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Macchina telecomandata: guida alla scelta e consigli per l’acquisto

Quanti di voi possono dire di non aver mai giocato con una macchina telecomandata? Probabilmente nessuno. Uomini o donne che siate, almeno una volta nella vita, avrete sicuramente provato.

Poi, magari, qualcuno si sarà limitato ad un tentativo sporadico, qualcun’altro avrà passato l’infanzia a pilotare dei modellini e qualcun’altro ancora non ha mai smesso. Contrariamente a quanto si pensa infatti le macchine telecomandate non sono soltanto dei giocattoli: sono anche qualcosa di più.

Lo sanno bene le aziende produttrici che, oltre agli articoli un po’ più dozzinali o magari destinati ai bimbi, immettono sul mercato anche oggetti da collezione. Non è insomma raro vedere degli adulti partecipare a vere e proprie competizioni o darsi al modellismo radiocomandato.

E voi? Non vedete l’ora di riavere tra le mani un controller e di sentir rombare i motori? Volete trasmettere la vostra passione ai bimbi di casa? Ecco cosa abbiamo da suggerirvi in proposito.

Macchina telecomandata: un giocattolo che cresce insieme a voi

Avete presente la vostra prima macchina telecomandata? Beh, molto probabilmente aveva una forma liberamente ispirata alle auto da corsa, un colore sgargiante e, perché no, catturava la vostra attenzione riproponendo suoni e rumori non sempre realistici.

Nel tempo, crescendo, quel giocattolo non vi ha più soddisfatto ed avete così iniziato a cercare delle repliche in miniatura dell’auto di papà o delle macchine che sfrecciano sui circuiti della Formula 1. Alcuni si sono un po’ fossilizzati su questo step: ad oggi hanno in casa, magari assiepate dentro vetrinette da collezionista, tantissime riproduzioni fedeli di quattro-ruote più o meno conosciute.

Ma c’è anche chi proprio non si accontenta. Gli appassionati con una marcia in più (è proprio il caso di dirlo) costruiscono da sé le loro vetture radiocomandate. Essi dedicano del tempo a scegliere i vari pezzi del giocattolo, ad assemblare le sue componenti, a fare test su pista e così via. Ciascun ingranaggio viene selezionato in modo da determinare il miglior rapporto di velocità o la prestazione più competitiva in gara.

E le ruote? Beh, le ruote resteranno sempre intercambiabili in modo da poter competere in qualunque situazione. Persino i radioricevitori in questi casi vengono spesso assemblati autonomamente. Insomma: capite perché ad un certo punto non è più possibile definire una macchina telecomandata un semplice giocattolo?

Vantaggi e svantaggi, pro e contro di una macchina telecomandata

Il più grosso svantaggio di una macchina telecomandata? Beh, non appena avrete disimballato il vostro ultimo acquisto, in commercio arriverà un modellino ancora più bello o prestazionale. E se invece amate scegliere ogni singolo pezzo in tutta autonomia diffidando dei preconfezionati ci sarà sempre qualcuno che avrà trovato soluzioni migliori rispetto alle vostre.

Pazienza, poco male: in entrambi i casi avrete l’occasione per prolungare il divertimento, per migliorarvi in caso di gara e… per correre subito al negozio di modellismo. Certo, quando si parla di auto pilotate ci sono anche altri svantaggi da tenere in conto.

Ad esempio l’alimentazione potrebbe finire nel bel mezzo di una sessione di gara e quindi sarete necessariamente costretti ad interrompere il vostro divertimento. Tuttavia per far fronte a questa eventualità basterà scegliere bene il sistema di alimentazione dell’auto. Ne parleremo meglio tra poco.

Passiamo intanto ad elencare i vantaggi derivanti dal pilotare delle auto radiocomandate. Innanzitutto tornerete un po’ bambini. In secondo luogo nella maggior parte dei casi farete vita all’aria aperta staccandovi finalmente da computer e televisori.

Probabilmente poi questa vostra passione vi darà modo di avvicinarvi ulteriormente ai piccoli di casa. In più, soprattutto se assemblate da soli i vostri modellini, terrete sempre impegnata la mente praticando un hobby semplice e sano. E poi? Beh, e poi vi divertirete tantissimo!

La macchina telecomandata è un gioco istruttivo?

