Crema tatuaggi: come sceglierla e quando usarla. Opinioni e consigli

Subito dopo aver finito con il tuo nuovo tattoo, il professionista che l’ha eseguito ti ha suggerito di utilizzare una buona crema tatuaggi. Dagli retta: il suo è un saggio consiglio! Sono davvero tanti infatti i motivi per cui non possiamo che dargli ragione e ciascuno di essi ha anche una certa importanza.

L’ideale, a dire il vero, sarebbe informarsi sulle procedure da adottare per curare un tatuaggio ancor prima di farsi marchiare la pelle. Del resto, magari non lo sai ancora, da quel momento in poi dovrai riservare una certa attenzione alla tua cute: non farti tatuare insomma se non sei disposto a fare qualche sacrificio in termini di tempo e di attenzione.

Detto ciò, vediamo di scoprire insieme qualcosa di più sul mondo del tattoo e di farci un’idea dei prodotti che non dovranno mai mancare sugli scaffali del tuo bagno. Inoltre, nelle prossime righe, ti daremo anche qualche consiglio circa le abitudini da adottare e gli eventuali segnali di malessere che potrebbero manifestarsi sulla tua pelle. Non mancherà poi una manciata di dritte assortite. Insomma: ti aiuteremo a fare in modo che tu possa sfoggiare il tuo tatuaggio lasciando il segno (è proprio il caso di dirlo)!

Crema tatuaggi: perché bisogna utilizzarla sempre?

Il tatuaggio, per quanto bello possa essere, è una ferita della pelle, per l’organismo un trauma in piena regola. Certo, l’impatto esterno è del tutto diverso rispetto da quello lasciato da una lacerazione o da un taglio, ma nella sostanza non cambia poi molto.

Il problema, stavolta, risiede nel fatto che non puoi permetterti di far rimarginare male questa ferita: hai presente quelle immagini assurde di tatuaggi mal riusciti che circolano in rete? Bene: senza le dovute cure prima o poi potrebbe finire lì in mezzo anche il tuo preziosissimo tattoo.

Assodato quindi che il tatuaggio è una ferita, molto più bella per carità rispetto ad una qualsiasi versione bio, ma pur sempre tale, vediamo come curarlo. Per prima cosa sappi che tutte le lacerazioni cutanee vengono percepite dal corpo come elementi di potenziale pericolo.

Senza la barriera integrale della pelle germi e batteri possono infatti introdursi facilmente nell’organismo e quindi colonizzare degli organi o dei tessuti dando vita a patologie ed infezioni di ogni ordine e grado.

Per questo motivo il corpo, subito dopo essersi ferito, crea una sorta di barriera, la famosa crosticina, che lo separi dal mondo esterno. Fatto ciò, provvede ad occuparsi degli strati più interni della pelle ricreando tutti i tessuti cutanei danneggiati. Alla fine, a processo ultimato, la barriera creata contro il mondo esterno viene distrutta e la cute ritorna al suo assetto naturale.

Ora: se il tatuaggio è una ferita il rischio è che il corpo, reagendo come da prassi, gli faccia crescere su una bella crosticina la quale, cadendo, porterà via con sé parti del disegno o brandelli di colore. Diventa importante perciò tenere idratata quella porzione di pelle: ciò impedisce che si verifichi un processo di disseccazione e quindi la nascita delle croste. Come tenere idratata quella parte di cute? Grazie alla crema tatuaggi, ovvio!

Crema tatuaggi: mai esagerare!

I bravi tatuatori lo sanno: la crema tatuaggi va utilizzata in piccole quantità e molto, molto frequentemente. Perché? Beh, è semplice: avvalendosi di  quintali di cosmetico la tua pelle finirà per non respirare più. In questo modo le sarà praticamente impossibile spurgare tutti gli immancabili scarti organici che accompagnano la guarigione. Inoltre, sotto quella coltre di crema, finirai sicuramente per intrappolare polvere, sporcizia e persino piccolissime particelle di rifiuti.

