Girarrosto elettrico: consigli per l’uso e per l’acquisto

Un girarrosto elettrico: ecco cosa regalare al perfetto estimatore delle grigliate! Grazie a questo piccolo elettrodomestico, ne siamo sicuri, il numero di barbecue in giardino aumenterà esponenzialmente, un po’ come l’invidia del vicino di casa, costretto ad annusare invitanti profumini ed ad accontentarsi dell’insalata già pronta sul tavolo.

Attenzione però: il girarrosto elettrico non è solo ed esclusivamente un attrezzo da esterni. Al giorno d’oggi le aziende produttrici hanno immesso sul mercato un numero tale di varianti sul tema che questo gingillo elettronico ha raggiunto livelli di versatilità impensabili sino a qualche anno addietro. Abbiamo così degli articoli da usare in giardino ed altri pensati per un uso strettamente domestico (non tutti del resto hanno la fortuna di godere di ampi spazi aperti).

Quel che conta è che in ogni caso, a prescindere dalla tipologia di prodotto che si sceglierà di acquistare, ci si possa portare a casa un elettrodomestico capace di cuocere le carni in modo naturale, forse anche un po’ vintage, ma senza dubbio utile a garantire al fortunato acquirente dei pranzetti degni di nota. Ecco allora tutto quello che vi servirà sapere a tal riguardo.

Tutto sul girarrosto elettrico

Uno spiedo che sorregge un coniglio, una quaglia, un pollo o qualsiasi altro animale appena cacciato. Ai lati due sostegni che tengono il bastoncino sospeso a mezz’aria su una brace improvvisata. Un provetto cuoco che gira di continuo l’asticella sino a cuocere la selvaggina. Quante volte avete visto questa scena guardando film ambientati in epoche ormai remote? Sicuramente spessissimo.

Tranquilli: acquistando un girarrosto elettrico non dovrete necessariamente andare a caccia di prede, né tanto meno sacrificare tempo e pazienza per far roteare manualmente lo spiedo. Il prodotto qui in esame infatti rappresenta la moderna evoluzione di una vecchia, vecchissima idea ad oggi ancora molto apprezzata. Il successo di tale tecnica di cottura, del resto, è testimoniato dalla diffusione di questo aggeggio a tutte le latitudini del globo.

Ma perché le pietanze cotte con il girarrosto piacciono tanto? Beh, il segreto sta nella necessità di irrorare di continuo le carni con un composto di olio ed erbe aromatiche. Tale necessità deriva dal fatto che la cottura su spiedo tende a sciogliere con una certa velocità i grassi naturalmente contenuti nelle carni. Per evitare che la cacciagione secchi e che il pasto finisca per avere la stessa consistenza di una suola delle scarpe si ricorre alla salsina di cui sopra.

Ora: vero è che il vostro dietologo storcerebbe un po’ il naso sapendo che vi siete concessi un succulento secondo piatto, ma è altrettanto vero che degli strappi alla regola, di tanto in tanto, non fanno male. Ma non è ancora tutto. A rendere tanto speciale il gusto di una carne allo spiedo contribuisce la cottura lenta. Vi siete mai chiesti perché le nostre bisnonne iniziassero a cuocere il pranzo alle prime luci dell’alba? Fidatevi: la sapevano lunga!

A questo punto però dobbiamo anche sfatare un mito: sappiate che il girarrosto elettrico, contrariamente a quello che credono i più, non serve soltanto a cuocere delle carni. Questo piccolo elettrodomestico può rivelarsi utilissimo infatti anche per grigliare determinati tipi di pesce o addirittura delle verdure. Accontentare tutti i commensali in un’unica soluzione, vegetariani o carnivori che siano, non è mai stato così facile!

Identikit del perfetto girarrosto elettrico

Magari, arrivati a questo punto della lettura, avete già l’acquolina in bocca. Addirittura adesso potreste essere caduti preda del bisogno di correre ad acquistare un bel girarrosto elettrico e di preparare un pranzetto con i fiocchi. Beh, frenate un attimo l’entusiasmo. Prima di fare provviste e di portarvi a casa il vostro personalissimo spiedo, fareste bene a documentarvi ancora un po’ sull’argomento. Perché? Innanzitutto perché esistono davvero molte varianti sul tema.

