Fiale anticaduta: scegliere il miglior rimedio contro la calvizie

Le fiale anticaduta: stamattina sei uscito in fretta e furia da casa con il solo scopo di acquistarne un pacco formato famiglia. Del resto quei peli sospetti che giacciono sul cuscino, tutte quelle “vittime” abbandonate sulla spazzola e tutti i capelli che puntualmente trovi in giro per casa non sono di certo reperti rassicuranti per chi come te teme di poter un giorno soffrire di calvizie.

Tuttavia sei tornato a casa un po’ deluso: il farmacista si è rifiutato di venderti ciò che volevi acquistare. Perché? Beh, perché ti ha suggerito innanzitutto di non allarmarti più di tanto ed in secondo luogo di vedere un dottore. Ringrazialo: si è comportato da vero professionista.

L’alopecia, nome scientifico della calvizie, può derivare infatti da diverse cause scatenanti per ognuna delle quali è necessario seguire una cura a sé stante. Le fiale, di conseguenza, avranno una composizione differente o andranno assunte con una posologia variabile. A volte poi non sarebbe nemmeno necessario ricorrere ai rimedi farmacologici e cosmetici: i capelli possono cadere del resto per motivi fisiologici, per qualcosa che prima o poi si risolverà da sé. Altre volte purtroppo ogni tentativo di rimediare al diradamento della chioma sarà vano.

Insomma: le fiale anticaduta non vanno utilizzate mai a cuor leggero, ma soltanto dopo essersi sottoposti ad una visita medica. Lo specialista individuerà così la causa scatenante del fastidio e deciderà se consigliarti semplicemente l’uso di questo prodotto o se curare il problema alla radice (è proprio il caso di dirlo) intervenendo su altri squilibri organici.  Inoltre, prima di utilizzare qualsiasi cosmetico del genere, sarebbe meglio documentarsi un po’ tanto sull’alopecia quanto sulle fiale anticaduta. Ed è qui che entriamo in gioco noi: continua a leggere questo articolo per approfondire la tua conoscenza del problema.

Il ciclo di vita del capello: cosa bisogna sapere prima di utilizzare le fiale anticaduta

Il capello non è semplicemente un oggetto inanimato, anzi, può definirsi un elemento vivo dell’organismo. Come tale esso attraversa nel corso della sua esistenza diverse fasi di sviluppo. La sua vita è lunga in media dai 2 ai 6 anni e durante questo lasso di tempo ogni capello testimonia una storia a sé stante: non è legge insomma che due peli nati contemporaneamente muoiano nello stesso momento o si ammalino in simultanea. Ogni piccolo pelo che spunta fuori dal tuo scalpo vive in pratica un continuo alternarsi di fasi anagen, catagen e telogen, ossia di crescita, regressione e riposo. Tale alternanza, dicevamo, spesso è asincrona.

La fase telogen, ossia il momento di riposo, è quella che in questo caso ci interessa di più. Ciò perché essa può coincidere con un fenomeno più o meno importante di alopecia che di norma interessa soltanto una piccola porzione della chioma (ecco per quale motivo abbiamo insistito sull’asincronia). A volte però tale prassi devia dalla norma.

Questa temporanea e più consistente perdita di capelli è in qualche modo fisiologica, soprattutto durante le mezze stagioni. Gli addetti ai lavori, notando tale ciclicità, hanno ipotizzato che si tratti di una sorta di muta, di un retaggio animale insomma. Non ci sarebbe niente di strano: del resto il nostro codice genetico è molto simile a quello di scimmie, babbuini ed affini!

Le fiale anticaduta: quando diventa necessario utilizzarle?

Perché questa breve premessa? Beh, per dirti che in certi periodi dell’anno se dovessi notare la presenza di qualche capello in più sulla spazzola o sul cuscino non sarebbe il caso di trarne conclusioni affrettate. Non è detto insomma che quello sia un segno di calvizie incipiente, anzi, soprattutto se sei ancora giovane molto probabilmente stai solo “facendo la muta”.

C’è però una cosa che devi sapere: i capelli non cadono soltanto perché è iniziata la primavera o perché sta per arrivare l’autunno. La nostra chioma infatti è in qualche modo la cartina tornasole del livello di benessere psicofisico raggiunto in un dato periodo. Non è una casualità perciò che attraversare una fase della vita particolarmente stressante, affrontare un lutto o subire un trauma in molti frangenti si traduca in una sorta di alopecia temporanea. A quanto pare poi anche una dieta poco equilibrata potrebbe portare allo stesso risultato.

