Epilatore a luce pulsata: come scegliere il migliore

Se hai deciso di eliminare (quasi) definitivamente i peli superflui che crescono sul tuo corpo, l’epilatore a luce pulsata potrebbe diventare il tuo più fedele alleato. Questo aggeggio, nuova frontiera della beauty care, funziona grazie al principio della fototermolisi selettiva.

Fototermocosa? Fototermolisi selettiva: in poche parole il fascio di luce policromo ad alta intensità che si sprigiona dalla macchina sotto forma di pulsazioni regolari, si trasforma in calore. Una volta compiuto questo passaggio, aggredisce la melanina presente in una data zona del corpo. Come? surriscaldandola, è ovvio.

In poche parole la parte del corpo su cui stai lavorando tende a subire un innalzamento della sua temperatura naturale. Ciò avviene superficialmente e, soprattutto, in prossimità del bulbo pilifero e dei vasi sanguigni limitrofi il cui compito è quello di nutrire il follicolo.

La zona in questione, per tutta risposta, si indebolisce lasciando cadere il pelo. Quest’ultimo, almeno inizialmente, tenderà comunque a ricrescere anche se in un lasso temporale parecchio lungo. Dopo alcuni trattamenti però una buona porzione della peluria che riveste il corpo diventerà un lontano ricordo. Insomma: ecco una soluzione semplice ed efficace, rapida ed indolore.

Ma, c’è sempre un ma. Perché tutto fili liscio come l’olio è necessario che le tue caratteristiche fisiche siano compatibili con l’uso di un apparecchio a luce pulsata. Inoltre è fondamentale scegliere un buon epilatore. Dell’uno e dell’aspetto del problema ci occuperemo con dovizia di particolari nel corso delle prossime righe.

Epilatore laser vs epilatore a luce pulsata

Siamo sicuri che le più assidue frequentatrici dei centri estetici si siano già chieste se sia meglio orientarsi sulla luce pulsata o sul laser. Iniziamo col dire che entrambe le tecniche epilatorie garantiscono risultati eccellenti. In poco tempo infatti i peli superflui tendono ad indebolirsi progressivamente sino a “morire” del tutto.

Sia chiaro però: nessuna di queste tecniche risolve definitivamente il problema. Soltanto un’alta percentuale dei nemici giurati di ogni donna infatti sparirà dal corpo. Insomma: sottoponendoti ad uno di questi trattamenti l’80% circa dei tuoi peli superflui diventerà un lontano ricordo. Allora? Siamo sull’1 a 1 con tanto di palla al centro? No, e vediamo subito il perché.

A quanto dicono gli esperti c’è un piccolo particolare che dovrebbe farti propendere per la luce pulsata piuttosto che per l’epilazione con il laser. La prima tecnica, come abbiamo già visto, impiega un fascio di luce ad ampio spettro. Per essere precisi la lunghezza d’onda in questo caso va dai 590 ai 1200 nanometri. Da qui la policromia. Tale particolare fascio di luce agisce in maniera mirata sulla peluria dato che, per fare effetto, necessita di un cromoforo. Il cromoforo in questo caso sarebbe la melanina contenuta nei peli.

Gli apparecchi laser invece sprigionano un fascio di luce monocromatico aggredendo tutto ciò che gli capiti a tiro. In poche parole il trattamento laser è sicuramente efficace, ma del tutto incapace di compiere un’azione mirata. Per questo motivo può dirsi quindi più aggressivo. Di contro invece la luce pulsata individua il nemico e lo stordisce per poi finirlo…

Epilatore a luce pulsata: chi può usarlo?

Abbiamo detto in apertura che per poter utilizzare un epilatore a luce pulsata è necessario possedere determinate caratteristiche fisiche. Abbiamo detto anche che questo apparecchio funziona grazie all’interazione con un cromoforo, ossia la melanina. Bene: vediamo all’atto pratico cosa tutto questo possa significare.

Innanzitutto, come avrai capito da te, i peli da rimuovere devono avere un colore scuro tendente al castano o addirittura al nero. Ciò perché in questo caso essi possono sicuramente dirsi ricchi di melanina. Qualora i tuoi peli fossero rossi o addirittura biondi il trattamento potrebbe risultare decisamente meno efficace o addirittura non funzionare.

