Interfono moto: opinioni, recensioni e guida all’acquisto

L’interfono moto è praticamente l’unico modo che hai per poter parlare con il passeggero a bordo della tua due ruote. Sì, è vero: il motociclista doc non vorrebbe sentire altro che il rombo del motore ed il vento sulla pelle, non farebbe niente che non sia osservare la strada scorrere e sparire dietro di sé, vorrebbe sentirsi insomma libero come l’aria. Spesso tutte queste sensazioni si apprezzano di più viaggiando in solitaria, tuttavia non è sempre possibile usare la moto per il semplice piacere di utilizzarla, né tanto meno comportarsi come un biker che attraversa la route 66.

A volte, a dirla tutta, la moto serve anche per scopi più prosaici, a volte in moto si viaggia in compagnia ed a volte fa anche piacere (o torna utile) scambiare due chiacchiere con il passeggero. Come saprai bene quest’ultima non è un’operazione semplice. La stessa brezza che poco prima ti solleticava la pelle, adesso sembra quasi disperdere le parole.

Il casco, che per nessun motivo al mondo dovrai togliere (con buona pace del vento tra i capelli), ti impedisce di comprendere qualsiasi parola pronunci il passeggero. A meno che tu non ti senta pronto ad urlare come un ossesso, in questi casi non ti resta altro che utilizzare l’interfono moto. Ecco allora tutto quello che dovresti sapere a tal proposito.

Interfono moto: di cosa stiamo parlando?

Magari hai comprato la tua due ruote da poco e non hai ancora sperimentato la difficoltà di scambiare qualche parola con un eventuale passeggero, magari non hai mai sentito parlare dell’interfono da moto. Ti potrebbe tornare utile perciò, prima ancora di scendere nei dettagli e capire quali caratteristiche distinguano un buon prodotto da un articolo più scadente, capire bene di cosa tratti il nostro breve articolo.

Iniziamo perciò con la definizione di interfono da moto. Tale apparecchio altro non è che un sistema di ricezione ed invio di impulsi sonori. Chiaramente in questo caso l’impulso sonoro è rappresentato soprattutto (ma non solo) dalla voce umana. Semplicissimo, no? Perfetto: passiamo adesso allo step successivo. In genere lo scopo principale di un interfono da moto è quello di mettere in comunicazione il pilota ed il passeggero.

Tuttavia i prodotti un po’ più moderni e prestazionali possono servire anche ad ascoltare della buona musica o a condividere dei file audio, ad evitare di perdere anche una sola sillaba di quelle pronunciate dal tuo navigatore satellitare e persino a parlare con motociclisti non ospitati sul sellino della tua due ruote. Si tratta insomma di un dispositivo utile e versatile che faresti bene a possedere per mille motivi diversi.

Interfono moto: tutte le tipologie in commercio

Adesso che sai a cosa serve un interfono moto, cerchiamo di capire come questo apparecchio possa svolgere il suo “mestiere”. I progettisti hanno trovato ad oggi più soluzioni operative, soluzioni che corrispondono ad altrettante varianti sul tema in materia di interfono moto. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di approfondire meglio l’argomento.

Interfono moto: la variante acustica

La prima categoria di interfono moto da tenere in considerazione è quella dei dispositivi acustici. Essi permettono a due utenti di comunicare tra loro isolando il suono della voce. Le vibrazioni emesse parlando vengono infatti raccolte in una sorta di grande tubo che collega il casco del pilota a quello del passeggero. Insomma: hai presente quando da piccolini si giocava con i bicchierini collegati dal filo e si simulavano lunghe chiacchierate al telefono? Perfetto: il principio è praticamente lo stesso.

Questo tipo di soluzione è sicuramente la più economica tra quelle che possiamo proporti. Inoltre è molto pratica dato che non presuppone l’uso di alcun sistema di ricarica e di alimentazione. La sua funzionalità infine è garantita dalla capacità del tubo di cui sopra di evitare ogni possibile interferenza imputabile all’azione del vento o degli agenti atmosferici in genere.

