Endoscopio USB Android: come usarlo e come scegliere il migliore

Mai sentito parlare di endoscopio USB Android? Se ti piace tenerti sempre aggiornato sui progressi dell’informatica probabilmente sì, se non sei esattamente un appassionato di tecnologia invece la tua risposta sarà quasi sicuramente un bel no. In quest’ultimo caso, passione o non passione, sarebbe meglio approfondire comunque l’argomento: non te ne pentirai.

L’endoscopio, noto anche come boroscopio, è infatti un oggetto molto utile e versatile che non sarebbe male possedere e saper utilizzare al meglio. Nelle prossime righe ti daremo a tal riguardo una serie di informazioni che potrebbero rivelarsi vantaggiose, forse più di quanto immagini: buona lettura allora!

C0s’è ed a cosa serve un endoscopio USB Android?

Iniziamo dalle basi: l’endoscopio USB Android altro non è che una particolare telecamera dalle dimensioni molto compatte. Grazie a questo dispositivo ottico ti sarà possibile effettuare delle perlustrazioni dettagliate di angoli ed anfratti difficilmente visibili dall’occhio umano. Ad esempio potresti avere la necessità di esaminare con attenzione l’interno di un muro, di un tubo, di un pozzo e così via. Utilizzando questo dispositivo potrai far fronte a situazioni diversamente difficili da risolvere senza però dover ricorrere a chissà quali espedienti fantasiosi.

Potrai ispezionare, dicevamo, l’interno di oggetti di varia natura, ma anche raggiungere punti un po’ troppo nascosti alla vista senza per questo dover assumere a lungo posizioni innaturali e contorte da pagare puntualmente con un plateale mal di schiena. Insomma: i tuoi occhi, grazie ad un endoscopio USB Android, potrebbero guardare dove nessun’altro guarda, vedere senza sforzo tutto ciò che comunemente ci appare come nascosto, occulto ed irraggiungibile.

Per rendere ancora meglio l’idea, sappi che di norma questo tipo di apparecchiatura trova applicazione soprattutto nel settore edile ed idraulico, per non parlare dell’ambito medico e militare. Insomma: molte delle visite effettuate dai gastroenterologi e dai proctologi si avvalgono di questo genere di dispositivo.

Se magari perdessi la fede che hai sfilato dal dito all’interno dello scarico del lavello, probabilmente l’idraulico cercherebbe di localizzarla proprio mediante un endoscopio USB Android. Detto ciò, ammesso anche che tu non appartenga a nessuna di queste categorie professionali, sappi che esistono prodotti pensati anche per i comuni mortali. Del resto i campi di applicazione sono tanti e tali che non poteva non essere così!

Com’è fatto un endoscopio USB Android?

Adesso però non pensare che l’endoscopio USB Android sia un oggetto strano, arzigogolato o addirittura al limite del fantascientifico. All’atto pratico si tratta infatti di una telecamera collegata ad un lungo cavo all’interno del quale è presente della fibra ottica. Il suddetto cavo, a sua volta, viene di solito inserito nella porta USB di un dispositivo utile per la proiezione di immagini. Potresti quindi collegarlo ad un tablet o ad uno smartphone. L’importante, chiaramente, è che tale dispositivo sia supportato da sistema Android e che goda di connettibilità Wi-Fi.

Perché tutto funzioni però è necessario che su questi congegni vengano installate anche delle app dedicate. Tranquillo: si tratta di programmini leggeri, semplici da configurare ed altrettanto facili da utilizzare. Grazie ad essi, pur non essendo un professionista, potrai guardare con attenzione l’interno della tua bocca per vedere se l’igiene è ben curata o se c’è una carie in agguato. Potrai pure esplorare a fondo delle parti della macchina, accertarti della presenza di un tarlo nei tuoi preziosi mobili in legno e così via.

Il dispositivo qui in esame, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, è dotato anche di alcuni piccolissimi led che consentono di osservare con maggiore nitidezza le immagini registrate e trasmesse in tempo reale su uno dei dispositivi di cui sopra. Va da sé che, per definizione, un buon endoscopio USB Android sarà sempre impermeabile.

Potrai utilizzare questo congegno infatti anche per ispezionare luoghi umidicci o bagnati senza crearti chissà quali problemi (non a caso abbiamo parlato di cavi orali e tubature). Dimenticavamo: a seconda del tipo di endoscopio USB Android che deciderai di acquistare, la periferica a cui collegherai il dispositivo potrà fungere da host. In certi casi poi l’intero sistema potrebbe essere sorretto anche da un comunissimo powerbank.

