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Fucile subacqueo: opinioni, suggerimenti e guida all’acquisto

Il fucile subacqueo è un oggetto che, a dire il vero, poco e niente ha in comune con un fucile vero e proprio. Se è vero che questi due oggetti hanno una forma molto simile è anche vero infatti che il principio di funzionamento è del tutto diverso, così come il tipo di munizione che è necessario utilizzare. A prescindere dai cavilli lessicali però quello che conta è che tale arma è fondamentale per i pescatori subacquei.

Negli anni il fucile qui in esame ha subito veri e propri restyling ed i modelli ad oggi presenti in commercio sono numerosi… come i pesci del mare. Vediamo allora di ampliare la conoscenza di questo prodotto, di scoprirne limiti e virtù e, perché no, di capire come fare ad acquistare il migliore (o quanto meno quello che più si avvicina alle vostre esigenze).

Fucile subacqueo: una descrizione standard

Abbiamo detto che sono tante le possibili soluzioni da proporre ad un pescatore in cerca del suo nuovo fucile subacqueo. Tuttavia dobbiamo anche dire che è comunque possibile descrivere per sommi capi quest’oggetto senza cadere in grosse contraddizioni. Sappiate sin da subito quindi che, a dispetto della forma, il principio di funzionamento di quest’arma si avvicina più che altro a quello della balestra. Dal fucile inoltre verrà fuori un’asta e non una pallottola.

A far sì che esso spari potranno, a seconda dei casi, essere l’aria compressa o gli elastici in lattice. Contrariamente a quanto accade nel caso di un’arma da fuoco comunque è necessario per il pescatore sparare sempre da una distanza relativamente ravvicinata. Ciò perché non soltanto la gittata di questi arnesi è spesso limitata ma anche e soprattutto perché, pur rimanendo nel range previsto, il tiro perde via via di potenza annullandosi da sé.

Per rendere un po’ più efficace il fucile subacqueo infine molti pescatori decidono di corredarlo con fiocine o arpioni montate rigorosamente sull’asta in corrispondenza di un’apposita filettatura. L’uso del fucile subacqueo è consigliato in caso di pesca in tana o in tutti quei frangenti in cui non è proprio necessario scoccare dei tiri eccessivamente precisi. Impiegando arpioni e fiocine comunque potrete anche dedicarvi alla pesca all’aspetto.

Le tipologie di fucile subacqueo

Adesso che avete un’idea di massima del fucile subacqueo è forse il caso di parlare delle varie tipologie di prodotto tra cui potrete scegliere. Dobbiamo dire innanzitutto che esistono tre grandi famiglie a cui potrete far riferimento: quelle a tecnologia elastica, quelle a molla e le oleopneumatiche. Nei prossimi paragrafi approfondiremo ulteriormente l’argomento.

Il fucile subacqueo ad elastico

Iniziamo dal fucile subacqueo ad elastico. Esso viene chiamato in gergo arbalete ed è forse la variante in assoluto più utilizzata. Il principio di funzionamento di tale arma si basa essenzialmente sull’azione di due grossi elastici che, una volta attivato il meccanismo, fanno in modo che l’asta prenda la rincorsa, per così dire, e quindi che possa essere scagliata il più lontano possibile. La variante pro di questo fucile subacqueo è il roller.

Il fucile subacqueo a molla

Scriviamo questo paragrafo più per amor di conoscenza che per altro. Il fucile subacqueo a molla è infatti ormai un oggetto da museo. Esso funzionava grazie all’azione di una molla che, installata nel fusto dell’arma, scagliava l’asta al comando del sub. La sfortuna di quest’oggetto è da porre in stretta relazione con la sua estrema lentezza e con l’ingombro eccessivo. Il sub che lo utilizzava, in poche parole, doveva essere davvero molto bravo o fortunato per portare a casa un buon bottino…

Il fucile subacqueo oleopneumatico

Passiamo adesso al fucile subacqueo oleopneumatico o, più semplicemente, pneumatico. Esso funziona grazie all’aria compressa incamerata nel meccanismo. Questa, mediante l’attivazione di un piccolo propulsore,  offre all’asta la spinta necessaria per uscire e centrare il bersaglio. Il trucco per potenziare, almeno un po’, questo fucile risiede nel corretto dosaggio della pressione di precarica. Lavorando bene in tal senso, la vostra asta avrà sicuramente un’azione più incisiva.

