vendita casetta per bambini

Casetta per bambini: come scegliere la migliore, opinioni e suggerimenti

La casetta per bambini: ecco il regalo perfetto per i vostri figli. Si tratta di un grande classico, di un oggetto che un po’ tutti abbiamo posseduto e che in qualche modo ci ha da subito conquistati. Anche i vostri bimbi, ne siamo sicuri, ne rimarranno incantati e, non appena avrete montato il giocattolo, sfodereranno un bel sorriso a 32 denti o magari a 16, ma nella vita si fa quel che si può…

Attenzione però: per far contenti i pargoli di casa non basta andare online o in un negozio dedicato e comprare la prima casetta che stuzzichi la vostra fantasia. Innanzitutto tenete sempre conto del fatto che ad essere stuzzicata dovrebbe essere più che altro la fantasia del piccolo.

Scegliete quindi qualcosa che possa piacere più a lui che a voi. In secondo luogo comprate soltanto dopo aver posto al vaglio tutte le caratteristiche tecniche del giocattolo. Inutile dire infatti che la casetta deve rispettare determinati standard per potersi definire un buon prodotto. Quali standard? Lo vedremo nel dettaglio tra qualche paragrafo.

La casetta per bambini: perché piace tanto ai piccoli?

Questo paragrafo potrebbe essere lungo, anzi, lunghissimo: ne potrebbe venir fuori addirittura un piccolo trattato! Non allarmatevi però: cercheremo di non scendere troppo nei dettagli e di non dilungarci eccessivamente sull’argomento.

Alla fin fine ciò che più ci interessa è farvi capire che, se ne aveste la possibilità, dovreste tenere in conto l’idea di acquistare questo tipo di giocattolo. Perché? Beh, perché è davvero importante per la crescita psichica ed emotiva del vostro bambino.

Iniziamo col dire che i piccolini vedono nella loro casetta un rifugio, un posto sicuro in cui poter godere pienamente di un po’ di privacy. Qui, del resto,  gli adulti entreranno difficilmente. Sebbene ci siano casette dalle dimensioni sorprendenti, tali da poter accogliere anche mamma e papà, in piedi e sui trampoli, voi lì dentro sarete sempre degli ospiti. A fare le regole saranno insomma i vostri figli che potranno avere così un piccolo assaggio dell’emancipazione che caratterizza l’età adulta.

Una casetta per bambini può anche aiutare il piccolo a percepirsi come un’individualità a sé stante, indipendente dai genitori, dai fratellini, dagli amichetti e così via. Si tratta di un processo a dir poco necessario per la crescita in quanto utile ad insegnare al bambino come rapportarsi al mondo. Ma non è ancora tutto.

La casetta, proprio perché intesa come uno spazio privato e personale, può rappresentare un ponte, un passaggio tra il mondo reale e quello dell’immaginario. Non è raro anzi che a chiedervi l’acquisto di questo giocattolo siano proprio i bimbi con più fantasia, quelli che hanno una ricca interiorità da mantenere in fermento perenne.

Non è un caso nemmeno che questo oggetto stimoli notevolmente la creatività. I vostri piccoli, soprattutto quelli che non mancano mai di imitare mamma e papà, finiranno presto per arredare il loro angolo di mondo.

Da queste scelte potrete un po’ intuire l’indole del vostro bambino: i più conformisti magari vi chiederanno di comprare una cucina in miniatura o un piccolo tavolo con sedie, proprio come quelli che possedete anche voi. I più estrosi ed i più creativi si arrangeranno invece con quello che trovano in casa, dando vita a soluzioni un po’ bislacche ma comunque affascinanti.

Una casetta per bambini poi è anche un giocattolo da socializzazione. Per questo motivo, se in casa ci sono più bimbi, sarebbe meglio acquistarne comunque un solo esemplare. In tale maniera i pargoletti impareranno a condividere spazi ed oggetti.

Non solo: i più timidi magari troveranno il modo di vincere la loro istintiva paura del contatto umano. C’è poi da considerare che il gioco qui in esame andrà bene sia per i maschietti che per le femminucce. Conoscete un modo migliore per far andare d’accordo fratelli e sorelle?