Questo significa che proprio sul tuo bel tatuaggio si verranno a creare delle orribili infezioni, magari delle pustole e persino dei brufoli, degli arrossamenti o delle vere e proprie dermatiti. Chiunque abbia qualche nozione di medicina sa che tutti questi difetti cutanei vengono prodotti in automatico dal corpo che vorrebbe poter espellere dei rifiuti organici ma che trova dei grossi impedimenti sul suo cammino. Abbiamo capito perciò perché bisogna moderare le quantità di crema utilizzata. Adesso cerchiamo di capire qualcosa di più sulla frequenza con cui farai ricorso all’unguento.

Diciamo che non esiste un numero preciso di applicazioni quotidiane. Sappiamo che sono parecchie, ma non possiamo quantificarle. Ciò perché molto, anzi moltissimo, dipende dalla naturale idratazione della tua pelle. Anche il tipo di crema che hai deciso di utilizzare ha in proposito una certa importanza. In sostanza quindi dovrai far ricorso al cosmetico tutte le volte in cui percepirai una certa secchezza cutanea riguardante proprio la zona trattata.

Non temere, ti accorgerai facilmente che qualcosa non va: sentirai infatti “tirare” la pelle. Non appena ciò si verifica armati di crema e fai attenzione: prima di applicarla sul tatuaggio dovrai ricordarti di lavare le mani in modo da non introdurre nella ferita alcun batterio.

E la notte?

E la notte? Di certo non vorrai svegliarti ogni tot di ore per impomatare il braccio, il collo o qualsiasi altra parte del corpo tu abbia deciso di farti tatuare! Anche in questo caso comunque non vale il principio del “melius abundare quam deficere”. Insomma: modera comunque le quantità. Prima di andare a letto però lava accuratamente il tatuaggio: dedicagli parecchio tempo ed usa molto sapone.

Esegui quindi un vero e proprio massaggio sulla parte interessata che farai raggiungere da un certo quantitativo di acqua. In questo modo non soltanto la cute sarà morbida e levigata, ma avrai asportato un gran numero di cellule morte, le stesse che al mattino avresti ritrovato sotto forma di crosta. Metti quindi un po’ di crema, magari appena qualche milligrammo in più rispetto al solito, e… buonanotte!

Cosa succederebbe se non seguissi questa trafila? Beh, probabilmente te ne pentiresti alla grande. Ciò perché al mattino la tua pelle sarebbe secchissima, sul tuo tatuaggio si sarebbero formate delle belle croste (ti avevamo già avvisato) e possibilmente il tuo pigiama sarà diventato un corpo unico con la tua bella (e costosa) ferita. Inutile dire poi che se su quella ferita magari avrai pure dormito, cosa che renderebbe la situazione ancor meno piacevole…

Crema tatuaggi: bisogna utilizzarla a lungo?

Prendersi cura di un tatuaggio fresco fresco di aghi è noioso, fastidioso e seccante. Chi ha voluto la bicicletta però deve comunque imparare a pedalare. Tutte le procedure sin qui descritte andranno eseguite per un numero di giorni illimitato ed indefinibile. Cioè: sappiamo per certo che non si tratterà di una questione risolvibile in meno di una settimana, ma per quanto tempo dovrà protrarsi è impossibile saperlo a priori.

In buona sostanza dovrai seguire l’iter sopra descritto sino a quando sul tuo bel tatuaggio si formeranno ancora delle pellicine da staccare e sin tanto che la tua pelle ti darà quella fastidiosa sensazione di secchezza di cui sopra. Molto dipende quindi, ancora una volta, da questioni genetiche ed altrettanto dalla qualità del prodotto che deciderai di acquistare. E poi c’è da considerare anche la reattività del tuo corpo e la profondità del tattoo.  Una curiosità: pare che i tatuaggi realizzati durante le mezze stagioni guariscano prima: tienine conto.