Certo, optando per questa soluzione l’unico modo che avrai per regolare il volume dell’audio sarà quello di passare da un tono di voce quasi normale alla modalità urlo da stadio, ma pazienza: tutto non si può avere. Tieni in conto inoltre che per definizione questo tipo di interfono moto ti consentirà di parlare soltanto con il tuo passeggero e non con gli altri compagni di viaggio. Infine ricordati che per evitare di mettere in scena uno spettacolino comico, tu ed il tuo “collega di sella” dovrete togliere il casco non appena posteggerete la moto: muoversi rimanendo attaccati l’uno all’altro per via di un tubo non è la più semplice delle operazioni…

Interfono moto: la variante a cavo

Passiamo adesso all’opzione interfono moto a cavo. Diciamo subito che stavolta il livello tecnologico del prodotto è decisamente più alto. Sebbene il punto di partenza sia il buon vecchio sistema acustico, in questo caso fa la sua comparsa una bella centralina a cui, grazie ad un paio di cavi, collegherai microfoni ed auricolari.

Si tratta insomma di un sistema di comunicazione decisamente più evoluto, non fosse altro che per la possibilità di amplificare il segnale e quindi di regolare a proprio piacimento il volume della comunicazione. Un bel passo in avanti, non c’è che dire! Pensa che, se tu ed il tuo compagno di sella non avrete niente da dirvi, potete anche decidere di condividere qualche MP3. Del resto viaggiare con un po’ di musica in sottofondo fa sempre piacere…

Il bello è che optando per questa soluzione non ci saranno fastidiosi tubi a collegare i vostri caschi. Non dovrai nemmeno preoccuparti dello stato di carica del dispositivo dato che tutta la parte elettronica del congegno verrà alimentata grazie alla presa di corrente della moto. Anche in questo caso comunque potrai parlare soltanto con il tuo passeggero ed anche in questo caso ti consigliamo vivamente di scollegare fili e cavetti prima di scendere dalla moto: il siparietto comico del resto è ancora una possibilità…

Interfono moto: la variante bluetooth

L’interfono moto che sfrutta la tecnologia bluetooth è decisamente la trovata più moderna e funzionale tra quelle presenti sul mercato. Non è un caso del resto che sempre più centauri decidano di orientarsi su questa scelta. Non è casuale nemmeno il fatto che ti consigliamo anche noi di propendere per questa soluzione, a meno che non ti piaccia complicarti la vita.

Perché ti diciamo ciò? Beh, sappi che grazie all’impiego di queste speciali onde radio potrai comunicare senza problemi con il passeggero che porti in sella, ma anche con i tuoi compagni di viaggio che macinano chilometri a bordo di un’altra due ruote.  Anzi, ad essere proprio precisi, potrai creare una sorta di gruppetto da bar: ti sarà possibile infatti chiacchierare con un buon numero di motociclisti sintonizzati sul tuo stesso canale.

Ma non abbiamo ancora finito. Questo sistema ti permette anche di interfacciarti con il tuo smartphone in modo da poter usufruire di eventuali app di navigazione. Potrai telefonare o rispondere inoltre alle telefonate ed ovviamente ascoltare la musica. Il tutto senza rimanere letteralmente appeso ad un filo (di alimentazione). Chiaramente anche in questo caso potrai regolare il volume dell’audio in ingresso ed in uscita, ma il bello è che potrai coprire distanze decisamente maggiori rispetto a quelle garantite da sistemi di più vecchia (e semplicistica) concezione.

Attenzione però al rovescio della medaglia: l’interfono moto in questo caso avrà un peso di una certa rilevanza che, ovviamente si aggiungerà a quello del casco. Inoltre le batterie che lo alimentano hanno durata limitata. In poche parole, sebbene esistano modelli pensati per poter garantire una copertura pari a circa un’intera giornata, ne esistono anche altri facilmente scaricabili. Stai attento perciò a non scegliere il primo interfono moto bluetooth che ti capiti a tiro.