Ma passiamo ad un altro aspetto della questione. Psicologi e pedagogisti suggeriscono da sempre di proporre ai piccoli dei giochi attivi. Questo significa che sarebbe il caso di accantonare playstation, computer e smartphone, almeno per un po’. L’ideale sarebbe invece offrire ai bambini tutti gli strumenti utili per poter inventare, costruire, capire e toccare con mano.

Nessun mondo di fantasia preconfezionato insomma: tutto deve passare dalla creatività del bimbo. La casetta è perfetta anche sotto questo punto di vista: essa aiuterà i più piccoli a sviluppare le capacità cognitive in generale, ma anche competenze logiche e spaziali.

Un ultimo suggerimento: fermo restando che dovrete sempre tenere d’occhio il vostro pargolo mentre gioca dentro la casetta, osservate anche come lo fa, ascoltate cosa dice. Proprio perché a volte questo gioco stimola i piccoli ad imitare i comportamenti di mamma e papà, potreste farvi un’idea di come il bambino percepisca voi singolarmente e la vostra coppia in generale.

Il gioco, lo sanno bene i terapeuti, può essere una spia della vita interiore di ognuno di noi, grandi e bambini. Per esempio il piccolo potrebbe impersonare uno dei suoi genitori e far sì che una bambola o un pupazzo assuma il suo ruolo.

Osservate il modo di porsi con il fantoccio, soprattutto all’interno della casa. Qui, almeno nella mente del bambino, gli adulti non sono presenti ed è quindi possibile dare libero sfogo alla propria interiorità. Se il fantoccio in un simile contesto viene puntualmente maltrattato è sintomo che qualcosa non va come dovrebbe…

Attenzione anche ai ménage familiari. Se fratello e sorella giocassero insieme facendo finta di essere una coppia sposata, magari con figli (i soliti pupazzi o qualche animale domestico), osservandoli potreste farvi un’idea precisa di come i vostri bimbi vi percepiscano insieme, di eventuali angosce sotterranee che animano la loro psiche e via discorrendo.

Scegliere una casetta per bambini: idee, dritte e pareri

La casetta per bambini è qualcosa di più di un semplice giocattolo: lo abbiamo appena visto. Per forza di cose il vostro piccolo spenderà molto del suo tempo tra queste finte pareti. Diventa importante allora garantirgli divertimento e sicurezza. Come? Beh, magari prestando attenzione  ad alcune semplici discriminati da tenere in considerazione all’atto dell’acquisto. Eccole nel dettaglio.

La sicurezza

Il primo parametro di cui dovrete tener conto è ovviamente la sicurezza. Ciò vale per la casetta, ma anche per qualsiasi altro giocattolo vi capiti di acquistare. Verificare la sicurezza di quest’oggetto significa innanzitutto accertarsi che esso sia robusto al punto giusto. Sappiamo bene che i cuccioli d’uomo, anche quelli più calmi, in alcune occasioni diventano dei veri e propri tsunami.

Ciò è vero soprattutto nei momenti in cui il vostro pargolo gioca insieme ad altri bimbi, bimbi di cui in quel preciso momento avete la piena responsabilità. Scegliete quindi dei prodotti solidi e robusti e, possibilmente, ancorabili al suolo. Stesso discorso vale per porte e finestre che dovranno aprirsi facilmente ma mai staccarsi per mano del bambino.

Un altro elemento di cui dovrete tener conto è la presenza del marchio CE. Non comprate mai giocattoli sprovvisti di tale garanzia di sicurezza: i materiali in tal caso potrebbero rivelarsi tossici o poco resistenti, la fattura risultare di qualità scadente o il gioco potenzialmente pericoloso.

Ricordate anche che un prodotto sicuro non avrà spigoli, consterà sempre di superfici lisce e ben levigate, sarà privo di sistemi di ancoraggio o fissaggio sporgenti, appuntiti o comunque raggiungibili dai bambini e, ovviamente, non si comporrà mai di piccole parti staccabili ed ingeribili.