Ognuna di esse è pensata per soddisfare le esigenze di diverse tipologie di utenti. Insomma: un acquisto sbagliato potrebbe disattendere le vostre aspettative. In secondo luogo fareste bene a documentarvi a dovere sulla questione per aver modo di distinguere tra un oggetto dozzinale ed un vero e proprio top di gamma, capace di accompagnare i vostri pranzi domenicali e le vostre grigliate con gli amici negli anni a venire.

Perché tutto vada per il verso giusto abbiamo pensato di stilare una piccola lista delle caratteristiche che un girarrosto elettrico deve possedere per poter soddisfare le vostre esigenze. Tenetele bene a mente al momento dell’acquisto.

L’orientamento dello spiedo

Come accennavamo poco fa esistono in commercio diverse tipologie di girarrosto elettrico. Il segreto per concludere un buon acquisto è trovare innanzitutto la variante sul tema che più si addica a voi ed alle vostre esigenze. Per poterci meglio barcamenare in questo mare di offerte ci pare il caso di individuare innanzitutto due grandi famiglie di prodotti: quella con spiedo orizzontale e quella con spiedo verticale.

Magari a questo punto vi state chiedendo se davvero è tanto importante l’orientamento dello spiedo. Beh, sappiate che non si tratta di una sottigliezza né tanto meno di una mera scelta di design. Optare per l’una o per l’altra soluzione significa infatti compiere delle scelte ben precise dal punto di vista del gusto e dello stile di cottura oltre che gestire al meglio gli spazi che avete a disposizione.

Senza troppi giri di parole vi suggeriamo di propendere sempre per gli spiedi orizzontali. Essi infatti garantiscono esiti decisamente più gustosi. Ciò perché tutti i grassi di cottura, prima di colare giù, insaporiscono il vostro boccone di carne ed a volte restano intrappolati in parte nelle rugosità della pelle di alcuni tipi di selvaggina.

Stesso identico discorso vale per le emulsioni a base di olio ed erbe aromatiche. C’è poi da dire che questo tipo di soluzione si presta all’utilizzo in combo di recipienti e leccarde in cui raccogliere il grasso e la salsina di cui sopra. Tanto l’uno quanto l’altra potranno poi essere riutilizzati durante le fasi di cottura dell’alimento.

Uno spiedo verticale invece non vi offrirà mai questo tipo di possibilità. Del resto la forza di gravità non è una favoletta per bambini. Considerate comunque che tale genere di opzione prevede il ricorso ad un design tendenzialmente poco ingombrante.

Ma passiamo ad un altro aspetto del problema. Gli spiedi orizzontali richiedono sempre un po’ di pignoleria extra: la selvaggina infatti dovrà essere collocata sull’asta in posizione perfettamente centrata. Perché? Beh, perché altrimenti, girando male, lo spiedo non vi garantirebbe una cottura omogenea. Nei prodotti a sviluppo verticale questo problema non sussiste, anzi, per definizione è praticamente impossibile non posizionare correttamente la carne sull’asta.

La tipologia: i modelli più diffusi di girarrosto elettrico

Abbiamo imparato a classificare i prodotti attualmente reperibili in commercio basandoci essenzialmente sull’orientamento dello spiedo. Oltre a questa opzione però esistono svariate soluzioni. In questo paragrafo quindi impareremo a conoscere altre tre categorie di elettrodomestici. La nostra classificazione in questo caso farà riferimento alla fonte di calore utilizzata dal macchinario in esame per cuocere le carni.

Iniziamo dal girarrosto elettrico vero e proprio. Si tratta senza dubbio della soluzione ad oggi più diffusa ed apprezzata. Ciò perché garantisce ottimi risultati in tempi relativamente brevi. L’impiego di questo tipo di prodotto inoltre non richiede particolari abilità. Si tratta quindi di un oggetto pratico ed efficiente. Ma non è ancora tutto.

Lo spiedo è in questo caso regolabile in modo da poter assicurare all’utente la possibilità di ottenere diversi gradi di cottura delle pietanze. In questo caso è infatti possibile controllare con una certa facilità le temperature di riferimento. Sappiate infine che la rotazione dello spiedo, ovviamente, avviene grazie alla presenza di un motore elettrico, cosa che implica un certo dispendio di elettricità.

Abbiamo poi il girarrosto a legna e da barbecue. Stavolta, non è difficile immaginarlo, il calore non viene ricreato elettricamente ma dalla legna che arde. In alternativa a bruciare potrebbe anche essere la carbonella o la brace in genere. Queste varianti del girarrosto elettrico possono quindi essere collocate all’interno di un camino o su un bel barbecue. A ruotare l’asta però sarà ancora un motore elettrico.

