Kit ricostruzione unghie professionale: scegliere il migliore su piazza

Comprare un kit ricostruzione unghie professionale ed avere finalmente delle mani curate e piacevoli da vedere in ogni momento del giorno, del mese e dell’anno: perché no? Qualcuno magari finora non ha agito immaginando che questo genere di prodotti potesse essere acquistato soltanto dagli addetti ai lavori.

Udite, udite: le cose non stanno esattamente così: non esistono infatti delle regole che vietino a ciascuno di noi di comprare merce da specialista del settore. Certo, vero è che molti degli articoli in commercio sono destinati ai “comuni mortali” senza grandi pretesi. Vero è anche però che scegliendo bene tra le varie opzioni presenti sul mercato sarà possibile portarsi a casa dei kit di indubbia qualità.

Secondo deterrente: la capacità di utilizzare il prodotto. Beh, in questo caso potreste anche avere ragione: c’è chi ha innate doti manuali e chi sotto questo punto di vista ha qualche problemino. Se insomma siete distratti, arruffoni, sbadati e magari anche un po’ troppo turbolenti, lasciate perdere.

In ogni caso sappiate che al giorno d’oggi i kit  professionali per la ricostruzione delle unghie sembrano essere sempre più semplici da utilizzare. Insomma: vi suggeriamo di provare, almeno una volta nella vita. Chissà che alla fine non possiate scoprire di possedere delle doti nascoste!

Kit ricostruzione unghie professionale: a che serve?

A che serve un kit professionale per la ricostruzione delle unghie ? A ricostruire le unghie, ovvio. Sì, almeno se a questa domanda ci accontentiamo di dare una risposta tutto sommato superficiale. Insomma: sapreste scendere un po’ più nei dettagli?

Sapreste descrivere il procedimento da adottare  o elencare delle valide ragioni per sottoporsi a questo tipo di trattamento? Non offendetevi, ma probabilmente alcuni di voi si stanno ancora chiedendo per quale motivo siano così tante le persone che puntualmente si sottopongono a tale genere di routine.

Iniziamo allora dal chiarire un punto di fondamentale importanza: l’atto di ricostruire le unghie non ha soltanto una valenza estetica, ma anche curativa. La parte rovinata viene, utilizzando di caso in caso tecniche e materiali diversi, coperta o allungata. Successivamente, almeno se a richiedere il trattamento sono delle donne, sarà possibile smaltare e decorare le unghie ricorrendo alla nail art.

L’effetto finale sarà più che apprezzabile e comunque molto naturale (per quanto naturale possa apparire un’unghia laccata!). Nelle prossime righe ci occuperemo di rispondere a tutti gli altri quesiti che vi abbiamo posto. Ci interessava insomma farvi intanto notare che ricostruire le unghie non è solo una questione di vanità.

Perché comprare un kit ricostruzione unghie professionale?

Comprare un kit ricostruzione unghie professionale significa innanzitutto curare sé stessi ed il proprio aspetto. Far di tutto per apparire al meglio significa volersi bene, dedicarsi del tempo vuol dire coccolarsi un po’. Insomma: quando vedete qualcuno con delle unghie perfette potrete anche trarre qualche conclusione di impatto sul suo carattere e sul rapporto dell’individuo con sé stesso.

C’è poi da considerare un altro elemento: sono davvero poche le persone che possono concedersi il lusso di frequentare abitualmente i centri estetici ed i saloni di bellezza! A volte non se ne ha proprio il tempo, altre volte il problema è più che altro economico: farsi ricostruire le unghie da un professionista costa, ed anche parecchio!

C’è poi un altro motivo per acquistare un kit professionale per la ricostruzione delle unghie: togliersi finalmente il vizio di rosicchiare questa parte del corpo. Si tratta di un comportamento sbagliato, deleterio per la salute ed, a dire il vero, di una cosa poco piacevole da vedere. Siamo sicuri che ricostruire e curare le vostre unghie vi spingerà, pian pianino, a perdere questo vizio. Sull’argomento comunque torneremo con maggiori dettagli nel corso della nostra breve guida.

Kit ricostruzione unghie professionale: sceglierlo in base alla tecnica da utilizzare

Il kit professionale da acquistare per la ricostruzione delle unghie non può essere lo stesso per chiunque. Il motivo è molto semplice: questa parte del corpo tende a rovinarsi o a deteriorarsi per un gran numero di motivi. C’è insomma chi rosicchia le unghia e chi ha delle carenze di calcio che, inevitabilmente, si traducono nella continua rottura della parte interessata. C’è anche chi svolge lavori che tendono ad indebolire la zona qui in esame e chi invece ha di per sé delle brutte unghie. Insomma: per ognuno serve un diverso tipo di approccio.

