Friggitrice ad aria: quale scegliere? Consigli per l’acquisto

La friggitrice ad aria è un elettrodomestico di nuova concezione destinato a diventare presto un must nelle cucine di tutto il mondo. Tanto successo si deve al fatto che la macchina in questione è capace di cuocere gli alimenti in modo da simulare l’effetto frittura.

Sì, hai letto bene, “simulare”. In effetti i cibi posti al suo interno non entrano in contatto con l’olio bollente e semmai cuociono grazie ad un getto di aria calda che si muove ad altissime velocità dentro al sistema. Lo stesso getto d’aria viene prodotto da un gruppo di ventole presenti all’interno dell’apparecchio.

Il risultato finale è una cottura croccante, saporita e non dissimile dalla frittura vera e propria. Ma non è tutto. Alcune friggitrici ad aria si compongono anche di una resistenza elettrica. Questa, agendo in simbiosi con le ventole, permette di ottenere svariate tecniche di cottura aggiuntive. Interessante, no?

Perché comprare una friggitrice ad aria?

La risposta a questa domanda è abbastanza ovvia: comprare una friggitrice ad aria significa mangiare con gusto senza però danneggiare le coronarie. Questo tipo di elettrodomestico infatti, per definizione, non richiede l’uso di grassi di cottura, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.

Per ovvia conseguenza poi una pietanza preparata all’interno di una friggitrice ad aria sarà sicuramente meno dannosa per la linea. E poi? E poi, beh, se per rimanere in salute ed in forma sinora (con sforzo estremo) ti sei privato spesso della gioia di gustare un fritto o un alimento particolare, adesso potrai concederti qualche strappo alla regola, ma senza esagerare però!

Come vedremo meglio in seguito poi la friggitrice ad aria, almeno in alcuni casi, consente di andare ben oltre la semplice frittura degli alimenti: essa può realizzare infatti anche altri tipi di cottura.

La cosa bella è che comunque non rinuncerai a niente in termini di gusto, non dovrai fare più i conti con odori fastidiosi che restano nell’aria per ore ed ore, non dovrai perdere chissà quanto tempo ad eliminare segni di unto da pentole e stoviglie e non correrai il rischio di ustionarti ad ogni schizzo di olio. Ti pare poco?

Come scegliere la friggitrice ad aria perfetta

L’idea di acquistare una friggitrice ad aria fa gola (è proprio il caso di dirlo) ad un numero crescente di utenti. C’è da sottolineare però che questo tipo di macchina è in effetti una new entry nel mondo degli elettrodomestici da cucina. Ciò significa che, per esperti e meno esperti, è un po’ più difficile scegliere un prodotto che soddisfi a pieno le esigenze individuali e che sia anche di buona qualità.

Pensi di avere lo stesso problema anche tu? Tranquilla: siamo qui per questo! Nelle prossime righe ti sveleremo tutti i trucchetti utili a scegliere una perfetta friggitrice ad aria: ti basterà così esaminare il prodotto secondo i nostri criteri d’acquisto per decidere se portarlo a casa o meno. Una volta che l’elettrodomestico avrà superato l’esame, per così dire, infilalo nel carrello e corri subito a casa a provarlo: non te ne pentirai…

La capacità

Tra i tanti elementi che compongono una friggitrice ad aria abbiamo il cestello. All’interno di questa parte trovano alloggio gli ingredienti da portare a cottura. Per questo motivo, all’atto della scelta, sarà sempre bene prestare una certa attenzione alla capacità dell’oggetto in questione. Chiaramente in questo caso non possiamo dirti che una dimensione sia più giustificabile rispetto ad un’altra.

Dovrai scegliere perciò basandosi esclusivamente sul numero di commensali che di solito siede al tuo tavolo e sull’attenta analisi delle tue abitudini alimentari. Verifica insomma di poter preparare, in un’unica soluzione ovviamente, il pasto per tutti, senza lasciare nessuno seduto al desco in attesa di approvvigionamenti.

In linea di massima, per aiutarti nella scelta, possiamo dire che le macchine più piccole sono pensate per soddisfare le esigenze di 1 o 2 persone al massimo e che la loro capacità si aggira sui 2 litri. In genere questi apparecchi non contengono più di 600 grammi di alimenti.

