Letto pieghevole: come scegliere il migliore? Guida all’acquisto

Un letto pieghevole è proprio quello ci vuole quando si ha l’abitudine di ospitare amici e parenti nella propria casa delle vacanze. In questo modo potrai sempre rimediare qualche posto in più. Una brandina ad apri e chiudi però potrebbe tornarti utile anche se abiti in una casa molto piccola, magari in un appartamento condiviso, e gli spazi non ti consentono di allestire una vera e propria camera da letto.

E poi c’è la questione campeggio e gite fuori porta. I letti pieghevoli sono in genere molto facili da gestire e, una volta chiusi, decisamente compatti. Potrai insomma portarli con te e dormire sotto le stelle evitando di ricorrere ad altri espedienti. In questo modo forse la mattina non dovrai alzarti con la sensazione che un branco di elefanti ti sia passato sulla schiena. E che dire degli ospiti a sorpresa o magari degli amichetti dei tuoi figli che su due piedi ti organizzano in casa un bel pigiama party?

Insomma: il letto pieghevole è un oggetto utile e versatile, forse più di quanto si sia comunemente portati a credere. Avremmo potuto elencare ancora infatti decine e decine di situazioni in cui sarebbe meglio averne uno a disposizione. Se ti piace l’idea di non farti mai cogliere impreparato dalle eventualità della vita e se hai scelto di acquistare uno di questi prodotti, ecco i nostri consigli in merito.

Com’è fatto un letto pieghevole?

Probabilmente ti sarà già capitato di vedere un letto pieghevole e forse questo paragrafo potrebbe apparirti superfluo. Non è detto comunque che tutti abbiano le idee ben chiare in proposito ed in ogni caso “mettere i puntini sulle i” con una bella descrizione che non lasci adito a dubbi non fa mai male.

Definiamo allora la brandina pieghevole come un insieme di telaio e materasso. Entrambi gli oggetti in questo caso sono pensati per poter essere distesi del tutto sino a seguire una linea di orientamento perfettamente orizzontale. All’occorrenza però possono essere richiusi a portafogli. Questo almeno nel caso dei modelli più diffusi.

Esistono infatti delle piacevoli variazioni sul tema. In alcuni frangenti, per esempio, potresti imbatterti in un letto pieghevole a scomparsa, in tutto e per tutto uguale a quelli visti nei film. Stavolta il telaio ed il materasso non consentono alcun tipo di piegamento.

Il tuo giaciglio improvvisato però, quando è ormai in disuso, può essere incassato dentro la parete. In questo caso ad essere ripiegati perciò saranno i piedi del letto. Potrai così camuffare il mobile ed ottimizzare al massimo gli spazi presenti in casa.

Ci sono poi le poltrone ed i divani letto, ma quelli fanno storia a sé. Più originali sono le soluzioni che permettono di passare da un pezzo d’arredo di vario genere ad una brandina o che contengono un letto debitamente ripiegato su sé stesso. Potresti imbatterti così in armadi, cassettoni o addirittura comodini che prevedano un inaspettato 2 in 1.

Le brandine richiudibili a scomparsa possono poi essere sistemate in un’alcova del muro seguendo assi orizzontali o verticali. Pensa che esistono persino delle soluzioni a castello! Altri letti d’emergenza sono sorretti invece da una sorta di trampolino assicurando all’ospite di turno un confort fuori dal comune, almeno per quanto riguarda le soluzioni di fortuna.

Insomma: di stili, design e possibilità ce ne sono in abbondanza. Ovviamente però molte di queste variazioni sul tema sono da intendersi come opzioni di accomodo. Soltanto in alcuni casi sporadici infatti sarà possibile fare di una brandina un letto a tutti gli effetti. Chiaramente poi nessuna di queste soluzioni prevede l’aggiunta di fronzoli e decorazioni. Insomma: non potrai certo tirar fuori dal divano o dal ripostiglio un letto a baldacchino!

Letto pieghevole: la scelta

Come scegliere un buon letto pieghevole? Beh, non si tratta di un’operazione eccessivamente complessa e poi a meno che tu non decida di comprare online potrai sempre sottoporre l’oggetto ad rapido un test pratico. In ogni caso comunque abbiamo pensato di offrirti delle semplici linee guida da seguire all’atto dell’acquisto: ti sarà più facile così mettere le mani una brandina di livello. Ecco allora tutte le caratteristiche che un prodotto deve necessariamente possedere per potersi definire di qualità.

