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Contenitori per microonde: come scegliere i migliori

Contenitori per microonde: siete proprio sicuri di aver comprato i migliori? La nostra potrebbe sembrare una domanda oziosa ed impertinente ma, credeteci, le apparenze spesso ingannano. Partiamo da un presupposto molto semplice: al giorno d’oggi il microonde è un elettrodomestico parecchio diffuso ed utilizzato.

Chi non ha poi tanto tempo da dedicare alla preparazione di intrugli e manicaretti si affida di solito a questo particolare tipo di forno per portare comunque in tavola un pasto decente. Anche scongelare la carne o le pietanze in genere è diventata un’operazione immediata. E poi diciamoci la verità: i moderni forni a microonde consentono anche di grigliare, sterilizzare o cuocere a vapore.

Per quanto in molti sostengano l’idea della pericolosità dell’apparecchio (le microonde sarebbero cancerogene), è impossibile negare che questo elettrodomestico sia pratico e versatile. Il risultato? Lo acquista un po’ chiunque, anche chi di cucina sa poco e niente. Ciò significa che qualcuno potrebbe anche credere, ovviamente sbagliando, che basta infilare cibo e recipiente dentro al forno per risolvere il problema dell’approvvigionamento alimentare. Sbagliato!

Se vi riconoscete nel quadretto appena dipinto ci dispiace deludervi dicendo che non tutte le teglie ed i contenitori sono pensati per poter essere impiegati all’interno di questo particolare tipo di forno.

Per essere sicuri di non combinare un grosso pasticcio, di non danneggiare l’apparecchio e l’impianto elettrico o di non nuocere a sé stessi è fondamentale  quindi introdurre nel vano soltanto dei contenitori pensati specificatamente per i microonde. Ecco perché la nostra non era una domanda oziosa ed ecco perché a tal proposito abbiamo pensato di scrivere una piccola guida. Buona lettura!

Contenitori per microonde: l’identikit perfetto

Ma quali sono i contenitori pensati specificatamente per i forni a microonde? Com’è possibile distinguerli dagli altri? E soprattutto, tra i prodotti adatti al nostro elettrodomestico, quali sono i migliori? Beh, a tutte queste domande è facile dare una risposta: vi basterà leggere con attenzione le prossime righe.

Troverete qui dei suggerimenti utili e dei criteri di selezione validi da tenere bene a mente all’atto dell’acquisto. Attenzione: si tratta di poche e semplici linee guida, ma è fondamentale seguirle alla lettera. Vediamole nel dettaglio.

I materiali

La prima cosa che dovrete valutare acquistando dei contenitori per microonde è il materiale utilizzato per la loro fabbricazione. Tra i migliori in assoluto citiamo sin da subito il vetro, preferibilmente nella sua declinazione pyrex (ossia priva di parti in piombo).

Questo materiale si caratterizza innanzitutto per la sua resistenza. Certo, è ovvio che urti e cadute accidentali difficilmente lasceranno inviolate le vostre teglie o le vostre pirofile, ma in cucina bisogna sempre muoversi con cautela, dovreste saperlo.

Il vetro, essendo del tutto trasparente poi, vi darà anche la possibilità di controllare lo stato di cottura dei vostri cibi. Si tratta di un valore aggiunto che, in molti casi, può salvare una bella lasagna dalla carbonizzazione o un soufflé dal fisiologico afflosciamento che deriva dalla continua apertura del forno. Insomma: se non avete il senso del tempo ben sviluppato e se non siete dei cuochi provetti meglio comprare solo teglie in vetro pyrex.

Ma passiamo ad altro. Vi sorprenderà sapere che per i forni a microonde è contemplata anche la possibilità di utilizzare dei contenitori in plastica. Pensavate che potessero sciogliersi o deformarsi? Tranquilli: niente di tutto questo potrà accadere a patto però di scegliere la giusta tipologia di plastica. Verificate perciò che i vostri recipienti sopportino temperature superiori ai 140°C.