Dietro la calvizie incipiente non di rado si nascondono anche alcuni disordini ormonali o delle malattie. A volte invece il problema si origina dalla scelta di prodotti detergenti eccessivamente aggressivi o di intrugli per l’hair styling poco rispettosi del capello. Ma non è ancora tutto. La chioma potrebbe diradarsi per effetto di determinate cure (si pensi alla chemio), per cause genetiche (si pensi al nonno rimasto calvo quando era poco più che un adolescente) o semplicemente perché si è ormai raggiunta un’età in cui l’organismo inizia a dare i primi segni di cedimento.

In sintesi

In poche parole di eventi che possano in qualche modo influire sulla perdita dei capelli ce ne sono parecchi e tutti, purtroppo o per fortuna, siamo prima o poi costretti ad affrontarli o a sperimentarli sulla nostra pelle. Per questo motivo è importante che tu sappia quando iniziare a preoccuparti. Quando? Beh, è molto semplice: corri subito dal medico di base, dal dermatologo o dal tricologo se il numero di capelli persi in un giorno, ad occhio e croce ovviamente, supera le 100 unità e se la cosa avviene per un lungo periodo di tempo.

Lo specialista in questi casi procederà ad una visita accurata ed individuerà la causa scatenante del tuo problema. Se necessario o utile quindi ti consiglierà di far semplicemente uso di fiale anticaduta (non serve ottenere la prescrizione medica). Contemporaneamente però potrebbe suggerirti di regolare la tua dieta e quindi di consultare un nutrizionista, di verificare che tu non sia vittima di sbalzi ormonali e quindi di recarti da un endocrinologo e così via.

A questo punto dobbiamo aprire una parentesi. Sappi che le fiale anticaduta non sono sempre efficaci, non su tutti. Esse potranno curare o rallentare il processo di diradamento dei capelli soltanto quando questo è imputabile ad eventi passeggeri, fisiologici o meno che siano. Se insomma perdi i capelli ogni autunno o quando si verifica qualche grattacapo sul posto di lavoro, le fiale saranno tue valide alleate. Se l’alopecia è dovuta invece a trattamenti terapeutici quali la chemio, il problema cesserà da sé una volta superato questo momento critico. Qualora la causa scatenante del fenomeno risiedesse nello stile di vita e nell’alimentazione non otterresti niente senza prima correggere le tue abitudini. Chiusa parentesi.

A questo punto però vogliamo un po’ tirarti su: sappi che se la perdita di capelli, come spesso accade, è dovuta solo e soltanto all’alternarsi delle stagioni puoi stare abbastanza sereno. Quello che osservi potrebbe essere definito quasi come un elemento positivo: è la prova tangibile infatti che il tuo organismo è ancora giovane e forte ed ha tempo ed energie da dedicare alla famosa “muta” di cui sopra.

Fiale anticaduta: si tratta di farmaci?

Prima di spingerci oltre dobbiamo ribadire che le fiale anticaduta non sono né magiche né miracolose. Esse, come abbiamo appena visto, sono utili nei casi in cui la caduta dei capelli è legata al cambio di stagione, allo stress o comunque a cause scatenanti risolvibili. Le fiale anticaduta insomma possono servire a rinforzare il corpo del capello evitando che cada. Spesso vanno utilizzate in combo con dei detergenti specifici che possano a loro volta contribuire alla causa.

Tutti questi prodotti, non a caso, prendono il nome di cosmetici coadiuvanti. Essi infatti hanno la funzione di intervenire sul tuo problema pur senza curare la possibile causa scatenante dello stesso. Per quest’ultima sarà il medico a dirti cosa fare, nel frattempo però non dovrai anche impensierirti per la caduta dei capelli. Ciò significa che le fiale anticaduta non sono da considerarsi come dei farmaci veri e propri ma piuttosto come dei cosmetici.

Come utilizzare le fiale anticaduta

Le fiale anticaduta sono dei prodotti cosmetici ad effetto relativamente lento. Perché esse comincino a produrre dei risultati utili infatti di solito devono trascorrere 2 0 3 mesi dal momento della prima applicazione. Fondamentale è poi utilizzare il cosmetico con una certa costanza e, soprattutto, rispettando le istruzioni fornite dall’azienda produttrice.