Il materasso

Da questo punto di vista un letto pieghevole ed un letto vero e proprio sono uguali: nessuno dei due può definirsi comodo e riposante in assenza di un buon materasso. Certo, bisogna comunque pensare con le debite proporzioni: la necessità di ripiegare il proprio giaciglio impone infatti alle case produttrici delle scelte diverse in termini di qualità.

In particolare questo significa che non troverai mai un materasso da brandina che abbia uno spessore considerevole. A dirla tutta non troverai mai nemmeno un materasso a molle. Non che tutto ciò possa stupirci più di tanto: una versione particolarmente alta del pagliericcio renderebbe il letto difficile da ripiegare e comunque più ingombrante del dovuto. Le molle invece finirebbero per danneggiarsi già dopo i primi utilizzi.

Per questo motivo la scelta ricadrà piuttosto sulla schiuma, sul water foam o sul memory foam oppure ancora su una soluzione ibrida. A ben vedere comunque non si tratta di uno svantaggio. Questi materiali sono ad oggi considerati ideali da un punto di vista di comodità e di attenzione ai problemi ortopedici. Evita invece il poliuretano: non si tratta di una soluzione ottimale né tanto meno duratura.

Se saprai scegliere bene il materasso della tua brandina richiudibile potrai assicurare a te stesso ed a chiunque dovesse utilizzarla un buon livello di confort. L’unico rischio? Beh, non riuscire a sbarazzarsi di ospiti particolarmente invadenti! Un ultimo consiglio: relativamente allo spessore del pagliericcio orientati sempre su un range compreso tra gli 8 ed i 15 centimetri: otterrai un perfetto equilibrio tra comodità e praticità.

Il telaio

Il telaio, così come il materasso, è l’elemento qualitativo che fa la differenza tra un prodotto di battaglia ed un top di gamma. Stavolta però possiamo istituire pochi parallelismi con i letti veri e propri. Il telaio di una brandina pieghevole infatti deve chiaramente essere solido e robusto ma non può non essere flessibile ed elastico. Insomma: questa parte del sistema è pensata per poter sorreggere anche chi non ha esattamente una taglia slim, ma deve anche potersi ripiegare facilmente ed essere trasportata senza grossi sforzi.

I materiali più adatti a soddisfare queste esigenze sono il legno ed i metalli. Ora: la prima soluzione potrebbe richiedere un bel po’ di manutenzione, la seconda potrebbe facilmente cigolare durante l’uso o, nel tempo, cedere il passo alla ruggine. Ti ricordiamo che comunque quello che hai in mente di acquistare è un letto da utilizzare sporadicamente, ma cogliamo l’occasione per farti notare che una brandina richiudibile non ha una durata eterna: più aprirai e richiuderai il telaio e più questo avrà probabilità di danneggiarsi.

In ogni caso comunque ti consigliamo di propendere per le strutture in metallo e magari di verificare il loro peso massimo sostenibile. I prodotti migliori assicurano una capacità di carico pari a circa 120/130 chili, 150 chili nei casi particolari. Se volessi seguire il nostro consiglio inoltre faresti bene ad accertarti che i materiali abbiano subito un trattamento antiruggine: non si sa mai…

Le doghe

Non sempre contemplate dai progettisti ma comunque utili, le doghe possono o meno far parte del telaio del tuo nuovo letto pieghevole. Si tratta di un’opzione che tenta di avvicinare una semplice brandina di accomodo ad un letto vero e proprio tanto per struttura quanto per comodità. In linea di massima un buon prodotto consta almeno di una quindicina di doghe costruite utilizzando un legno resistente e robusto capace di sorreggere anche dei pesi importanti. La scelta migliore in tal senso è il legno di faggio.

Attenzione: alcuni prodotti sono invece dotati di doghe in metallo. Si tratta di una soluzione adatta a chi farà un uso sporadico dell’articolo. Inoltre tale opzione agevola chi trasporta spesso la brandina da un posto all’altro della casa o chi la porta con sé in viaggio. Se non rientri in nessuna di queste due categorie però scegli il legno. Ricorda inoltre che le soluzioni concepite per fare affidamento solo ed esclusivamente su reti e telaio, e quindi prive di doghe, sono tendenzialmente meno resistenti, capaci di supportare pesi minori e destinati a deteriorarsi con una certa facilità.