Normalmente i prodotti facenti parte della categoria sono corredati da una leccarda da porre appena sotto lo spiedo. La sua funzione è quella di evitare che il grasso e gli oli di cottura colino dappertutto macchiando il vostro prezioso camino o rendendovi la pulizia del barbecue un’impresa ardua. Come abbiamo visto e come vedremo meglio però, l’uso della leccarda di cui sopra è ben più vario.

La tipologia: un girarrosto elettrico sui generis

Un’opzione alternativa potrebbe essere quella del girarrosto elettrico per forno. In questo caso più che comprare un girarrosto vero e proprio però dovrete acquistare un forno opportunamente accessoriato. Gli spiedi vengono offerti in dotazione ed, all’occorrenza, potrete montarli proprio nel vano dell’elettrodomestico e lasciare che l’elettricità faccia il resto.

Delle varie categorie di prodotti sin qui presentati questa è l’unica che non ci convince del tutto. I risultati, per quanto comunque soddisfacenti, non raggiungono infatti quelli ottenibili sfruttando altre versioni dello stesso macchinario. Potreste comunque migliore lievemente la situazione scegliendo un forno la cui unica funzione sia quella del girarrosto. Ma ne varrebbe la pena? Insomma: i vostri spazi sono tali da permettervi di acquistare ancora un elettrodomestico e per giunta con funzioni tanto limitate? A voi l’ultima parola.

Le dimensioni

Per quanto riguarda le dimensioni ideali del vostro nuovo girarrosto elettrico dovrete porvi a monte alcune domande. In particolare dovreste analizzare le vostre abitudini in materia di carne e di cucina. C’è insomma chi non mangia carni rosse ed al massimo cuocerà pollame e conigli.

C’è chi invece ama cacciare le sue prede e magari portare a casa selvaggina dalla mole decisamente più consistente. Potreste anche acquistare un girarrosto elettrico per prendere parte alle sagre di paese e per cuocere sotto gli occhi dei passanti ingolositi una succulenta porchetta. Chiaro è insomma che in ciascuno di questi casi le dimensioni ideali del girarrosto elettrico che acquisterete non saranno sovrapponibili.

Dovrete tenere conto poi ovviamente anche degli spazi che avete a disposizione in casa: un conto è possedere un giardino dotato di un bell’angolo cottura ed un conto è vivere in un monolocale dove a stento avete lo spazio per cuocere i pasti di tutti i giorni. Un conto è avere un bel camino in salotto ed un conto è potere al massimo beneficiare di un piccolo balcone.

Nel caso in cui i vostri spazi siano risicati fareste bene a propendere per un girarrosto elettrico ad asse verticale o, se non volete sacrificare niente in termini di gusto, per una variante molto compatta del prodotto. Potrete in questo caso far fronte alla necessità di cucinare contemporaneamente grossi quantitativi di carne optando per una un modello dotato di più spiedi.

La capacità (o portata)

Se è vero che dovrete scegliere le dimensioni del vostro girarrosto elettrico tenendo conto degli spazi domestici, è anche vero che dovrete basarvi pure sul numero medio di commensali da servire contemporaneamente. Abbiamo detto che alcune varianti molto compatte del prodotto offrono comunque la possibilità di portare in tavola discreti quantitativi di carne grazie alla presenza di più spiedi.

Benissimo: abbiamo così introdotto il concetto di “capacità”. Un girarrosto elettrico, a prescindere dalle sue dimensioni effettive, può avere una capacità più o meno considerevole. Ora: nel caso in cui in famiglia siate in pochi o non abbiate l’abitudine di organizzare pranzi e cene con amici e parenti, orientatevi su una versione meno impegnativa del prodotto.

Scegliete quindi una capacità ridotta che non vada oltre i 10 chili di carne trattabili in un’unica soluzione. Le opzioni in assoluto più compatte permettono addirittura di cucinare non più di 5 chili di carne alla volta. Sembra poco, ma va benissimo per un ristretto nucleo famigliare o addirittura per le esigenze di un single.

Diversamente orientatevi su valori decisamente più alti. Sappiate che in tal senso sul mercato potreste trovare una certa varietà di soluzioni. Il consiglio che vi diamo è di non scendere in questo caso al di sotto di una capacità pari ai 20 chili di cibo. Potrete così organizzare liberamente grigliate e barbecue a cui prenderanno parte un buon numero di commensali.

