Macchina da cucire: guida all’acquisto, consigli e recensioni

La macchina da cucire, almeno sino a qualche decennio addietro, era un oggetto presente praticamente in qualsiasi casa italiana. Tutti abbiamo visto, non a caso, una nonna, una zia o persino la nostra mamma armeggiare con questo utensile! E proprio da questo utensile a volte venivano fuori piccole e grandi magie: abiti di carnevale cuciti su misura, magliette trasformate in canotte, riparazioni magistrali su capi di abbigliamento che sembravano essere giunti ormai al capolinea e chi più ne ha più ne metta.

Oggi forse si ha un po’ meno tempo da dedicare a queste attività. Ciò non toglie che chi ama realizzare da sé i suoi abiti potrebbe in ogni caso trovare qualche ora da spendere praticando un po’ di taglia e cuci, hobby utile e creativo. Non appartieni alla categoria? Beh, comunque prima o poi anche tu ti troverai nella necessità di rattoppare pantaloni, realizzare orli e quant’altro.

La macchina da cucire in questi casi può diventare una fedelissima alleata, più di quanto non siano ago e filo. L’importante è però scegliere il prodotto giusto, documentarsi bene sull’argomento. Ed è qui che entriamo in gioco noi: nelle prossime righe scoprirai tutto quello che c’è da sapere sulle macchine da cucire.

Funzionamento di una macchina da cucire

Una macchina da cucire altro non è che un robot capace di replicare le movenze di chi cuce con ago e filo alla mano. Questo dispositivo, lavorando a velocità a dir poco sorprendente, può riprodurre sulla stoffa una gran varietà di punti tanto più regolari e ben delineati quanto più si è pratici dell’operazione. Ma come può un semplice utensile far ciò? Facile: la macchina da cucire si compone, tra le altre cose, di un braccio meccanico da cui pende un ago. Sarai proprio tu, in funzione del tipo di lavoro da realizzare e del tipo di tessuto da trattare, a scegliere che tipo di ago installare sulla macchina.

Quest’ultimo, una volta acceso il dispositivo e selezionato il comando di avvio, attraverserà velocemente il capo su cui intervenire e che tu avrai preventivamente appoggiato sulla base del robot. Entrato in contatto con il tessuto, l’ago troverà ad attenderlo due diversi fili rispettivamente rilasciati dalla spagnoletta principale e da una seconda bobina. La prima delle due matassine viene di solito collocata sulla parte sommitale della macchina, l’altra in un vano che trova posizione sotto il piano d’appoggio. La macchina da cucire, utilizzando entrambi i fili, realizzerà dei punti ben saldi e resistenti. Tutto qui.

Le parti di una macchina da cucire

Conoscere tutte le parti che compongono una macchina da cucire è importante. Innanzitutto perché sul libretto delle istruzioni che accompagna il prodotto troverai delle spiegazioni utili a predisporre l’apparecchio per eseguire un’operazione anziché un’altra. Tali suggerimenti, ovviamente, faranno sempre riferimento alle varie parti del congegno, parti da organizzare in maniera ben precisa.

In secondo luogo approfondire la tua conoscenza in proposito ti servirà perché a breve ti daremo anche noi dei consigli, utili stavolta ad individuare il prodotto migliore sul mercato o semplicemente quello che più si adatti alle tue esigenze. Ovviamente essere ben informato sulle parti che compongono una macchina da cucire ti aiuterà a seguire un po’ meglio il filo (è proprio il caso di dirlo) dei nostri discorsi.

Benissimo: a questo punto iniziamo a spendere qualche parola sul cosiddetto filarello. Prende questo nome un piccolo vano pensato per ospitare la bobina su cui si avvolgerà in seguito il filo utilizzato per cucire. Le macchine migliori, in prossimità del filarello, presentano una serie di istruzioni grafiche utili a capire come e dove inserire la bobina. Insomma: non sei tanto pratico? Nessun problema!

Abbiamo poi il portarocchetto. In questo caso avrai davanti a te una sorta di perno orizzontale o verticale in cui inserire la spagnoletta da utilizzare durante il tuo lavoro. Il portarocchetto può avere un design singolo o doppio. Chiaramente in quest’ultimo caso sarà necessario predisporre la macchina per lavorare con una bobina extra. A che pro? Lo vedremo meglio in seguito.