Per lo stesso principio, l’uso dell’epilatore a luce pulsata su peli bianchi o grigi sarà praticamente vano. E per la peluria brizzolata? Beh, vale un po’ la regola della maggioranza: se la gran parte dei peli ha una tonalità scura potrai comunque ottenere dei risultati, diversamente… cambia metodo.

Un altro elemento da tenere in considerazione per stabilire se le tue caratteristiche fisiche si prestino o meno all’uso dell’epilatore a luce pulsata è la carnagione. Stavolta vale un po’ il principio inverso rispetto a quello precedentemente indicato: più è chiara la tua pelle e meglio è. Ciò perché le carnagioni scure sono naturalmente ricche di melanina.

Come ricorderai però l’epilatore a luce pulsata deve agire in maniera mirata e non comportarsi come un laser. Se quindi hai un colorito olivastro non soltanto l’epilatore potrebbe non essere in grado di svolgere al meglio il suo lavoro, ma potrebbe anche danneggiare la pelle o addirittura creare delle antiestetiche macchie decolorate sulla cute.

Informazione di servizio: molti apparecchi, per evitare a monte ansie e problemi, sono dotati di un apposito sensore in grado di avvisare l’utente qualora il suo fototipo dovesse rivelarsi poco adatto all’uso di un epilatore a luce pulsata. Si tratta di un utile accorgimento presente però soltanto nei prodotti di alta fascia. L’idea migliore comunque sarebbe quella di acquistare il dispositivo soltanto dopo aver ricevuto l’ok da parte di un bravo dermatologo.

Anche gli uomini possono usare un epilatore a luce pulsata?

Se il tuo compagno è particolarmente peloso o pratica determinati sport probabilmente deve spesso rasarsi e non solo in volto. Per quanto la pelle degli uomini sia tendenzialmente meno delicata rispetto a quella delle donne, anche lui patisce gli effetti nefasti delle cerette. Inoltre, data la maggiore presenza di peli sul corpo maschile, utilizzare rasoi e pinzette è chiaramente fuori discussione.

E allora? Beh, allora anche la tua dolce metà potrà fare appello ai prodigi della tecnologia e comprare il suo epilatore a luce pulsata. Anzi, a volerla dire tutta, sul tuo partner il dispositivo avrà una resa sicuramente migliore rispetto a quella che potrebbe avere su di te.

Ciò perché i peli dell’uomo sono in genere più spessi in confronto a quelli delle donne. Il dispositivo quindi riesce ad individuarli meglio ed a sterminarli prima. Attenzione però ai peli troppo lunghi ed a nei e cicatrici nascosti sotto la barba o sui petti villosi!

Scegliere un epilatore a luce pulsata: trucchi e criteri di selezione

Sei tra le fortunate che possono utilizzare con profitto un epilatore a luce pulsata? Perfetto: molto probabilmente adesso fremi  per la voglia di comprarne uno. Del resto chi non vorrebbe liberarsi dalla noia di sottoporsi a continui trattamenti di epilazione e depilazione?

A chi non piacerebbe fare a meno di cerette&Co.? Prima di mettere mano al portafogli però documentati ancora un po’ sull’argomento: come abbiamo detto all’inizio perché tutto fili liscio è importante scegliere un buon apparecchio. Come fare? Semplice: seguendo i criteri selettivi che troverai qui in calce!

La fluenza

Cos’è la fluenza? La fluenza altro non è che la quantità di energia che la lampada interna all’epilatore trasmette ad ogni centimetro quadrato della tua pelle. In poche parole, se volessimo semplificare il concetto, potremmo dire che la fluenza è in qualche modo indicativa della potenza dell’oggetto qui in esame.

Ora: i valori eccessivamente bassi, per quanto associabili ad un apparecchio delicato sulla cute, sono anche sintomo di un trattamento pressoché inefficace. Meglio sarebbe insomma affidarsi alle care vecchie cerette. Valori abbondantemente al di sopra degli standard consentiti invece possono essere rilevati su dispositivi che danneggiano la cute sino a procurarle anche delle ustioni.

A questo punto serve aprire una parentesi. Gli epilatori a luce pulsata che potrai trovare in commercio sono perlopiù pensati per un uso domestico. Gli apparecchi professionali, quelli utilizzati nei centri di bellezza per intenderci, vengono infatti venduti sfruttando canali commerciali ad accesso ridotto.