I tessuti

Il materasso consta chiaramente di una parte esterna rivestita in tessuto. Per quanto il letto pieghevole possa rappresentare per te una situazione di accomodo ed essere utilizzato quindi soltanto occasionalmente, è importante che questo tessuto abbia determinate caratteristiche. Inutile dire che il rivestimento in questione, se di qualità, sarà sfoderabile e facilmente lavabile in lavatrice. Diffida da tutto ciò che non ti offra questa possibilità.

Scegli poi delle stoffe traspiranti, trattate per resistere alla formazione di muffe e, ovviamente, anallergiche. In linea di massima andrai sul sicuro orientandoti su tessuti e fibre naturali. Evita come la peste invece il poliestere. Sebbene sia facilmente lavabile, comodo e pratico, il contatto con questo materiale sintetico produce spesso degli arrossamenti cutanei e determina in molti casi l’insorgenza di fastidiose allergie.

Stesso identico discorso vale per tutte quelle brandine pieghevoli a cui potresti ricorrere in maniera davvero molto sporadica. Hai presente il classico letto da campeggio o per uso militare? Perfetto: in quel caso la base è spesso realizzata in tessuto debitamente attaccato al telaio mediante un sistema di molle. Questo significa che probabilmente appoggerai il corpo direttamente sulle stoffe utilizzate dalla casa produttrice. Diventa quindi fondamentale seguire con attenzione tutti i suggerimenti di cui sopra.

Le misure

Per quanto riguarda le misure della brandina dovrai tener conto tanto dell’ingombro prodotto dal letto aperto tanto dello spazio occupato dal giaciglio una volta richiuso. Ora: per quanto riguarda gli spazi destinati all’apertura di una brandina richiudibile dobbiamo dire che questi saranno comunque leggermente inferiori rispetto a quelli richiesti da un letto vero e proprio.

Ad essere sacrificata in questi casi sarà soprattutto la lunghezza del telaio. Ciò significa che i più alti dovranno rassegnarsi a dormire rannicchiati o magari a lasciar sporgere i piedi dal letto. Considera però che abbiamo soluzioni matrimoniali ed adatte a single o a bambini: gioca un po’ su questo elemento per rosicchiare o risparmiare centimetri in altezza. Dobbiamo dire comunque che ti sarà molto più facile trovare dei lettini monoposto o per bambini che non imbatterti in versioni matrimoniali o addirittura king size del prodotto.

Ma passiamo adesso ad esaminare l’ingombro della branda non in uso. Lo spazio occupato dal letto chiuso dipenderà dallo spessore del materasso o dalla scelta di acquistare prodotti aventi design più o meno semplificati. Si tratta quindi di un parametro di giudizio in qualche modo vincolato ad altre scelte. L’unico suggerimento che possiamo darti in proposito è quindi quello di stabilire dove collocare la brandina non in uso ancor prima di recarti in negozio.

In questo modo avrai la possibilità di misurare gli spazi domestici da dedicare al prodotto e potrai essere certo che siano effettivamente adatti ad ospitare la brandina richiusa. Un suggerimento: se hai poco spazio in casa opta per una versione militare del lettino. Si tratta di una soluzione un po’ più spartana rispetto a quelle sinora proposte ma sicuramente molto più compatta. Inoltre questo genere di giaciglio si caratterizza spesso per una certa robustezza.

Tanto per darti modo infine di farti un’idea sul rapporto esistente tra ingombro del letto aperto ed ingombro della branda chiusa considera che un prodotto da una piazza ha in genere misure pari a 2 metri (altezza) x 80 centimetri (larghezza) x 34 centimetri (profondità). Una volta richiuso avrà però un ingombro pari a circa 110 centimetri (altezza) x 80 centimetri (larghezza) x 34 centimetri (spessore). In poche parole quindi l’altezza sarà sempre pressoché dimezzata dato che il sistema di chiusura più diffuso resta quello a portafogli. In ogni caso non recarti mai in negozio sprovvisto di metro…

Il sistema di apertura

Come abbiamo visto esistono diverse tipologie di letto pieghevole. A prescindere dal loro design, ti consigliamo caldamente di valutare con attenzione il sistema di apertura e chiusura scelto dalla casa produttrice. Alcune soluzioni infatti sono semplici ed immediate al punto che potrebbe facilmente occuparsi della brandina anche un bambino. Altre soluzioni invece sembrano pensate per far uscire dai gangheri anche il più paziente degli uomini.

