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Combinatore telefonico gsm: cosa c’è da sapere? Guida all’acquisto

Il combinatore telefonico GSM è un oggetto che vi potrà evitare molti problemi e molti disagi. Vi è mai capitato di subire un furto in ufficio, in casa o in negozio? Beh, oltre al danno c’è la beffa. Non soltanto in questi casi ci si sente defraudati di qualcosa che si è acquistato con il proprio denaro, con fatica e con sudore, ma si prova anche una spiacevole sensazione di impotenza e di vulnerabilità.

Chiunque abbia testato questa esperienza vi dirà di esserne rimasto traumatizzato. Per evitare accadimenti del genere si devono ovviamente adottare delle misure preventive dettate dal buon senso. C’è da dire però che anche la tecnologia può fare la sua parte. Ecco allora cosa c’è da sapere sul combinatore telefonico GSM.

Combinatore telefonico GSM: di cosa si tratta?

Il combinatore telefonico GSM, l’avrete capito, è una componente dell’antifurto. In alcuni casi però esso può anche agire in solitaria. In genere ci si riferisce a questi sistemi chiamandoli dialer. Soffermiamoci a ragionare un attimo su quest’ultimo termine.

La parola “dialer” può essere tradotta come “compositore”. Non ci riferiamo di certo a niente che abbia a che fare con la musica, non almeno in questo contesto. Ciò che il sistema compone infatti è un numero di telefono.

Mentre magari la sirena del vostro antifurto grida disperata, il combinatore telefonico GSM avvisa voi del tentativo di effrazione e, a seconda delle impostazioni scelte per il dispositivo, chiama all’appello anche le forze dell’ordine. Potrete inoltre allertare parenti o vicini di casa: basta impostare correttamente il sistema. Tali chiamate, peraltro, possono essere ripetute ciclicamente sino ad ottenere risposta.

Capite bene che questo meccanismo è sicuramente più efficace della sirena di cui sopra. Essa può magari scoraggiare i meno “pratici del mestiere” a proseguire il loro tentativo di furto, ma state sicuri che un ladro esperto non si lascia intimorire tanto facilmente. Le sirene infatti sono alimentate elettricamente e basta disattivare l’antifurto o l’elettricità per risolvere il problema.

Ma torniamo al combinatore telefonico GSM. All’occorrenza esso può anche inviare dei messaggi preimpostati dall’utente capaci di spiegare con estrema chiarezza cosa sta accadendo e dove. Se quindi qualcosa facesse scattare l’antifurto, quest’ultimo comanderà al dialer di entrare subito in funzione. La comunicazione, di solito un SMS, giungerà tramite linea telefonica domestica o mobile oppure ancora combinando le due opzioni.

Esistono comunque anche dei prodotti autonomi, lo dicevamo già all’inizio. In questo caso avrete a che fare con un display da muro dotato di tastierino e di alloggi da utilizzare per introdurre delle SIM card o delle schede di memoria. L’apparecchio viene inoltre corredato da antenne. Il principio di funzionamento resta comunque simile. C’è da dire però che, grazie ad alcuni accorgimenti, esso garantirà un maggior livello di sicurezza. Tra qualche riga approfondiremo un po’ meglio questo argomento.

Come comunicare con il combinatore telefonico GSM?

Il combinatore telefonico GSM  è un dispositivo con cui è possibile comunicare da remoto. L’apparecchio infatti, mediante SMS o telefonata, vi renderà partecipi di tutto ciò che accade all’interno del vostro appartamento. Nello specifico sarete informati circa lo stato di salute del vostro antifurto.  Chiaramente, a seconda del prodotto, usufruirete anche di file video. Di contro voi, anche a distanza, potrete scegliere se attivare o disattivare il sistema, parlare, telefonare o dare disposizioni all’allarme.

PSTN vs GSM

Adesso cerchiamo di capire quali possono essere le diverse tipologie di combinatore telefonico che troverete sul mercato. Potreste imbattervi per esempio il un PSTN, detto anche filare. Esso ha un funzionamento analogico e comunica soltanto tramite i cavi della linea telefonica fissa. Una volta collegato al telefono di casa chiamerà, se necessario, i numeri selezionati.