Tutto ciò ha lo scopo di non porre nelle mani dei profani delle attrezzature oltremodo potenti ed efficaci ma decisamente pericolose. Insomma: la fluenza del tuo epilatore, per quanto alta, sarà pensata per evitare a monte problemi di sorta. I risultati perciò tarderanno un po’ ad arrivare o saranno meno professionali, ma almeno non correrai rischi. Chiusa parentesi.

Ma, all’atto pratico allora, quale dovrebbe essere la fluenza di un buon apparecchio per uso domestico? Beh, in genere essa si aggira su un range compreso tra i 2 ed i 9 Joule per centimetro quadro. Per un trattamento davvero efficace però ti consigliamo di non scendere mai al di sotto dei 6 Joule per centimetro quadro. Del resto pensa che nel caso dei centri estetici i macchinari in dotazione raggiungono tranquillamente i 26 Joule per metro quadro! Un consiglio: i prodotti migliori permettono agli utenti di tarare la loro potenza in funzione del fototipo di appartenenza. Opta sempre per questa soluzione: avrai meno possibilità di commettere degli errori.

La precisione

Gli epilatori a luce pulsata possono servire per trattare diverse zone del corpo. Come ben saprai, a prescindere dal metodo utilizzato, un conto è avere a che fare con le gambe ed un conto è agire sulle ascelle o sull’inguine. Ciò vale anche nel caso della luce pulsata. I prodotti migliori hanno quindi un ricco corredo di accessori che consente all’utente di trattare indifferentemente i peli di ciascuna zona del corpo.

Altri apparecchi sono invece pensati per poter lavorare su porzioni di pelle particolarmente estese accelerando i tempi necessari alla conclusione del trattamento. In questo caso l’epilatore avrà in corrispondenza della lampada interna un’ampia finestra. In ultimo sappi che ci sono dei dispositivi pensati per poter agire solo ed esclusivamente sul viso. Si tratta di prodotti utili a garantire la massima precisione ed ad agire in maniera delicata.

La differenza tra tutti questi congegni, per la cronaca, risiede nella frequenza con cui vengono emessi i vari impulsi luminosi. Il consiglio che ti diamo è di orientarti su un epilatore che possa garantirti diverse funzioni e che quindi possa meglio adattarsi ad ogni circostanza ed ad ogni parte del corpo. Insomma: versatilità is the way…

La lunghezza d’onda

Importante è poi verificare i valori relativi alla lunghezza d’onda. Da questi parametri infatti dipende la maggiore o minore capacità del fascio di luce di penetrare la pelle ed aggredire il follicolo. Chiaro è insomma che una lunghezza d’onda più rilevante potrà tranquillamente attraversare la cute e spingersi in profondità nel corpo.

Un fascio di luce meno aggressivo invece resterà intrappolato su strati più superficiali dell’epidermide non raggiungendo il famoso bulbo pilifero. Per essere sicure di ottenere dei buoni risultati quindi l’ideale sarebbe mantenersi entro un range compreso entro i 590 ed i 1200 nanometri.

Il numero di impulsi

Un epilatore a luce pulsata può emettere un numero di impulsi variabile. Molto dipende ovviamente dalle caratteristiche tecniche dell’apparecchio, caratteristiche abbastanza complesse e che non ci sembra opportuno indagare in questa sede. In ogni caso sappi che a valori più alti corrisponderà sempre una maggiore durata della lampada. Ovviamente si tratta della condizione preferibile, a meno che tu non sia più propensa a sostituire di continuo la lampada del tuo epilatore a luce pulsata.

Il numero di impulsi previsto per ciascuna lampadina è in genere riportato sulla confezione del prodotto. Di solito viene anche indicato il tipo di lampada da acquistare per un’eventuale sostituzione. Perfetto: sfrutta quest’ultima informazione per indagare sul costo e sulla reperibilità dei pezzi di ricambio. A volte basta documentarsi su questo aspetto del problema per cambiare idea sulla validità di un prodotto!

In alternativa poi sappi che in commercio esistono anche degli epilatori capaci di garantire un numero di impulsi decisamente superiore rispetto allo standard. Tuttavia l’architettura di questi articoli è tale da impedire la sostituzione della lampada. Quando insomma quest’ultima darà forfait dovrai comprare un nuovo epilatore a luce pulsata.

