione: lavare un box tetto auto significa eseguire un certo gruppo di azioni ed utilizzare dei detersivi specifici. Indicazioni precise a tal riguardo vengono fornite di norma nel libretto di istruzioni che accompagna l’articolo. Considera comunque che quello che va bene per un prodotto potrebbe non andare bene per un altro box tetto auto.

Anche se quindi sei un habitué del baule prenditi del tempo per leggere con attenzione il suddetto opuscoletto: non si sa mai. Adesso che hai un’idea di massima sulle procedure utili ad assicurare all’oggetto la sua necessaria manutenzione, valuta già all’atto dell’acquisto che tutte le operazioni qui descritte possano essere eseguite con facilità.

I prezzi

Quanto costa un box tetto auto? Beh, dipende. Dipende innanzitutto dall’aspettativa di vita che ricerchi nel prodotto e quindi dalla tipologia di baule prescelta. Dipende anche dalla capienza del portapacchi e dal tipo di utilizzo che vorrai farne. Per un modello senza grosse pretese, pensato per un impiego sporadico e per il trasporto di piccoli carichi, in media dovresti spendere un centinaio di euro o giù di lì.

Per un prodotto che ti offra qualche certezza in più e prestazioni decisamente superiori, l’esborso previsto sarà ovviamente maggiore e si attesterà nell’ordine di grandezza delle 300 euro circa. In questo caso però, oltre ad acquistare un articolo di migliore fattura, porteresti a casa un oggetto dotato di optionals particolari quali sofisticati sistemi di protezione da scasso e furto nonché da improvvise aperture indesiderate. Insomma: viaggeresti un po’ più sicuro e per molto più tempo.

Se non sei disposto a scendere a compromessi invece beh, preparati a spendere oltre le 400 euro: è questo il prezzo a cui potrai comprare un vero e proprio top di gamma. La capienza in questo caso è spesso considerevole, la resistenza indiscussa ed i livelli di sicurezza garantiti sono decisamente superiori rispetto allo standard. Ah, una chicca: questo genere di prodotto è in genere corredato persino da chiusura centralizzata!

Box tetto auto: cosa dice la legge?

Abbiamo detto più e più volte che nell’acquistare (e nel caricare) il box tetto auto dovrai sempre tenere conto di precisi limiti imposti ora dalla casa produttrice del veicolo ed ora dal codice della strada. Benissimo: approfondiamo un po’ la questione. Per prima cosa sappi che la legge ti consente di portare con te dei carichi esterni all’abitacolo o al portabagagli dell’auto. Dove? Ovviamente sul tetto.

L’importante è che questo carico sia disposto in maniera da evitarne lo scivolamento, la caduta vera e propria ed addirittura la dispersione per strada. Chiaramente poi lo stesso carico non dovrà in alcun modo infastidirti alla guida, magari diminuendo la visibilità o impedendoti di condurre normalmente il veicolo. Ed a proposito di veicolo: questo non dovrà risultare per via del carico meno stabile, poco visibile al buio o non riconoscibile. In poche parole il tuo bagaglio dovrà sempre essere proporzionato al peso dell’auto e ben distribuito, non dovrà coprire i fari né tanto meno la targa.

Per quanto riguarda il carico massimo sopportato dall’auto si tratta ovviamente di un parametro soggetto a mille variazioni. Una cosa è insomma il peso trasportabile da una vecchia 500 ed una cosa è il peso trasportabile da un SUV. Tutte le informazioni dettagliate a tal proposito devono obbligatoriamente essere riportate dall’azienda produttrice della vettura sulla documentazione che accompagna l’auto.

In media comunque una berlina standard sopporterà circa 50 chili di carico in cui sono ovviamente contemplati anche il peso del box tetto auto, delle barre di montaggio e dei sistemi di serraggio. Una generica station wagon invece potrà reggere un carico pari a circa una settantina di chili, mentre un SUV potrà spingersi sino alla soglia del centinaio di chili. Anche in questi casi il valore indicato, da verificare comunque sulla documentazione dell’auto, è comprensiva delle barre di montaggio e del peso del baule in sé e per sé.

Box tetto auto: qualche dritta

Se sei un patito di auto sai bene che alcuni modelli sono dotati di rastrelliere a tetto pieno di serie. A questi aggeggi spesso si aggiungono delle barre trasversali. In poche parole alcune vetture nascono corredate da predisposizione per il box tetto auto. In questo caso, ovviamente, non ti servirà acquistare alcuno strumento di supporto o di aggancio.

Ovviamente però, se dovessi già essere in possesso del telaio di sostegno per il baule ma volessi comunque comprare il tuo nuovo portapacchi, sarebbe bene controllare l’effettiva compatibilità tra i due oggetti. In particolare osserva perciò la forma delle barre laterali: saranno quelle, insieme ad un buon opuscolo delle istruzioni, a svelarti l’arcano.