Capite bene che questo sistema, per quanto d’aiuto, ha dei limiti. I ladri più esperti, per esempio, potrebbero tenere occupata la linea o addirittura annientare ogni possibile connessione. Come? Beh, basterebbe tagliare i cavi giusti. Si tratta d’altra parte di una tecnologia un po’ retrò ormai non molto in voga. Se proprio volete avvalervene perciò installate quanto meno una doppia linea. Non tutti ce l’hanno e non sempre il ladro pensa a disattivarle entrambe.

Il combinatore mobile invece comunica tramite una SIM card. Per questo motivo è molto più sicuro. Sarà difficile per un perfetto sconosciuto rintracciare infatti il numero di questa SIM e quindi impedire che entri in funzione. Attenzione però: la tecnologia da una parte fa passi da gigante e dall’altra sembra annientarsi da sola.

Le schede SIM potrebbero essere disattivate facilmente mediante l’impiego di jammer. Si tratta di dispositivi capaci di smagnetizzare le schede. Bella gatta da pelare, no? Fortunatamente alcuni apparecchi sono stati recentemente adeguati a questa situazione. Essi sfruttano infatti una tecnologia antijammer, ossia capace di opporsi ad attacchi elettromagnetici di ogni ordine e grado.

E quindi è meglio scegliere un filare o un combinatore telefonico GSM?

E quindi cosa scegliere? Beh, c’è da dire che un filare, rispetto ad un sistema wireless, offre il vantaggio di non essere soggetto ad interferenze oppure ancora a ritardi nell’attivazione. Certo, cablare a dovere tutto l’appartamento può rappresentare una grossa difficoltà sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista economico.

Il sistema mobile è in questo senso il suo esatto opposto. Tra l’altro un GSM, proprio per la sua controllabilità da remoto, potrà  sempre dare indicazioni precise all’utente dato che, previo comando, catturerà i rumori presenti nell’ambiente o addirittura permetterà di comunicare con il ladro grazie ad un sistema di altoparlanti.

Se ci pensate bene il malvivente che dovesse sentire all’improvviso una voce e non capire da dove viene come minimo avrebbe un attacco di panico. Se sarete fortunati lascerà tutto così com’è e se la darà a gambe.

Il consiglio che vi diamo alla luce di queste informazioni è di optare sempre per un sistema misto, soprattutto se casa vostra ha dimensioni considerevoli. Il cablaggio in questo caso interesserà soltanto alcuni sensori piazzati soprattutto dentro l’appartamento, mentre la connessione wireless interesserà più che altro gli ambienti esterni. In ogni caso un sistema supporterà l’altro. Se proprio si dovesse scegliere però tra la prima e la seconda soluzione propenderemmo per il GSM.

GSM e 4G

Per quanto efficiente il sistema GSM non è esattamente di primo pelo. Esso fa ricorso alla vecchia 2G che tutti abbiamo utilizzato in passato. Sappiate però che in commercio esistono ormai anche dei combinatori telefonici capaci di interfacciarsi con il GSM, ma anche con il 3G ed il 4G. Questi sistemi, indubbiamente più moderni, riducono ulteriormente il pericolo che i malintenzionati oscurino le frequenze radio tramite jammer.

Tra l’altro si ventila da un po’ la possibilità di disattivare del tutto le vecchie reti GSM ormai universalmente considerate obsolete. E poi che farete? Beh, dovrete cambiare tutto il sistema d’allarme o rimanere a bocca asciutta… Meglio prevenire che curare.

Combinatore telefonico GSM integrato vs combinatore telefonico GSM  indipendente

Come abbiamo già accennato altrove, il combinatore telefonico GSM può essere interno all’antifurto o del tutto autonomo. Nel primo caso l’impiego del sistema sarà semplicissimo: vi basterà programmare tutte le funzionalità desiderate direttamente dalla centralina. Non dovrete far altro poi  che comprare una SIM e piazzarla nell’apposito alloggio. In certi casi basta questo e tutto fila liscio come l’olio. In altri casi le cose vanno diversamente.