La scelta della variante giusta: arbalete o fucile subacqueo pneumatico? I vantaggi di ciascuna variante

A questo punto la domanda sorge spontanea: una volta eliminato dai giochi il fucile a molla, è meglio orientarsi sull’arbalete o sul modello pneumatico? Diciamo che entrambi i prodotti hanno il loro perché. Inoltre non è possibile affermare che una soluzione sia migliore rispetto all’altra.

Molto, in termini di validità, dipende infatti da tutta una serie di fattori contingenti che analizzeremo meglio nel corso delle prossime righe. Quello che ci interessa qui sottolineare è che ogni pescatore subacqueo, utilizzando l’uno o l’altro dispositivo, potrà incappare comunque in una diversa lista di vantaggi e svantaggi. Iniziamo dai vantaggi.

Scegliendo un fucile subacqueo pneumatico sicuramente si privilegerà un aspetto pratico del problema: la maneggevolezza dell’arma. Di solito infatti questi apparecchi sono abbastanza compatti e leggeri.

Ciò significa, per deduzione, che potrete usarli anche in spazi angusti. A differenza della variante concorrente poi possono agire in maniera un po’ più veloce, sferrando colpi più potenti e soprattutto capaci di penetrare più efficacemente le carni della vittima di turno.

Gli arbalete sono però molto più precisi e, di conseguenza, affidabili. Il loro impiego richiede meno tempo, almeno per quanto riguarda il lancio. Del resto il meccanismo, ovviamente anche il relazione allo “stato di salute” degli elastici, è davvero molto sensibile e basta una leggerissima pressione per attivarlo. Questi fucili inoltre sono altamente personalizzabili, cosa che sicuramente contribuisce a mettere a proprio agio il pescatore.

La scelta della variante giusta: arbalete o fucile subacqueo pneumatico? Gli svantaggi di ciascuna variante

Finora tutto rose e fiori, ma vediamo quali sono gli aspetti svantaggiosi legati all’utilizzo dell’una o dell’altra variante. Iniziamo col dire che i fucili subacquei di tipo pneumatico richiedono davvero molta manutenzione. Essi vanno puliti di continuo utilizzando nulla più che acqua dolce. Inoltre è necessario oleare frequentemente tutti gli ingranaggi.

Un altro problema che i pescatori riscontrano con una certa insistenza è quello dell’inceppamento del sistema. Il responsabile principale di questo tipo di malfunzionamento è sicuramente il sale che si deposita all’interno del fucile dopo ogni utilizzo. Come risolvere il problema? Beh, smontando il tutto e sostituendo le parti danneggiate: non c’è altra via di fuga.

Ma passiamo adesso alla concorrenza. Gli arbalete non sono certo esenti da controindicazioni. Essi hanno il loro punto debole negli elastici che si spezzano di continuo necessitando quindi di frequenti sostituzioni. Se tutto ciò dovesse accadere durante una battuta di caccia, ovviamente, non potrete far altro che tornare alla base.

C’è da dire inoltre che cambiare gli elastici, cosa che da manuale bisognerebbe fare almeno una volta ogni due anni, significa spendere una discreta somma: in alcuni casi per quelli che alla fin fine non sono altro che due pezzetti di lattice, vi verranno chiesti più di 30 euro! L’arbalete inoltre non è certo il massimo in termini di maneggevolezza. Alla luce di tutte queste informazioni, fate adesso le vostre valutazioni.

Le normative relative all’uso del fucile subacqueo

I fucili subacquei non possono essere acquistati o utilizzati da chicchessia. A regolarne l’impiego  infatti intervengono in Italia alcune precise normative. In particolare dovrete fare riferimento al Decreto Mipaaf del 6 dicembre 2010.

Esso stabilisce che chiunque pratichi pesca subacquea debba sempre essere in grado di esibire una documentazione che comprovi le sue conoscenze tecniche e la sua autorizzazione a procedere. Superato questo scoglio, il pescatore dovrà anche impegnarsi a lavorare soltanto in apnea e senza il supporto di apparecchi per la respirazione.