Un ulteriore appunto: i prodotti di più recente concezione e di migliore fattura raggiungono e superano i 100 mila impulsi di luce. Alcuni modelli sono addirittura in grado di quadruplicare l’offerta. Questo significa che acquistandoli potrai godere dei loro servigi per qualche anno. Ovviamente utilizzare questi impulsi per trattare ripetutamente le gambe non è come utilizzarli per eliminare i baffetti. Il dispendio sarà chiaramente diverso così come la durata nel tempo dell’apparecchio. Insomma: tutto è relativo!

La dimensione della lampada

Importante è anche valutare la superficie della lampada. Come detto altrove infatti questo parametro incide sulla grandezza dell’area trattabile e quindi sulla velocità con cui potrai sperare di portare a termine la seduta di bellezza. In genere la dimensione di una lampada media oscilla tra i 2 ed i 7 centimetri quadri. Alcuni dispositivi sono comunque dotati di finestrelle che, all’occorrenza, amplino o riducano i suddetti valori.

La velocità d’azione

Dedicare a sé stessi un po’ di tempo e prendersi cura del proprio aspetto: a chi non piace? Depilarsi, o meglio epilarsi, non è però il modo più piacevole per concedersi qualche coccola. Ecco allora un altro elemento da tenere in considerazione quando comprerai il tuo nuovo epilatore a luce pulsata: la velocità d’azione.

Si tratta di un parametro spesso rivelato sulla confezione del prodotto. Tuttavia questo tipo di informazione, un po’ come i peli, va preso con le pinze. Ciò perché molto dipende non soltanto dall’estensione della zona da trattare, ma anche dalla densità della popolazione pilifera.

Insomma: è chiaro che togliere qualche pelo nella zona T del viso non può essere paragonato alla totale epilazione del polpaccio villoso di un calciatore! Per avere un’idea della situazione quindi valuta le informazioni fornite dalla casa produttrice, ma rapportale comunque alla tua fisicità senza indorare la pillola!

Sotto la voce “velocità d’azione” possiamo inoltre inserire un altro criterio selettivo: la rapidità con cui ci si libererà dei peli superflui in genere. Insomma: entro quanto tempo potrai finalmente archiviare il problema? Beh, molto dipende ancora una volta dalle tue condizioni di partenza e dalle prestazioni garantite dalla macchina.

Stavolta però possiamo dirti che i prodotti migliori ti assicurano risultati ottimali dopo un massimo di 6 trattamenti. Attenzione: come vedremo meglio in seguito, l’epilatore a luce pulsata offre un risultato permanente e non definitivo. Questo significa che, in particolari frangenti, la peluria potrà riapparire. Di tanto in tanto poi sarà comunque necessario rivolgersi all’estetista o eseguire dei ritocchini.

La facilità di manutenzione

Anche l’epilatore a luce pulsata necessita nel tempo di alcune operazioni di manutenzione: dovrai accertarti perciò che sia semplice eseguirle. In particolare sappi che sulla finestra da cui viene propagato il fascio di luce, poco alla volta, inizieranno ad apparire delle macchie.

Se proprio vuoi saperlo si tratta della cheratina che era contenuta all’interno dei tuoi peli. Questa sostanza è di solito scura ed appiccicosa. Per evitare che si attacchi in maniera troppo persistente alla parte, compromettendo peraltro l’azione del dispositivo, è bene pulire l’epilatore a luce pulsata dopo ogni utilizzo. A tale scopo usa dei prodotti specifici che non danneggino i filtri ottici.

I sensori

Come abbiamo detto l’epilatore a luce pulsata si compone anche di alcuni sensori. Essi servono più che altro ad individuare il fototipo a cui appartieni ed in questo senso fungono da dispositivi di sicurezza e da garanti del corretto funzionamento del prodotto.

Chiaramente però i sensori in questione possono dare una lettura della situazione non sempre esaustiva. Può insomma capitare che essi siano influenzati dalla luminosità dell’ambiente in cui ti trovi ad agire. Per quanto utili perciò potrebbero definirsi non fondamentali. In molti casi anzi sarebbe meglio acquistare dei dispositivi che consentano di tarare l’epilatore soltanto manualmente.