Interfono moto: scegliere il migliore

La scelta casuale e la possibilità di cadere in facili tranelli commerciali: sono questi due i pericoli legati ad un qualsiasi acquisto. Noi, almeno per quanto riguarda l’interfono moto, vorremmo darti modo di guardarti le spalle e di scegliere un prodotto decisamente performante, adatto a soddisfare pienamente tutte le tue necessità. Per questo motivo, nel corso delle prossime righe, troverai una lista di criteri selettivi da tenere bene in mente all’atto dell’acquisto.

La tipologia

Su questo aspetto del problema ci siamo già intrattenuti parecchio e non abbiamo intenzione perciò di dilungarci ulteriormente. Ci è sembrato giusto comunque inserire tale criterio selettivo nella nostra guida, un po’ come un promemoria di quanto detto sinora. Ricorda: tra tutte le varianti sopra elencate ti consigliamo vivamente di scegliere la versione bluetooth e sai bene il perché.

Anzi, ad essere proprio precisi, diamo quasi per scontato che tu possa preferire questa soluzione in luogo delle altre. Per questo motivo, da ora in poi, ci occuperemo principalmente di descriverti le funzionalità e le caratteristiche più utili di un apparecchio bluetooth, tralasciando ogni informazione supplementare sulle altre tipologie di congegni sopra elencate.

Qualcuno potrà obiettare che tra i sistemi connettivi di ultima generazione sarebbe necessario tenere in conto anche la variante GMRS o FM. Si tratta di soluzioni valide, per carità, ma limitanti dal punto di vista della portata massima e comunque soggette ad entrare in tilt laddove siano presenti più ostacoli (alberi, cartelloni, palazzi, ecc.).

Esiste poi un’opzione futuristica: il sistema a conduzione ossea. Grazie a questa tecnologia le vibrazioni prodotte dai suoni si propagano attraversando la scatola cranica dei vari utenti. Si tratta di un sistema faticoso e stancante e che non tutti ritengono sicurissimo. Ancora una volta perciò sottoscriviamo l’opzione bluetooth.

La versatilità e le funzioni

Un interfono moto degno di questo nome, deve consentirti di scegliere tra funzione singola ed assetto multifunzione. In poche parole, in qualsiasi frangente della tua “traversata”, dovrai essere in grado di parlare soltanto con il tuo passeggero oppure con tutti gli amici centauri che compongono il gruppo, ovviamente a seconda delle esigenze del momento. Dovrai poi, come descritto in precedenza, avere la possibilità di interfacciarti con smartphone e tablet.

Altra funzione accessoria utile e piacevole? La telecamera. Grazie alla presenza di questo congegno potrai filmare passo per passo il tuo viaggio in moto. Chiaramente però scegliendo un dispositivo che ti consenta di realizzare dei filmati sceglierai implicitamente anche di comprare un apparecchio più costoso rispetto allo standard. Potrai poi acquistare un prodotto che memorizzi un numero variabile di stazioni radio, che monitori costantemente la tua posizione grazie al sistema GPS background oppure ancora che sia pensato per resistere all’azione degli agenti climatici grazie al trattamento waterproof.

Cosa ti suggeriamo? Beh, più roba potrai mettere nel calderone e migliore sarà la tua esperienza d’uso. Attenzione però a non comprare un apparecchio ipertecnologico se poi, all’atto pratico, non sapresti utilizzare tutte le funzioni garantite dal prodotto. Sarebbe un po’ come regalare una Ferrari a qualcuno che a stento riesce a mettere in moto una macchina…

La copertura

Abbiamo detto che in molti casi l’interfono potrà servirti per comunicare con altri bikers. Ciò ovviamente ti sarà possibile solo e soltanto scegliendo un prodotto che ti garantisca una certa copertura. Ora: tralasciando le situazioni in cui al massimo vorrai interloquire con il tuo passeggero, sappi che i dispositivi meno efficienti ti garantiranno una copertura inferiore ai 300 metri. Nei casi migliori però potrai conversare con un massimo di altri 14 piloti dislocati nel raggio di 8000 metri di distanza da te! Non male, no?