L’ingombro

Inutile dire che prima di valutare le dimensioni in sé e per sé del giocattolo dovrete decidere dove collocarlo. Sul mercato esistono prodotti pensati per gli esterni e per gli interni o compatibili con entrambe le opzioni. Oltre agli spazi che avete a disposizione dovrete considerare però anche l’altezza del pupo.

Il consiglio, soprattutto se il prodotto è destinato a più bambini, è quello di optare per qualcosa di abbastanza capiente, ovviamente spazio permettendo. In questo modo, come dicevamo prima, il piccolo potrà arredare il suo appartamento ed ospitare amici e cuginetti. Inoltre sarete certi che il giocattolo, sicuramente amatissimo fino alla fine dell’infanzia, possa essere utilizzato per un lungo lasso di tempo.

Detto ciò, ci pare utile sottolineare che nel momento in cui considererete l’ingombro del giocattolo dovrete tenere conto non soltanto dello spazio fisicamente occupato dalla struttura, ma anche di un’area d’azione limitrofa. In poche parole sarebbe bene che nel circondario non ci fossero ostacoli al movimento. Ciò significa che non ci saranno oggetti o barriere nei dintorni delle pareti. Tra ciascuna di esse ed ogni eventuale ostacolo dovranno esserci quindi almeno una trentina di centimetri. In questo modo il bimbo potrà correre o camminare attorno alla casetta senza rischiare di farsi male. Anche eventuali giocattoli scivolati da una parte o dall’altra potranno poi essere raccolti agevolmente e, soprattutto chiedere il vostro aiuto.

La maneggevolezza

Alcune casette, lo abbiamo appena detto, possono essere collocate all’esterno della vostra abitazione, altre soltanto all’interno ed altre ancora potrebbero fare la spola. Se optaste per quest’ultima soluzione, dovreste sempre tener conto del peso e della generale maneggevolezza del giocattolo.

Orientatevi in questo caso su qualcosa che ovviamente sia molto stabile (anche perché comunque non potrete ancorare il prodotto al suolo), ma al contempo leggero. Potrete così spostare la casetta dal terrazzo alla cameretta del bimbo dandogli modo di usare sia in estate che in inverno il suo giocattolo preferito. Vi pare poco?

I materiali

Sono essenzialmente due i materiali che le aziende produttrici utilizzano per fabbricare le loro casette per bambini: parliamo ovviamente del legno e della plastica rigida. La prima cosa che vogliamo sottolineare a tal riguardo è che, a prescindere dalla scelta che farete, dovrete sempre essere sicuri che l’oggetto acquistato sia stato trattato per essere allergico ed atossico.

Le lavorazioni inoltre devono prevedere lo smussamento di ogni spigolo e spuntone. Chiaro è poi che la vostra scelta sarà in qualche modo influenzata anche dalla futura collocazione del giocattolo. Una casetta per bambini destinata all’esterno, per esempio, dovrà resistere senza grossi problemi alle intemperie ed ai raggi UV.

Ma analizziamo adesso i pro ed i contro derivanti dall’impiego di ciascun materiale. La plastica rigida è sicuramente molto leggera e quindi facilmente trasportabile. Essa si adatta bene agli interni di casa e, con le dovute precauzioni, anche agli spazi esterni.

Si tratta di un materiale semplice da pulire anche da eventuali scarabocchi o da macchie causate dalla vivacità del vostro bimbo. Per accentuare questa caratteristica vi consigliamo di optare per le varianti di PVC meno porose.

Sulla plastica è poi molto semplice applicare delle decorazioni adesive. Ciò vi aiuterà a rendere il giocattolo personalizzabile. Questo materiale inoltre è molto economico e non tende ad arrugginirsi, ma potrebbe sbiadirsi se lasciato troppo al sole.

Ricordate a tal proposito che la plastica trasmette il calore e che in molti casi può diventare tossica. In più, magari interessa ai genitori attenti all’ambiente, è sicuramente un materiale inquinante tanto in fase di produzione e lavorazione quanto in fase di smaltimento.