Una semplice macchina telecomandata ha qualcosa da insegnare ai più piccoli? Beh, a prescindere dal fatto che consegniate a vostro figlio un semplice giocattolo o uno dei vostri preziosi modellini, la risposta è affermativa. Pilotare queste piccole vetture può infatti voler dire migliorare la coordinazione psicomotoria. Mani ed occhi devono imparare infatti ad interagire ed a coordinarsi per poter tenere la pista.

Da qui deriva un altro elemento per così dire didattico: lo sviluppo del senso di responsabilità, della cura da destinare a cose e persone. Il piccolo dovrà imparare a “proteggere” gli altri evitando di condurre la macchinina laddove qualcuno possa accidentalmente inciamparci su, spaventarsi o farsi male. Inoltre dovrà riservare a quest’oggetto delle cure diverse rispetto a quelle che richiedono tutti gli altri giocattoli.

Ma non è finita. Una semplice auto radiocomandata può aiutare il vostro bimbo a sviluppare la fantasia o le attitudini sociali. Se il cucciolo ha l’abitudine di giocare da solo, ad esempio, si inventerà mirabolanti gare all’ultimo sangue (ovviamente sempre terminanti in suo favore) o storie incredibili di cui essere protagonista ed eroe indiscusso.

Se invece ha già imparato a giocare in gruppo sarà chiamato a migliorare questa sua abilità interagendo con gli altri. L’ideale sarebbe che ogni tanto giocasse anche con papà o con gli altri fratelli. In questo modo, neanche a dirlo, le relazioni familiari si fortificherebbero parecchio.

Infine, pilotando le macchinine, vostro figlio imparerà anche a concentrarsi ed a riflettere. Capirà quando un terreno non è adatto al gioco o che distraendosi rischierebbe di recuperare il prezioso modellino di papà in fondo ad una scarpata.

La paura di deludervi o di farvi arrabbiare lo spingerà anche a percepire e valutare meglio gli spazi. Ed infine sì, vostro figlio imparerà pure ad essere competitivo. Non preoccupatevene troppo: a volte gli tornerà utile!

Macchina telecomandata: le elettriche on-road

Come avrete capito le RC auto, per definizione, non possono dirsi tutte uguali. I modellini elettrici offrono prestazioni non esattamente professionali, ma in compenso possono dirsi prodotti davvero molto semplici da gestire. All’interno di questa grande famiglia possiamo collocare altri piccoli nuclei familiari: ve li presentiamo subito.

Iniziamo dalle auto on-road. Si tratta di modellini che ripropongono spesso la scala 1/10 e che riproducono fedelmente le sembianze di auto realmente esistenti. Potete inserire nella categoria tanto le vetture da pista quanto quelle da rally, tanto le macchine da touring quanto le riproduzioni dei modelli da formula 1.

Tali modellini si caratterizzano per un’ottima tenuta ed infatti sono destinati a competere su asfalto. Tra l’altro sono costruiti in modo da accentuare sempre la potenza e la velocità. Non a caso queste varianti sono spesso corredate da ottimi ammortizzatori in alluminio, nonché da cuscinetti e cinghie di trasmissione.

Il loro utilizzo è consigliato soprattutto ai neofiti. Le on-road però possono andar bene anche per chi ama avventurarsi su percorsi non convenzionali o vuole prepararsi all’approccio con una off the road.

Macchina telecomandata: le elettriche off-road

Le auto truck, le short course e le cosiddette monster truck invece sono tutte delle perfette copie di fuoristrada americani. Sono spesso molto resistenti ed è per questo che vengono impiegate in competizioni in cui è prassi scontrarsi con gli avversari.

Inoltre questa variante ben si adatta ai sentieri sterrati, impervi e difficili. In genere il loro valore di mercato è più elevato rispetto a quello delle on-road. Caratterizzate da ruote particolarmente imponenti, tali varianti hanno solitamente scala oscillante da 1/8 ad 1/10.

Le macchine scaler, buggy  e truggy infine si contraddistinguono per stabilità, reattività e potenza. Le loro finiture sono molto pregiate e resistenti: ecco perché vengono impiegate nelle gare amatoriali e sui sentieri più ostili. Il loro prezzo? Beh, diciamo che può adattarsi a tutte le tasche! In poche parole è questa la categoria più estrema di modellini elettrici.

Una curiosità: esistono delle macchinine capaci di muoversi anche in acqua. Se siete attratti da questa eventualità optate per un veicolo anfibio. Con buona probabilità quest’ultimo apparterrà alla categoria dei fuoristrada off road.