Ma non è ancora tutto. Il fucile subacqueo può essere tenuto in posizione di armamento solo e soltanto una volta giunti nelle profondità marine.

Secondo il Dlgs 4/2012 poi è vietata la pesca subacquea a chiunque non abbia ancora varcato la soglia dei 16 anni di età.  Su questo punto la legge è davvero parecchio severa. Sappiate che potreste incappare in sanzioni abbastanza onerose semplicemente per aver chiesto ad un ragazzino di sorreggere l’arma o anche se veniste colti in flagrante mentre insegnate a vostro figlio a maneggiare il fucile.

Vi vorremmo informare inoltre circa l’esistenza di altre normative che regolano l’uso dell’oggetto qui in esame. Si tratta principalmente di leggi che fissano la distanza minima dalla riva che dovrete raggiungere prima di poter sparare un colpo senza incappare in spiacevoli conseguenze.

Tali norme di solito impongono anche criteri comportamentali da seguire nel caso in cui in mare ci fossero dei bagnanti. Dovrete comunque analizzare quest’insieme di leggi in separata sede verificando quali siano a tal proposito i provvedimenti autorizzati non solo dallo Stato Italiano, ma anche dagli enti che amministrano realtà territoriali più piccole, le stesse in cui siete soliti praticare la pesca.

Fucile subacqueo: come scegliere il migliore?

Ma passiamo ad altro e, nello specifico, alla scelta del fucile subacqueo. Prima di darvi i nostri consigli per gli acquisti vorremmo però spingervi a valutare alcuni personali spunti di riflessione. Tenete conto innanzitutto del fatto che per quanto possiate comprare il miglior attrezzo disponibile sul mercato esso non contribuirà che per il 5% alla cattura dei vostri pesci. Molto sarà invece imputabile alla vostra abilità ed alle vostre scelte di gara o di caccia.

Sappiate tra l’altro che alcuni pesci non possono proprio essere catturati tramite fucile subacqueo: non pensate insomma di trasformarvi in una sorta di dio del mare una volta che imbraccerete quest’arma.

Un altro suggerimento che vi diamo è quello di comprare un fucile subacqueo di alta qualità soltanto dopo aver preso confidenza con l’oggetto qui in esame. I vostri primi approcci insomma dovranno passare dall’impiego di arnesi molto easy.

Ciò non soltanto per una difficoltà intrinseca ad utilizzare quest’arma, ma anche perché potrebbe capitare che la pesca subacquea non vi appassioni tanto quanto credevate. Meglio allora, almeno all’inizio, non investire grossi capitali.  Detto ciò, vediamo quali sono i criteri guida che dovrete utilizzare per selezionare il prodotto da acquistare.

Le dimensioni

I fucili subacquei possono avere dimensioni differenti anche in funzione della tipologia di appartenenza. Ci pare utile premettere che relativamente alla stazza, e quindi alla variante di prodotto da scegliere, non esistono criteri universalmente validi di selezione. Quello che dovrete fare per soddisfare le vostre esigenze è quindi valutare quale tipo di pesca vi interessa praticare e quanto mediamente possano essere corpulente le vostre vittime preferite.

Una pesca da tana, tanto per fare un esempio, richiederà dei fucili di formato medio la cui lunghezza non superi i 75 centimetri. Una pesca sul fondo o in discesa invece necessiterà di armi un po’ meno compatte, la cui lunghezza si aggiri magari intorno al metro o poco meno.

Il vostro fucile dovrà essere abbastanza ingombrante anche nel caso in cui abbiate già deciso a priori di dar la caccia a prede voluminose. In questa eventualità l’arma dovrà essere lunga almeno un metro.

C’è da dire anche che la dimensione del fucile subacqueo che acquisterete dovrà tener conto della vostra dimestichezza con quest’oggetto. Più il prodotto è ingombrante e meno è maneggevole, più l’arma è lunga e più il pescatore dovrà essere esperto per utilizzarla al meglio.

Non è un caso infatti che i neofiti preferiscano acquistare modelli molto compatti, lunghi dai 30 ai 75 centimetri. In questo modo non avranno eccessiva difficoltà di manovra e non sacrificheranno la loro agilità alla potenza del fucile.