Cenni storici: la nascita dell’ endoscopio USB Android

A questo punto, dato che ormai sai perfettamente cosa sia un endoscopio USB Android, come funziona e quali potrebbero essere i suoi campi di applicazione, vediamo di ricavare qualche notizia curiosa su quest’oggetto: un po’ di cultura non fa mai male! Iniziamo col ricordarci che il boroscopio agisce grazie all’impiego di cavi in fibra ottica.

Perfetto: le prime fibre ottiche che la storia ricordi hanno visto la luce nel 1852, nel laboratorio di Jean Antonin Desormeaux. In quel contesto lo scienziato elaborò l’idea di un cavo rigido attraversato da una lampadina a gas. Questo tipo di invenzione, ancora lontana dall’endoscopio che tutti conosciamo, veniva utilizzata perlopiù in ambito medico, nel settore dell’urologia per essere più precisi. Nel 1854, John Tyndall perfezionò appena il congegno.

Da quel momento in poi gli esperti, i tecnici ed i cervelloni in forza ad ogni tipo di laboratorio medico e scientifico presente sul globo, iniziarono a trovare svariati campi di applicazione per quell’innovativo prodotto. Il primo approdo fu l’endoscopio a cui seguì a breve il fibroscopio. Negli anni ’60 poi qualcuno ebbe l’idea di abbinare endoscopi e fibre di vetro. Ne derivò un apparecchio capace di registrare e trasmettere immagini in tempo reale ma che, ahimè, non era ancora in grado di archiviare le informazioni reperite.

Qualche anno più tardi però fu possibile colmare questa lacuna inventando delle fotocamere specifiche per endoscopio. Inutile dire che i primi ambiti di indagine furono perlopiù medici, seguirono poi delle applicazioni nel settore militare, meccanico ed industriale. In ultimo, finalmente, l’invenzione venne sdoganata in contesti un po’ meno professionali ed ecco perché oggi puoi permetterti il lusso di adoperare quest’utile apparecchio.

Scegliere un endoscopio USB Android: consigli per gli acquisti

Ammettilo: a questo punto, pur non essendo un appassionato di tecnologia, ti piacerebbe maneggiare e mettere all’opera un endoscopio USB Android. D’altro canto, se non proprio per una forma di piacere personale, vorresti possedere un boroscopio perché ti sei reso conto che potrebbe tornarti utile in svariati contesti.

Prima di concludere qualsiasi tipo di affare però ti consigliamo vivamente di documentarti un po’ di più su quest’oggetto. Insomma: ci sono delle caratteristiche che possono distinguere un prodotto di buon livello da un grosso bidone. Quali caratteristiche? Beh, ad esempio quelle che troverai qui in calce: considerale alla stessa stregua di utili criteri d’acquisto, delle conditio sine qua non per concludere un affare.

Il cavo

Il cavo che collega la telecamera dell’endoscopio USB Android alla tua periferica di riferimento può essere di tipo rigido o flessibile. Ciascuna di queste due opzioni meglio si adatta ad un certo tipo di utilizzo piuttosto che ad altri.

Nel dettaglio ci preme precisare che i cavi modellabili, quelli più morbidi, sono consigliati a chi sa già a priori che grazie al sofisticato congegno qui in esame ispezionerà delle aree in cui gli sarà sempre permesso di eseguire dei movimenti molto ampi e relativamente poco precisi. La resa delle immagini nel caso di un cavo molle, nella stragrande maggioranza dei casi almeno, non sarà delle migliori.

Questa soluzione quindi va bene se per te l’endoscopio ha un’utilità limitata ad attività che non richiedano una precisione certosina, magari semplicemente a delle indagini o a delle ricerche che ti permettano di individuare con un buon grado di approssimazione dove si trovi un dato oggetto o un dato punto o quale sia la generale condizione interna di un tubo, di un muro e via discorrendo.

I cavi rigidi invece ti offrono la possibilità di esercitare un maggior controllo sulla telecamera. In questo modo, quasi per definizione, sarai certo di poter ottenere delle immagini più nitide e meglio definite. Normalmente questa opzione permette anche di esplorare rettilinei molto lunghi, quali ad esempio le cavità dei condotti.

Un macchinario corredato da cavo rigido è in genere un prodotto di qualità superiore e, non a caso, molte volte destinato ai professionisti. Esistono infine anche dei cavi semirigidi che assommano in sé il buono dell’una e dell’altra opzione. Si tratta però di soluzioni che offrono prestazioni intermedie e che quindi potrai adottare soltanto nel caso in cui non necessiti di prestazioni altamente professionali.

La lunghezza del cavo

A prescindere dal fatto che tu preferisca orientarti su un cavo rigido o su un cavo flessibile considera sempre anche la lunghezza di quest’ultimo. Non possiamo dirti quale sia in tal senso il valore ideale; molto dipende infatti dalle tue esigenze e dalla destinazione d’uso dell’apparecchio.