Passiamo adesso alla manopola regolatrice della tensione. Essa ha la forma di una comune rotella e, nei prodotti di più moderna concezione manca del tutto perché sostituita da semplici tasti di selezione del programma. La funzione di questa parte, se presente, è quella di regolare la tensione del filo che via via si dipana dal portarocchetto. Ciò perché alcuni materiali sono più elastici o fragili rispetto ad altri. Questo significa che, per non spezzare il filo, sarà necessario tenderlo entro certi limiti (ovviamente variabili).

Ed a proposito di manopole: non dimentichiamoci il selettore del punto. Di solito questo elemento viene collocato sul fianco desto della macchina da cucire e serve a scegliere, tra le varie opzioni offerte dal dispositivo, il tipo di punto più adatto al tuo lavoro sartoriale. Ago e piedino poi fanno sì che i punti vengano ben distribuiti e ben fissati sulle stoffe. L’ago, come già sai, è sempre sostituibile. Questi due strumenti lavorano sul nastro trasportatore, ossia su uno speciale meccanismo collocato nella parte più bassa della macchina da cucire. Esso ti permette di muovere il tessuto man mano che viene trattato e, non di rado, funge anche da vano portaoggetti.

Macchina da cucire: scegliere tra manuale ed elettronica

La macchina da cucire è un oggetto tradizionale ed al contempo moderno. Essa si è infatti rinnovata negli anni, a volte in modo sorprendente. Sul mercato oggi esistono diverse soluzioni che tengono conto proprio di questa evoluzione. Distinguiamo così due grandi famiglie di macchine da cucire: le meccaniche o manuali e le elettroniche o digitali.

Rientrano nel primo gruppo tutti quei dispositivi che presuppongono una configurazione per l’appunto manuale, quasi artigianale, del sistema. In questo caso, avvalendoti di levette e manopoline potrai settare la macchina in modo da affrontare un certo tipo di lavoro piuttosto che un altro. Potrai intervenire inoltre sulla regolazione del dispositivo tanto durante la fase preparatoria quanto in corso d’opera.

Com’è facile intuire, la macchina da cucire elettronica è sotto questo punto di vista un po’ più spartana. Grazie ad un apposito display ed a un eventuale sistema di tasti, potrai selezionare il programma da utilizzare settando anche stavolta il dispositivo prima di iniziare a cucire o durante la lavorazione. A differenza della tecnologia precedentemente descritta, quella elettronica consente alla macchina di realizzare in maniera del tutto automatica alcune tipologie di lavori. Tanto per fare un esempio un prodotto così congeniato può cucire delle asole senza il supporto umano. Bella comodità, non ti pare?

Ora chiariamo subito un punto: la macchina da cucire manuale è sicuramente un po’ più complessa da utilizzare. Bisogna insomma fare un po’ di pratica prima di riscoprirsi dei novelli Valentino. La macchina da cucire automatica è invece più intuitiva e, come tale, più adatta a soddisfare le esigenze di un neofita o di chi ha poco tempo da dedicare ai particolari.

Tuttavia in entrambi i casi per realizzare dei buoni lavori è sicuramente necessario avere una certa dimestichezza con ago e filo e con il mondo del cucito in generale. Insomma: non credere che le opzioni moderne possano rendere sarto chiunque! Per completezza di informazione infine sappi che la macchina da cucire manuale costa sempre di meno rispetto ad una moderna macchina da cucire automatica.

Macchina da cucire: la tipologia da viaggio

All’interno delle due grandi famiglie di macchine da cucire appena individuate, possiamo riconoscere diverse tipologie di prodotto. Ciascuna di esse si presta più ad eseguire un certo tipo di lavorazione piuttosto che un altro o ad assecondare le esigenze di utenti più o meno esperti. Ma vediamo tutto nel dettaglio.

Una prima categoria di dispositivi in cui potresti imbatterti è quella delle mini macchine da cucire manuali. Si tratta di  prodotti molto compatti e leggeri, perfetti per essere trasportati in borsa, in valigia, nel cruscotto dell’auto o dovunque ti faccia comodo. Questi oggetti possono rivelarsi utili nel momento in cui ci si trova costretti a far fronte a piccole e grandi emergenze sartoriali.