La tipologia

Su questo punto, ve ne sarete di certo accorti, ci siamo già dilungati abbastanza. Tuttavia ci pare comunque giusto inserirlo nella categoria dei criteri utili alla scelta di un fucile subacqueo di buona qualità. A quanto detto sinora vogliamo aggiungere soltanto un piccolo particolare. Di norma i modelli pneumatici hanno dimensioni più compatte. Ma tranquilli, non diremo altro in proposito: il nostro è più che altro un promemoria…

La gittata

La gittata massima raggiungibile con un fucile subacqueo non va oltre gli 8 o 9 metri. Da qui la necessità di avvicinare il più possibile la preda. Tenete in considerazione per quanto riguarda la gittata che essa è sempre connessa alla lunghezza del fucile. Ciò è vero soprattutto nel caso in cui decideste di acquistare un modello ad elastici.

Ovviamente, funzionando un po’ come la balestra, una “rincorsa” presa su un’asta più corta sarà appena sufficiente a caricare il colpo, lo stesso movimento eseguito su una superficie più estesa potrà invece fungere ovviamente da espediente per aumentare la spinta propulsiva e, di rimando, la gittata.

I materiali

Passiamo adesso ai materiali con cui è di solito realizzato un buon fucile subacqueo. In genere si tratta di un miscuglio di elementi metallici (acciaio ed alluminio su tutti) e non metallici (soprattutto carbonio). Tali materiali sono davvero molto resistenti e robusti e quindi sostanzialmente capaci di garantirvi ottime prestazioni.

Tuttavia, per evitare spiacevoli sorprese, fareste bene a verificare che le parti del fucile subacqueo siano state trattate per resistere alla corrosione determinata dalla continua immersione in acqua e sale. Per quanto riguarda l’impugnatura dell’arma poi vi potrebbe capitare anche di imbattervi in parti in gomma. Niente da eccepire, purché anch’essa sia abbastanza resistente alla corrosione e soprattutto zigrinata in modo da rendere più sicura la vostra presa.

Il design

Ci pare quasi superfluo aggiungere che un fucile subacqueo di buona fattura sarà sempre progettato in modo da poter garantire all’utente la possibilità di afferrare ed impugnare al meglio il calcio della pistola. In sostanza dovrete comprare soltanto armi con presa ergonomica. Un altro elemento da valutare in tal senso è la raggiungibilità del grilletto. Ovviamente procedendo ad arma scarica, testatela già in negozio: vi eviterete spiacevoli sorprese.

Gli accessori

Sono pochi gli accessori che vi verranno venduti insieme al fucile subacqueo o che comunque sentirete il bisogno di acquistare in separata sede. Tra questi quello più utile, se non addirittura fondamentale, è il supporto per lo sterno. Tale elemento, soprattutto nel caso in cui optaste per un arbalete, vi sembrerà irrinunciabile, in particolar modo al momento della carica.

Ma non è ancora tutto. All’atto dell’acquisto verificate anche che in allegato al prodotto possiate avere una pompa a mano, quanto meno nel caso dei fucili ad aria compressa. Questa servirà a caricare l’arma con maggiore facilità oltre che in maniera più rapida. La pompa in questione dovrà comunque essere corredata da un buon manuale di istruzioni per esservi veramente utile: qui troverete infatti una serie di suggerimenti adatti a migliorare la vostra esperienza di caccia.

La facilità di manutenzione

Tutti i fucili subacquei, una volta usciti dall’acqua, devono andare incontro ad un processo più o meno rapido di manutenzione. Quello che dovrete fare, nello specifico, è innanzitutto verificare che l’arma sia scarica e che la sicura sia inserita. Quindi dovrete lavare con acqua dolce la vostra pistola.

Non rimontate mai il fucile se le parti sono ancora bagnate o umidicce, ma lasciate invece che esse si asciughino del tutto alla luce indiretta del sole. Ultimata questa fase, assemblate di nuovo il prodotto e riponetelo dentro l’apposita custodia.