Ovviamente non ha senso orientarsi su quest’ultimo modello di interfono moto, decisamente più costoso rispetto ad altri, se sai già a priori che il gruppo di amici con cui confrontarti sarà sempre più ristretto. Considera anche che tra i 300 e gli 8000 metri di distanza qui prospettati esistono parecchie soluzioni intermedie, da vagliare caso per caso.

L’unico consiglio che ti diamo sotto questo punto di vista è quindi quello di non strafare e di non mantenerti nemmeno sullo stretto indispensabile. Se sai insomma che di solito tu e la tua fidanzata partite in moto in compagnia di un paio di coppie di amici opta per una copertura a 6 piloti: non si sa mai che qualcuno possa aggiungersi al gruppetto. Non avrebbe senso però andare oltre questo limite. Diversamente, ammesso anche che tu non abbia l’abitudine di partire in moto insieme ad altri centauri, non scendere mai al di sotto della soglia dei 300 metri di copertura: rischieresti di portarti a casa un oggetto poco utile.

La compatibilità

Un altro elemento da considerare all’atto dell’acquisto di un interfono moto è la compatibilità tra dispositivi. Se insomma hai deciso di comprare questo tipo di prodotto per poter comunicare con degli amici motociclisti, faresti bene a farti dire di preciso quale dispositivo utilizzino gli altri in modo da cercare un congegno che possa essere adoperato in combo con i loro apparecchi.

A questo punto è necessario aprire una parentesi. Per quanto nuova possa essere la tecnologia bluetooth, essa è già presente sul mercato da qualche anno. I primi interfoni in commercio erano in grado di comunicare soltanto con prodotti in tutto e per tutto uguali tra loro. Un dispositivo di marca “A”  e di modello “B” avrebbe interagito insomma solo e soltanto con un altro interfono moto di marca “A” e di modello “B”.  Successivamente si è riusciti a mettere in connessione dispositivi prodotti dalla stessa azienda ma non per forza dello stesso modello.

Al giorno d’oggi esistono molti congegni pensati per potersi interfacciare tranquillamente con marche e modelli diversi. Tuttavia questa versatilità non consente ancora di parlare di una compatibilità universale tra dispositivi. Attenzione perciò a prendere tutte le informazioni del caso prima di acquistare un qualsiasi prodotto.

Sotto la voce “compatibilità” dobbiamo poi aggiungere un altro elemento selettivo. Forse non lo sai, ma prima di scegliere il tuo futuro interfono moto dovrai anche verificare che esso possa essere installato sul tuo casco. Non tutti i sistemi infatti sono in tal senso versatili e farai bene quindi a recarti in negozio con il casco sottobraccio e a verificare che esso sia pensato per ospitare la variante  che sceglierai di comprare di questo utilissimo prodotto.

L’autonomia della batteria

Come sai già l’interfono moto bluetooth è sempre alimentato da pile ricaricabili. Per comodità e per darti modo di affrontare in sella alla tue due ruote anche viaggi di una certa entità, ti suggeriamo di scegliere un prodotto che possa garantirti una buona autonomia della carica. Sappi che gli articoli in tal senso più efficienti arrivano anche ad assicurarti una carica lunga circa una ventina di ore se non di più. Considerando il fatto che prima o poi dovrai concederti un po’ di tempo per rifocillarti e sonnecchiare, questa soluzione potrebbe già fare al caso tuo. Tieni presente però che dovrai fermarti in un posto in cui ti sia possibile ricaricare le pile, in tutti i sensi…

Se poi non sei un avventuriero ma utilizzi la moto per brevi tragitti cittadini puoi considerare anche l’idea di orientarti su un’autonomia un pelino inferiore. Tieni presente però che avrai l’handicap di dover ricaricare di continuo le tue batterie. Inoltre, con il passare del tempo e con gli usi ripetuti, le prestazioni della pila andranno scemando obbligandoti a provvedere alla ricarica con maggiore frequenza.