Crema tatuaggi: un errore comune

Un’altra cosa dobbiamo assolutamente dirti: qualcuno potrebbe suggerirti di spalmare sul tuo tatuaggio della vasellina. Si tratta di un rimedio molto in voga in tempi passati, soprattutto intorno agli anni ’90. Tuttavia questa prassi andrebbe evitata come la peste. Perché? Beh, evidentemente non sai cos’è la vasellina. Essa si compone in larga misura di petrolio! Ora: a prescindere dal tipo di ferita da curare, immergeresti mai un ginocchio sbucciato o un braccio con graffi profondi dentro una bacinella piena di petrolio? Ecco, perfetto.

A questo punto urge però un’ulteriore precisazione: non sono in pochi ad utilizzare sul loro tatuaggio delle creme non proprio adattate allo scopo. Se è vero che l’obiettivo principale dell’unguento in esame è quello di idratare la ferita, è anche vero che la pelle di un soggetto tatuato (e quindi anche adulto), non è offesa come sarebbe la cute di un neonato affetto da irritazione da pannolino.

Non utilizzare perciò creme idratanti per l’infanzia o prodotti che non siano stati specificatamente pensati per soccorrere la cute ferita dagli aghi del tatuatore. Le uniche alternative a cui potresti eventualmente far ricorso sono quindi il burro di karité o altri burri affini, gli olii naturali e la crema emolliente bio.

L’iter da seguire dopo essersi tatuati

Adesso che sei abbastanza informato sulle crema tatuaggi vorremmo darti qualche indicazione di massima sull’iter da seguire subito dopo aver sottoposto la pelle a questo piccolo trauma. Sappi, che una volta conclusa la sua opera d’arte, il tatuatore di metterà sulla ferita una generica pomata,  quindi benderà la parte in modo che non possa essere aggredita da batteri, non possa essere esposta al sole e non possa sfregare sugli abiti. Bene: non togliere la benda o il cerotto se non dopo qualche ora (almeno 5), insomma: niente sbirciatine!

Trascorso questo lasso di tempo, potrai lavare la ferita esattamente come descritto negli altri paragrafi. Ricordati però che per asciugarla sarebbe meglio utilizzare un tovagliolo pulito con cui tamponare la parte (mai strofinare!) o, soluzione in assoluto migliore, lasciare che sia l’aria a far evaporare l’acqua. Metti quindi la crema e stai attento a non fare niente di sconsigliato. Ricorda inoltre che per i primi due giorni la pelle resterà calda e rossa ed il tatuaggio avrà colori particolarmente brillanti, poi “ti scolorirai” appena un po’.

La seconda settimana di vita del tattoo è molto delicata. Probabilmente, per quante precauzioni avrai utilizzato, si saranno comunque formate delle croste. Lavati sempre perciò con estrema delicatezza perché strapparle significherebbe vanificare la pazienza che hai avuto sin qui ed anche rovinare l’opera d’arte che porti sul tuo corpo. Ah, dobbiamo dirti poi che in questa fase avrai sicuramente moltissimo prurito (curiosamente ciò si verificherà di meno in estate): in ogni caso non dovrai grattarti mai.

Che fare allora per uscire indenni da questa situazione? Usa la crema: potrà un po’ alleviare il fastidio. Un trucchetto molto utile è in questi casi quello di riporre il prodotto in frigo: la frescura è infatti in tali frangenti una vera e propria manna dal cielo! Dalla terza settimana in poi comunque la situazione tenderà a normalizzarsi ed il tatuaggio richiederà sempre meno cure. Ciò non significa però che dovrai smettere di utilizzare tutte le precauzioni del caso. Insomma: il brutto è passato, ma la tua pelle non sarà più quella di una volta.

Crema tatuaggi: a volte non basta

Non vogliamo spaventarti e nemmeno farti passare la voglia di tatuarti, sappi però che a volte, nonostante tutte le precauzioni del caso, le cose non vanno come dovrebbero. Insomma: potresti trovarti nella situazione in cui dopo aver usato la giusta crema, nelle giuste quantità e per il giusto periodo di tempo, il tuo tatuaggio assuma un aspetto non esattamente “giusto”.