Può capitare ad esempio che le componenti dell’antifurto siano particolarmente scadenti. La soluzione diventa allora il sistema indipendente. Il box esterno di cui si compone tale variante andrà comunque collegato alla centralina. La configurazione del sistema sarà però del tutto autonoma dato che potrete occuparvene in separata sede e prescindendo dai comandi scelti per l’antifurto.

Questo sistema sarà inoltre dotato di una batteria dalla durata pluriannuale. La cosiddetta pila tampone, funzionerà a prescindere da ogni tentativo di manomissione dell’apparato elettrico. Inoltre, almeno nei modelli migliori, vi darà continue notizie circa il suo stato di carica. Se dovessimo scegliere tra l’una l’altra soluzione propenderemmo perciò per il sistema indipendente. Perché? Ci appare nettamente più sicuro e funzionale!

Combinatore telefonico GSM: il caso del falso antifurto

Magari vi sembrerà strano, ma in commercio esiste anche qualche falso antifurto. No, non stiamo parlando di riproduzioni scadenti immesse sul mercato nel tentativo di estorcere denaro al malcapitato di turno. In alcuni casi, pensate ai grandi negozi o alle case “impegnative”, è necessario disporre di parecchi sensori di allarme per poter essere certi che tutto fili liscio.

Bene: non sempre tutto ciò è fattibile. Ci sono del resto questioni pratiche ed economiche di un certo rilievo da tenere in considerazione quando si acquista un antifurto! La soluzione? Beh, provare ad ingannare il ladro.

Si disseminano questi apparecchi, ovviamente più che economici, in giro per la casa e si lascia intendere al malvivente che l’appartamento è più che sorvegliato. Non è facile distinguere un vero antifurto da un falso antifurto: le riproduzioni ormai sono davvero molto dettagliate. A questo punto, visti tanti apparecchi, il ladro con ogni probabilità andrà a “lavorare” altrove. Nel dubbio non si sa mai…

Com’è fatto un antifurto? Dove viene installato il combinatore telefonico GSM ?

Un antifurto si compone essenzialmente di 5 parti. Iniziamo dalla centralina. Essa è il motore del sistema. Non a caso è affidato alla centralina il compito di tenere sott’occhio tutte le componenti ad essa connesse. Inoltre tale oggetto suddivide idealmente la casa in varie porzioni che l’utente potrà sempre controllare da remoto.

I sensori invece rilevano ogni possibile anomalia verificatasi dentro l’appartamento. La loro copertura può andare dai 90 ai 360°. La funzione dei sensori è quella di proteggere tutte le aree di interesse esterne o interne che siano.

Essi possono attivarsi grazie alla tecnologia magnetica, infrarossa o microonde. Inoltre possono rilevare la presenza di esseri umani, percepire i movimenti, scattare delle foto o girare dei video e persino segnalare un’anomala comparsa di fumo o una sospetta fuga di gas.  In alcuni casi l’antifurto può comporsi di una singola tipologia di sensore, in altri, meglio ancora, prevedere la coesistenza di tutte le opzioni sopra indicate.

Passiamo quindi agli attuatori che invece hanno il solo compito di attivare le sirene in caso di pericolo. Ci sono poi dei comandi di attivazione e disattivazione, ossia delle tastiere, delle chiavi elettroniche o dei telecomandi attraverso cui inserire o disinserire l’allarme. Infine abbiamo lui, il combinatore telefonico GSM. Si tratta di una componente integrata della centralina le cui funzioni ci sono ormai molto chiare. Senza questo dispositivo un antifurto servirebbe davvero a poco…

La SIM per il combinatore telefonico GSM

Abbiamo detto che il combinatore telefonico GSM  si avvale di una normalissima SIM. Bene: come sceglierla? Beh, innanzitutto verificando la copertura garantita da ciascuna compagnia nella zona di vostro interesse. Inutile, ovviamente, rivolgersi ad una società di gestione del traffico mobile che abbia scarsa ricezione. Cercate anche di affidarvi alle grandi aziende: le altre potrebbero sparire o creare frequenti disservizi.

Ovviamente poi attenzione al pacchetto acquistato: le compagnie di un certo livello possono proporne alcuni ideati proprio per supportare i combinatori GSM. Per essere sicuri che la SIM stia facendo il suo dovere e che l’allarme non sia disattivato, provate ad avviare il sistema.