Un professionista, prima di passare all’attacco, valuterà perciò la forma dell’unghia (naturale o desiderata), oppure ancora l’eventuale debolezza della parte o lo status di benessere della lamina ungueale. Saranno in pochi ad ammetterlo, ma gli addetti ai lavori più coscienziosi infine opteranno per una soluzione anziché l’altra anche in virtù delle loro capacità tecniche e manuali.

Vi diamo queste informazioni perché, procedendo voi in solitaria, chiaramente dovrete scegliere il trattamento che più vi si addica e quindi il kit corretto, il tutto tenendo conto anche di questi elementi. Osservate perciò cosa fa di solito la vostra estetista e risalite quindi alla tecnica impiegata. Nel prossimo paragrafo vi daremo ulteriori “mezzi per discernere”.

Le tecniche utilizzate: le più tradizionali

Adesso entriamo un po’ più nel vivo della questione e cerchiamo di capire quali tecniche utilizzino i professionisti che ricostruiscono le nostre unghie. In molti sembrerebbero affidarsi all’acrilico, detto anche resina acrilica. In questo caso sulla parte interessata verrà applicata dapprima una polvere acrilica in forma di polimero e quindi un monomero. Si tratta di una tecnica da consigliare soltanto ai più esperti anche perché basta il minimo errore per dover ricominciare tutto dall’inizio.

Un’altra opzione prevede l’uso di gel UV e quindi della lampada per l’asciugatura. Nel dettaglio questi polimeri vengono ben stesi sulle unghie e quindi indotti ad asciugarsi velocemente mediante l’uso di un fornetto specifico. Per completezza di informazione dobbiamo dire che il gel UV può appartenere alla categoria dei monofasici e dei trifasici.

In quest’ultimo caso dovrete utilizzare un prodotto base, quindi un gel builder ed infine un fissante. Ciascuno di questi prodotti andrà polimerizzato sotto lampada UV. Il monofasico, non è difficile intuirlo, prevede un trattamento più pratico e veloce. I tre polimeri sono infatti condensati in un’unica soluzione. A voi la scelta: sappiate comunque che il gel UV non è di sicuro la tecnica più veloce in assoluto tra quelle che è possibile utilizzare.

Le tecniche utilizzate: le più innovative

C’è poi l’opzione acrygel o gel semipermanente. Si tratta di una soluzione davvero moderna, apprezzata soprattutto per la semplicità e la velocità d’azione. In poche parole sull’unghia viene applicato un gel acrilico dalla formulazione particolare. Questo polimero consente, in virtù della sua consistenza, di modellare la parte con una certa precisione. Ciò perché il prodotto resta malleabile a lungo e, nonostante sembri “sempre fresco”, non cola e non macchia.

Il processo di applicazione somiglia un po’ a quello descritto per il gel UV trifasico, ma, state tranquilli, è decisamente più rapido. Questi prodotti del resto sono in genere considerati autolivellanti ed automodellanti. Insomma: l’approccio è notevolmente semplificato. Possiamo dire infatti che i gel semipermanenti sono perfetti per chi non ha molte doti manuali o è ancora alle prime esperienze. Sappiate comunque che anche in questo caso è necessario il forno UV.

Infine potrete optare anche per la tecnica dell’acrilico ad immersione. Stavolta siamo davanti ad un processo davvero innovativo oltre che decisamente efficace. In questo caso, immergendo la parte interessata nel liquido di riferimento, sarà possibile riparare e ricostruire la parte danneggiata. Non sarà poi necessario sottoporsi all’azione della lampada UV, del cosiddetto fornetto per unghie, che alcuni ritengono pericoloso, nocivo o addirittura cancerogeno. Inutile dire infine che i tempi del trattamento in questo modo si velocizzano esponenzialmente.

Kit ricostruzione unghie professionale: la fase preparatoria

Un buon kit ricostruzione unghie professionale deve ovviamente contenere tutto ciò che serve per il trattamento. Descrivendo la fase preparatoria del procedimento, inizieremo a capire cosa potrete trovare all’interno della confezione. Pronti? E allora andiamo! A prescindere dalla condizione di partenza delle vostre mani, dovrete innanzitutto eseguire su di voi una buona manicure. Come si fa? Niente di più semplice: iniziate disinfettando per bene ogni parte della mano. Procedete poi sgrassando accuratamente la superficie ungueale.