Se poi i vostri bisogni sfiorassero il limite della produzione industriale sappiate che in commercio esistono prodotti con portata pari a circa un centinaio di chili. Prima di concludere un acquisto del genere però soffermatevi un attimo a riflettere tanto sull’ingombro del macchinario quanto sui suoi consumi…

Il motore

Strettamente connesso ai concetti di dimensione e portata è quello di potenza del motore. Chiaro è insomma che per cuocere contemporaneamente una trentina di chili di carne non potrete pensare di avvalervi di un motore giocattolo. Chiaro è anche che una potenza turbo sarebbe sprecata per cuocere un unico succulento polletto allo spiedo.

Accertarsi che il prodotto che acquisterete monti un motore proporzionale alla capacità garantita dal sistema significa essere certi che la carne verrà cotta senza interruzioni ed incidenti di sorta. Significa anche però prestare attenzione ai consumi in bolletta e non rimpiangere la scelta di comprare un girarrosto elettrico.

Detto ciò, sappiate che un motore da 5 W basta già ad alimentare un prodotto che non abbia enormi pretese. Considerate infatti che un “collega” da 30 W può tranquillamente garantire il funzionamento di un grosso macchinario industriale, di un girarrosto insomma in tutto e per tutto simile a quello che potete ammirare nella vostra gastronomia di fiducia. In linea di massima comunque sappiate anche che le aziende si occuperanno sempre di istituire un parallelismo tra potenza del motore e portata del sistema.

Fate attenzione semmai ad un altro particolare: l’isolamento del motore dalla fiamma. I prodotti migliori prevedono la presenza di una scatolina realizzata in materiale ignifugo in cui ingabbiare la parte. Certo, questo non vi autorizza comunque a porre il congegno a diretto contatto con il fuoco, ma almeno vi mette al riparo da piccoli e grandi incidenti imputabili alla distrazione.

La facilità di manutenzione

Abbiamo detto poc’anzi che in genere il girarrosto elettrico può essere utilizzato con facilità anche da chi non possiede grandi doti culinarie. Si tratta sicuramente di un grosso vantaggio. Altrettanto importante è però che l’apparecchio sia facile da pulire e che la sua manutenzione non richieda grossi sforzi. Partiamo dal presupposto che la pulizia dell’elettrodomestico dovrà avvenire sistematicamente dopo ogni utilizzo del prodotto. Ciò perché il grasso cola e schizza e le macchie che produce, se non trattate appena possibile, possono diventare difficili da rimuovere.

Il suggerimento che vi diamo in questo senso è perciò di optare, quando possibile, per modelli dotati di leccarda e comunque costituiti da parti rimovibili. In questo modo vi sarà più facile raggiungere angoli ed interstizi nascosti, fare appello ai servigi della lavastoviglie nonché garantire a voi stessi tutta l’igiene del caso. Basterà già questo per assicurare al vostro macchinario una lunga aspettativa di vita.

La regolabilità dell’altezza e della temperatura

Non è difficile immaginare quanto possa essere importante regolare a proprio piacimento l’altezza dello spiedo. Da questa opzione dipende infatti la dimensione dei bocconi di carne che potrete cuocere, ma anche il tipo di rosolatura opzionata. Siate certi insomma di poter usufruire a tal proposito di una discreta libertà di movimento e di un sistema di regolazione semplice e pratico. In questo modo eviterete di mangiare della carne cotta soltanto all’apparenza o dei bocconi a dir poco carbonizzati.

Altrettanto importante ai fini di un buon risultato culinario è regolare la temperatura del sistema. In questo senso una maggiore possibilità di movimento viene assicurata dal girarrosto elettrico da forno e dai modelli a spiedo verticale. Non è comunque impossibile trovare varianti a spiedo orizzontale o non da forno che offrano la stessa possibilità.

L’alimentazione

Il girarrosto elettrico è tale perché per farlo funzionare è necessario attaccare il suo cavo ad una presa elettrica. Vero, almeno nella maggior parte dei casi. Esistono infatti apparecchi concepiti per funzionare solo ed esclusivamente grazie all’elettricità, altri alimentati da pile ricaricabili ed altri ancora capaci di agire grazie ad un innovativo collegamento USB. Non mancano poi in commercio dei consigliatissimi sistemi ibridi.

Ma andiamo con ordine. Nel primo caso, ovviamente, non dovrete far altro che inserire la spina nella presa. Dovrete anche prestare attenzione alla lunghezza del cavo di collegamento e fare in modo di evitare l’uso di prolunghe et similia. Chiaramente questa soluzione si adatta benissimo alla scelta di utilizzare il vostro girarrosto elettrico soltanto dentro casa.