Più affidabili sono invece i sensori per il contatto con la pelle. Grazie alla loro presenza infatti il dispositivo smette di funzionare in corrispondenza di alcune zone critiche, per esempio gli occhi. In ogni caso, per prudenza, è sempre meglio non armeggiare da quelle parti e rassegnarsi per quanto riguarda le sopracciglia all’uso delle care vecchie pinzette.

Le funzioni

Le funzioni più importanti che un epilatore a luce pulsata può garantirti riguardano la regolazione del flash. No, tranquilla, questo tipo di flash non ha niente a che vedere con fotografie in momenti imbarazzanti. Esso invece è un elemento funzionale della macchina e può essere continuo o singolo. Nel primo caso la lampada emetterà degli impulsi luminosi lampeggianti. Tra l’emissione del primo fascio di luce e quella del successivo passeranno al massimo 5 secondi.

Quando il flash è singolo invece il fascio di luce verrà emesso soltanto nel momento in cui premerai l’apposito pulsante permettendoti di avere un maggior controllo sul dispositivo e di lavorare di fino. Il consiglio che ti diamo è di non acquistare mai apparecchi sprovvisti di queste funzioni chiaramente presenti in combo.

La sicurezza

Un buon epilatore a luce pulsata deve garantirti sempre alti standard di sicurezza. Questo significa innanzitutto che dovrà obbedire ai dettami della normativa MHRA. Si tratta di una regolamentazione datata 2021 e che interessa tutti gli apparecchi ad uso domestico simili ad attrezzature mediche o utili alla cura dell’aspetto estetico oppure ancora da adoperare sul corpo presentando una certa percentuale di rischio.

I nuovi epilatori quindi dovranno possedere dei requisiti medici e clinici simili a quelli richiesti agli apparecchi ad uso professionale. Compra perciò soltanto dei dispositivi dotati di certificazione MHRA e di marchio CE. Un buon epilatore inoltre è sempre dotato di filtri per i raggi UV. In poche parole qualsiasi raggio ultravioletto la cui lunghezza d’onda superi i 400 nanometri verrà sempre smorzato dal sistema. In questo modo la pelle potrà sempre dirsi ben protetta.

Il design

La forma di un epilatore a luce pulsata può variare parecchio in funzione delle scelte tecniche ed estetiche compiute dai progettisti. In linea di massima sul mercato troverai apparecchi aventi l’aspetto di un piccolo mouse, di pistole e pensati come dispositivi aventi forme diverse ma corredati da base.

Nel primo caso avrai per le mani un gingillo leggero e semplice da maneggiare. Normalmente questa variante emette impulsi fissi e si presta all’azione su piccole porzioni di corpo, per esempio la zona baffetti. Il dispositivo in questione è semplice da utilizzare ma, di contro, gode di un numero ridotto di optional e funzioni.

Gli apparecchi a pistola invece sono un po’ più pesanti ed a volte possono risultare non esattamente semplici da manovrare. Essi sono pensati per poter lavorare su grandi zone, ad esempio le cosce. Il manico è la parte dell’apparecchio su cui troverai tutti i pulsanti per la taratura ed il controllo delle funzioni che, stavolta, saranno parecchie.

I modelli dotati di base sono molto simili infine alle versioni in uso nei centri estetici. Essi constano di un applicatore e, per l’appunto, di una base. Le due parti sono collegate da un filo. Questo tipo di dispositivo può essere utilizzato tanto su piccole porzioni di pelle quanto su zone del corpo più estese. Si tratta sicuramente di una soluzione ingombrante, ma anche di un apparecchio versatile e capace di garantire tantissime funzionalità nonché risultati eccellenti. Inutile dire quale sia il nostro consiglio in proposito…

Gli accessori

Un buon epilatore a luce pulsata viaggia sempre accompagnato da un discreto numero di accessori. Tra i più importanti ricordiamo gli occhialini protettivi, il rasoio utile a preparare la cute ad un imminente trattamento, un set di spazzoline intercambiabili da adoperare in funzione della zona da epilare nonché delle borsette da viaggio.

Il sistema di alimentazione

Quando deciderai di acquistare il tuo nuovo epilatore a luce pulsata ti troverai davanti ad un bivio: meglio un apparecchio con alimentazione elettrica o un dispositivo a pile? Beh, ciascuna di queste due varianti ha un suo perché. Nel primo caso sicuramente avrai da patire gli effetti della presenza di un cavo. I fili, lo sappiamo tutti, rendono determinati apparecchi meno manovrabili, più ingombranti ed in alcuni casi limitano la nostra mobilità.