Le macchine più grandi, quelle pensate per accontentare contemporaneamente 8 o più commensali, hanno invece una capacità di circa 4 litri e possono accogliere nel loro cestello quasi 2 chili di ingredienti. Una bella differenza! Ah, sappi che ovviamente esiste anche un’ampia selezione di opzioni intermedie di cui potrai tenere conto. Insomma: a te la scelta.

Considera comunque pure un altro aspetto del problema: optare per una capacità in qualche modo sovradimensionata rispetto alle tue esigenze effettive ti permetterà di far fronte all’improvviso arrivo a tavola di ospiti inattesi oppure ancora di cuocere in simultanea più piatti.

Del resto in quale famiglia è facile mettere tutti d’accordo sul pasto da servire in tavola? Se dovessi optare per quest’ultima soluzione, soprattutto perché motivata dall’idea di poter preparare contemporaneamente più pietanze, verifica che la macchina sia dotata di griglie e separatori. In questo modo eviterai che i sapori si mischino dando vita ad… un fritto misto.

Il design

Un criterio selettivo in qualche modo connesso alla capacità della friggitrice ad aria è il suo design. Tralasciando la questione meramente estetica, ad oggi in commercio esistono macchine che si caratterizzano per linee e colori diversi e che possono dirsi pensate per adattarsi ad ogni stile d’arredo, vorremmo soffermarci su un aspetto più tecnico del problema. Sappi perciò che dovrai scegliere tra una friggitrice ad aria a sviluppo verticale ed una a sviluppo orizzontale.

Prenderai la tua decisione tenendo conto non soltanto degli spazi liberi presenti in cucina o del gusto personale, ma considerando anche che le friggitrici a sviluppo verticale constano di ventole che permettono all’aria di spostarsi dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto. Perché la cottura possa avere esito positivo, questi dispositivi devono avere un’altezza pari a circa una quarantina di centimetri ed una larghezza paragonabile anche se leggermente inferiore.

I congegni a sviluppo orizzontale invece distanziano di 40 centimetri le ventole poste rispettivamente sul lato destro e sinistro della macchina. Sono quindi più larghe che lunghe. E allora? Beh, come vedremo meglio a breve optare per l’una o l’altra soluzione significa scegliere uno specifico sistema di caricamento, rendere il prodotto più o meno semplice da utilizzare e così via.

Il sistema di caricamento

Per inserire gli alimenti nel cestello dovrai, ovviamente, caricare la tua nuova friggitrice ad aria. I sistemi di apertura ed immagazzinamento possono differire alquanto tra un prodotto e l’altro. Uno dei più diffusi è quello a cassetto. In genere tale opzione si associa ai sistemi a sviluppo verticale. Il cassetto in questi casi è posto in basso, ingabbiato tra ventole e resistenza.

Per poter introdurre gli ingredienti al suo interno non dovrai far altro che aprire lo sportellino e tirarlo verso di te. In molti casi potrai così estrarlo del tutto, riempirlo secondo le tue esigenze e quindi reintrodurlo nel suo alloggio. Chiaramente per poter scegliere questo sistema di apertura dovrai avere la possibilità di muoverti liberamente nello spazio immediatamente antistante la friggitrice ad aria.

Una seconda opzione è quella del caricamento a libro. In genere tale soluzione si associa alle macchine a sviluppo orizzontale. In questi casi la ventola trova posto di solito alle spalle del cestello al quale potrai accedere sollevando una sorta di coperchio. Tale operazione non presuppone l’estrazione della parte dal suo alloggio. Inoltre il tappo permette di controllare la cottura del pasto ogni volta che se ne avverte la necessità. Ovviamente per poter scegliere questa configurazione dovrai accertarti di avere spazio a sufficienza sopra la friggitrice ad aria.

Il sistema di ventilazione

Abbiamo detto che le ventole che compongono la friggitrice ad aria possono essere montate lungo un asse verticale o lungo un asse orizzontale. A prescindere da questo però è importante che il flusso d’aria che riescono a produrre pervada l’intera macchina. Sì quindi all’aria circolare a 360° e sì anche alla tecnologia a vortice. Qualora la tua futura friggitrice non utilizzasse né l’una né l’altra opzione accertati che almeno sia dotata di una pala mescolante posta all’interno del cestello. In questo modo il risultato sarà comunque discreto.

Gli accessori

Le migliori friggitrici ad aria vengono spesso vendute insieme ad un ricco corredo di accessori. Come accennavamo poco prima, di questo bagaglio potrebbe far parte innanzitutto un bel separatore. Esso ha la funzione di dividere in più porzioni il cestello dandoti modo di cuocere insieme carni e pesci, verdure differenti e quant’altro.