A questo punto iniziate a lavorare di lima modellando la parte interessata secondo i vostri gusti e le vostre necessità. Tutto qui? No, siete semmai arrivati alla fase in cui è bene avvalersi di uno spingicuticole grazie al quale eliminare fastidiose pellicine. Successivamente, avvalendovi ancora di una lima, o meglio di un bel buffer bianco, iniziate ad opacizzare e quindi a rimuovere la pellicola lipidica.

Chiaramente, dopo questo step, pulirete l’unghia dai residui della limatura. Se serve applicate anche il primer e lasciate che si asciughi naturalmente. Da ora potrete iniziare con il trattamento vero e proprio ossia con l’applicazione del polimero scelto secondo i criteri sopra illustrati.

Sappiate che, a prescindere dalla tecnica che utilizzerete, potrete dar forma alle unghie aiutandovi con dual tips, tips tradizionali o nail form. Tenete in considerazione il fatto che online potrete trovare parecchi tutorial sull’argomento. Il supporto visivo può del resto aiutarvi più di una semplice descrizione dell’iter da seguire, soprattutto se non avete poi tanta dimestichezza con questo genere di operazioni.

Kit ricostruzione unghie professionale: e poi?

Dopo aver ricostruito le unghie avvalendosi di un kit professionale potrete anche laccarle? Sì, lo accennavamo già poco fa. L’unico consiglio che vi diamo è quello di utilizzare uno smalto semipermanente la cui durata dovrebbe coprire un lasso temporale compreso tra le 2 e le 4 settimane. Tale gap dipende in larga parte dalla velocità di ricrescita delle unghie che, come ben saprete, varia da un individuo all’altro. Ricordate che utilizzando questo prodotto necessiterete di un fornetto per unghie.

E quindi?

E quindi stenderete il gel che avete scelto di utilizzare in un numero di passaggi che varia da 1 a 3 in base alle caratteristiche del prodotto. Ciascuno step potrebbe prevedere una permanenza della mano all’interno del fornetto per un periodo di tempo compreso tra i 30 ed i 60 secondi. Rifinite quindi il tutto con il top coat, ossia con un gel effetto lucido da ripassare ancora sotto lampada. Procedete infine a sgrassare con il cleanser et voilà! Esattamente come dall’estetista!

Riassumendo: cosa contiene un kit ricostruzione unghie professionale?

Relativamente al prodotto specifico da utilizzare per la ricostruzione vera e propria può, come abbiamo visto, esserci una certa variabilità. Nel vostro kit, a seconda di quale sia la soluzione che più si adatti alle vostre esigenze, potrete perciò trovare gel UV, acrilico di diversi tipi o acrygel oppure ancora ciascuno dei suddetti polimeri.

Di sicuro poi troverete delle lime, del gel di base e del gel colorato, delle colle e del cutter, dell’olio per cuticole e dello sgrassatore per unghie, passando ancora per un set di tips e per il cleanser. Nei top di gamma troverete anche degli accessori utili alla rimozione delle lacche colorate come, ad esempio, l’acetone o i pad in cellulosa.

Se poi prediligete la tecnica di ricostruzione con acrilico nella vostra borsetta degli attrezzi troverete anche il monomero, le polveri ed ovviamente i pennelli. Importantissima è la presenza del primer che aumenta considerevolmente la tenuta. Se avete bisogno di una forte azione fissativa orientatevi sulle varianti ad alta concentrazione. Se la vostra cute è particolarmente delicata invece optate per un acid free.

Grandi protagonisti del kit ricostruzione unghie professionale sono poi la lampada UV da 36 W (non prendete mai in considerazione l’acquisto di un prodotto dal wattaggio inferiore!) ed il fornetto led. Nella confezione troverete l’uno o l’altro ma, come abbiamo visto, è necessario che essi siano inclusi nel kit soprattutto nel caso in cui si opti per determinate tecniche ricostruttive.  I prodotti migliori, oltre a tutti gli attrezzi sopra citati, includono nel package un box per il trasporto e la conservazione, fresa e decorazioni da nail artist oltre che un DVD tutorial.