In linea di massima comunque ti verrà suggerito di far ricorso alle tue fiale anticaduta sui capelli completamente asciutti o tuttalpiù umidicci. Sebbene ti venga consigliato anche di eseguire l’applicazione subito dopo lo shampoo è importante che la chioma non sia mai bagnata e gocciolante. In questo modo sarai certo che il liquido cosmetico non scivoli via insieme alle gocce di acqua ancora intrappolate nella capigliatura.

Una volta aperta la tua fialetta dovrai versarne il contenuto sullo scalpo e quindi massaggiare la cute sino al completo assorbimento dell’unguento. Attenzione: se abbiamo parlato di massaggio e non di semplice applicazione un motivo c’è. Così facendo innanzitutto ti concederai un momento di relax, cosa che torna sempre utile quando si vuole combattere lo stress che abbiamo visto essere una possibile causa della temporanea caduta dei capelli. In più il massaggio stimola la circolazione sanguigna: vedremo meglio in seguito perché questo particolare sia tanto importante.

Fai attenzione inoltre a versare il liquido su tutta la testa senza privilegiare una zona a scapito di un’altra. Ciò vale soprattutto se sei solito fare un uso preventivo delle fiale anticaduta. Asciuga quindi i capelli senza però avvicinare troppo il getto d’aria calda alla tua chioma. Anche questo passaggio è abbastanza importante dato che il calore serve a stimolare la circolazione sanguigna.

Che altro dire?

Abbiamo ancora qualche informazione da darti circa le corrette modalità d’uso dell’oggetto qui in esame. Sappi per esempio che un trattamento d’urto ti vedrà costretto ad utilizzare il prodotto per circa 2 o 3 mesi. Trascorso questo lasso di tempo, dovrai sottoporti ad una terapia di mantenimento che durerà ancora una trentina di giorni. In relazione al tipo di fiale anticaduta che sceglierai di acquistare potrai ripetere le operazioni sopra descritte quotidianamente o anche soltanto un paio di volte a settimana.

Importante è comunque avvalersi del cosmetico se se ne rileva l’effettiva necessità. In ogni caso il trattamento dovrà essere sempre di breve durata e, se si dovessero rendere necessari più cicli terapici, sarebbe bene far seguire un periodo di riposo ad uno di utilizzo del prodotto. Senza seguire questa regola, i tuoi capelli finirebbero infatti per assuefarsi al siero e quest’ultimo non avrebbe più alcuna efficacia. Ti consigliamo infine di far uso del cosmetico soprattutto la sera quando il prezioso liquido contenuto nella fiala avrà tutto il tempo di agire senza dover sopportare sbalzi climatici, fonti di stress o inquinamento.

Esistono delle controindicazioni all’uso delle fiale anticaduta?

Sebbene in linea di massima le fiale anticaduta contengano molti ingredienti naturali, in alcuni casi è sconsigliato farne uso. Nonostante quello che credono in molti infatti il fatto che un farmaco o un cosmetico abbiano una composizione prevalentemente bio non mette mai del tutto al riparo da problemi ed effetti indesiderati in genere.

Nel caso delle fiale anticaduta le controindicazioni sono poche, è vero, ma ci sono comunque. Questo genere di articolo, ad esempio, non va mai utilizzato su una cute ferita o in qualche modo lesa. Inoltre potrebbe scatenare delle fastidiose allergie da contatto. Infine è assolutamente vietato l’uso delle fiale anticaduta in caso di gravidanza o durante il periodo dell’allattamento.

Fiale anticaduta: come scegliere un buon prodotto?

Probabilmente a questo punto ti starai chiedendo come fare a scegliere delle buone fiale anticaduta o come faranno il farmacista ed il medico ad individuare il prodotto più adatto a te. Beh, ci sono delle caratteristiche distintive, delle peculiarità che i cosmetici possiedono e che fanno la differenza tra un articolo di buona fattura ed uno dozzinale, tra un unguento che possa risolvere certi problemi ed un altro unguento destinato a tenere a bada tutt’altro genere di disturbo. Nelle prossime righe vedremo perciò come fare a riconoscere le fiale anticaduta più adatte al tuo caso: la scelta passerà dall’esame di alcuni criteri selettivi ben precisi.