Utile è anche la griglia che in parte ha la stessa funzione ma che, sebbene ti aiuti a cuocere separatamente più alimenti, ti permette anche di unirne aromi ed odori. Insomma: hai presente quando prepari salcicce e patate in forno ed usi la medesima teglia per entrambi gli ingredienti? Si tratta un po’ della stessa cosa.

Potresti poi trovare una pala utile a mescolare gli ingredienti in cottura, o magari degli stampi e degli spiedi che ti aiutino a portare in tavola un determinato tipo di pietanza o semplicemente a curare la presentazione del piatto. Non esiste poi friggitrice ad aria di qualità che non venga venduta in combo con il suo ricettario. Ciò perché diversamente sarebbe alquanto difficile prendere confidenza con questo marchingegno!

Ah, una precisazione: le macchine più piccole e più scadenti spesso sono del tutto sprovviste di accessori. Accertati in questi casi che sia quanto meno possibile acquistarli in separata sede o che effettivamente tu non ne abbia poi tanto bisogno. Sul ricettario però devi essere intransigente: non comprare mai niente che ne sia sprovvisto!

I programmi

Tutte le friggitrici ad aria sono dotate di una lunga lista di funzioni di base. Tra queste non possiamo non citare la regolazione della temperatura. I prodotti più diffusi ti permettono di spaziare tra i 18o °C ed i 200°C. Tuttavia in commercio esistono macchine capaci di raggiungere delle temperature più basse o più alte. In quest’ultimo caso comunque non troverai niente che superi i 220° C.

C’è poi il timer. Tale funzione che sicuramente hai imparato a conoscere ed apprezzare grazie all’uso assiduo di altri elettrodomestici, ti permette in alcuni casi di accendere la macchina, in altri semplicemente di selezionare il tempo di cottura di un dato ingrediente o di una pietanza oppure ancora di usufruire della funzione avvio ritardato. Quest’ultima sarà utile a programmare la friggitrice perché entri in funzione nell’arco delle prossime 12 ore, ma non nell’immediato.

Apprezzabili sono anche i segnali acustici e visivi. Essi ti informano che l’elettrodomestico ha ormai raggiunto una certa temperatura interna, che il cestello è pronto per essere estratto, che la cottura è stata ultimata o che il dispositivo è in fase di spegnimento. E quando la friggitrice è spenta ma tu hai avuto un piccolo imprevisto che ti impedisce di correre a tavola? Niente paura: c’è il programma per il mantenimento in caldo.

La friggitrice ad aria, se di buona qualità, però non serve soltanto a friggere gli alimenti. Alcune funzioni avanzate infatti ti permettono anche di grigliare o addirittura di arrostire oppure ancora di selezionare l’opzione “forno”: basterà scegliere uno dei programmi preimpostati et voilà! In alcuni casi invece la macchina ti proporrà addirittura dei programmi specifici per ciascun alimento.

Non ti limiterai insomma a scegliere semplicemente la funzione grill, ma addirittura a scegliere una configurazione che ti permetta di cuocere il risotto anziché le patatine, il petto di pollo invece che le frittelle e così via. In alcuni casi infine potrai persino impostare due programmi che lavorino contemporaneamente ciascuno su una parte diversa del cestello. Prodigi della tecnologia!

I comandi

I programmi disponibili saranno sempre selezionabili grazie alla presenza di un pannello dei comandi. Ora: i prodotti con meno pretese di solito si avvalgono allo scopo di un sistema di pulsanti e manopole, gli altri di veri e propri monitor LCD o addirittura di pregiati display touch. Optando per la soluzione un po’ più tecnologica e sofisticata ti consigliamo di guardare con attenzione il tuo futuro monitor. Accertati in particolare che i caratteri siano sufficientemente grandi e nitidi sullo sfondo e che gli eventuali simboli abbiano un significato inequivocabile.

La connettività

Ti affascina l’idea di mettere su una smart home? La tecnologia per te non ha segreti? Beh, acquista una friggitrice ad aria capace di connettersi alla rete: potrai così controllare da remoto il tuo apparecchio, beneficiare dei suggerimenti tecnici rilasciati dalle apposite app e via discorrendo. Attenzione però a verificare a monte la compatibilità tra il software dell’elettrodomestico ed il programma che gestisce il tuo tablet o il tuo cellulare.