Le altre due soluzioni invece ben si prestano all’impiego nel corso di una gita fuori porta. Inoltre vi permetteranno di cuocere il vostro pasto anche nell’eventualità in cui dovesse verificarsi un lungo blackout. Sarebbe bene comunque prima di propendere per l’opzione batterie verificare l’autonomia delle pile, i loro tempi di ricarica e la facile reperibilità dei pezzi di ricambio. Nel caso dei cavi USB prestate attenzione invece ai consumi ed alla lunghezza del filo.

Il suggerimento che vi diamo comunque è quello di orientarvi sempre su una doppia alimentazione. In questo modo acquisterete un oggetto decisamente versatile. Inoltre, peso permettendo, all’occorrenza potrete trasportare con voi il marchingegno in campeggio o magari a casa di un amico ed adattarvi a qualsiasi evenienza prevista ed imprevista. Insomma: perché precludersi delle possibilità?

Gli accessori

Un buon girarrosto elettrico è sempre venduto in combo con un utile corredo di accessori. Scopo ultimo di questi gadget non è sicuramente quello di far levitare i prezzi del dispositivo, bensì rendere più semplice le attività di cottura e manutenzione dell’elettrodomestico. Tra gli irrinunciabili citiamo innanzitutto i ferma carne. Si tratta di piccoli dispositivi a gancio pensati per evitare che la vostra selvaggina si muova libera per lo spiedo compromettendo la qualità della cottura o danneggiando gli ingranaggi del sistema.

Utilissima è poi la griglia per arrosti. Essa vi darà modo di cuocere anche carni, pesci e verdure che non è possibile infilzare con lo spiedo. Sicuramente apprezzata è inoltre la presenza di guanti da cottura, piccoli ricettari e pompette per ungere la selvaggina.

Ma non è ancora tutto. Inclusi nella confezione potreste trovare vassoi e gabbiette da destinare alla preparazione di bocconcini particolarmente delicati. Inoltre potrete reperire pennelli, attrezzi da barbecue o delle comode leccarde. Sappiate che è poi possibile acquistare in separate sede dei piccoli motori supplementari che fungano da ulteriore supporto al sistema. Anche in questo caso potrete scegliere tra alimentazione elettrica o a batteria.

Gli spiedi

Gli spiedi, almeno in teoria, rientrerebbero a pieno titolo nella categoria degli accessori. In realtà abbiamo deciso di dedicare a questa parte del girarrosto elettrico un paragrafo a sé stante per il semplice motivo che a tal riguardo esiste davvero una gran varietà di soluzioni. Avrete, tanto per essere più chiari, la possibilità di scegliere tra uno spiedo inglese, uno spiedo ad ombrello ed uno spiedo griglia.

Nel primo caso la vostra asta sarà più che altro adatta a cuocere piccoli animali tendenzialmente di forma allungata come i conigli ed i volatili in genere. Utilizzerete la seconda opzione invece per trattare dei pennuti le cui dimensioni siano alquanto sostanziose, per esempio dei grossi tacchini. Lo spiedo griglia invece è adatto alla cottura di costolette, di salsicce e persino di pesci ed ortaggi. Sappiate però che pecca parecchio in termini di stabilità.

Il suggerimento che vi diamo quindi è di equipaggiare il vostro girarrosto con tutte le possibili variazioni sul tema previste. In questo modo sarete certi di poter cuocere qualsiasi tipo di carne nel migliore dei modi possibili. Sappiate infine che gli spiedi in questione possono essere inclusi nella confezione del prodotto o acquistati in separata sede spendendo cifre più che abbordabili. In quest’ultimo caso però verificate la compatibilità degli attacchi.

La silenziosità

Il girarrosto elettrico è un dispositivo che può emettere dei piccoli rumori costanti. Il sottofondo potrebbe non dare alcun fastidio a chi ha una certa capacità di astrazione, a chi cucina in presenza della TV sempre accesa o in compagnia di un nutrito gruppo di amici e parenti. Tuttavia in assenza di queste condizioni qualcuno potrebbe ritenere il rumore prodotto dall’elettrodomestico abbastanza fastidioso. Sulla confezione del prodotto troverete spesso delle indicazioni relative al numero di decibel che potrebbe venir fuori dal dispositivo in uso: scegliete ovviamente la soluzione più rispettosa dei vostri timpani.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali che compongono il perfetto girarrosto elettrico c’è poco da dire: affidatevi solo ed esclusivamente al metallo. Che si tratti di acciaio inossidabile o di ghisa in questo caso poco importa. L’importante è semmai verificare che ciascuno di questi due elementi sia stato opportunamente trattato per poter entrare in contatto con gli alimenti. Cercate conferma in proposito sulla confezione: troverete a tal riguardo un’apposita dicitura nonché il logo CE.