In ogni caso considera anche che per valutare correttamente l’autonomia della batteria in questione dovrai affidarti ai dati forniti dalla casa produttrice in riferimento alla durata in stand by ed in modalità in conversazione. Dovrai tra l’altro valutare anche i tempi di ricarica necessari per il ripristino del sistema. Sappi che in generale esistono articoli che in fase di riposo riescono a garantire un’autonomia pari a circa 300 ore o giù di lì. Si tratta di un buon valore e ti consigliamo di non spostarti troppo da questo range.

Per quanto riguarda la modalità chiamata essa, per definizione, garantirà un monte ore disponibile decisamente inferiore. Il consiglio che ti diamo è di non scendere mai al di sotto delle 10 ore di autonomia. Relativamente ai tempi di ricarica sappi infine che un buon prodotto non impiega mai più di 3 ore per tornare nel pieno della forma.

La qualità dell’audio

Un articolo di buona qualità è quello che ti garantisce anche una impeccabile resa audio. Inutile mettersi in comunicazione con 14 piloti se al massimo riuscirai a sentire un fastidioso brusio dritto dentro le orecchie. Ora: come ben saprai a bordo di una moto difficilmente sarai in grado di percepire in maniera nitidissima ciò che dicono passeggero e compagni di viaggio. Quanto meno però dovrai essere sempre in grado di comunicare, di capire e di farti capire. Insomma: non ti accorgerai di chi sospira e di chi tira su con il naso, ma dovrai percepire le parole pronunciate dagli altri in modo da non lasciare spazio a dubbi.

Perché tutto fili liscio come l’olio assicurati perciò di acquistare un prodotto che di per sé abbia buone caratteristiche tecniche ma che a queste aggiunga anche la possibilità di sopprimere i rumori di sottofondo e quella di aumentare il volume del suono in maniera automatica e proporzionale al crescere della velocità con cui macinerai i chilometri.

La facilità d’uso

I congegni elettronici di buona qualità sono sempre discretamente facili da utilizzare. Ciò ovviamente per venire incontro alle esigenze di chi ha meno confidenza con la tecnologia, ma anche per una questione di praticità generale. Ora: le stesse necessità si ripropongono a maggior ragione quando il dispositivo di turno deve essere utilizzato alla guida di un qualsiasi veicolo. Chiaro è insomma che per adoperare l’interfono moto non devi correre nessun tipo di rischio e non devi certo distrarti.

Scegli quindi un prodotto che si avvalga di comandi semplici ed individuabili a colpo d’occhio. Opta per un congegno magari dotato di pulsanti grandi e colorati che possano facilmente essere premuti anche indossando i guanti. Anzi, se proprio vuoi stare tranquillo, scegli un dispositivo con cui sia possibile comunicare vocalmente o di quelli controllabili da remoto. In questo modo potrai montare il pannello di controllo direttamente sul manubrio della moto ed avere sempre la situazione sotto mano.

Il design

Il design di un interfono moto è importante. Non parliamo qui della bellezza del dispositivo o della piacevolezza delle sue linee, quanto piuttosto delle caratteristiche strutturali del congegno. Solitamente l’interfono moto è un apparecchio di dimensioni abbastanza ridotte anche perché pensato per trovare alloggio sul casco integrale. Ci pare ovvio quindi che il primo suggerimento che possiamo darti sotto questo punto di vista è quello di acquistare sempre qualcosa di non troppo vistoso ed ingombrante.