I contenitori

Sinora abbiamo genericamente parlato di cestelli. In realtà all’interno del cassetto o del sistema di apertura a libro potresti trovare un contenitore oppure ancora il suddetto cestello. Nel primo caso potrai cuocere gli alimenti evitando che liquidi e grassi colino all’interno del sistema. Il cestello, ossia il contenitore forato, ti permetterà di realizzare invece una cottura meno grassa dato che le sostanze di scarto finiranno per sciogliersi ed essere convogliate nell’apposito contenitore.

Esso inoltre rende solitamente più croccanti i cibi proprio perché i liquidi in essi presenti non ristagnano all’interno del sistema. Certo in un cestello non potrai mai aggiungere vino, olio o altre sostanze liquide. Perché la macchina sia di buona qualità perciò è necessario che ti offra entrambe le opzioni: potrai così cuocere molte più portate e variegare parecchio la tua alimentazione!

Il wattaggio

Un altro elemento da considerare quando si acquista una friggitrice ad aria è la sua potenza. A questo punto dobbiamo fare una necessaria premessa: nessuna macchina, per quanto qualitativa, potrà definirsi a basso consumo. In linea di massima infatti una friggitrice ad aria richiede un apporto energetico più o meno paragonabile a quello di un forno da incasso. Tanto per renderti meglio conto considera che sul mercato esistono dispositivi capaci di raggiungere e superare tranquillamente i 2000 W!

Scegliere un macchinario particolarmente potente significa però portarsi a casa una friggitrice ad aria capace di cuocere gli alimenti in tempi ultrarapidi, cosa che permette comunque di abbattere i costi legati all’uso dell’elettricità. Nell’arco di tre minuti o giù di lì insomma l’apparecchio si sarà riscaldato a sufficienza per iniziare la cottura vera e propria, mentre il forno, trascorsi i primi 3 minuti dall’accensione, sarà ancora praticamente gelato.

Tra l’altro, dato che la friggitrice ad aria è comunque una macchina molto più compatta rispetto ad un forno standard, il raggiungimento ed il mantenimento del calore risultano ulteriormente semplificati. Insomma: a parità di wattaggio una friggitrice ad aria consumerà decisamente meno rispetto ad un qualsiasi forno.

La resistenza

Sono diverse le tipologie di resistenza impiegabili all’interno di una friggitrice ad aria. Non vorremmo però scendere troppo nei dettagli né annoiarti con lunghe e farraginose questioni tecniche. Ci limitiamo perciò a dirti soltanto che i prodotti migliori montano in genere una resistenza spiraliforme. Ciò perché tale design permette di riscaldare spazi ampi in tempi esigui. Essa agisce insomma positivamente sui consumi, riducendo sensibilmente i tempi necessari alla cottura di un qualsiasi alimento.

La semplicità d’uso

Per essere pratica da utilizzare una friggitrice ad aria deve possedere determinate caratteristiche. Questo significa che innanzitutto deve essere dotata di piedini antiscivolo. Si tratta chiaramente di una questione di sicurezza prima che di altro, ma ammetterai che non è molto pratico raccogliere gli ingredienti che potrebbero cadere dal cestello se delle vibrazioni registrabili sul top della cucina finissero per far aprire il cassettino o per far scivolare l’elettrodomestico.

Utile a rendere meno complicato l’uso dell’apparecchio è anche un cavo di alimentazione abbastanza lungo, a meno che tu non abbia la fortuna di possedere un buon sistema di prese sparse per tutta la lunghezza del top della cucina. Ma non è tutto.

Una macchina semplice da utilizzare è sempre una macchina facile da pulire. Ora: più le parti sono staccabili ed estraibili e più la tua friggitrice ad aria ti permetterà di pulire senza pentirti amaramente di averla utilizzata. Considera infine che dovrai praticare una regolare manutenzione delle parti interne del dispositivo.

Questo significa che dovrai valutare l’effettiva accessibilità delle griglie di ventilazione, dei contenitori deputati a raccogliere la condensa o delle resistenze. Anche queste parti di tanto in tanto dovranno infatti  andare incontro ad una bella ripulita e sporadicamente potrebbero necessitare di sostituzione!