In poche parole, comprando un epilatore elettrico, dovrai sempre essere sicura di avere a disposizione una presa per la corrente e dovrai accertarti anche che questa non sia troppo lontana dalla tua postazione di lavoro. Gli apparecchi ad alimentazione elettrica però sono sicuramente meno inquinanti, non ti pianteranno mai in asso nel bel mezzo di un trattamento e possono funzionare in maniera continua e prolungata.

Gli epilatori a batterie invece utilizzano prevalentemente pile ricaricabili, generalmente al litio. Essi presentano vantaggi e svantaggi esattamente speculari rispetto alla variante elettrica. In poche parole sono semplici da maneggiare e non ti vincolano ad agire in un punto ben preciso della casa. Di contro però possono piantarti in asso in qualsiasi momento della seduta, inquinano di più, sono meno economici da gestire e sicuramente meno potenti rispetto alla variante presentata in precedenza. A te la scelta.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali che compongono la scocca di un epilatore a luce pulsata c’è poco da dire: di solito si tratta di plastica. Il tuo compito però è accertarti che questa plastica sia particolarmente resistente e duratura. Esistono infatti diverse qualità di PVC e non tutte possono dirsi resistenti agli urti ed alle cadute nonché al deterioramento in generale. Per quanto riguarda la lampada sappi invece che i prodotti migliori sfruttano la lavorazione del vetro o del quarzo.

Il costo

Un epilatore a luce pulsata può, in relazione alle sue specifiche tecniche, avere un prezzo oscillante tra i 180/200 euro ed i 1000 e più euro. Il consiglio che ti diamo è di non orientarti mai su prodotti eccessivamente economici. In molti casi la tua si rivelerebbe infatti una scelta inefficace dal punto di vista meramente estetico. Inoltre rischieresti anche di danneggiare la tua pelle.

C’è poi da aggiungere che investire qualcosa in più nell’acquisto di un epilatore a luce pulsata significa anche diradare parecchio le occasioni in cui diventerà necessario affidarsi alle sapienti mani dell’estetista. Certo, di tanto in tanto sarà comunque meglio farsi seguire da un professionista che si accorga di eventuali anomalie, ma il più delle volte potrai farti bella rimanendo comodamente a casa.

Insomma: risparmierai parecchio sotto questo punto di vista e quindi il tuo epilatore a luce pulsata potrà essere considerato come una sorta di investimento, una spesa facilmente recuperabile. Orientati perciò quanto meno su una buona fascia media.

Come usare l’epilatore a luce pulsata

Adesso che hai capito cosa distingue un epilatore a luce pulsata di buona qualità da un prodotto dozzinale, probabilmente vorrai anche capire come utilizzare al meglio il tuo nuovo acquisto. Tranquilla: siamo qui anche per questo.

Sappi innanzitutto che prima di armeggiare con il dispositivo, dovrai sottoporti ad una fase di preparazione. Inizia quindi dalla pulizia della zona interessata: è importante in tal senso rimuovere non soltanto la normale sporcizia che si accumula sulla pelle, ma anche eventuali tracce di make-up, di profumi, di creme e di deodoranti di ogni ordine e grado.

Fatto ciò, potrai iniziare l’operazione di “disboscamento”. Sappi comunque che se la peluria avesse raggiunto lunghezze considerevoli, se per intenderci i peli superassero i 2 centimetri di altezza, l’epilatore a luce pulsata potrebbe rivelarsi meno efficace del dovuto.

In quel caso ti consigliamo di procedere con una tecnica epilativa standard e di provare l’apparecchio alla prima ricrescita avendo ovviamente cura di non raggiungere i livelli di guardia. In alternativa potrai utilizzare il rasoio in dotazione per accorciare il pelo. Lascia comunque passare qualche ora, o addirittura un giorno, prima di mettere in funzione l’epilatore: meglio non stressare troppo la cute!

Se invece hai sempre provveduto a tenere comunque sotto controllo la lunghezza dei tuoi peli superflui, tara l’apparecchio sul fototipo di appartenenza e procedi con l’epilazione soltanto dopo aver coperto ed isolato tutti i nei presenti nella zona di tuo interesse.