Verifica quindi con attenzione le caratteristiche del meccanismo, chiedi al commesso di turno di farti vedere come procedere all’apertura ed alla chiusura del lettino e magari fai anche una prova in prima persona. Verifica poi che il sistema sia studiato per impedire spiacevoli incidenti. Insomma: non soltanto sarebbe meglio non schiacciarsi le dita ad ogni utilizzo ma bisognerebbe anche essere certi che il letto, magari aperto male, non possa richiudersi con te o con i tuoi ospiti dentro.

Il peso

Uno dei tanti motivi per cui potresti decidere di acquistare un letto pieghevole è assicurarti la possibilità di dormire su di un comodo giaciglio personale anche in vacanza o a casa di amici. In ogni caso, ammesso anche che l’oggetto sosti soprattutto nello sgabuzzino del tuo appartamento in attesa di un evento degno di nota, potrebbe capitarti di doverlo sollevare di peso per pulire a terra.

Tutto ciò implica che la brandina non debba mai richiedere la forza bruta per poter essere mossa dalla sua collocazione originaria. Intendiamoci: dovrà sempre essere solida, robusta e ben piantata ma comunque trasportabile senza grossi problemi. I prodotti attualmente reperibili in commercio hanno un peso compreso tra i 10 ed i 30 chili.

Il consiglio che ti diamo è quello di optare per una buona via di mezzo tenendo comunque conto del fatto che ovviamente un letto pieghevole matrimoniale peserà più di una brandina per bambini. Secondo suggerimento utile: alcune varianti del prodotto sono provviste di ruote. Inutile dire che sarebbe sempre meglio propendere per questo tipo di soluzione. In ogni caso comunque considera lo stesso il peso del lettino.

Potrebbe capitarti infatti di dover trasportare l’oggetto su per le scale o in contesti similari. Purtroppo in questi casi le ruote non ti torneranno molto utili. Rapporta infine il peso e la stabilità del prodotto alla tua stazza o a quella dei probabili utenti del lettino.

Le ruote

Come abbiamo accennato già in diverse occasioni, il letto pieghevole può avere un telaio dotato di ruote. Non tutte le ruote però possono dirsi egualmente valide. Innanzitutto dovrai accertarti perciò che esse godano di funzione piroettante. Questo significa che devono essere studiate per poter compiere dei giri completi su sé stesse.

Quando poi il letto pieghevole si compone di un telaio a struttura semi fissa, vale a dire di una soluzione in cui a richiudersi sono soltanto i piedi della brandina, le ruote dovranno poter essere montate sulla cornice del sistema. In questo modo, al momento della chiusura, occuperanno lo spazio centrale del telaio facilitando ogni possibile spostamento del letto.

A branda aperta invece non ci sarà pericolo di rimaner vittima di slittamenti indesiderati dato che la struttura poggerà comunque sui piedini. In ogni caso, onde evitare a monte ogni tipo di problema, opta sempre per delle ruote corredate da un blocco freni controllabile semplicemente con i piedi.

Gli accessori

Ti sembrerà strano, ma un letto pieghevole di buona qualità viene in genere venduto con degli accessori a corredo. Non riesci ad immaginare quali gadget potrebbe gentilmente donarti la casa produttrice? Beh, innanzitutto una comoda borsa per il trasporto e la conservazione dell’oggetto. I

n questo modo sarai sempre sicuro di poter riporre la tua brandina nello sgabuzzino senza che prenda polvere ed umidità. Ti ricordiamo che i tessuti ed i materassi, per quanto puliti possano essere, ospitano comunque una certa quantità di microorganismi. Ovviamente il numero di queste creature aumenta quando le stoffe sono sporche o impolverate. Da qui l’utilità della borsa di cui sopra.

A volte poi le aziende potrebbero farti omaggio di un coprimaterasso sfoderabile o, nei casi più fortunati, di un buon cuscino. Si tratta di gadget di indubbia utilità e che in certi casi, se acquistati in separata sede, possono avere anche dei costi ragguardevoli. Insomma: ecco un esempio di regalo ben gradito!