Chiaro è però che se dovessi utilizzare l’endoscopio USB Android per esplorare le “fauci” di tuo figlio allo scopo di verificare che pratichi una buona igiene orale, non ti servirebbero fili dalle dimensioni mirabolanti. Se invece dovessi avvalerti di questo strumento per scandagliare un intero condotto idraulico, beh, più lungo sarà il cavo e meglio ti troverai…

In linea di massima comunque sappi che in commercio sono disponibili prodotti a cui è associato un cavo da appena 50 centimetri ed altri corredati da fili di collegamento che raggiungono e superano la decina di metri. Ci pare utile sottolineare comunque che, sbagliando in negativo la tua valutazione, nella peggiore delle ipotesi potrai sempre allungare il cavo in tuo possesso ricorrendo ad apposite prolunghe. Certo: non si tratta di una soluzione praticissima o elegante, ma è pur sempre una soluzione…

Il diametro del cavo

Abbiamo visto come la destinazione d’uso dell’apparecchio possa, ad esempio, determinare la scelta di caratteristiche quali la lunghezza e la consistenza del cavo in dotazione al sistema. Tale parametro influisce inoltre anche sul diametro del filo e sulle generiche dimensioni dell’apparecchio.

Un conto è insomma esplorare lo scarico del lavandino ed un conto è esaminare il filtro dell’olio. Relativamente al diametro del cavo esso avrà misure standard comprese nel range che va dai 3,5 ai 14 millimetri con tutta una serie di step intermedi. Scegli tu quello che più si adatta alle tue necessità…

La fotocamera

Beh, la fotocamera è l’elemento principe di un endoscopio USB Android. Chiaro è quindi che dovrai prestare molta attenzione alle sue caratteristiche tecniche. In linea di massima, ed è anche abbastanza ovvio, tieni presente che ad una risoluzione maggiore corrisponderanno sempre prestazioni migliori.

Sappi comunque che quella con cui avrai a che fare sarà in ogni caso una macchina fotografica capace di garantirti prestazioni relativamente limitate. Essa servirà infatti più che altro per effettuare degli scatti da vicino. Se insomma volessi approfittarne anche per immortalare l’immagine della tua bella o per fotografare un paesaggio particolarmente suggestivo saresti proprio fuori strada.

Tra le caratteristiche tecniche possedute da questa fotocamera potrebbe interessarti anche la distanza focale garantita: ricorda che ad un valore più basso corrisponderà sempre una lunghezza di campo superiore. Altra informazione utile: una macchina capace di realizzare un alto numero di scatti nell’arco di un solo secondo ti darà modo di osservare filmati fluidi e nitidi al punto giusto.

Detto ciò, sappi che la fotocamera del tuo endoscopio USB Android dovrà come minimo avere 2 milioni di px CMOS. Ti consigliamo poi di evitare come la peste tutti quei dispositivi che non abbiano funzioni HD e Full HD regolabili. Attenzione infine ad un piccolo particolare: se ricordi, ti abbiamo detto già altrove che i migliori endoscopi sono impermeabili.

Tale caratteristica riguarda soprattutto le fotocamere dato che il cavo è di per sé isolato dall’ambiente esterno e lo spinotto USB resta sempre al sicuro e collegato alla tua periferica di riferimento. Per essere certo che il dispositivo faccia bene il suo lavoro e che sia adeguatamente protetto da acqua ed umidità verifica perciò la presenza delle protezioni IP66, IP67 ed IP68. D’altronde è sempre meglio non correre rischi, no?

Il sistema di illuminazione

Ti abbiamo detto anche che gli apparecchi di un certo livello sono corredati da un piccolo sistema di illuminazione. Nel dettaglio si tratta di led regolabili. Come ben saprai questi congegni sono luminosissimi, godono di una lunga aspettativa di vita e non sono per niente soggetti al surriscaldamento.

Grazie alla loro presenza anche una macchina di livello medio-basso può effettuare scatti accettabili o addirittura di discreta qualità. Inoltre, avvalendoti dei led, potrai tranquillamente esplorare anche luoghi particolarmente bui. Detto ciò, ti consigliamo di non acquistare mai apparecchi il cui sistema di illuminazione sia composto da meno di 6 faretti. I prodotti migliori del resto ne montano in genere 8 o più.

Tieni conto inoltre del fatto che i led devono emettere un fascio di luce ad intensità regolabile. Ciò essenzialmente per due motivi: in primis in alcuni contesti non sono necessarie luci supplementari ed anzi, la loro presenza potrebbe peggiorare la qualità dell’immagine. In secondo luogo sappi che i led, per quanto possano definirsi lampade a basso consumo, contribuiscono comunque a scaricare più velocemente la batteria che alimenta il sistema.