Qualora la tua vettura appartenesse alla cosiddetta categoria delle auto a tetto nudo, ossia prive di traverse e sponde laterali, dovrai invece provvedere da te ad installare un portapacchi. In questo caso perciò, oltre al box tetto auto vero e proprio, dovrai acquistare le barre trasversali e, ovviamente, un portabagagli. In alternativa la tua auto potrebbe prevedere la presenza in serie di barre laterali ma non essere comunque corredata da traverse. Stavolta perciò dovrai comprare delle barre trasversali e quindi installare il tuo box tetto auto.

Ma non è ancora tutto. Quando introdurrai i bagagli all’interno del baule abbi cura di sparpagliare gli oggetti più morbidi, magari le coperte o i sacchi a pelo, lungo il perimetro anteriore del box tetto auto. In questo modo, nel malaugurato caso in cui dovessi rimanere coinvolto in un incidente o semplicemente essere costretto a frenate particolarmente brusche, gli oggetti appuntiti presenti all’interno del contenitore non potranno perforarne la plastica.  Attenzione anche ad acquistare ed utilizzare soltanto cinghie di buona qualità.

Sappi inoltre che l’oggetto qui in esame rende le auto tendenzialmente più soggette a patire gli effetti del vento laterale. Questo significa che dovrai stare particolarmente attento alla guida, soprattutto venendo fuori da gallerie e percorsi boschivi oppure ancora attraversando i ponti. Alterando il baricentro della vettura, tra l’altro, il box tetto auto ti costringerà a moderare sempre la velocità. Attenzione infine a sistemare il carico in modo che non superi mai il limite segnato dal parabrezza ed a mettersi in viaggio soltanto dopo aver regolato la pressione degli pneumatici: il carico influisce anche su quelli!

Cosa può contenere un box tetto auto?

Ma all’atto pratico cosa potrai riporre all’interno del tuo box tetto auto? Beh, cerca di non esagerare mai con il peso e comunque di stare entro i limiti consentiti. Tenendo conto di questo aspetto del problema sappi che in relazione alla forma scelta per il tuo portapacchi, all’interno del contenitore potrai riporre delle valigie di svariate dimensioni, dell’attrezzatura sportiva assortita oppure ancora parte dell’occorrente per il campeggio. Disponi gli oggetti più pesanti sempre al centro del baule e per il resto cerca di bilanciare correttamente il carico in modo da evitare pericolosi sbandamenti. Tutto qui…

Box tetto auto: suggerimenti pratici

Ma passiamo ad altro. Probabilmente hai deciso di acquistare quest’oggetto perché ti piace partire spesso, magari alla volta di tappe in cui ti sia consentito praticare i tuoi sport preferiti. Poniamo il caso che tali sport prevedano l’uso di biciclette e kayak. Bene: oltre al portapacchi in cui riporrai le valigie del resto della famiglia, dovrai comprare una struttura adatta al trasporto dei suddetti oggetti.

Considera quindi sia la superficie di ingombro degli attrezzi che la larghezza del tettuccio. In questo caso insomma dovrai accontentarti di un box tetto auto un po’ più piccolo rispetto a quello trasportabile dalla tua vettura in modo da poter tranquillamente affiancare all’oggetto un porta kayak o simile. Ricorda infatti che la tua priorità deve essere sempre quella di viaggiare in sicurezza.

Come ben sai poi montare un baule particolarmente grande e magari rigido è un’operazione in genere abbastanza complessa. Non è raro che per riuscire in questo intento servano addirittura due persone (se non di più). Se non ti piace chiedere aiuto ad altri, se viaggi sempre da solo o se per qualsiasi altri motivo vuoi semplificarti la vita, considera la possibilità di comprare due bauli piccoli piuttosto che un unico prodotto di grandi dimensioni. Certo, molto dipende da quello che hai intenzione di trasportare, ma a volte questo tipo di trovata può rivelarsi davvero risolutiva.

Infine abbiamo un ultimo suggerimento da darti, stavolta relativo alla conservazione del tuo nuovo box tetto auto. Qualora l’oggetto venisse montato sulla tua vettura soltanto sporadicamente o magari stagionalmente, faresti bene a svincolare la macchina da questo peso non appena possibile: ma tutto questo lo sai già.

Quello che probabilmente non sai è che per non ingombrare più di tanto il tuo garage o lo sgabuzzino utilizzato per riporre l’oggetto, potresti ricorrere ad un simpatico espediente sempre più diffuso tra gli habitué del box tetto auto. Molte aziende specializzate hanno recentemente messo in commercio infatti degli appositi montacarichi a carrucola. In poche parole il tuo portapacchi fluttuerà a mezzaria pendendo dal tetto del garage. Si tratta di un sistema economico, sicuro e salvaspazio. Perché non approfittarne?

Clicca per votare questo articolo!
[ Totale voti: 0 Media: 0]