Potrai eseguire, ad esempio, semplici riparazioni anche fuori di casa o in viaggio, ma non potrai di certo dar libero sfogo al tuo estro creativo. Insomma: una macchinetta del genere non ti permetterà di certo di realizzare un vestito da sposa, ma quanto meno potrai ricucire velocemente un imbarazzante strappo palesatosi in punti critici del tuo vestito!

Macchina da cucire: le altre tipologie

Da questo momento in poi possiamo abbandonare l’idea di macchina da viaggio: le prossime cucitrici che ti presenteremo hanno infatti dimensioni un po’ meno compatte. Alcune di esse saranno comunque trasportabili, altre faresti meglio a lasciarle dove le collocherai una volta acquistate. Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla multifunzione.

Essa ti darà modo di eseguire un gran numero di lavorazioni: dal semplice taglia e cuci al ricamo. Tutta questa versatilità si traduce nella possibilità di utilizzare la macchina da cucire a prescindere dal tuo grado di competenza nell’ambito sartoriale: ci sarà sempre infatti un programma adatto a te. Un congegno del genere permette di accelerare notevolmente i tempi di lavorazione di un qualunque prodotto tessile, inoltre è un’ottima soluzione in termini di spazio e risparmio economico.

Se insomma avessi bisogno di una macchina che esegua gli orli, di una che ricami e di una che crei asole, dovresti comprare tre differenti dispositivi, trovare per loro uno spazio in cui collocarli e perdere tempo a settare ciascuna macchina in modo da poter realizzare ognuno dei suddetti lavori. Perché mai complicarsi la vita?

Passiamo adesso alla macchina da cucire ricamatrice. Non è difficile capire quale sia la mansione di quest’oggetto. Esso può appartenere alla categoria delle meccaniche o delle digitali. Le varianti più moderne e funzionali consentono di attivare un sistema di impostazione automatica dei disegni. In poche parole potrai trasmettere alla macchina da cucire un dato progetto o un certo schizzo. Il tutto, e qui viene il bello, utilizzando modelli già presenti online. Il robot sarà così in grado di eseguire il lavoro in automatico. Comodo, no?

Abbiamo quindi la macchina da cucire taglia e cuci. Essa ti darà la possibilità di cucire e di tagliare la stoffa (ovviamente) nonché di eseguire dei lavori di fino. Pensate per evitare che i tessuti si arriccino creando delle increspature che possano compromettere l’esito finale del lavoro, queste macchine garantiscono precisione e versatilità. Si tratta comunque di dispositivi costosi e sofisticati, forse non proprio adatti ai novellini.

E concludiamo questa carrellata di prodotti con un grande classico: la macchina da cucire da tavolo. Si tratta di un prodotto decisamente ingombrante, il cui piano di lavoro è capiente e spazioso al punto da garantire il massimo del confort e della funzionalità. In alcuni casi, quelli in cui sia presente un braccio mobile per intenderci, ti sarà possibile grazie a questo gingillo realizzare anche dei tubolari o comunque delle lavorazioni curve. Come avrai ben capito si tratta di un congegno utilizzabile tanto da professionisti quanto da neofiti. In più si tratta anche di una macchina che, a differenza delle altre, dovrà necessariamente avere una collocazione stabile.

La macchina da cucire perfetta: guida all’acquisto

A questo punto vorrai sapere come fare a scegliere la macchina da cucire che faccia al caso tuo. Ti diciamo subito che non sarà un’operazione semplice ed immediata. Ciò perché sul mercato sono ormai disponibili tante di quelle soluzioni che è facile entrare in confusione. Nelle prossime righe perciò troverai una lista di criteri selettivi utili a concludere l’acquisto. “Cucili” bene in mente ed utilizzali una volta giunto in negozio o sulla pagina del tuo e-commerce preferito.