Un altro accessorio utile, il classico accessorio che non ti aspetti, potrebbe essere poi la borsetta portaoggetti. Essa renderà il tuo giaciglio improvvisato molto più comodo dal punto di vista del mantenimento delle abitudini notturne: avrai infatti un posto in cui riporre gli occhiali o il libro che leggi per conciliare il sonno, potrai tenere vicino a te fazzoletti, telecomando ed acqua pur in assenza di un comodino che faccia da appoggio. Utili sono infine le ruote che in alcuni casi sono già montate sul telaio, in altri sono chiuse in apposite bustine ed aspettano soltanto che tu scelga se montarle o meno.

Il costo

Quanto costa un letto pieghevole? Sicuramente te lo starai già chiedendo da un po’. Beh, sappi che il prezzo al pubblico di questo utile oggetto può oscillare parecchio in relazione alle caratteristiche tecniche e qualitative del prodotto. Un articolo molto basic, ad esempio, potrebbe richiedere un esborso pari ad una trentina di euro. Qualcosa di appena più comodo potrebbe costare già qualche decina di euro in più. Non si tratterebbe comunque di una spesa proibitiva.

Una brandina di fattura decisamente migliore però potrebbe avere invece un costo superiore al centinaio di euro. In alcuni casi addirittura dovresti rassegnarti a spendere anche il doppio. C’è poi da dire che se preferissi acquistare un letto pieghevole a scomparsa dovresti comunque destinare all’operazione un budget superiore: potresti cavartela infatti con un paio di centoni o, a seconda dei casi, staccando un bell’assegno da 2000 euro o giù di lì.

Cosa ti suggeriamo di fare? Beh, innanzitutto di valutare a priori la frequenza con cui utilizzerai il tuo nuovo letto pieghevole. Considera anche la tua stazza (o quella della persona a cui è destinato), eventuali necessità ortopediche e così via. Se insomma dovessi acquistare il prodotto per averlo a disposizione in situazioni sporadiche e se non dovessi avere grossi problemi, orientati su un modello che non abbia chissà quali pretese. Diversamente opta a priori per un prodotto di fascia medio-alta. Il sonno e la sicurezza sono importanti sempre, anche in vacanza o in situazioni di accomodo!

Letto pieghevole: una soluzione adatta anche ai più piccoli

Potrebbe tornarti utile sapere che esistono dei letti pieghevoli pensati per i neonati. Si tratta di soluzioni in tutto e per tutto simili a quelle già descritte nel corso di questo articolo. Potrai insomma scegliere tra vari sistemi di apertura e chiusura, diverse soluzioni progettuali e via discorrendo.

Ciò che differenzia questi prodotti da quelli destinati agli adulti o ai bimbi più cresciutelli è la presenza di un perimetro realizzato in stoffa e tela traforata che funga da argine anticaduta. In questo modo potrai portare con te in vacanza anche l’ultimo nato di casa che non risentirà più di tanto del cambio culla. Dal canto tuo invece dormirai sonni tranquilli sapendo che il tuo piccolo riposa come un pascià ed in tutta sicurezza.

Attenzione però: verifica sempre che il prodotto sia compatibile con l’età ed il peso del bambino. Poni poi particolare attenzione alla scelta dei materiali: oltre a possedere le caratteristiche sopra elencate, essi dovranno essere pensati per impedire che il piccolo soffochi. Colori e disegni inoltre dovranno essere impressi sulla stoffa utilizzando tecniche non nocive alla salute.

Come usare un letto pieghevole

Forse non lo sai ancora, ma non basta aprire il letto pieghevole e buttarcisi su per poterlo usare correttamente. Perché tutto vada bene è necessario infatti seguire un preciso iter preparatorio. A cosa ci riferiamo? Te lo spieghiamo subito. Iniziamo dall’ovvio: se hai appena acquistato la tua brandina o non l’hai mai usata, probabilmente è ancora avvolta nel cellophane.

Benissimo: al momento opportuno rimuovi la copertura, apri il telaio e lascia che il materasso, poco alla volta, si gonfi e si distenda sino a raggiungere l’assetto ideale. Quella appena descritta è una situazione tipo, la più comoda per essere precisi.

In alcuni casi invece ti verrà chiesto di montare alcune parti del telaio. Ovviamente procederai in tal senso prima di spacchettare il materasso. Il più delle volte ti basterà assemblare tre grandi porzioni della rete ed installare quindi le eventuali ruote di supporto. Fatto ciò, per quanto bravo tu possa essere a maneggiare gli attrezzi da bricolage, accertati della stabilità della struttura. Quindi riponi sul telaio il materasso e procedi come descritto sopra.