Detto ciò, sappiate comunque che la plastica non è esattamente la migliore delle soluzioni. Iniziamo col dire che questo materiale non sempre è trasparente, anzi, molte volte è del tutto opaco, colorato o decorato. In poche parole le vostre performances culinarie saranno un po’ più soggette ad errori: potrete comunque sopperire comprando un timer. Ma non è questo l’unico svantaggio connesso all’impiego di tale materiale.

C’è da dire infatti che la plastica, se esposta ad alte temperature, può rilasciare nell’ambiente circostante (il vano del forno in questo caso) delle sostanze nocive o addirittura cancerogene. Dovreste quindi accertarvi che il contenitore appartenga eventualmente alla categoria dei BPA free. Tuttavia sappiate che alcuni addetti ai lavori sostengono che ciò non basti per potersi ritenere al sicuro. Meglio non rischiare allora, no?

Passiamo poi alla porcellana. Si tratta del terzo materiale consigliato per la cottura in forno a microonde. In questo caso non ci sono controindicazioni di sorta da segnalare tranne che l’opacità delle vostre teglie. Ciò potrebbe crearvi qualche problemino, ne abbiamo appena parlato.

Tuttavia anche in questo caso con l’acquisto di un bel timer potrete comunque migliorare la situazione. Quello che dobbiamo dirvi a proposito della porcellana però è che qualsiasi contenitore o pirofila decideste di acquistare dovrà essere del tutto priva di parti o decorazioni in metallo. Perché? Lo scoprirete tra un po’.

Infine in commercio vi capiterà anche di reperire dei contenitori per microonde interamente realizzati in carta o in cartone. Si tratta di un caso limite: tali recipienti possono sì essere introdotti nel forno, ma soltanto per brevissimi lassi di tempo. Solitamente infatti vengono utilizzati per contenere pop corn ed alimenti a cottura rapida o addirittura dei cibi precotti.

Essi inoltre appartengono ovviamente alla grande famiglia dei prodotti usa e getta. Carta e cartone in questo caso rappresentano perciò una soluzione pratica ma poco versatile. Sappiatevi regolare!

Un discorso molto simile vale per il legno ed il vimini. I contenitori così realizzati non sono sempre usa e getta, tuttavia possono rimanere in forno soltanto per poco tempo. Inoltre sarà il caso di usarli soltanto nel caso in cui siano perfettamente integri. No quindi a recipienti malmessi o appena rovinati. Via libera infine a creta e terracotta rivestita in pasta di vetro, a patto che i contenitori siano sempre interi e ben smaltati. Semaforo verde infine pure per la vetroceramica ed il silicone.

Il grado di trasparenza alle onde

Abbiamo appena esaltato il vetro e la sua trasparenza (anche alle onde). Nel corso del precedente paragrafo tessevamo le lodi di questo materiale  in termini di resa culinaria. Non vi abbiamo detto però che il grado di trasparenza alle onde costituisce un parametro selettivo a sé stante.

Se esso è sufficiente ed ammissibile troverete sulla confezione del prodotto un logo di segnalazione. Tale logo raffigura tre onde parallele racchiuse all’interno di un quadrato. Se non doveste vedere questo simbolo o se lo stesso fosse sbarrato, il recipiente non sarà in alcun caso utilizzabile dentro un forno a microonde.

Il modello e la tipologia di cottura

Al giorno d’oggi esistono diverse varianti di contenitori per microonde. Diventa importante perciò scegliere sempre il modello più adatto al contesto. Partiamo dalla versione raccomandata nel caso del semplice riscaldamento dei cibi. I contenitori da scegliere in questo frangente, oltre che per tale funzione, possono essere impiegati per scongelare gli alimenti. Solitamente sono costruiti in plastica ed hanno un prezzo decisamente popolare. Non è raro comunque che siano poco trasparenti.