La tipologia

Abbiamo già discusso a lungo circa le possibili tipologie di dispositivi reperibili in commercio e non ci pare il caso perciò di soffermarci ulteriormente sulla questione. Sappi comunque che dovrai sempre scegliere la tipologia di macchina da cucire più adatta a te. Valuta quindi il tuo livello di competenza in materia, se hai necessità o meno di portarti dietro l’oggetto e quali tipologie di lavori sei solita eseguire. Il consiglio che ti diamo è di optare, quando possibile, per una multifunzione. Ti porterai a casa così un prodotto decisamente più pratico e versatile rispetto a molte altre soluzioni. Sarai tu a scegliere poi se orientarti su una macchina meccanica o su una versione digitale dell’articolo.

Le dimensioni

La macchina da cucire può essere un oggetto più o meno ingombrante e voluminoso. Tralasciando il caso dei dispositivi mini, quelli da borsetta per intenderci, esistono in commercio dei macchinari più trasportabili rispetto ad altri. Ora: l’ideale, non avendo problemi di spazio e non dovendo scarrozzare l’attrezzatura a destra ed a manca, sarebbe propendere per un articolo un po’ più imponente, non fosse altro che per la maggiore possibilità di organizzare la superficie di lavoro e per la comodità del ripiano da cucito.

Se però non hai molto spazio in casa, sei solito eseguire delle riparazioni a domicilio, prestare il congegno ad amici e familiari o semplicemente trasportarlo spesso da una stanza all’altra, scegli qualcosa di un po’ più compatto. Al giorno d’oggi non ti sarà difficile trovare un oggetto che risponda anche a questo tipo di esigenza.

Attenzione poi alle soluzioni alternative: molte macchine, soprattutto se destinate ad un uso domestico, vengono vendute in combo con un piccolo mobile. Una volta che avrai smesso di utilizzare il prodotto, potrai riporlo così all’interno dell’armadietto e camuffare una vistosa macchina da cucire facendola apparire quasi come un qualsiasi pezzo dell’arredo. Si tratta di un’idea geniale, adatta soprattutto a chi ha una casa molto piccola ed è quindi costretto a rendere gli ambienti multifunzionali.

I punti

Come abbiamo visto sin da subito, la macchina da cucire lavora dando dei punti sulla stoffa in maniera rapida e precisa. Una top di gamma è in grado di compiere questa operazione raggiungendo la vetta delle 1300 unità per minuto. Mica male! Chiaramente esistono anche prodotti un po’ meno prestazionali ed un po’ meno costosi.

Ora: se è vero che realizzare più di 1000 punti per minuto significa eseguire i lavori molto velocemente è anche vero che non tutti gestiscono una sartoria. Se insomma ti dedichi al cucito sporadicamente o in maniera molto rilassata, magari potrai risparmiare qualcosina scegliendo una macchina un po’ meno rapida. Diversamente, se il tuo è proprio un lavoro, meglio faresti ad orientarti su una top di gamma o comunque su una fascia alta.

Relativamente alla voce “punti” però non dovrai limitarti a tenere in considerazione soltanto la velocità di esecuzione degli stessi. Sappi infatti che alcune macchine permettono di riprodurre una gran varietà di punti (lineare, elastico, zigzag, ecc.), altre sono in tal senso un po’ più limitate. Ovvio è che l’ideale sarebbe acquistare un congegno che non  metta freni alla tua creatività e che ti consenta di lavorare praticamente su ogni tipo di tessuto (alcuni punti servono infatti a trattare soltanto certe stoffe).

Qualora questo tipo di utensile dovesse costare troppo o tutto sommato essere poco utile per il tipo di lavoro che sei solita svolgere, orientati su un articolo che quanto meno ti garantisca la possibilità di eseguire il punto lineare ed il punto a zigzag. Perché? Beh, perché diversamente ti sarebbe alquanto difficile realizzare qualsiasi tipo di lavorazione!

Valuta infine anche la possibilità di scegliere tra dimensioni e forme diverse di punti: non tutto può essere cucito alla stessa maniera! In particolare sappi che una buona macchina ti darà modo di spaziare sul parametro larghezza punto. I prodotti più scadenti infatti raggiungeranno a stento un massimo di 5 mm di ampiezza, gli altri arriveranno alla soglia dei 9 mm.