Ricorda: per un trattamento efficace dovrai fare in modo che il manipolo del tuo epilatore aderisca perfettamente alla parte da depilare. Una volta terminato il processo, lava ancora la pelle trattata che probabilmente sarà anche appena arrossata. A prescindere da questo, non dimenticare di spalmare sulla cute del gel rinfrescante, ottimo è quello all’aloe vera.

Epilatore a luce pulsata: pro e contro

Vediamo adesso di capire quali sono i pro ed i contro legati all’uso di un epilatore a luce pulsata. Per quanto riguarda i vantaggi sicuramente ti sarai già fatta un’idea. Innanzitutto, lo dicevamo poco prima, non avrai il fastidio di recarti spesso dall’estetista. Niente appuntamenti, niente vincoli d’orario, niente code in sala d’attesa e soprattutto niente danaro in uscita.

In secondo luogo l’uso costante di un epilatore a luce pulsata ti consentirà di ridurre drasticamente la quantità di peli superflui presenti sul corpo. I superstiti invece avranno una ricrescita lentissima. Questo tipo di trattamento poi non ti esporrà al rischio di incappare in fastidiose follicoliti o di avere a che fare con i temutissimi peli incarniti.

Ogni medaglia ha però il suo rovescio. In primis dovrai sborsare una discreta cifra per poter acquistare un epilatore a luce pulsata, epilatore che comunque sarà pensato per un uso domestico e che sarà quindi in qualche misura “depotenziato” rispetto allo standard. Sappi poi che, ammesso che il tuo fototipo sia adatto all’uso di questo dispositivo, non potrai avvalerti dell’epilazione a luce pulsata in alcuni casi ben specifici. Ci sono infatti parecchie controindicazioni all’impiego del prodotto, controindicazioni che elencheremo tra poco in un paragrafo a sé stante.

Epilatore a luce pulsata: le controindicazioni

Come sai già esistono alcune controindicazioni all’uso dell’epilatore a luce pulsata. Non ci riferiamo soltanto al colore di peli e cute, ma anche ad una serie di altre variabili. Ad esempio: dovrai rimandare il trattamento se al momento prendi dei farmaci particolari tra cui gli antibiotici, i prodotti a base di cortisone, gli immunosoppressori, gli integratori alimentari, alcune categorie di vitamine o i correttori ormonali.

Anche l’uso di anticoagulanti e di acido glicolico, azelaico o salicinico non va d’accordo con l’epilatore a luce pulsata. L’impiego di questo apparecchio potrebbe essere doloroso o sconsigliato poi su zone in cui la peluria sia eccessiva, ad esempio il volto dei maschietti sapientemente incorniciato da barbe folte ed impenetrabili.

Sarebbe meglio poi evitare di trattare da sé zone particolarmente sensibili, come le ascelle o l’inguine. Inoltre i tatuaggi, se accidentalmente colpiti dal fascio di luce, potrebbero andare incontro a delle vere e proprie ustioni (gli inchiostri sono infatti infiammabili).

Mai utilizzare il dispositivo tra l’altro su vene varicose, in caso di conclamata fotosensibilità o in presenza di patologie della pelle o addirittura di ferite. Ti sconsigliamo vivamente di ricorrere all’epilatore a luce pulsata anche se fossi immunodepressa, affetta da patologie cardiache o nei tre mesi immediatamente successivi ad un intervento chirurgico di qualsiasi tipo.

Meglio lasciar perdere inoltre in caso di epilessia, se hai delle protesi in metallo, se sei o sei stata affetta da tumori della pelle, sindrome dell’ovaia policistica o disfunzioni endocrine oppure ancora da coagulopatie. Infine non potrai utilizzare l’apparecchio a seguito di una comprovata diagnosi di diabete, se sei in dolce attesa o se allatti al seno il tuo bebè.

Comportamenti a rischio

Ammesso anche che tu possa tranquillamente utilizzare il tuo epilatore a luce pulsata perché non affetta da alcuna patologia o non costretta ad assumere dei farmaci, esistono comunque dei comportamenti a rischio legati all’impiego irresponsabile di questo dispositivo. Ti consigliamo perciò di usare estrema prudenza in tal senso.