I contenitori per cucinare (in maniera del tutto generica) invece sono di norma realizzati in vetro ed occasionalmente anche in plastica. In molti casi sono quindi trasparenti e, solitamente, riutilizzabili. Se preferite la cucina a vapore invece dovrete procurarvi dei contenitori ad hoc.

Cercate al supermercato o nei negozi dedicati dei recipienti composti da una vaschetta ed un cestello superiore bucherellato. Nella prima inserirete dell’acqua o del liquido di cottura, nel secondo l’alimento di vostro interesse. I prodotti migliori appartenenti a questa categoria sono corredati da coperchio. Fanno parte del gruppo, ad esempio, le vaporiere da microonde o i cuociriso (ovviamente da microonde).

Se dovete cuocere la pasta invece assicuratevi che sia possibile introdurre nel recipiente tanto l’alimento quanto dell’acqua. Anche in questo caso il contenitore sarà forato. Ciò ovviamente allo scopo di eliminare, a pasto pronto, l’acqua di cottura. Chi invece volesse cuocere delle uova troverebbe in commercio dei vassoi o dei contenitori dal design un po’ particolare.

I recipienti muniti di apposito tappo sono invece pensati per il grill e sono realizzati di solito in vetro pyrex o in ceramica. Se infine volete utilizzare il microonde per la sterilizzazione di particolari oggetti, dovrete acquistare delle buste riciclabili appositamente pensate per il vostro elettrodomestico. Tali contenitori sono tra l’altro facilmente trasportabili e ben richiudibili. In alternativa sono anche disponibili dei recipienti da sterilizzazione progettati ad hoc per svariate tipologie di oggetti trattabili.

Il coperchio

I prodotti migliori sono sempre corredati da coperchio. Questo utile accessorio permette di conservare gli alimenti in frigo prima o dopo la cottura. I top di gamma sono inoltre dotati di una piccola valvola grazie alla quale potrete creare addirittura il sottovuoto. Ciò ha lo scopo ovviamente di prolungare il periodo di conservazione dell’alimento senza però intaccarne il sapore o la genuinità.

La presenza di una di chiusura ermetica è però importante anche per altri motivi. Grazie ad essa sarete sicuri di poter portare con voi il vostro pranzo da cuocere magari in ufficio senza per questo raccogliere residui di cibo o liquidi sparsi qui e là. In genere i contenitori ermetici sono dotati di guarnizione in silicone nonché di apposite mollette che vincolino i bordi del coperchio e quelli del barattolo.

Un ultimo suggerimento: anche se in commercio esistono dei recipienti sprovvisti di valvola sfiatatoio, non acquistateli. Essi sono potenzialmente molto pericolosi perché se, per una ragione qualsiasi, il contenitore dovesse andare in pressione potrebbe esplodere.

Non è detto tra l’altro che ciò accada dentro al forno: se siete sfortunati l’evento può verificarsi una volta aperto il portellone o  proprio tra le vostre mani. Perché rischiare? Perché passare ore a togliere incrostazioni dal forno o dalla cucina?

Il design

Ormai in commercio esistono contenitori per microonde di ogni forma, dimensione e colore. Pensate che è addirittura possibile comprare dei recipienti molto allungati, perfetti per cuocere gli spaghetti.

Il suggerimento che vi diamo da questo punto di vista è quello di creare un fornito parco contenitori. In qualunque momento sarete sicuri così di poter cuocere le vostre pietanze preferite senza grossi problemi. Stesso identico discorso vale per le dimensioni e la capienza dei recipienti. Insomma: divertitevi a fare shopping!

Contenitori per microonde: quali materiali non devono mai entrare nel forno?

Poco sopra vi abbiamo fornito una lunga lista dei materiali utilizzabili per produrre dei contenitori adatti al microonde. Adesso vogliamo darvi notizie circa quelli da evitare assolutamente. Sarebbe facile rispondere: “beh, tutti quelli che non sono stati citati”. Innanzitutto vogliamo spiegarvi cosa c’è che non va in determinati materiali.