Il tessuto da lavorare

Quando acquisterai la tua macchina da cucire tieni sempre in considerazione le tipologie di tessuto su cui intendi lavorare. Come abbiamo accennato altrove, da questo elemento dipende la possibilità di utilizzare una variante di macchina piuttosto che un’altra, un ago in particolare o un tipo di punto specifico. Sappi perciò che alcuni dispositivi sono adatti a lavorare soltanto tessuti leggeri quali il cotone o il nylon oppure ancora il lino. Altri, se dotati di una lunghezza di cucito considerevole, ti daranno modo di intessere persino il cuoio!

Gli accessori

Tra gli accessori che potrai trovare inclusi nella confezione della tua macchina da cucire citiamo l’infila ago. Si tratta di un dispositivo la cui funzione è facilmente intuibile, che ti consentirà di risparmiare tempo e che ti permetterà di non perdere le staffe. Potrai trovare anche diverse varianti di ago ed altrettanti piedini utili a realizzare svariati lavori.

Solitamente viene fornito nella confezione anche un cappuccio o un blocco rigido da utilizzare per coprire la macchina non in uso. I dispositivi  destinati al trasporto poi dovrebbero sempre essere corredati da un’apposita valigetta. A volte si tratta di vere e proprie borsette in tessuto, peraltro di un certo pregio estetico. Esse, almeno nei casi migliori, sono imbottite su tutta la superficie per meglio proteggere la macchina da urti e cadute. In più sono dotate di taschine utili a riporre piccoli kit da cucito. Comodo, no?

Potresti poi reperire un pedale da collegare al robot in modo da poter settare alcune funzionalità della macchina lasciando libere le mani. Certe case produttrici infine ti omaggeranno di un piccolo kit da cucito e di prodotti per la manutenzione dell’oggetto. In questi casi potrai trovare nella confezione dei lubrificanti e dei detergenti specifici, bobine, aghi, spilli, metri e forbici. Ciascuno dei suddetti oggetti comunque, se non reperibile nel package, potrà il più delle volte essere acquistato in separata sede. In ogni caso è meglio partire avvantaggiati…

Le funzioni

Diverse sono le funzioni che le varie macchine da cucire possono mettere a disposizione degli utenti. Esistono a tal proposito dispositivi pensati per un lavoro un po’ più artigianale, adatti magari a chi ha già preso confidenza da tempo con questo tipo di robot, ed altri un po’ più automatizzati. A prescindere da ciò, tra le funzioni utili dobbiamo inserire l’illuminazione. Si tratta di un’opzione che ti consentirà di lavorare di fino, ricamare dei dettagli ed esaminare scrupolosamente le stoffe.

Citiamo qui anche la funzione di caricamento della bobina, la creazione automatica dell’asola e l’infila ago automatico. Utili sono poi i programmi  quali il taglio automatico del filo che ti eviteranno di far continuo ricorso alle forbicine e quindi velocizzeranno il tuo lavoro. Stesso discorso vale per la retromarcia che ti aiuterà a far tornare indietro la direzione della cucitura. Immancabili sono infine le funzioni per la regolazione del piedino e l’opzione ago gemello utile a realizzare doppie cuciture.

Il brand

Mai acquistare una macchina da cucire prodotta da aziende non blasonate. Ciò perché il prodotto qui in esame, come sappiamo già e come vedremo meglio a breve, è un congegno storico. Alcuni marchi, attivi nella produzione della macchina da cucire praticamente da sempre, hanno avuto modo di perfezionare la progettazione del prodotto mettendo in commercio dispositivi di qualità inarrivabile.

Tra l’altro scegliere un articolo di marca significa poter godere di una lunga garanzia, poter contare su un buon servizio clienti ed essere certi di reperire ovunque ed in qualsiasi momento eventuali pezzi di ricambio. Insomma: in questo caso scegliere un brand blasonato può fare veramente la differenza!

Prezzi

La macchina da cucire, lo abbiamo visto in più occasioni, può obbedire a diverse esigenze tecniche e, di conseguenza, avere caratteristiche ben precise ed offrire quindi opportunità di lavoro più o meno variegate. Proprio per questi motivi nel nostro caso non è facile individuare un range di prezzi compatto. Nel caso volessi acquistare una mini macchina da cucire manuale potresti così cavartela con una decina di euro, se non meno. Ma diciamo che questo tipo di prodotto va un po’ fuori classifica.