Passiamo adesso al legno. Optando per questa soluzione difficilmente la vostra casetta potrà essere trasportata all’interno, tuttavia la resistenza alle intemperie ed al calore è assicurata. Il giocattolo poi godrà di un buon isolamento termico. Controllate comunque che la legna utilizzata sia stata trattata per sopravvivere in ambienti esterni.

Questo significa non soltanto non fare una piega davanti alla pioggia, alla neve o all’afa, ma anche non diventare un probabile nido di insetti. Tra i trattamenti più importanti citiamo qui l’impregnazione a pressione. Attenzione: per quanto solido, bio e gradevole sia il legno esso necessita di una periodica manutenzione. Per far ciò dovrete accertarvi sempre di utilizzare prodotti atossici.

Le casette da interni, oltre che in plastica, possono essere costruite anche in nylon. Si tratta di un materiale molto resistente e discretamente personalizzabile. A volte, più che con vere e proprie case, avrete a che fare però con tende da indiani. Anche in questa eventualità potrete comunque disporre di un prodotto molto economico, facile da trasportare perché leggerissimo e solitamente non troppo complicato da montare.

Attenzione: il bimbo, soprattutto se un po’ discolo, potrebbe spostare l’oggetto dal posto che gli avete destinato mettendosi in pericolo. Inoltre verificate sempre che i colori utilizzati per dipingere il telone siano atossici e che la stoffa adoperata sia antisoffoco. Prevenire è sempre meglio che curare…

Le finestre e le porte

Vi sembrerà strano, ma vi suggeriamo di non acquistare mai una casetta sprovvista di finestre. A volerla dire tutta anzi, dovrebbe essercene almeno una per parete. Ovviamente l’aspetto del giocattolo sarà così più realistico ed i bimbi si divertiranno di più ad utilizzarlo. C’è poi un secondo motivo per optare per questa soluzione.

Quando il vostro bambino entrerà nella casetta non dovrà in alcun modo sentirsi osservato. Come abbiamo visto è importante che percepisca questo spazio come suo e fuori dalla giurisdizione degli adulti. Ovviamente la sua sarà sempre una pia illusione: voi lo osserverete giocare, lo controllerete con attenzione, ma a debita distanza. Ecco che entrano in gioco le finestre.

Esse servono tra l’altro anche a garantire un adeguato scambio d’ossigeno tra interno ed esterno. Tenete conto che sono proprio le normative CE ad imporre la loro presenza. Insomma: mai acquistare una casa sprovvista di finestre!

Trovate il modo però di convincere il piccolino a tenerle sempre ben aperte! In alternativa acquistate dei modelli che non prevedano la presenza di battenti e che eventualmente siano dotati di sistemi di blocco a prova di manine birichine… Ed a proposito di manine: verificate che una chiusura accidentale di queste parti non possa far male al piccolino.

Attenzione anche alle porte: lasciate perdere quelle casette che riproducono veri e propri usci. Acquistate sempre invece dei prodotti che siano dotati di mezza porta. In poche parole sarà presente una cavità che funga da ingresso ma in sua corrispondenza non verrà montato niente che possa isolare del tutto lo spazio interno.

Perché? Beh, se così fosse vi sarebbe preclusa la possibilità di osservare la piccola peste mentre gioca o di intervenire velocemente nel caso in cui sia necessario. Optate perciò per delle casette in cui in luogo della porta sia presente una sorta di sportellino che non arrivi in altezza a superare la metà dell’alloggio previsto per l’uscio.

Gli accessori ed il design

Una casetta per bambini, se di buona qualità, è in genere dotata di un numero variabile di accessori. Tra questi non possono mancare adesivi, bandierine et similia. Gli accessori di un certo tipo, quelli in grado di far veramente felice il vostro bambino, però sono altri. Si va dal semplice campanello o dalla cassetta per la posta a qualcosa di decisamente più impegnativo.