In secondo luogo vorremmo anche puntare l’attenzione su elementi che probabilmente sarete tentati di introdurre in forno a prescindere dall’uso del contenitore giusto. Ma bando alle ciance.

Nella nostra lista nera inseriamo innanzitutto i metalli. Ricordate che vi abbiamo suggerito di non scegliere contenitori in porcellana così decorati? Una ragione c’è. I metalli, una volta introdotti in un forno a microonde, possono facilmente produrre delle pericolose scintille. Ciò vale per qualsiasi tipo di metallo, oro, rame, ghisa, argento ed alluminio compresi.

Ed a proposito di alluminio: evitate anche di utilizzare la carta stagnola. In molti casi questa viene lasciata sugli alimenti posti a riscaldare. Diciamo subito che si tratta di una cattiva abitudine tanto nel caso in cui utilizziate un forno normale tanto nel caso in cui preferiate avvalervi di un microonde.

Anche stavolta dobbiamo precisare, magari a rischio di sembrare un tantino allarmisti, che tale materiale a parere di alcuni esperti nuoce alla salute se utilizzato in tali frangenti. No anche alle teglie in alluminio rivestite in materiale antiaderente.

Per amor di cronaca vi informiamo poi che neanche il vetro è universalmente approvato. Meglio, come dicevamo, lasciar perdere le varianti al piombo. Da evitare del tutto sono invece i cristalli. Un discorso simile vale per la plastica. Il PVC, per esempio, è del tutto bandito. La pellicola, quella trasparente, può invece essere utilizzata soltanto se non posta a diretto contatto con le pietanze. Tra l’altro dovrebbe essere sempre bucherellata qui e là prima di ogni utilizzo.

Contenitori per microonde: un esperimento per verificare il livello di trasparenza alle onde

Avete a casa dei contenitori ma non ricordate più se sono adatti all’uso nel microonde? Ne avete acquistati di nuovi ma non siete poi tanto sicuri che facciano al caso vostro? Purché non si tratti di materiali già bollati come vietati, potrete sottoporli ad un rapido test. Prendete ad esempio un bicchiere di vetro. Riempitelo di acqua e quindi infilatelo nel microonde.

Impostate il forno alla massima temperatura per un minuto. Aprite poi il portellone ed afferrate il contenitore. Sì, afferratelo. Quando i recipienti sono adatti all’uso nel microonde restano sempre freddi mentre il loro contenuto può riscaldarsi a dovere. In poche parole l’acqua sarà calda e voi non avrete rischiato l’ustione… Chiaramente nei casi in cui non avete alcuna certezza di evitare bruciature procedete con maggiore cautela.

Contenitori per microonde: i casi particolari

Abbiamo detto e sottoscritto che il metallo non dovrebbe mai entrare dentro un forno a microonde. L’eccezione che conferma la regola è costituita dal piatto grigliante, detto anche crisp. Tale contenitore può essere utilizzato per grigliare (ovviamente) o per friggere senza l’aggiunta di grassi.

Si tratta di un elemento lavorato per risultare antiaderente e di facile pulizia. Purché utilizziate soltanto il piatto in dotazione nella confezione e purché il vostro sia un forno a microonde non ci saranno problemi.

Volendo potrete anche acquistare dei veri e propri cuociriso, dei cuociuova o dei sacchi cuoci patate. Questi due ultimi elementi sono importantissimi. Come ben saprete infatti le uova, le mele e le patate non dovrebbero mai entrare nel microonde.

Il pericolo è che scoppino, letteralmente. I su citati contenitori vi permettono di trattare comunque questi alimenti. Insomma: se proprio non potete fare a meno del microonde almeno equipaggiatevi a dovere. Detto ciò, non ci resta che augurarvi buon appetito…

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