Una macchina da cucire standard, non mini quindi, ha un prezzo abbondantemente collocabile al di sotto delle 100 euro. Con 30/50 euro ci si porta a casa un prodotto molto basic, spendendo qualcosina in più però si acquista un articolo un po’ più prestazionale. Una macchina da cucire professionale poi può costare anche migliaia di euro.

Certo, si tratta di dispositivi capaci di realizzare lavori degni di una sartoria, iperaccessoriati e progettati utilizzando le più moderne tecnologie. Tuttavia ti consigliamo di acquistarle soltanto se sei un sarto di professione o se il tuo hobby del cucito nel tempo è diventato qualcosa di più di un semplice passatempo.

Diversamente orientati su un prodotto di fascia medio – alta, un prodotto che potrai acquistare spendendo qualche centinaio di euro. Riuscirai così a far fronte a svariate esigenze, potrai dare sfogo alla tua creatività e potrai lavorare su un gran numero di tessuti senza spendere un occhio della testa. In ogni caso diffida dei modelli eccessivamente economici: hanno scarsa durata, poca affidabilità e difficilmente ti permetteranno di spaziare in termini di creatività.

Usare la macchina da cucire: è tanto difficile imparare?

Realizzare con le proprie mani un elemento tessile per la casa o un abito può voler dire liberare la propria fantasia. Ma non solo. Chi non ha una perfetta forma fisica sa benissimo che reperire sugli scaffali dei negozi dedicati dei vestiti adatti alla propria corporatura è molto difficile. Che si tratti insomma di necessità pratiche o creative utilizzare la macchina da cucire può tornare utile in diversi frangenti.

Proprio per questo motivo iniziare a maneggiare questo tipo di utensile è un obiettivo che ti poni da tempo, peccato però che tu non abbia mai avuto occasione di imparare. Ma è così difficile prendere confidenza con questo marchingegno? La risposta, per fortuna, è negativa. Certo, mettiti bene in testa che prima di sottoporti a grandi prove dovrai fare un bel po’ di pratica, ma una volta appresi i meccanismi di base, la meta non ti sembrerà poi così lontana.

Per prima cosa perciò inizia lavorando sempre con un numero abbastanza basso di punti. Andare piano piano, soprattutto all’inizio, ti darà modo di capire meglio come funziona la macchina da cucire e come intervenire nel caso in cui dovesse verificarsi qualche intoppo. Poco alla volta comunque potrai velocizzarti, mantenendo però una certa gradualità.

In secondo luogo per le tue prime esperienze utilizza sempre dei tessuti molto morbidi. Questo perché si tratta di stoffe sicuramente più lavorabili rispetto ad altre. In più, in caso di errore, non ti sarà difficile estrarre i punti o rimediare all’inconveniente. Per evitare proprio ogni tipo di problema usa stoffe scadenti o scarti di lavorazione. Allenati molto, magari impara ad eseguire un dato tipo di punto o un certo tipo di riparazione applicandoti quotidianamente. Tanto per fare un esempio, quando avrai capito come selezionare ed applicare i punti passa alla realizzazione di un orlo, quindi alla riparazione di uno strappo e così via.

Se poi, nonostante i consigli reperibili sul libretto delle istruzioni, imparare dovesse risultarti comunque ostico, rivolgiti al web. Online ci sono tanti di quei siti dedicati e di quei tutorial che è davvero difficile credere che con un po’ di impegno non si possa imparare ad utilizzare correttamente una macchina da cucire!

La macchina da cucire e la manutenzione

Una macchina da cucire è un oggetto utile e delicato. Per mantenerla in buona salute dovrai impegnarti perciò ad eseguire dei periodici iter di manutenzione. Tranquilla: non si tratta di niente di difficile o pericoloso, anzi. Un esempio? Impara a lavorare con calma. Se dovesse rendersi necessario cucire per ore ed ore, non esitare a concederti delle pause periodiche.

Hai presente come si fa con i frullatori per non stressare il motore? Perfetto: cuci un po’, alzati e vai a prendere un caffè veloce lasciando riposare la tua macchina da cucire, riprendi quindi il lavoro, scambia qualche parola con qualcuno e così via. In questo modo avrai protetto l’apparecchio dal surriscaldamento e ne avrai prolungato l’aspettativa di vita.