La formulazione: le vitamine

La formulazione delle fiale anticaduta può differire parecchio a seconda del tipo di problema da curare o delle linee terapeutiche seguite dalle diverse aziende produttrici. Tuttavia alcuni ingredienti sono utilizzati praticamente ovunque in virtù della loro indubbia efficacia nella protezione del bulbo e del fusto pilifero.

Tra questi non possiamo esimerci dal citare la biotina e la cheratina. La prima altro non è che una vitamina del gruppo B, curiosamente conosciuta dai più come vitamina H. La sua presenza costante all’interno delle fiale anticaduta trova ragione nell’importanza di questa molecola nell’economia del ciclo vitale del capello. La sua assenza determina infatti un progressivo indebolimento dei bulbi piliferi e quindi il diradamento della chioma.

La cheratina invece, come probabilmente sai già, è una proteina bio. Essa si trova naturalmente nelle unghie e nei capelli. La sua assenza determina una fragilità di queste parti del corpo che porta a rotture, danni, diradamenti e calvizie. Solitamente nella formulazione delle fiale anticaduta biotina e cheratina vengono utilizzate in combo.

Spesso incluse nella ricetta sono poi Niacinamide e Niacina. Anch’esse sono delle vitamine appartenenti al gruppo B. La loro funzione più che strutturale è solitamente estetica: esse contribuiscono infatti ad infoltire il capello rendendolo tra l’altro morbido e lucente. Queste due sostanze agiscono curando peli sfibrati o malridotti dopo una serie di poco salutari trattamenti chimici. In alcuni casi comunque le stesse molecole possono anche contribuire a rinforzare il capello.

La formulazione: le altre molecole

Un ruolo di una certa importanza, strano ma vero, ha poi la caffeina. Questa sostanza è utile nella cura dell’alopecia temporanea in virtù della sua natura eccitante. La molecola infatti, tra le altre cose, stimola la circolazione sanguigna. Un maggiore apporto di sangue alle zone periferiche del corpo, follicoli piliferi inclusi, contribuisce al vigore ed al nutrimento delle stesse. Tra l’altro la caffeina sembrerebbe implicata non soltanto nel processo di nutrimento e rafforzamento del capello, ma anche nella velocità di ricrescita.

Un altro ingrediente molto gettonato è poi l’arginina. Tale amminoacido nutre i capelli già esistenti e stimola l’organismo a produrne di nuovi. Ciò avviene, ancora una volta, per via dell’azione vasodilatatrice del composto, azione che puntualmente si traduce in un migliore afflusso del sangue al follicolo pilifero.

Per essere certo di acquistare un buon prodotto assicurati che nella formulazione delle tue fiale anticaduta siano presenti gli ingredienti adesso citati, o quanto meno la maggior parte di loro. Controlla comunque che la composizione non sia mai aggressiva, soprattutto se destinata ad un uso frequente. Nel dubbio quindi scegli sempre dei cosmetici in cui sia ben evidente l’alta presenza di ingredienti naturali ed in cui siano del tutto assenti invece solfati e parabeni. Questi due ultimi ingredienti sono rintracciabili comunque soprattutto nelle fiale aventi anche effetto volumizzante.

La compatibilità dermatologica

Se hai una pelle sensibile o se soffri di allergie da contatto, sai bene quanto possa essere difficile trovare un cosmetico che non ti causi bruciori, fastidi, rossori ed irritazioni. Purtroppo lo stesso discorso vale anche nel caso delle fiale anticaduta: dovrai comprare perciò soltanto prodotti che possano risultare compatibili con la tua fragilità cutanea.

Per andare sul (quasi) sicuro ti consigliamo di chiedere lumi al farmacista o al medico specificando la natura del tuo problema allergico. Diversamente dovrai procedere un po’ a tentoni. Sappi comunque che una volta iniziato un trattamento con un dato prodotto sarebbe sempre meglio non interromperlo per proseguire la terapia con un cosmetico affine.

La profumazione

Non tutte le fiale anticaduta sono profumate. L’ideale anzi sarebbe lasciare sugli scaffali prodotti a cui siano stati aggiunti artificialmente aromi e fragranze. Molte volte infatti le profumazioni si ottengono unendo ad una data formula ingredienti non naturali, possibili allergeni o comunque molecole di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno.