Alcune casette, ad esempio, constano di piccole giostrine incorporate. Potreste trovare “incluso nel prezzo” un mini scivolo, un’altalena o persino un quadro svedese. Completano la lista tavoli, panchine e mille altre riproduzioni in scala di oggetti presenti nella quotidianità del bambino.

Se sceglierete di acquistare una casetta dotata di giostrine e scalette sicuramente aiuterete vostro figlio a fare un po’ di attività fisica. Si tratta di un aspetto molto importante della questione: i nostri ragazzini, perennemente posteggiati davanti ai dispositivi elettronici e soggetti spesso a regimi alimentari scorretti, tendono ormai all’obesità.

I dati rilevati a tal proposito dagli addetti ai lavori sono a dir poco sconcertanti. Insegnate perciò a vostro figlio a muoversi tanto: gli regalerete una lunga aspettativa di vita. Ricordate comunque che questi accessori non vanno bene per bimbi che non abbiano ancora raggiunto i tre anni di età.

Per quanto riguarda il design inutile dire che non avrete che l’imbarazzo della scelta. La casetta per bambini che acquisterete potrà essere semplice o colorata, da dipingere insieme o già pronta per l’uso, potrà ritrarre i personaggi preferiti dei cartoni animati o essere pensata per decorarla individualmente.

A far la differenza però potrebbe essere la presenza di una predisposizione per la modularità. Nel tempo potrete così aggiungere piccoli oggetti inizialmente non previsti all’interno della casetta e rendere il giocattolo sempre più adeguato alle esigenze del vostro bambino.

La fascia d’età

Quando acquistate la vostra, per modo di dire, casetta per bambini tenete conto dell’età del destinatario. Questo giocattolo è compatibile con vari step della crescita e sul mercato esistono quindi soluzioni diverse pensate proprio per poter soddisfare le esigenze di piccoli e meno piccoli.

I prodotti destinati alla prima infanzia, quelli pensati per i bimbi di appena un paio di anni o giù di lì, si caratterizzano ad esempio per l’ampiezza di porte e finestre. Non soltanto così potrete meglio osservare cosa accade dentro quelle quattro mura, ma se necessario potrete anche far capolino da una qualsiasi delle aperture.

La facilità di montaggio (e smontaggio)

Se la casetta per bambini che avete deciso di acquistare si presta ad essere montata e smontata con una certa frequenza, accertatevi che questa operazione possa essere compiuta con una estrema facilità. Ciò non significa ovviamente che l’iter da seguire sia tanto semplice che la piccola peste di turno riesca nell’impresa: in questo caso la sicurezza del giocattolo lascerebbe un po’ a desiderare.

Rapportate magari la complessità dell’operazione alla vostra propensione al bricolage, perché tutto nella vita è relativo. Sappiate comunque che in linea di massima non si tratta quasi mai di procedimenti eccessivamente complicati, ma soltanto a prova di manine troppo intraprendenti. Il consiglio che vi diamo comunque è quello di dare, se possibile, un’occhiata preventiva alle istruzioni o di chiedere lumi al rivenditore.

Un suggerimento? Se il vostro bimbo è più grandicello, questi giocattoli possono essere utilizzati all’incirca sino ai 10 anni d’età, coinvolgetelo nel montaggio della sua casetta. Non soltanto lo farete sentire utile ed importante, ma per giunta stimolerete in lui una serie di abilità tecniche e manuali.

Magari gli trasmetterete anche la vostra passione per pinze e martelli ed un giorno avrete in lui un valido aiutante. Se il vostro piccolo ama più che altro arredare o decorare non forzatelo però a costruire: ognuno ha le sue inclinazioni ed un buon genitore deve soltanto assecondarle. In ogni caso, decorando o costruendo, avrete trascorso del tempo di qualità con il bambino ed avrete cementato il vostro rapporto.

Il marchio

Vi consigliamo vivamente di propendere sempre per un giocattolo di marca. Non ci interessa spingervi verso un brand in particolare, ma soltanto convincervi della necessità di non acquistare un prodotto scadente. Scegliere un marchio blasonato può voler dire infatti avere buone garanzie in termini di qualità, sicurezza e durevolezza del prodotto.