Il costo

Il girarrosto elettrico è un prodotto “eclettico”, l’abbiamo visto in più occasioni. Altrettanto variabile è però il costo dell’articolo. Molto dipende infatti dalle scelte che farete in proposito, a cominciare dalla volontà di acquistare online o in un negozio dedicato. Certo, entrano ovviamente in gioco nella definizione del prezzo anche elementi quali il design e la generica fattura del prodotto, ma questo lo sapete già.

Detto ciò, sappiate che un girarrosto elettrico senza grosse pretese potrebbe richiedervi l’esborso di una cifra compresa tra le 60 e le 150 euro. Se non siete disposti a compromessi invece orientatevi su un top di gamma, nella consapevolezza però che questa scelta potrebbe “costarvi cara”, nel senso che spendereste mediamente intorno alle 400 euro per unità. Se non vi piacciono gli eccessi infine orientatevi sempre su una buona fascia media. In linea generale infatti i prodotti a basso costo non offrono mai ottime garanzie, almeno non in questo campo.

Girarrosto elettrico: consigli per l’uso

Adesso che avete finalmente acquistato il vostro girarrosto elettrico vediamo di imparare ad utilizzarlo al meglio. Sia chiaro: non vi daremo delle linee guida applicabili ad un dato modello di prodotto: per questo ci sono già i libretti delle istruzioni. Quelle che vorremmo darvi invece sono più che altro delle dritte per così dire universali, utili a migliorare la generica resa dell’apparecchio.

Cominciamo subito allora. La prima cosa da fare, a prescindere dalla marca e dal modello di girarrosto elettrico in vostro possesso, sarà accertarsi che il motore non venga collocato nelle immediate vicinanze della fiamma. Una disattenzione in tal senso potrebbe determinare la fusione delle parti, una bella fiammata e tutta una serie di annessi e connessi poco piacevoli. Se ricordate a questo proposito abbiamo parlato anche di scatolette isolanti. In ogni caso, dato che sarete voi a collocare lo spiedo sulla fiamma, prestate sempre la massima attenzione alla posizione del motore.

Importante è poi piazzare a dovere la carne nello spiedo. Fate in modo che questa non abbia possibilità di muoversi in nessun senso. Allo scopo dovrete sì utilizzare i ferma carne, ma anche legare le zampe ed eventualmente le ali della cacciagione. Nessuna parte dovrà essere sbilanciata e nessuna parte dovrà quindi cuocere più velocemente rispetto alle altre.

Fissate inoltre la preda allo spiedo soltanto dopo averla condita per benino. Importantissimo: la carne in questione dovrà essere lavorata soltanto quando avrà raggiunto la temperatura ambiente. Se avete insomma l’abitudine di fare provviste e congelare gli alimenti regolatevi quindi di conseguenza. L’ideale, a dire il vero, sarebbe comunque recarsi dal macellaio appena un paio di ore prima di preparare il pasto.

Girarrosto elettrico: ancora qualche suggerimento

Abbiate sempre cura di regolare le aste in modo che la carne non sosti mai nelle immediate vicinanze della fiamma. Se possibile tarate anche la temperatura del sistema e lasciate che il tutto si riscaldi prima di mettere a cuocere le pietanze. Cercate sempre inoltre di impostare delle velocità moderate in modo da permettere agli alimenti di insaporirsi.

Ed a proposito di carne da insaporire: spargete alcuni grassi di cottura sulla cacciagione. In questo modo la pelle o la parte più esterna del boccone diventeranno croccanti e particolarmente gustose. Occhio anche alla scelta di carne: è importante ricorrere sempre a tagli adeguati e rivolgersi ad un macellaio che venda soltanto alimenti di comprovata qualità.

Altro suggerimento utile: se il vostro girarrosto elettrico prevede la possibilità di utilizzare una leccarda da collocare appena sotto la carne fatelo. Non soltanto vi sarà più facile pulire, questo lo sapete già, ma potrete approfittarne per mettere su delle patate debitamente condite che acquisteranno sapore man mano che la carne perderà liquidi. Detto ciò, buon appetito!

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