Riceverete una chiamata o un messaggio. In alternativa telefonate al numero della SIM prescelta. Preoccupatevi ovviamente in caso di segnale assente o non raggiungibile. State attenti inoltre a non creare falsi allarmi, soprattutto nelle stazioni di polizia. Fate le vostre verifiche perciò senza allertare le forze dell’ordine!

Combinatore telefonico GSM  e falsi allarmi

Una leggenda metropolitana vorrebbe che il combinatore telefonico GSM  generi più falsi allarmi rispetto a qualsiasi altra variante di antifurto. Sbagliato. Il segreto sta comunque nel supportare adeguatamente il sistema. Sì quindi agli interruttori a contatto magnetico ed ai rilevatori di movimento PIR, magari optate per la variante immune agli animali domestici. Questi accorgimenti basteranno da soli a ridurre al minimo il pericolo di falso allarme ed a evitarvi inutili coccoloni.

Combinatore telefonico GSM: le funzioni utili

Per evitare ansie legate ai dubbi sul funzionamento del combinatore potrete ricorrere ad un trucco. Impostate il sistema perché ad intervalli di tempo predefiniti vi mandi dei messaggi di controllo. In alternativa utilizzate la cosiddetta funzione antismascheramento.

In questo caso dovrete installare in casa due apparecchi. Il primo potrà chiamare il secondo e viceversa. Quando questo ponte dovesse per qualche ragione venir meno, il sistema vi darebbe notifica della disattivazione del contatto. In quel preciso momento saprete che qualcosa non sta andando come dovrebbe.

Per essere certi che le forze dell’ordine, se necessario, arrivino immediatamente sul posto invece corredate il combinatore di un ponte radio. Esso altro non è che un trasmettitore che sfrutta frequenze UHF, le stesse utilizzate dall’Arma. Tali frequenze, ovviamente, non possono essere bloccate dai comuni mortali. Chiaramente per poter sottoscrivere questa opzione dovrete prima stipulare un contratto con le caserme chiamate ad intervenire.

L’accordo viene spesso completato da una dichiarazione di conformità dell’impianto di sicurezza, dichiarazione proveniente dagli organi competenti. Sappiate comunque che dovrete scegliere tra Polizia e Carabinieri: soltanto un corpo potrà intervenire in caso di effrazione. Tale misura ha ovviamente lo scopo di non impegnare inutilmente tutte le risorse armate cittadine.

Quanto costa un combinatore telefonico GSM?

Un combinatore telefonico GSM  non ha quasi mai un costo proibitivo. Chiaramente è bene scegliere sempre prodotti di qualità se non addirittura top di gamma. Ciò perché con la sicurezza non si scherza ed anche perché a fronte di una spesa leggermente più alta potrete assicurarvi di continuare a possedere tutti i vostri averi.

Meglio spendere per proteggersi insomma che per riacquistare. C’è da dire poi che, anche volendo comprare il meglio del meglio, non vi costerà più di 200 euro o giù di lì. Perché rischiare?

Gli open collectors: una categoria particolare

Una categoria particolare, ed anche molto costosa, di combinatori telefonici è quella degli open collectors. Tali apparecchi permettono di connettere all’allarme anche agli elettrodomestici. Potrete insomma unire l’utile al dilettevole e comprare un antifurto pensato per rendere la vostra casa una smart home. Se poi ne siete capaci potrete all’occorrenza mettere su un sistema antiladro sullo stile di “Mamma ho perso l’aereo”. Ma forse è pretendere troppo…

Ulteriori criteri di selezione

Un buon combinatore telefonico GSM dovrà sempre essere facile da utilizzare e da installare. A tale scopo verificate la presenza di un manuale delle istruzioni che sia chiaro e, possibilmente, scritto in italiano. Inutile dire poi che più funzioni avrà l’apparecchio e migliore sarà la sua resa.

Chiaramente le opzioni selezionabili dipendono in questo caso dalla varietà di sensori inclusi all’interno del sistema. In più non acquistate mai qualcosa che non sappia proteggersi da sé, magari mediante la batteria tampone o i sistemi antijammer. Scegliete infine un sistema che possa permettervi di comunicare con più numeri possibile e che magari sfrutti anche un bel monitor LCD.

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