Potrebbe trattarsi di un’infezione, di una crosta formatasi in profondità che ha letteralmente bucato la pelle, della continua fuoriuscita di un poco invitante liquido giallo o verde, di puntini rossi sparsi qui e là o di bolle ricolme di liquidi non meglio identificati.

Quando uno qualsiasi di questi fastidi dovesse manifestarsi dovrai immediatamente correre dal medico o dal farmacista. Tali problemi infatti possono derivare da una lunga lista di disturbi organici ovviamente connessi alla scelta di farsi tatuare.

E non pensare che trascorso un certo periodo di tempo dall’incisione tu ti sia immunizzato del tutto da questo genere di problemi: le suddette manifestazioni cutanee possono infatti apparire sul tatuaggio anche trascorsi degli anni dalla sua realizzazione. Controlla sempre perciò tutti i tuoi tattoo con una certa attenzione. Sappi comunque che nella maggior parte dei casi i fastidi sopra descritti si risolveranno grazie all’uso di creme specifiche e pulendo accuratamente la ferita.

Quali sono i segnali  che rivelano una cattiva cura del tatuaggio?

Il tuo tatuaggio in qualche modo ti parla. Sappi che una cura non ideale della ferita si traduce spesso in una continua ed ingiustificata sensazione di calore sulla pelle, sensazione che persisterà anche trascorse delle ore dal momento dell’incisione.

La cute poi tenderà a trasudare in maniera smodata ed eccessiva. Dopo alcune settimane infine il tuo tatuaggio non soltanto si sbiadirà ma sembrerà una specie di schizzo mal riuscito colorato da un artista naif. Insomma: hai ancora dubbi sulla necessità di utilizzare una buona crema tatuaggi?

Scegliere la crema tatuaggi ideale

Sul mercato, neanche a dirlo, ci sono davvero moltissime creme idratanti da utilizzare subito dopo aver fatto un tatuaggio. Ovviamente esistono prodotti più o meno qualitativi, adatti in misura diversa al tuo caso e così via. In molti frangenti sarà proprio il tatuatore a suggerirti la scelta migliore, tuttavia è bene che tu abbia i mezzi per poter valutare l’attendibilità dei suoi consigli.

In altri casi del resto il tatuatore non vorrà assumersi questo genere di responsabilità e ti suggerirà soltanto di utilizzare una buona crema tatuaggi. Sarai quindi tu a dover scegliere il prodotto cosmetico ideale. Ecco allora tutte le dritte del caso.

La profumazione ed i coloranti

Preferiresti che la crema tatuaggi da utilizzare tanto spesso nei giorni immediatamente successivi alla realizzazione del tatuaggio profumasse di buono, vero? Scelta sbagliata. La crema tatuaggi non deve emanare alcun odore o, quanto meno, nessuna piacevole fragranza. Ciò perché gli additivi che vengono aggiunti ai cosmetici in modo da profumarli tendono ad irritare la pelle, specialmente se ferita.

Se ben ricordi infatti ti abbiamo suggerito poco fa di non scegliere mai creme diverse da quelle specificatamente pensate per la cura dei tatuaggi, nemmeno le delicatissime pomate per la primissima infanzia. Quelle sì che sono profumate, ma la tua pelle in questo momento non potrebbe sopportarle uscendone indenne.

Stesso discorso vale per i coloranti. Innanzitutto queste sostanze non andrebbero mai utilizzate su una generica ferita, figuriamoci su un tatuaggio! In secondo luogo considera che un colorante potrebbe, assurdo ma vero, alterare le belle cromie scelte per il tuo tattoo. Infine, elemento più importante in assoluto, genererebbe irritazione e generici fastidi alla pelle. Insomma: mettiti l’anima in pace e compra creme naturali e senza fronzoli aggiunti!

Gli ingredienti

Strettamente connesso al problema della profumazione è quello degli ingredienti utilizzati nella formulazione della crema tatuaggi. Il suggerimento che ti diamo, a prescindere dall’INCI specifico, è quello di optare sempre per ingredienti del tutto naturali. Ciò perché si “comportano meglio” con la pelle. In secondo luogo perché sono adatti a qualsiasi tipo di cute e poi perché tali prodotti sono sicuramente più ecologici di quanto non siano gli altri.