Procedete alla stessa maniera nel caso di aste ed arpioni. Lavorate su di esse soltanto dopo esservi messi in sicurezza: è quasi superfluo sottolinearlo. Inoltre ad ogni battuta di caccia archiviata controllate lo status di usura del sistema. Fate ovviamente in modo che tutte queste operazioni possano essere eseguite in maniera semplice e veloce. Verificate quindi in sede d’acquisto quanto sia semplice montare e smontare le diverse parti.

Il costo

Il fucile subacqueo è un oggetto che in molti casi subisce parecchie “personalizzazioni” da parte dell’utente. Questo significa che il suo prezzo può variare a seconda che si opti per un certo tipo di soluzione piuttosto che per un’altra. Inoltre bisogna considerare anche la solita vecchia storia: materiali e fattura di qualità richiedono spesso esborsi superiori. Ma non è ancora tutto.

La spesa prevista potrà variare, ed anche sensibilmente, in funzione della scelta di comprare online o presso rivenditori autorizzati. Vi consigliamo invece di evitare l’acquisto di prodotti di seconda mano: non si sa mai. Detto ciò, sappiate che per portare a casa un fucile subacqueo vi saranno necessarie dalle 3 alle 300 euro: bel gap, non c’è che dire!

Perché la pesca subacquea è considerata uno sport?

Qualcuno, all’idea di uccidere un animale, inorridisce. Del resto è anche vero che molte volte l’uomo compete con armi decisamente più potenti rispetto a quelle che Madre Natura ha messo nelle mani, pardon nelle zampe, delle sue prede.

Che possibilità di difesa potrebbe avere mai una bestia a cui si mira a distanza magari imbracciando un fucile di precisione? Praticamente nessuna. In questo senso nella caccia, così come nella pesca, potrebbe esserci poco di sportivo: la lotta è impari.

Eppure la pesca subacquea viene considerata comunque uno sport. Perché? Beh, diciamo che rispetto alla caccia c’è una maggiore eticità di comportamento. Ciascun pescatore sparerà alla sua preda, almeno in sede di competizione, una sola volta. Il pesce, in caso di errore, avrà così la possibilità di scappare. Le probabilità che il tiro sia nullo o inefficace tra l’altro ci sono e sono anche elevate.

Bisogna considerare poi che l’essere umano deve fare i conti in questo caso con un handicap sicuramente non di scarsa rilevanza: l’apnea. Chiunque peschi sott’acqua deve mirare e sparare in tempi molto rapidi per non rischiare di soccombere.

Inoltre, per non spaventare i pesci, deve muoversi con estrema lentezza perdendo quindi del tempo che, mancando le bombole di ossigeno, è più che mai prezioso. Insomma: diciamo che in questo caso la partita non è in partenza sbilanciata e che l’essere umano non è dato a priori come vincitore…

Pesca subacquea: cosa comprare oltre al fucile subacqueo?

Non penserete certo di potervi dedicare alla pesca subacquea armati soltanto di fucile, vero? Oltre a quest’oggetto infatti dovrete procurarvi altre attrezzature. Iniziamo dalla muta da sub che, ovviamente, dovrà adattarsi alle regole dettate dalla stagione in corso.

Comprate anche delle maschere e delle pinne, ne trarrete indubbio giovamento: vedrete meglio il fondale e nuoterete in maniera più veloce. Anche i guanti sono degli accessori fondamentali non fosse altro che per l’aiuto che vi daranno nel maneggiare un po’ meglio il fucile. Gli attrezzi sin qui elencati sono disponibili sul mercato in una gran varietà di texture e colori: voi però orientatevi sempre sul mimetico.

Alt, non abbiamo ancora finito con le attrezzature extra: abbiamo soltanto chiuso il capitolo vestiario. Come sapete già non potrete equipaggiarvi di bombole d’ossigeno o di utensili che vi consentano di respirare meglio e per lunghi periodi una volta arrivati sott’acqua.

Tuttavia nessuno vi vieta, anzi ve lo consigliamo caldamente, di comprare un pallone segnasub. Si tratta di un arnese che segnala ai bagnanti ed a chi pilota delle imbarcazioni la vostra presenza. I primi eviteranno così di farsi arpionare, gli altri di travolgervi. Insomma: mai rischiare!

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