Macchina telecomandata: i modelli con motore a scoppio

Bene, passiamo ora alle macchine telecomandate a scoppio. Esse si compongono, tra le altre cose, di un propulsore a due tempi. Perché la vettura si muova è necessario alimentarla con dei combustibili. Di solito a questo scopo si usa l’alcool metilico, l’olio di ricino ed il nitrometano. Alcuni modelli invece richiedono della benzina vera e propria.

Questi gingilli raggiungono e superano senza sforzo i 90 chilometri orari di velocità. Molto spesso inoltre si caratterizzano per le loro grandi dimensioni: il fatto che vengano alimentati con dei combustibili permette di spostare infatti pesi decisamente superiori rispetto a quanto accadrebbe con una variante elettrica. In genere i modellini con motore a scoppio riproducono perciò auto reali in scala 1/4.

Un caso particolare…

Un caso a sé stante è ovviamente quello delle macchinine destinate ai bambini. Si tratta, come sapete già, di oggetti depotenziati e senza grosse pretese. Esse non obbediscono a particolari criteri di catalogazione ed il loro scopo ultimo è solo quello di divertire. Va da sé perciò che non potrete mai intervenire sull’assetto di questi giocattoli. Insomma: dovrete accettarli per quello che sono.

Scegliere la macchina radiocomandata: i criteri di selezione

Eccoci giunti alla parte più divertente della questione: imparare a scegliere la macchina telecomandata dei vostri sogni. Come avrete capito, a meno che non vogliate acquistare un prodotto senza grosse pretese o destinato alla prima infanzia, l’operazione potrebbe essere un po’ più complicata del previsto.

In ogni caso comunque non incontrerete mai problemi insormontabili: l’importante è che vi atteniate ad alcuni semplici criteri di selezione. Quali? Quelli che troverete qui in calce!

Macchina telecomandata e scala di fabbricazione

Come abbiamo visto ogni macchina radiocomandata può adottare una diversa scala di fabbricazione. Dovrete prestare attenzione a questo particolare, soprattutto se intendete acquistare dei modelli da collezione che riproducano le sembianze di vetture realmente esistenti.

Per i veicoli ad alimentazione elettrica le scale utilizzate sono comprese nel range 1/36-1/8. Nel caso delle macchine con motore a scoppio invece il gap si riduce parecchio. Tali riproduzioni infatti avranno perlopiù scala compresa da 1/18 a 1/4.

A questo punto vorremmo farvi notare un piccolo particolare. Le auto con motore a scoppio, lo sapete già, sono spesso molto pesanti. Ciò significa che sono capaci di erogare una certa potenza. Se così non fosse non potreste di certo utilizzarle per competere. Scegliere bene la scala di fabbricazione in questo caso può voler dire quindi anche avere un’idea di massima circa le prestazioni del motore.

Valutate la scala di riferimento anche in funzione della destinazione d’uso del modellino. Un conto insomma è far bella mostra di sé su uno scaffale ed un conto è gareggiare con altre vetture radiocomandate. Un ultimo consiglio: tenete presente che in alcuni contesti competitivi sono ammesse soltanto auto aventi una certa dimensione. Se avete già in mente di prendere parte a questi eventi insomma informatevi a tale riguardo e scegliete con cognizione di causa.

L’alimentazione

Combustibile o batteria ricaricabile? Come abbiamo accennato sono questi i principali sistemi di alimentazione utilizzati per mettere in moto le auto radiocomandate. Nel primo caso avrete la garanzia di ottenere delle prestazioni professionali e realistiche.

Nel secondo invece dovrete accontentarvi di quello che passa il convento. Chiaramente un’alimentazione a benzina o simile è molto costosa: dovrete insomma valutare bene la scelta di acquistare un modellino appartenente alla categoria.

Le batterie sono invece molto più pratiche ed economiche. Certo, dovrete comunque saper scegliere. Valutate perciò la durata della pila e la generale capacità di autonomia garantita al veicolo.

In più scegliete delle batterie che siano capaci di ricaricarsi velocemente e che siano garantite per molti anni. In genere potrete optare per delle Ni-Mh o per delle Li-Po. Le prime sono sicuramente meno potenti ma anche meno difficili da adoperare, normalmente poi sono anche le preferite dai principianti.