Considera però che sul dispositivo devi sempre poter rintracciare un tasto di avvio, uno per la risposta rapida alle telefonate, uno per la regolazione del volume, uno per il controllo del microfono nonché una piccola porta USB ed un indicatore led che ti dia lumi sull’effettivo stato di carica del congegno. Tutti questi comandi e questi alloggi, come già sai, devono essere ben visibili e facili da riconoscere. Attenzione perciò a coniugare correttamente la categoria “design” e la categoria “facilità d’uso”. Trova insomma un buon punto di equilibrio tra queste due istanze ed avrai acquistato il prodotto perfetto.

La velocità massima di funzionamento

Come già saprai, il vento e la velocità di movimento possono influire notevolmente sulla nitidezza di percezione di un suono. Per questo motivo sulla confezione dell’interfono moto troverai un parametro, la velocità massima di funzionamento, indicativo della qualità della ricezione in rapporto all’andatura della due ruote. I migliori prodotti garantiscono una percezione nitida dell’audio sino ad una velocità pari a circa 120 chilometri orari. Esistono poi modelli meno performanti che ti sconsigliamo vivamente anche solo di tenere in considerazione.

La connettività

Alcuni apparecchi consentono di utilizzare contemporaneamente più di un canale di connessione. Si tratta di un espediente utilissimo e che ti consigliamo di ricercare nel tuo futuro interfono moto. Grazie a questa possibilità potrai infatti comunicare con i tuoi amici mentre magari utilizzi il navigatore: a volte, soprattutto quando ci si avventura in posti sconosciuti, quest’opzione potrebbe fare davvero comodo…

Gli accessori

Spesso la differenza tra un buon prodotto ed un articolo meno competitivo passa dalla presenza di un certo numero di gadget inclusi già nella confezione. Nel caso qui in esame, comprando un apparecchio discretamente accessoriato sarai certo di avere a disposizione degli oggetti progettati su misura o comunque tarati sulle caratteristiche tecniche del tuo futuro interfono moto.

Nello specifico perciò prediligi dispositivi venduti in combo con cuffie e microfoni ad uso del pilota e del passeggero. Utile è anche la presenza di cavetti con attacco USB e di apposite spugnette sagomate che possano essere adoperate durante l’installazione del congegno all’interno del casco. In questo modo sarai certo che l’uso del interfono moto avvenga nella maniera più confortevole possibile. Fondamentale è infine anche la custodia richiudibile che preserverà l’apparecchio da urti e cadute, ma anche dalla sporcizia. Tanto gli uni quanto l’altra potrebbero minare alla lunga infatti il funzionamento del tuo congegno.

Il prezzo

Veniamo adesso alle dolenti note: quanto costa un interfono moto? Beh, non preoccuparti, le note in questo caso non sono poi tanto dolenti. Chiaro è che in commercio troverai articoli più o meno validi e più o meno versatili. In relazione alle caratteristiche tecniche del prodotto dovrai quindi prepararti a spendere di più o di meno rispetto a quanto da te preventivato.

Ti suggeriamo peraltro di comprare sempre un dispositivo brandizzato. Ciò perché avrai così qualche garanzia in più in termini di assistenza clienti e prestazioni. Detto questo, sappi che un prodotto di fascia bassa, prodotto che ti consigliamo vivamente di non acquistare, costerà in genere meno di 50 euro. Questo dispositivo però avrà un raggio d’azione parecchio limitato, ti permetterà di accedere a pochissime funzioni e, in molti casi, non apparterrà nemmeno al sofisticato gruppo dei prodotti funzionanti grazie ad una moderna tecnologia bluetooth.