Attenzione: esistono anche dei prodotti che sebbene non siano profumati non possono neanche dirsi privi di odore, ma semmai un po’ fastidiosi dal punto di vista olfattivo. Ti consigliamo perciò di chiedere espressamente al farmacista o al medico di consigliarti qualcosa che non emani alcun tipo di olezzo: meglio non rischiare, no?

La confezione

Un altro elemento a cui dovrai prestare una certa attenzione è la confezione in cui vengono vendute le tue future fiale anticaduta. Sappi che di norma un ciclo di cure dura almeno un paio di mesi e che il più delle volte ai pazienti viene indicata una posologia quotidiana. Se sei sicuro che il prodotto in questione sia indicato nel tuo caso specifico e se sai con certezza che non ti crea alcuna reazione allergica (magari lo hai già adoperato in passato), opta per le confezioni più grandi, per quelle che insomma ti consentono di metterti in casa sin da subito tutte le fialette che ti serviranno per concludere il ciclo terapeutico.

Ti consigliamo questo perché molte volte le confezioni maxi sono più economiche. Inoltre dato che il prodotto, se correttamente conservato, non tende a deteriorarsi nel breve termine ti eviterai il fastidio di andare periodicamente in farmacia, di aspettare il tuo turno e quindi di concludere l’acquisto. Eviterai anche la possibilità di rimanere senza fiale anticaduta perché magari hai dimenticato di comprarle tornando a casa dal lavoro, perché non ti sei accorto di essere agli sgoccioli o magari perché fuori piove e fa freddo e tu non hai la minima intenzione di uscire di casa.

Orientati sui formati piccoli invece se tendi a viaggiare spesso magari portandoti dietro valigie stracolme o se sai già a priori che nei mesi in cui dovrai sottoporti alla cura probabilmente non sarai sempre in casa. Opta per la stessa soluzione infine se non sei proprio sicuro che la tua cute tolleri il prodotto in questione: in questo caso almeno avrai ridotto lo spreco di risorse e di denaro…

Prezzi

Ma quanto costano le fiale anticaduta? Beh, dipende. Dipende dal prodotto in sé e per sé, dal marchio, dal formato della confezione e dalla scelta di acquistare online o de visu. Sappi quindi che in commercio esistono delle fiale anticaduta il cui prezzo si aggira sui 10/15 euro a pacchetto ed altre che possono costare anche un centinaio di euro a confezione o giù di lì.

Ora: a voler essere proprio precisi sugli scaffali della farmacia potresti trovare anche dei prodotti decisamente più economici rispetto al range che ti abbiamo appena indicato. Abbiamo però scelto di escluderli a priori dalla lista in quanto riteniamo che al di sotto di un certo prezzo quello che si acquista non soltanto potrebbe essere uno specchietto per le allodole, ma addirittura un cosmetico dannoso alla salute della tua pelle o dei tuoi capelli.

Ti consigliamo perciò di non andare troppo per il sottile quando si parla di costi e di scegliere sempre un prodotto di marca che possa garantirti qualcosa in più in termini di tollerabilità ed efficacia. Se vuoi comunque risparmiare qualche euro scegli semmai dei formati convenienza oppure organizzati per comprare online.

Evitare l’alopecia temporanea: cosa fare prima di ricorrere alle fiale anticaduta

Forse nessuno te l’ha mai detto, ma i fenomeni temporanei di alopecia possono in qualche modo essere prevenuti. Se sai già, per esempio, che ogni cambio di stagione è per i tuoi capelli un momento di crisi, provvedi utilizzando preventivamente dei detergenti alla cheratina o comunque uno shampoo rinforzante. Per lo stesso motivo evita come la peste invece tutti quei prodotti imbottiti di siliconi e parabeni che tanta fortuna sembrano riscuotere ai giorni nostri: niente è più dannoso per la salute del capello!

Presta poi attenzione anche alla dieta. Se nel tuo piatto di solito ci sono poche proteine e scarsissime vitamine i capelli finiscono presto o tardi per indebolirsi. Stesso discorso vale quando in tavola mancano i sali minerali. Sì quindi alle proteine, ma anche ai vegetali di stagione. Banditi, o quanto meno da utilizzare con parsimonia, sono invece il sale ed i grassi. Non eccedere infine con i carboidrati: tutto sommato facendo qualche piccolo sacrificio in tal senso potrai anche rimetterti in linea. Inoltre è bene bere molto e, sotto prescrizione medica, assumere degli integratori specifici volti a rinforzare e stimolare la crescita dei capelli.