I materiali

Per quanto riguarda la scocca della friggitrice ad aria c’è poco da dire: è quasi sempre realizzata in plastica. Alcuni prodotti comunque, solitamente si tratta dei migliori, presentano parti esterne lavorate in metallo, soprattutto in acciaio. Quello che dovrai fare in questo e nell’altro caso è soffermarti a valutare la qualità della plastica.

Considera soprattutto il suo spessore, l’effettiva solidità o magari la capacità di resistenza a sollecitazioni quali l’apertura e la chiusura di cassetti e sportellini. Sebbene in teoria la scocca non debba entrare in contatto con l’aria calda è bene poi che sia realizzata con materiali BPA free. Importante è anche che tra la parte esterna e la parte interna dell’elettrodomestico sia presente uno strato di materiale isolante: dovrai friggere il pollo, non le tue dita!

Cestello, griglie e spiedini invece dovranno essere realizzati in acciaio inossidabile. Attenzione soprattutto ai contenitori ed ai cestelli: alcune case produttrici preferiscono rivestirli di materiali antiaderenti. A quanto pare però tali materiali potrebbero nuocere alla salute. Si tratta di un argomento molto serio, molto controverso e molto vasto che non possiamo trattare in questa sede.

Documentati quindi sulla questione e fai le tue valutazioni. In linea generale possiamo dirti comunque che esistono in commercio cestelli PFOA free che dovrebbero nuocere di meno alla salute. Anche su questo punto però il mondo scientifico non si è ancora espresso in maniera univoca.

Attenzione poi al materiale con cui è realizzato l’oblo della friggitrice. Innanzitutto sarebbe meglio che non fosse in plastica per il semplice motivo che, come sai, pure questa sostanza potrebbe rivelarsi tossica se utilizzata ad alte temperature. Ancora una volta, per avere qualche certezza in più, bisognerebbe acquistare un prodotto in cui le parti in PVC siano realizzate con plastiche BPA free, ed anche questa accortezza potrebbe non bastare.

Meglio perciò propendere per un più rassicurante vetro temperato. Perché? Beh, non nuoce alla salute, non trattiene gli odori e non tende a rimanere macchiato. Verifica comunque che tale materiale sia sufficientemente trasparente: come faresti allora a supervisionare lo stato di cottura del tuo piatto senza aprire di continuo la friggitrice ad aria?

Il brand della friggitrice ad aria

Comprare una friggitrice ad aria che sia brandizzata è importante, forse più di quanto tu sia disposta a credere. Ciò perché quello che ti appresti ad acquistare è un elettrodomestico relativamente innovativo e non tutte le aziende meno note sono al momento in grado di replicare gli espedienti tecnici utilizzati dalle grande case produttrici per confezionare il loro articolo.

Di riflesso, non è detto che le macchine senza marca possano garantirti risultati culinari altrettanto validi. C’è poi da sottolineare che i marchi noti si avvalgono spesso di tecnologie più moderne ed efficienti e tendono inoltre ad apportare al progetto di base delle significative modifiche interne ed esterne migliorando progressivamente la qualità del prodotto.

Acquistare una friggitrice ad aria brandizzata inoltre significa poter godere di una buona garanzia sull’elettrodomestico e di un conveniente servizio di assistenza ai clienti. Inoltre il marchio blasonato si caratterizza per la facile reperibilità sul territorio di centri di riparazione dedicati o di pezzi di ricambio eventualmente utili. Sì, probabilmente per comprare un prodotto brandizzato spenderai qualche euro in più, ma in fin dei conti ne sarà valsa la pena…

Il prezzo

Il prezzo di una friggitrice ad aria dipende essenzialmente da tre elementi: la capacità, la potenza ed il numero di funzioni disponibili. In genere i prodotti meno pretenziosi hanno prezzi inferiori al centinaio di euro. Un articolo di fascia media invece può avere un costo compreso tra le 120 e le le 190 euro. Un top di gamma richiederà infine un esborso superiore alle 200 euro, addirittura pari a 400 euro o giù di lì. Il nostro consiglio? Mai scendere al di sotto della fascia media…

Friggitrice ad aria: quali alimenti cucinare?

I neofiti della friggitrice ad aria si chiedono spesso cosa sia possibile cuocere grazie a questo moderno elettrodomestico. Beh, praticamente di tutto. Limitandoti alla semplice frittura, potrai mettere nel cestello patatine fresche o surgelate, fettine panate, polpette vegetali e non, pesce, surgelati, dolciumi ed addirittura torte salate.