L’alimentazione

Un endoscopio USB Android wireless si alimenta esclusivamente a batteria. Nei casi migliori tali batterie sono ricaricabili ed appartengono alla tipologia dei prodotti agli ioni di litio. Le pile ricaricabili al litio di qualità poco soddisfacente riescono in media a garantire un’autonomia pari a circa un paio di ore di utilizzo. Prodotti più prestazionali invece possono raggiungere anche le 5 ore di impiego senza sentire il bisogno di essere ricaricati.

La connettività

Chiaramente un endoscopio USB Android deve essere capace di connettersi ai tuoi devices di riferimento anche in modalità wireless. Una buona connettività inoltre ti permetterà di aggiornare eventuali drivers, di godere in maniera rapida e pratica di tutte le possibilità che ti offre il sistema e di comunicare con apparecchiature diverse da quelle utilizzate abitualmente (e quindi non solo con cellulari e tablet).

L’app di riferimento

Ricordati che hai pur sempre a che fare con tecnologie informatiche. Questo significa che non potrai prescindere dalla presenza di un’applicazione che orchestri le funzionalità del tuo nuovo endoscopio USB Android. Come ti abbiamo già detto queste app sono progettate per venire incontro alle esigenze di tutti, anche dei meno ferrati nel settore. In ogni caso comunque verifica sempre che il software associato al tuo dispositivo sia di facile utilizzo o comunque compatibile con le tue capacità informatiche.

Un’altra cosa che dovrai verificare è la completezza e la funzionalità del programma. Ti dovrà essere consentito insomma di visionare il materiale registrato tanto in tempo reale quanto in un secondo momento. Inoltre dovrai avere la possibilità di estrapolare dei fermoimmagine, di zumare, raccogliere ed archiviare il materiale di tuo interesse e quant’altro.

Infine considera anche che il software di riferimento deve essere “leggero”. I nostri tablet, e peggio ancora i nostri cellulari, sono ormai pieni di app. Questo significa che prima o poi il loro sistema operativo rallenterà e che le prestazioni dell’oggetto andranno scemando. Importante è perciò che l’applicazione in esame non occupi molto spazio e che per poter funzionare correttamente non richieda al processore un’eccessiva mole di sforzi.

Il display

Per quanto riguarda il display dobbiamo dire che esistono due diverse varianti di prodotti. Da una parte abbiamo quelli che si avvalgono del tuo tablet o del tuo cellulare per poter proiettare qualsiasi tipo di immagine. Dall’altra parte abbiamo invece gli apparecchi che constano di un display led accessorio su cui tra l’altro sono disposti anche dei tasti che permettono di accedere a precise funzioni.

Nel primo caso ti troverai davanti ad un prodotto pensato perlopiù per un uso domestico ed hobbistico. Nel secondo caso invece avrai a che fare con un dispositivo professionale. Perché diciamo questo? Beh, ti basti soltanto pensare che grazie alla presenza di un display integrato non dovrai affrontare il problema della compatibilità tra periferiche, non sarà necessario portarti dietro mille apparecchi ed altrettanti cavi. Ti sembra poco?

Il costo

Il costo di un endoscopio USB Android, sia che tu decida di acquistare un prodotto di poco conto sia che tu preferisca orientarti su un top di gamma, non è per niente proibitivo. Se non hai grandi pretese o grandi bisogni infatti potrai archiviare la faccenda sborsando appena una decina di euro o giù di lì. Nel caso in cui preferissi comprare qualcosa di collocabile in una fascia un po’ più alta invece con una sessantina di euro dovresti portarti a casa un ottimo prodotto.

Articoli di qualità ancora superiore possono avere invece un prezzo compreso tra il centinaio di euro (o poco meno) e le 300 euro circa. Se poi sei in cerca di un endoscopio USB Android che possa assisterti sul lavoro la situazione cambia un po’. In quel caso infatti il rivenditore potrebbe chiederti 1000 e più euro. A quel punto, chiaramente, saresti autorizzato a parlare di prezzi proibitivi…

Il consiglio che ti diamo vista anche la “popolarità” dei costi, almeno nel caso degli apparecchi ad uso hobbistico, è quello di acquistare un articolo di fascia medio – alta. Se sei un professionista invece rassegnati: che ti piaccia o meno sarebbe meglio orientarsi su un top di gamma a prescindere dal prezzo dell’oggetto.

Ti scoccia un po’? Beh,  vedila come una forma di investimento che possa migliorare le tue prestazioni e garantirti così molti successi. A volte basta questo per migliorare il giro d’affari ed incrementare gli introiti!

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