In particolare dovrai sempre evitare di avvicinare la macchina al contorno occhi ed agli occhi in genere, ma anche a barba, baffi e capelli oppure ancora ai genitali. Non dovrai inoltre associare l’uso della ceretta a quello dell’epilatore a luce pulsata né tanto meno adoperare subito dopo il trattamento prodotti a base alcolica (per esempio profumi e deodoranti) nonché cosmetici. Vietate anche l’esposizione al sole e le docce calde.

Fastidi ed effetti indesiderati legati all’uso dell’epilatore a luce pulsata

Per quanto performante e qualitativo possa essere il tuo epilatore a luce pulsata il suo impiego può in qualche modo produrre dei fastidi o comunque degli effetti indesiderati. Ad esempio, soprattutto se la tua cute è particolarmente sensibile, potresti reagire provando un lieve fastidio, una sensazione diffusa di calore o addirittura dolore nelle zone in cui la concentrazione di peli, e quindi di follicoli, è più alta. Potresti anche avere a che fare con un leggero rossore. Ciascuno di questi effetti indesiderati ha però breve durata ed è facilmente risolvibile.

Non risolvibile è invece l’eventuale depigmentazione della pelle. Utilizzando l’epilatore a luce pulsata su una cute molto scura o addirittura abbronzata, si potrebbe incappare in questo spiacevole inconveniente. Anche chi nota uno scarso contrasto tra il colore della pelle e quello della peluria potrebbe andare incontro a tale genere di intoppo.

Epilatore a luce pulsata e cancro

Il dubbio che l’uso frequente di un epilatore a luce pulsata possa agevolare la formazione di cellule cancerogene assale molti utenti, probabilmente anche te. Del resto vista la somiglianza di questa tecnologia con quella al laser è ovvio che ci si ponga una domanda del genere. Il laser infatti può in molti casi essere pericoloso se mal utilizzato.

Tuttavia questo genere di timore potrebbe essere del tutto infondato: né l’epilatore laser né quello a luce pulsata dovrebbero causare infatti il cancro. Si tratta comunque di tecnologie abbastanza recenti e per le quali si ignorano ancora gli effetti sul lungo termine. Gli specialisti insomma ci rassicurano in tal senso, ma sottolineano anche che il loro sapere deriva da una quantità limitata di dati statistici.

Qualche consiglio utile

Adesso sai come e quando utilizzare l’epilatore a luce pulsata, ma non conosci ancora tutti i trucchi della perfetta estetista. Bene, primo consiglio: cerca di depilarti sempre durante la fase anagen. Che significa? Beh, sappi che i peli ed i capelli nascono, crescono e muoiono secondo ritmi ben precisi.

Nella loro fase anagen sono ancora dei giovani virgulti in crescita. In questo momento la concentrazione di melanina all’interno del follicolo è particolarmente elevata. Si tratta insomma dell’attimo perfetto dato che l’epilatore non faticherà per niente a trovare le sue vittime.

Secondo consiglio: qualora dovessi assumere dei farmaci particolari o prendere degli ormoni, potresti, tra le altre cose, riattivare i follicoli silenti. Questo significa che dei peli che non crescevano più da tempo potrebbero, quasi per magia, fare di nuovo capolino dalla cute. Se sai già che dovrai sottoporti a breve ad un particolare tipo di cura quindi regolati di conseguenza.

Altro consiglio utile: mai esporsi in maniera prolungata all’azione dei raggi UV dopo aver subito un trattamento di epilazione. Ad essere proprio pignoli non bisognerebbe prendere il sole nemmeno nelle settimane immediatamente precedenti alla seduta. Insomma: se vuoi sfoggiare delle belle gambe ed un bel bikini, inizia a prepararti già dalla primavera o addirittura dall’inverno!

Ma non è ancora tutto. Durante il trattamento dovrai proteggere e coprire nei e tatuaggi. Stesso discorso vale per il contorno delle labbra o, eventualmente, per i capezzoli. Allo scopo potresti utilizzare una semplice matita bianca, dei lembi di stoffa, degli occhialini o del cotone. Attenta comunque a non far ricorso a niente che abbia parti metalliche.

Ricorda infine che inizialmente dovrai sottoporti al trattamento ogni 15 giorni o giù di lì. Ciò vale per il primo bimestre di utilizzo del prodotto. Trascorso questo lasso di tempo, in base ai risultati ottenuti, potrai dedicarti all’epilazione una volta ogni 4/8 settimane avendo comunque cura di beccare la fase anagen.

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