Se puoi infine evita lo stress o, quanto meno, concediti quotidianamente un’oretta di defaticamento fisico e mentale. Ritagliati perciò del tempo per dedicarti ad un hobby, per leggere, per fare una passeggiata al parco, per guardare la TV o altro. Possibilmente in questi momenti stacca il cellulare, renditi irreperibile per le persone che ti portano via delle energie e dedicati invece alla famiglia o al tuo animale domestico. Ti potrà anche sembrare una stupidaggine, ma queste piccole attenzioni alla fin fine contribuiscono al tuo benessere psicofisico e quindi a mantenere in salute i tuoi capelli.

Dati sull’alopecia (temporanea e non)

In molti credono che l’alopecia sia un problema di esclusivo interesse maschile. Sbagliato. Si tratta di un disturbo che riguarda soprattutto gli uomini, ma che non manca di colpire puntualmente anche le donne. In ogni caso i maschietti, se ne facciano una ragione, entrano in contatto con il disturbo già in giovane età ed invecchiando sono via via più soggetti alla formazione di stempiature, piazzette et similia.

Le donne sono invece più spesso interessate da un assottigliamento dei peli e da un diradamento meno marcato della chioma. Insomma: come vedi la perdita dei capelli, temporanea o meno che sia, riguarda tutti e può colpire individui di qualsiasi età. Se nel tuo caso non dovesse esserci modo di intervenire per bloccare o rallentare il fenomeno perciò non pensare di essere un caso particolare e soprattutto non vergognarti di una calvizie incipiente: non ce n’è motivo!

I falsi miti

Abbiamo deciso di concludere questa nostra guida dedicando un paragrafo ai falsi miti relativi ai capelli ed alla loro caduta. Adesso che insomma sai come intervenire quando l’alopecia è curabile, sai come scegliere dei prodotti di buona qualità che possano giovare alla tua causa e sai anche come prevenire l’insorgenza del fenomeno, è bene che tu sappia dove cade il confine tra sapere medico – scientifico e superstizione.

Bene: pronto per sfatare il primo mito? Perfetto: sappi che contrariamente a quanto si crede non esiste alcun nesso tra l’abitudine di utilizzare cappelli e la possibile caduta dei capelli. Ciò perché è vero che i peli per mantenersi in vita hanno bisogno di respirare ma l’ossigeno di cui hanno necessità arriva direttamente dal sangue. Da qui l’idea di utilizzare dei cosmetici che stimolino la circolazione sanguigna.

Altra assurda diceria: una calvizie, temporanea o meno che sia, riduce i livelli di testosterone in circolo nel corpo oppure, credenza diametralmente opposta, dipende da un’impennata della produzione di questo ormone sessuale tipicamente maschile. Niente di più falso, nell’uno e nell’altro caso. L’alopecia come abbiamo visto può interessare infatti  uomini e donne. Ciò basta a far cadere ogni possibile correlazione tra perdita dei capelli e presenza di testosterone nell’organismo.

Inoltre questo fastidio può presentarsi anche precocemente, già intorno ai 20 anni. Come puoi facilmente immaginare è molto difficile che un ragazzo di quell’età abbia problemi legati alla sfera del desiderio sessuale, anzi, semmai è vero il contrario. Tuttavia è vero anche che se l’alopecia dipendesse da un’alta concentrazione di testosterone i giovani uomini non avrebbero praticamente bisogno di shampoo et similia. Insomma: quest’ormone non ha molto da spartire con i problemi di calvizie e con la necessità di acquistare cosmetici anticaduta.

Un altro mito da sfatare riguarda infine l’uso dei fissativi per capelli. Checché se ne dica lacca e gel, anche se adoperati spesso ed in discrete quantità, non causano problemi di alopecia. Possiamo affermare però che i prodotti per lo styling e l’igiene dovrebbero essere delicati ed il più possibile naturali. Un fissativo che risponda a queste caratteristiche perciò non creerà alcun tipo di problema.

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