C’è poi da dire che le grandi aziende specializzate nella costruzione e nella produzione di articoli per l’infanzia si avvalgono spesso della collaborazione di psicologi e pedagogisti. I dettagli, il design e gli eventuali accessori presenti saranno quindi tutti studiati per aiutare il pargolo a sviluppare precise competenze fisiche, psichiche ed emotive. Inoltre avrete sicuramente maggiore assistenza in caso di guasti o di piccoli difetti di produzione. Insomma: what else?

Il costo

Partiamo subito da un presupposto: quando si compra qualcosa per i bambini non bisogna mai essere troppo spilorci. Ciò perché nella maggior parte dei casi i prodotti acquistati saranno di marca e vi abbiamo appena spiegato quanto questo dettaglio possa essere importante.

In secondo luogo perché un oggetto che possieda tutte le caratteristiche sopra elencate è sicuramente un oggetto di qualità e la qualità si paga. Comunque: diciamo che in commercio esistono prodotti adatti a tutte le tasche (o quasi). Si va da un esborso minimo pari a circa 100/15o euro ad un massimo stimabile intorno alle 1000 euro.

Se siete a caccia dell’affare del secolo vi suggeriamo di dare uno sguardo al mercato dell’usato o ai migliori siti di e-commerce presenti online. In entrambi i casi potrete acquistare un buon prodotto ad un prezzo parecchio ridotto rispetto al costo originario. Certo, comprerete un po’ a scatola chiusa.

Vi consigliamo perciò di valutare l’articolo de visu se avete deciso di acquistarlo di seconda mano. Verificate invece le politiche di reso e di assistenza clienti adottate dai rivenditori online se preferite affidarvi alle nuove tecnologie. A volte però, a ben vedere, si spende meno comprando un oggetto sulla carta più costoso ma che sia nuovo fiammante e pensato per durare negli anni…

Casetta per bambini: consigli per l’uso

Uno dei punti che abbiamo definito come parametro selettivo per l’acquisto del giocattolo è l’ingombro della casetta. Abbiamo detto anche che esso sarà in qualche modo determinato dalla collocazione che assegnerete al prodotto. Bene: approfondiamo un po’ questo aspetto del problema. Poniamo il caso che optiate per una collocazione all’aria aperta.

Perfetto: ai piccoli fa bene non stare sempre chiusi in casa! Trovate però un punto della terrazza o del giardino che non sia eccessivamente esposto all’azione del sole. Innanzitutto perché troppi raggi UV, soprattutto in certi momenti del giorno, potrebbero far male ai piccolini.

In secondo luogo perché la casetta potrebbe surriscaldarsi diventando inospitale e, se di plastica, potenzialmente pericolosa. La plastica infatti, a contatto con fonti di calore, sprigiona delle sostanze tossiche responsabili nel tempo dell’insorgenza di patologie più o meno gravi.

L’aria peraltro all’interno di una casetta di plastica lasciata al sole è pressoché irrespirabile e questo a prescindere dalla presenza di porte e finestre. Sì quindi ai luoghi ombreggiati ma non esposti a correnti d’aria.

Se la casetta che avete in mente di acquistare fa parte della categoria dei prodotti destinati all’esterno, fissati al suolo e quindi non pensati per poter essere trasportati di tanto in tanto dentro il vostro appartamento, fate in modo di proteggere il giocattolo da tutte le intemperie.

Soprattutto in inverno, quando siete sicuri che il bimbo non potrà utilizzarlo, proteggete l’oggetto con un’apposita copertura. Attenzione anche a questo punto: optate sempre per qualcosa che eventualmente non possa essere pericolosa per il bimbo. Non si sa mai dovesse scappare alla vostra supervisione!

La copertura, comunque, ha un suo perché anche in estate. In questo modo potrete evitare che all’interno del giocattolo si insedino animali e soprattutto insetti. Trovare, dopo giorni e giorni di inutilizzo, un piccolo vespaio all’interno della casetta non è esattamente l’ideale… In ogni caso accertatevi sempre che il bimbo non tocchi la copertura. Sarete voi a toglierla ed a riposizionarla: non si sa mai cosa potreste trovarci su o dentro!