In ultimo: per quanto riguarda le lime sappiate che le migliori hanno la forma di un mattoncino colorato e prendono il nome di buffer. Relativamente ai gel invece vogliamo dirvi che  non dovranno mai avere formato inferiore ai 15 ml. Accertatevi inoltre che i prodotti inclusi nel cofanetto siano tutti atossici. Nel dettaglio saranno privi di DBP, vale a dire di formaldeide e toluene. Assicuratevi infine che sui flaconi venga sempre riportata la dicitura “3 free”.

Un suggerimento relativo ai costi

Un consiglio: considerate sempre che maggiore sarà il numero di prodotti inclusi nella confezione e meno spenderete. Cioè: spieghiamoci meglio. All’atto dell’acquisto comprare un kit ricostruzione unghie professionale ed un kit molto basic richiederà ovviamente cifre sostanzialmente differenti. Spenderete chiaramente molto di più nel primo caso.

Tuttavia, optando per un prodotto “easy” finirete per dover integrare di continuo le mancanze. Inoltre molti degli elementi qui inclusi potrebbero essere scadenti o incompleti, rompersi o finire nell’immediato. Sarete insomma chiamati a rimpiazzare, riparare, ricomprare e ripristinare di continuo. All’atto pratico, facendo due conti, noterete che risparmiare vi avrà costretto alla lunga a spendere decisamente di più e… non escludiamo anche la necessità di dover di tanto in tanto ricorrere comunque all’estetista!

Dopo tanto parlare vorremmo infine passare al nocciolo del problema: quanto costa comprare un kit professionale per la ricostruzione delle unghie? Beh, sul mercato esistono prodotti da 8 euro, che alla fin fine poco hanno di veramente professionale, e prodotti da 100 e più euro. Come già detto vi sconsigliamo vivamente gli articoli molto economici.

Se non volete spendere troppo e se in fin dei conti non siete delle estetiste, allora orientatevi su una buona fascia media. Se per voi stesse pretendete il meglio o se siete delle addette ai lavori non c’è ma che tenga: comprate solo ed esclusivamente dei top di gamma. In questo caso sappiate comunque che vi converrebbe acquistare qualcosa in cui siano inclusi fresa ed aspiratore. I costi in quel caso potrebbero lievitare ulteriormente, ma il gioco sarebbe valso la candela.

Kit ricostruzione unghie professionale: con lampada UV o con fornetto a led?

Nel kit ricostruzione unghie professionale, l’abbiamo appena visto, è bene che sia incluso un apparecchio a scelta tra la lampada UV ed il fornetto a led. Molti gel hanno infatti necessità di polimerizzare, ossia di asciugarsi, grazie ad un piccolo aiutino.

Attenzione: contrariamente a quello che credono in molti questi apparecchi non sono uguali o sostituibili. Vero è che tanto l’uno quanto l’altro permettono di accelerare il processo di asciugatura, ma è altrettanto vero che le tecniche utilizzate a tal proposito sono differenti.

Le lampade UV, tanto per essere più chiari, sono ormai un po’ retrò e, tra l’altro, fanno anche male alla salute. Ciò perché alcune componenti, le stesse che vi troverete a dover sostituire spesso, contengono neon e mercurio. Tali elementi sono tossici.

C’è da dire poi che l’efficacia delle lampade UV diminuisce dopo ciascun utilizzo e, dopo circa 3000 ore di funzionamento, andranno sostituite. I led invece non prevedono parti da sostituire né tanto meno l’impiego di materiali potenzialmente nocivi alla salute. In più hanno un’aspettativa di vita decisamente superiore rispetto alle dirette concorrenti. E poi? E poi beh, sappiamo tutti che i led consumano decisamente di meno in confronto a qualsiasi altra tipologia di lampada!

Dato che questa guida ha lo scopo di indirizzare un po’ le vostre scelte, come del resto avrete già capito, vi suggeriamo di optare sempre per la tecnologia led. State attenti però: non tutte le tecniche ricostruttive sono compatibili con questo prodotto.

Corollario a quanto detto sinora: la nostra tecnologia preferita è quella che prevede l’uso dei led perché è più economica e sicura. Chiaramente però se il vostro forno a lampade led non gode di tutte le certificazioni del caso la certezza di evitare rischi e pericoli di sorta va un po’ a farsi benedire.

Lasciate sugli scaffali perciò tutti quei prodotti stranamente economici, privi di marchio CE o di certificati di garanzia. Un’ultima notizia utile: gli articoli migliori sul mercato, a prescindere che si tratti di lampade UV o fornetti led, sono sempre corredati da timer e da funzione per lo spegnimento automatico.