In molti casi poi i cosmetici bio rientrano anche nella categoria dei cruelty free. Insomma: perché mai degli animali dovrebbero soffrire per consentirti di tatuare la pelle? Se poi volessimo scendere un po’ più nel dettaglio ti suggeriremmo di utilizzare delle creme in cui sia contenuto l’olio di oliva o di cocco, l’acido ialuronico (tranquillo; anche questo è un elemento del tutto naturale) ed il burro di karité.

La consistenza

In commercio esistono le creme tatuaggi, ma anche le lozioni ed i balsami post-trattamento. Le lozioni sono particolarmente indicate nel caso in cui si viva in zone molto calde o si sia deciso di tatuarsi in piena estate. Esse offrono infatti una maggiore protezione dai raggi UV.

I balsami invece vengono di solito raccomandati a chi nella sua dieta non riserva molto spazio a frutta e verdure. Attenzione però: se appartieni alla categoria, ricorda, ancora una volta, di non abbondare con le quantità applicate. Troppo balsamo in un’unica volta potrebbe infatti pian piano rovinare il tatuaggio.

Evita invece le pomate vere e proprie (attento, pomata non è sinonimo di crema!) perché, per definizione, tendono a trattenere sulla superficie della pelle sporcizia, germi ed impurità. Tutto questo, avendo una ferita aperta ed esposta, non è esattamente il massimo. Inoltre questa categoria di cosmetico non riesce a garantire mai buoni livelli di traspirazione cutanea.

Il livello di idratazione garantito

Una crema tatuaggi deve idratare la pelle, ormai l’avrai recepito alla perfezione. Ciò significa che deve essere ricca di vitamine, che deve impedire alla cute di seccare o scolorirsi e deve rendere più veloce il processo di guarigione. Il tutto dovrà accadere però senza sporcare la ferita e lasciandola libera di respirare.

Soprattutto durante i primi giorni sarà bene perciò utilizzare degli oli naturali o, in alternativa, degli oli vettori. Tra questi citiamo soprattutto l’estratto di aloe vera e l’olio di jojoba. Ti suggeriamo infine di scegliere sempre delle creme non comedogene, ossia pensate per non ostruire i pori. Queste creme, oltre a tenere elastica la pelle, conservano inalterati i colori scelti per il tattoo.

Il formato della confezione

La crema tatuaggi può essere reperita in commercio in formati differenti. L’ideale sarebbe acquistare un vasetto o un tubetto di dimensioni più consistenti da tenere in casa (fidati: lo userai praticamente tutto) ed uno un po’ più slim da portarti dietro a lavoro, all’università, in palestra e quant’altro. Rapporta poi il costo del prodotto al formato della confezione: in questo modo potrai evitare qualche spiacevole fregatura.

Prezzi

Partiamo da un presupposto: qualunque sia il costo della crema più adatta a te ed al tuo tatuaggio dovrai comprarla senza batter ciglio. Questo perché, come hai avuto modo di vedere, una cura sbagliata può arrecare danni a te ed al tuo tattoo. Inoltre una crema dal costo esiguo, quasi sicuramente, conterrà sostanze in generale poco adatte all’uso dermatologico. Sappi infine che un buon prodotto non avrà mai costo inferiore alla ventina di euro.

Qualche consiglio utile

Quando si tatua una parte del corpo quella parte necessita e necessiterà sempre di cure ed attenzioni particolari. Per esempio: sappi che subito dopo esserti sottoposto a questa pratica dovrai prendere l’abitudine di lavare quel punto della pelle almeno un paio di volte al giorno. Ma non basterà fare una doccia: dovrai massaggiare la zona interessata in modo che ogni eventuale crosticina in formazione cada evitando di creare tutti i problemi di cui ci siamo occupati qualche paragrafo più in là.