Gli articoli di fascia media, quelli che ti consigliamo di acquistare se non hai poi chissà quali pretese e se il tuo utilizzo dell’interfono moto può dirsi tutto sommato abbastanza basic, avranno un costo compreso invece tra le 50 e le 100 euro. Sicuramente in questo caso acquisterai un prodotto di discreta utilità e non avrai grosse delusioni. Se poi non sei un tipo che si accontenta e se sai già che utilizzerai spesso e su lunghi percorsi il gingillo qui in esame orientati a priori su una fascia alta preparandoti però a spendere anche più di un centinaio di euro.

Interfono moto: istruzioni per il montaggio

Montare correttamente un interfono moto significa garantirsi la piena funzionalità del prodotto. Fermo restando che ciascun dispositivo dovrebbe essere corredato da un buon manuale delle istruzioni e che da un modello all’altro o da una marca all’altra le procedure di montaggio potrebbero prevedere dei passaggi extra o lievemente devianti dallo standard, abbiamo pensato di dirti per sommi capi come procedere per installare il dispositivo.

Per tutto quello che abbiamo sinora detto ti consigliamo di verificare la compatibilità delle nostre istruzioni con quelle riportate sull’eventuale opuscolo informativo. Questo paragrafo ha infatti lo scopo di darti un’idea di massima su come procedere e di sopperire all’eventuale assenza di indicazioni specifiche in proposito.

Ma bando alle chiacchiere ed andiamo sul vivo della questione. La prima cosa da fare sarà installare l’elemento bluetooth all’esterno del casco. Per far fronte a tale necessità nella confezione dovresti trovare dei morsetti in numero variabile, un particolare tipo di nastro adesivo o, in alternativa, del velcro. Potresti anche trovare tutte e tre le cose e dover scegliere quale utilizzare oppure ancora avere la possibilità di avvalerti di una bella combo.

In ogni caso, individuato il sistema di fissaggio, farai bene a piazzare il dispositivo sulla parte bassa del lato sinistro del casco integrale. Ciò allo scopo di non intaccare più di tanto l’aerodinamicità del sistema. La scelta ricade inoltre sul lato sinistro e non sul destro perché in questo modo sarai sempre certo di poter interagire con il dispositivo utilizzando la mano sinistra e quindi evitando di lasciare il comando del gas.

Altre informazioni utili

E poi? Beh, e poi un po’ di pazienza ancora e sarai pronto per macinare chilometri. Prima di metterti in sella però passiamo alla seconda componente da installare: gli auricolari. Essi andranno collocati dentro il casco, ancora una volta utilizzando dei supporti adesivi. Attenzione: i modelli un po’ più retrò di interfono moto prevedono l’inserimento delle cuffie all’interno dei padiglioni auricolari.

Si tratta di una soluzione ormai superata ed anche relativamente pericolosa in caso di caduta. Per poter ancorare gli auricolari all’interno del casco integrale sarà a volte necessario smontare il copricapo e quindi incollare il dispositivo in corrispondenza delle orecchie. In certi casi sarà anche possibile trovare degli alloggi preventivamente realizzati dalla casa produttrice.

Stesso identico discorso vale per il microfono che andrà fissato grazie al supporto di speciali adesivi nella parte interna del casco. Ovviamente però stavolta farai bene a piazzare il congegno nelle vicinanze della bocca ed a evitare i modelli ad asta. Ti consigliamo di scegliere un modello dotato di asta infatti soltanto se il tuo casco non è integrale.

In quel caso l’alloggio di questa parte del dispositivo sarà prevista sul fianco destro o sinistro del casco. Optando per questa soluzione dovrai anche accertati della flessibilità dell’astina che, se troppo rigida, potrebbe soccombere miseramente alla prima sollecitazione meccanica derivante dalla velocità di marcia, da urti e quant’altro. Svolte queste operazioni, ti consigliamo sempre di accertarti che tutto sia andato per il verso giusto provando ad azionare l’interfono moto. Soprattutto se viaggi in compagnia di amici, testa anche il bluetooth.

 

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