Una soluzione alternativa

Chi, per un motivo o per un altro, non riesce ancora a decidere se sia meglio comprare un fornetto a led o con lampade UV, sappia che in commercio esiste una soluzione alternativa: il polimerizzatore a funzione combinata. Si tratta di un fornetto per unghie che sfrutta l’azione di lampade UV e led.

In pratica avrete in casa entrambe le soluzioni ad un costo decisamente ridotto. Attenzione però: chiaramente il neon ed il mercurio continuano ad essere presenti nel sistema. Per questo motivo ci pare il caso di propendere ancora per i fornetti led, magari un pelino più costosi, ma sicuramente meno pericolosi.

Rimuovere lo smalto semipermanente: come si fa?

Attenzione: togliere dalle unghie lo smalto semipermanente non è come eliminare la normale lacca colorata. Cotone ed acetone insomma non bastano, anzi, possono persino danneggiare la parte (almeno in questo caso). La prima cosa da fare è invece limare la zona più superficiale delle vostre unghie. In questo modo asporterete, poco alla volta, il top coat utilizzato in fase di rifinitura.

Tale passaggio è importantissimo dato che diversamente non potrete agire sugli strati sottostanti. Tolto questo gel, procedete regolarmente con la rimozione tramite acetone o remover. La cosa migliore da fare è quella di lasciare sulla parte del cotone imbevuto di soluzione solvente. Il tutto rimarrà in posa per circa una decina di minuti.

Detto ciò, vogliamo precisare che il buffer da utilizzare in questa fase deve essere di media durezza. Tra l’altro dovrete sempre agire con estrema delicatezza: altrimenti l’unghia rischierebbe di indebolirsi e sfaldarsi con estrema facilità. Tolto lo smalto, applicate un gel nutriente-indurente e quindi una crema per cuticole.

Onicofagia: cosa c’è da sapere?

Vorremmo dedicare quest’ultimo paragrafo della nostra guida al problema dell’onicofagia. Abbiamo detto che a volte è necessario ricostruire le unghie perché si ha il brutto vizio di rosicchiarle. Tale comportamento si verifica spesso in fasi critiche della giornata o della vita, in momenti di forte eccitazione o semplicemente in momenti di estrema noia.

Per gli addetti ai lavori chi soffre di onicofagia ha scarsa capacità di controllare i suoi impulsi e si lascia andare quindi a comportamenti tendenzialmente nervosi e compulsivi. Non è difficile insomma che chi rosicchi le unghia di tanto in tanto succhi anche il pollice, strappi le pellicine in maniera brutale o mordicchi le labbra.

Come reagisce il corpo a quest’abitudine? L’onicofagia, soprattutto se spinta oltre certi livelli, causa dolore, arrossamento della parte e persino sanguinamento. Con il tempo poi le zone vicine all’unghia finiscono per danneggiarsi e per diventare esteticamente sgradevoli. Il problema peggiore è che questa parte, così innaturalmente esposta all’azione degli agenti esterni, diventa la porta di accesso al corpo per virus e batteri di varia natura.

Tra l’altro, sotto le unghie (per chi ancora le ha), si annidano sempre migliaia di microrganismi che immancabilmente sarà più facile trasportare sul viso, nel cibo e via discorrendo. Ma non è tutto. Chi soffre di onicofagia potrebbe nel tempo accusare problemi a denti e gengive, immancabili infezioni dell’apparato oroesofageo, disturbi allo stomaco e, non da ultimo, finire per deformare le dita.

Non vi basta ancora? Beh, sappiate che inconsciamente chi dovesse vedere le vostre unghie e le vostre dita così martoriate sarebbe portato a classificarvi come dei membri del clan degli insicuri o dei timidi, dei soggetti carichi di rabbia repressa, dei nullafacenti o degli individui ansiosi. Insomma: non ci guadagnate in salute e non ci fate certo una bella figura.

Ricorrere al trattamento di ricostruzione delle unghie, si tratta di un qualcosa di scientificamente provato, può in questi casi essere risolutivo. Ciò vale sia per le donne che per gli uomini (questi ultimi utilizzeranno ovviamente sempre dei gel trasparenti). Insomma: volete lasciarvi l’onicofagia alle spalle? Bene: correte a comprare il vostro kit ricostruzione unghie professionale

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