Ricordati anche di non lasciare mai la macchina in disuso priva di una copertura. Spesso si tende a sottovalutare l’importanza di questo accorgimento, ma si commette un grosso errore. Basta infatti che la polvere si accumuli dentro alcuni ingranaggi o che il solito sbadato di turno lasci cadere sul tuo prezioso gingillo dell’acqua o del cibo perché i meccanismi comincino a mal funzionare. Insomma: prevenire è sempre meglio che curare.

Altro accorgimento da adottare è quello di pulire spesso il piano d’appoggio. Allo scopo utilizza sempre dei prodotti specifici. Ancora una volta comunque stai molto attenta a non far entrare in contatto le parti meccaniche ed elettroniche del congegno con liquidi et similia. Di tanto in tanto poi ricordati anche di sostituire gli aghi: non sono di certo eterni! Evitando di cambiare i vecchi aghi potresti minare l’efficienza della macchina ed addirittura rischiare di romperla. Insomma: per risparmiare pochi centesimi potresti dover spendere dei centoni. Ne vale la pena? Sicuramente no…

Infine ricordati che la tua macchina da cucire potrebbe necessitare di periodici trattamenti di lubrificazione. I congegni più moderni sono in tal senso capaci di provvedere ai loro bisogni in tutta autonomia. Se la tua macchina non dovesse rientrare nella categoria procedi smontando con estrema delicatezza le parti che proteggono gli ingranaggi.

Pulisci quindi questi ultimi avvalendoti semplicemente di pennellini o di piccole bombole ad aria compressa. Usa poi, con estrema parsimonia però, un po’ di olio specifico. Procedi al trattamento del porta spoletta, del suo perno, del crochet e dell’anello esterno che di norma è collegato al gancio del portarocchetto. A questo punto rimonta tutto, prova ad utilizzare la macchina su un tessuto di scarto e, una volta certo che tutto sia in regola, riprendi il tuo lavoro. Ah, e mentre che ci sei fai anche un bel sospiro di sollievo…

Macchina da cucire: qualche curiosità storica

Concludiamo questa nostro articolo con qualche curiosità storica che riguardi la macchina da cucire. Ad esempio: sapevi che Gandhi in persona la definì come una delle invenzioni più importanti per l’umanità? Beh, non aveva tutti i torti. E sapevi che il primo esemplare di questo oggetto ha visto la luce nell’ormai lontanissimo XVIII secolo? Probabilmente no.

Eppure alcune fonti storiche attestano per quel periodo l’esistenza di rudimentali macchine da cucire. Certo, non si trattava di niente di speciale: in poche parole c’erano degli aghi a doppia punta che intessevano delle stoffe avvalendosi di congegni meccanici. Nel tempo si lavorò sulla forma e sulla dimensione del macchinario, sul numero e la tipologia di punti eseguibili sino ad arrivare ai dispositivi elettronici che oggi tutti (o quasi) conosciamo e maneggiamo.

Un aneddoto infine vorrebbe che il primo sarto francese ad utilizzare la macchina da cucire sia stato un certo Barthelemy Thimonnier. Qualcuno suppone anche che sia stato lui ad inventare il primo modello di macchina da cucire così come lo conosciamo oggi. A prescindere da ciò, lo Stato gli commissionò un incarico importantissimo: realizzare le divise complete di tutto il corpo armato. Si trattava di un lavoro immenso! Data la precisione e la velocità di realizzazione garantita dalla macchina da cucire, il sarto non ebbe problemi a mantenere gli impegni presi, peraltro confezionando prodotti di ottima qualità.

Il risultato? Tutti i colleghi dell’artigiano, ben 200 secondo dati più o meno attendibili, entrarono di prepotenza nell’atelier del poveretto. Tra improperi di vario genere distrussero tutte le macchine da cucire reperibili nella sartoria. Del resto ai loro occhi Thimonnier lavorava facendo una concorrenza sleale ai colleghi! Sarà, ma loro non si sono comportati di certo tanto meglio!

completo

Clicca per votare questo articolo!
[ Totale voti: 0 Media: 0]