Altro suggerimento: non lasciate troppo spazio alle iniziative personali. Se la casetta per bambini che avete acquistato nasce con una determinata forma non pensate di cambiarne la struttura, neanche se siete dei maestri del bricolage. Potreste così compromettere infatti la solidità del giocattolo o ancora renderlo involontariamente pericoloso.

Un’ultima raccomandazione: per quanto grande sia vostro figlio durante il gioco sorvegliatelo sempre. Non potete mai sapere cosa passi per la mente di un bambino ed i piccoli sono bravissimi a creare situazioni pericolose. Vi raccomandiamo soltanto di non essere assillanti. Se ci riuscite anzi cercate di non far capire al marmocchio che lo tenete sempre sotto stretta sorveglianza!

La casetta per bambini e le pulizie… domestiche

Inutile dire che la casetta per bambini che regalerete a vostro figlio dovrà sempre essere ben pulita. Lì dentro probabilmente il pargolo entrerà con i piedini sporchi o lascerà briciole e cartacce. Il grosso del lavoro spetterà chiaramente a voi: dovrete spesso nettare ed igienizzare i locali, soprattutto se la casetta ha trovato collocazione all’esterno.

Il suggerimento che vi diamo però è di dedicarvi a queste operazioni quando il bimbo non può rendersene conto. Magari approfittate a tale scopo delle ore in cui è a scuola o della sua pennichella pomeridiana. Se il marmocchio dovesse rendersi conto che entrate in casa sua senza di lui potrebbe percepire quello spazio come vostro o comunitario. Questo basterebbe a togliere molto fascino al giocattolo ed a renderlo meno valido dal punto di vista pedagogico.

Insegnate poi al piccolo a tenere pulito. Ricordategli “casualmente” che la mamma toglie sempre le molliche dal tavolo della cucina perché altrimenti arrivano le formiche. Fategli notare che papà butta le cartacce e la spazzatura, altrimenti in casa si farebbe disordine o si sentirebbe puzza.

I piccoli tendono sempre ad imitare gli adulti e, con estrema dolcezza, gli avrete spiegato così che è importante tenere puliti i propri spazi. Inoltre lo avrete responsabilizzato a dovere. Se sarete fortunati insomma anche la sua cameretta diventerà (prima o poi) un po’ più ordinata!

Un’idea originale: la casetta per bambini fai da te

A volte non è proprio possibile acquistare una casetta per bambini. Le spese improvvise, gli spazi ridotti e qualsiasi altro tipo di problema però non devono impedire a vostro figlio di divertirsi e di crescere.

Provate a trasformare allora quello che sulla carta è uno svantaggio in un grosso vantaggio. Andate online e cercate uno dei tanti tutorial che possa esservi utile a capire come costruire con le vostre mani una casetta per bambini. Non preoccupatevi: su internet troverete un grande assortimento di video illustrativi o di semplici guide descrittive.

Prima di comunicare le vostre intenzioni al pargolo fate una bella cernita del materiale reperito sul web. Agite ovviamente mentre il bimbo non è con voi: valutate quali siano le soluzioni proponibili e, soprattutto, quali siano le più sicure. Riguardate quindi i tutorial selezionati insieme al vostro piccolo e scegliete con lui la casetta da costruire.

Lavorate, per quanto possibile, fianco a fianco nella progettazione e nella realizzazione del giocattolo. Un po’ come accadeva nel caso del montaggio a quattro mani, anche in questo frangente avrete optato così per una soluzione molto saggia dal punto di vista educativo ed emozionale.

Per il vostro cucciolo quella sarà la casa più bella del mondo, il simbolo tangibile del vostro affetto per lui! E per voi? Beh, magari un dolcissimo ricordo da richiamare alla mente quando il marmocchio sarà ormai bello e cresciuto…

Lascia un commento