Attenzione però alle panature ed alle pastelle: è fondamentale che esse siano ben compatte. Ora: i prodotti surgelati in genere rispondono a questa caratteristica, quelli home made un po’ meno. Se ti piace preparare in casa i tuoi fritti perciò presta molta cura al momento della panatura. Evita invece quei cibi che, per definizione, vanno letteralmente immersi nell’olio per poter deliziare il palato. Insomma: allo stato attuale delle cose la friggitrice ad aria non è ancora in grado, tanto per fare un esempio, di mettere su piatto una buona tempura.

Utilizzando il programma forno invece potrai preparare verdure di ogni ordine e grado, quiche ed ancora dolci, carni e quant’altro. A ben vedere in effetti la friggitrice ad aria è una sorta di mini forno elettrico ventilato e quindi non sorprende affatto la possibilità di cuocere al suo interno svariate tipologie di alimenti da forno. Gli arrosti invece ti daranno modo di spaziare tra carni, pesci ed ortaggi.  Insomma: praticamente grazie alla tua nuova friggitrice potrai cuocere di tutto (o quasi)!

Consigli sull’uso della friggitrice ad aria

La friggitrice ad aria è una macchina capace di far gioire il palato. C’è da dire però che per ottenere risultati superiori rispetto allo standard sarebbe meglio utilizzarla obbedendo ad alcuni semplici criteri di impiego. Per prima cosa così ti suggeriamo di non sovraccaricare mai il cestello: renderesti la cottura poco omogenea e ti priveresti di una bella fetta di sapore.

Sappi poi che alimenti particolarmente secchi o di per sé poco gustosi richiederanno comunque l’uso di un po’ di olio di cottura. Ovviamente in questi casi la quantità richiesta è minima: altrimenti avresti comunque cotto la tua pietanza in padella. In genere un cucchiaio raso dovrebbe bastare. In questo modo avrai ridotto il consumo di oli e grassi di un buon 80% rispetto alla norma!

Friggitrice ad aria: qualche precisazione

Quando si parla di friggitrice ad aria è facile pensare che si abbia a che fare con un elettrodomestico perfetto per chi ha finalmente deciso di seguire la dieta. Le cose non stanno esattamente così. Se è vero che alcune macchine lavorano con minime quantità di olio o addirittura senza richiedere nemmeno una goccia di questo grasso di cottura, è anche vero che a determinare il quantitativo di calorie introitate concorre l’ingrediente utilizzato.

Se insomma dovessi ritrovarti a friggere delle patatine è ovvio che grazie a questo elettrodomestico porteresti in tavola qualcosa di decisamente meno “pesante” rispetto allo standard, ma è ovvio anche che in ogni caso mangeresti comunque qualcosa di calorico. Insomma: per quanto più salutare non avresti di certo consumato un pasto dietetico.

Una friggitrice ad aria inoltre può essere utilizzata anche per scaldare gli alimenti. In pochi lo sanno, ma data la sua paragonabilità ad un forno ventilato, essa permette di rendere nuovamente appetibili gli avanzi del giorno prima, magari appena tirati fuori dal frigo. A differenza di quanto accadrebbe avvalendosi allo stesso scopo di un normale forno elettrico o addirittura di un microonde però i tuoi manicaretti non finirebbero per seccarsi e conserverebbero intatto il loro buon sapore. Non male, no?

Friggitrice ad aria: ancora una curiosità

Adesso una curiosità: la friggitrice ad aria, come abbiamo più volte specificato, in realtà non frigge proprio niente. Se è vero che il suo meccanismo di funzionamento ricorda, ed anche questo lo sai già, quello del forno è anche vero che il sapore degli alimenti qui preparati effettivamente suggerisce l’idea di frittura. Ciò perché l’aria calda in circolo all’interno del sistema si muove molto più velocemente rispetto a quanto accade in un forno. Tale particolare contribuisce a disidratare leggermente gli alimenti ed a renderli croccanti, un po’ come accade con la frittura.

In più i piatti in umido o quelli che contengono comunque delle piccole percentuali di olio vanno incontro alla reazione di Maillard la quale, tra le altre cose, genera sugli alimenti una patina marroncina e croccante e diffonde nell’aria la piacevole fragranza dei cibi in cottura. Insomma: non lasciarti ingannare troppo dai termini, rischieresti… di farti vendere aria fritta!

 

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