Inutile dire che, se possibile, faresti meglio a lasciare il letto aperto, magari collocandolo in un punto che non sia particolarmente umido ed in cui non si concentri troppa polvere. Come abbiamo visto infatti per quanto comodo possa essere richiudere la struttura, il telaio non può sopportare un numero eccessivo di piegamenti. Le doghe in legno invece temono l’umidità.

A questo punto probabilmente ti starai chiedendo perché non comprare a priori un letto vero e proprio. Beh, se ne hai la possibilità è chiaramente la soluzione ideale per dormire sonni tranquilli. Sappi però che spenderesti sicuramente di più ed inoltre non potresti trasportare per casa o in auto il tuo giaciglio né tanto meno levarlo di mezzo quando, magari finite le vacanze, non ti servirà più.

Ma torniamo all’uso ed alla manutenzione del letto pieghevole. Ti consigliamo di sottoporre il prodotto ad un periodico trattamento lubrificante da utilizzare soprattutto per tutelare la salute delle cerniere. Chiaramente poi dovrai sempre pulire la brandina. Utilizza allo scopo uno sgrassatore che agisca sulle parti metalliche e magari dei prodotti antimuffa se sei solito portarti dietro l’articolo per viaggi e campeggi. Prima di coricarti sul materasso, soprattutto se non usi il letto pieghevole ormai da tempo, lascialo invece arieggiare per un’intera giornata.

Segui questo consiglio senza deroghe anche quando si dovesse rendere necessario lavare il materasso. Sappi che a volte è possibile compiere questa operazione servendosi di un semplice panno umido, altre volte è addirittura possibile ricorrere alla lavatrice.

Ti sconsigliamo comunque di optare per quest’ultima soluzione: per quanto pratica determina spesso una pesante deformazione della struttura che, tra l’altro, tende ad essere particolarmente assorbente e che quindi potrebbe impiegare giorni e giorni ad asciugarsi. Ciò potrebbe bastare ad agevolare la formazione di muffe. Ultimo consiglio: non dimenticare mai di coprire il letto pieghevole una volta ricondotto allo sgabuzzino. Utilizza allo scopo l’apposito contenitore fornito in dotazione.

Letto pieghevole: ancora qualche consiglio

Il letto pieghevole che stai per acquistare è destinato a te? Benissimo: scegli una soluzione che non ti costringa a faticare più di tanto per poter prendere sonno. In particolare orientati su un materasso che somigli il più possibile a quello che utilizzi nel tuo letto standard. Perché? Beh, perché in molti, una volta in albergo o in vacanza, faticano ad adattarsi ai loro letti temporanei e passano quindi la notte in bianco. La via più sicura per evitare che ciò accada passa proprio dalla scelta del materasso. Se puoi poi porta con te anche il tuo cuscino: il discorso in questo caso è pressoché identico.

Se invece il letto pieghevole è destinato agli ospiti, chiaramente, non puoi andare tanto per il sottile. Insomma: non sentirti in obbligo di cambiare il materasso ogni volta che ospiterai amici e parenti. L’unica cosa che potrai fare per garantire un certo confort a chiunque venga a dormire a casa tua è semmai optare per un pagliericcio che non sia troppo sottile. Sembra una sciocchezza, ma sappi che lo spessore del giaciglio può effettivamente determinare la qualità del sonno o la difficoltà di adattamento ad un nuovo letto.

Se poi la branda è destinata ad un uso frequente o a dei bambini, oppure ancora a qualcuno che tende a sudare molto, non dimenticare di comprare un buon rivestimento esterno, possibilmente impermeabile. Sul tuo materasso così non vedrai apparire macchie non meglio identificate e, al prossimo utilizzo, nessuno sentirà odori non esattamente piacevoli.

Ti consigliamo infine di aprire e chiudere il letto pieghevole almeno una volta ogni 30 giorni. Approfittane per utilizzare l’aspirapolvere sul materasso: in questo modo potrai prevenire la formazione di muffe, agire contro acari e polvere ed essere sempre certo di non farti trovare impreparato in caso di emergenze e necessità improvvise.

In questa occasione tra l’altro, e prima di ogni utilizzo comunque, controlla anche l’effettiva tenuta dei bulloni ed eventualmente provvedi ad un nuovo serraggio o ad una sostituzione delle parti. Detto ciò, buonanotte e buon riposo!

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