Inoltre sulla ferita, ovviamente quando è ancora vulnerabile, dovrai applicare sempre dei cerotti specifici, pensati proprio per i tattoo. Un’abitudine comune è invece quella di avvalersi della pellicola per alimenti. Dato che non sei un bovino marchiato a fuoco sarebbe meglio evitare. Altra cosa che è bene sapere: se ti sarai sottoposto a tutte le cure del caso, avrai utilizzato correttamene la crema tatuaggi e via discorrendo, il tuo tatuatore sarà sempre disponibile ad eseguire eventuali ritocchi.

A prescindere dalla sua disponibilità comunque ricorda che un tattoo non curato è un tattoo destinato a rimarginarsi male, a diventare brutto e su cui nemmeno il migliore dei tatuatori potrà intervenire per recuperare la situazione. No deciso infine alle docce solari ed ai trattamenti di bellezza che espongono la pelle all’azione dei raggi UV. Un bel no va anche ai saponi aggressivi o troppo profumati ed a sforzi che possano in qualche modo tendere troppo la cute.

Ancora qualche suggerimento

Importante è anche non immergere del tutto in acqua il tatuaggio, almeno durante la fase di cicatrizzazione. Durante la doccia o il bagno copri perciò la parte di pelle interessata con i cerotti di cui sopra, poi, uscito dall’acqua, provvedi alla pulizia della ferita come descritto in precedenza. Ricorda che, per lo stesso principio, non potrai nemmeno frequentare la piscina.

Anzi, non dovrai frequentare questo ambiente se non dopo la totale guarigione del tatuaggio. In tale contesto infatti non è difficile beccarsi un’infezione micotica, batterica e quant’altro ed il cloro di certo non è un toccasana per le ferite aperte. Insomma: per un po’ accontentati di sguazzare nella vasca da bagno.

Evita poi di grattare il tatuaggio. Sebbene sentire una fastidiosa sensazione di prurito inizialmente sia anche normale, stai attento che non sia la spia di un’irritazione in piena regola. In ogni caso non toccare il tattoo e, se proprio devi, fallo soltanto dopo aver lavato accuratamente le mani. Abituati poi nei giorni immediatamente successivi all’operazione ad indossare soltanto abiti di cotone. La pelle respirerà un po’ meglio ed il rischio di irritarla potrà ridursi un po’.

Altra precauzione utile: se il tuo lavoro si svolge in ambienti polverosi, all’aperto o laddove la pulizia non regna di certo sovrana, cerca di proteggere il tatuaggio (e te stesso) il più possibile. Usa vestiti larghi e coprenti o magari benda la ferita sino alla sua completa guarigione. Quest’ultima opzione presuppone ovviamente anche l’uso di uno strato di crema tatuaggi.

Attenzione infine alle fuoriuscite di sangue: si tratta di una normale reazione osservabile nell’arco delle prime 24/48 ore, ma non nei giorni successivi. Chiaro è perciò che se qualcosa dovesse andare storto sotto questo punto di vista sarebbe bene che ricorressi subito alle cure di un medico. Stesso discorso vale nel caso di eventuali gonfiori.

Creme solari per tatuaggi

Su un ultimo punto vogliamo ancora darti qualche consiglio: l’esposizione ai raggi solari. Come ti abbiamo detto più volte nel corso di questo articolo, un tatuaggio fresco fresco di inchiostro non dovrebbe mai vedere la luce diretta del sole. Per questo motivo ti sconsigliamo vivamente di andare a mare se non dopo che sia avvenuta una totale guarigione della ferita.

Anche quando ti sarà possibile sfoggiare il tuo bel tattoo sulle spiagge che più ami, fallo con intelligenza. Sappi che i raggi UV tendono, anche a distanza di anni, a scolorire i tattoo. Ciò perché il calore, alla lunga, fa perdere saturazione agli inchiostri nonché definizione ai disegni. La soluzione è utilizzare una crema solare specifica per i tatuaggi, quanto meno sulla zona interessata. Detto ciò, rilassati, goditi il mare, l’estate, la brezza e… il tuo nuovo tatuaggio!

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