Le altre invece sono decisamente più costose ed il loro impiego richiede un certo bagaglio di conoscenze tecniche. In compenso però più che una macchinina telecomandata vi sembrerà di pilotare un missile terra-aria…

Considerate infine che esistono anche delle macchinine alimentate da semplici pile usa e getta. In quest’ultimo caso avrete davanti veri e propri giocattoli ma, come sapete già,  a questo mondo ci si appassiona sin da piccoli…

Il radiocomando

Non esiste macchina telecomandata da competizione che non abbia un buon radiocomando. Per non rovinare il divertimento è infatti necessario poter pilotare la vettura anche da lontano. Ecco perché dovrete sempre tenere in considerazione la portata del segnale.

In questo modo saprete quale distanza massima vi sarà concesso coprire. Il suggerimento che vi diamo è di non scendere mai al di sotto dei 50 metri. Ciò è vero soprattutto nel caso dei modellini destinati a competere all’aperto o ad essere pilotati in presenza di ostacoli.

Analizziamo adesso un altro aspetto della questione. Il radiocomando è, ovviamente, la parte che vi consente di interagire a distanza con la vettura. Bene, utilizzarlo deve essere sempre un’operazione semplice ed immediata.

Se i comandi sono poco leggibili, difficili da distinguere o da raggiungere potreste perdere qualcosa in termini di reattività e prestazioni. Qualora poi la macchina telecomandata fosse destinata al vostro bambino la facilità d’uso diventerebbe un must. Se insomma il vostro piccolo non riuscisse a pilotare la macchinina il gioco diventerebbe un’esperienza frustrante. Perché rovinargli il divertimento?

Ma non abbiamo ancora finito. Sia che abbiate per le mani un modellino da competizione sia che vi stiate sollazzando con un giocattolo, il telecomando dovrà sempre essere ergonomico. I modelli professionali inoltre dovranno offrire agli utenti la possibilità di scegliere tra più canali di sintonizzazione.

In questo modo sarete sempre certi di non avere a che fare con interferenze di sorta. Per ovviare al problema molti prodotti di nuovissima concezione permettono di sfruttare la connessione bluetooth di un qualsiasi device. In poche parole potrete pilotare la macchina telecomandata dallo smartphone o da altre periferiche similari. Insomma: da quando eravate piccoli qualcosa è cambiato…

Il motore

Impossibile in questo caso non tener conto anche del motore della macchina. Le varianti brush offrono sicuramente prestazioni inferiori. Non è un caso infatti che vengano perlopiù montate su giocattoli o automobiline destinate ai principianti. Meglio optare perciò per la variante brushless che assicurerà al modellino velocità, potenza e resistenza alle sollecitazioni. Ovviamente però questo tipo di motore ha un costo più elevato.

La trazione

La trazione altro non è che un sistema di trasmissione energetica. In questo caso specifico la potenza prodotta dal motore deve alimentare le ruote. Si ha una trazione integrale quando questa forza viene egualmente impressa su tutte le ruote del veicolo. Esse aderiscono meglio così alla strada, garantiscono quindi un buon grip, ed infine permettono all’auto di ricevere una spinta più consistente.

La trazione posteriore invece si concentra tutta sulle ruote davanti che, muovendosi, costringono le posteriori ad assecondare il moto. Chiaramente l’auto sarà in questo caso un po’ meno prestazionale. I modelli che lasciano libero l’utente di scegliere tra i vari sistemi di trazione sono quelli  più moderni ed efficienti.

La vostra mini vettura potrà così competere su pista o deliziare tutti con meravigliose acrobazie. Avendo inoltre la possibilità di ruotare a 360° non dovrà essere messa a posto manualmente in caso di urti e ribaltamenti.

Le luci

Alcuni prodotti vengono equipaggiati con delle luci led realmente funzionanti. Chiaramente il loro scopo principale è quello di aggiungere al gioco una nota di realismo. Ed a proposito di realismo: in certi casi le luci si accendono in relazione alla direzione di marcia!

Insomma: chiaro è che questo particolare, in termini di collezionismo e spettacolarizzazione del gioco, potrebbe fare la differenza. Ovviamente però i dettagli si pagano. Fate voi perciò tutte le valutazioni del caso.

Macchina telecomandata ed età del destinatario

Come abbiamo accennato altrove la macchina telecomandata è un giocattolo che ci accompagna nella crescita. Esistono perciò prodotti adatti a varie fasce d’età. Anche questo è un parametro di cui dovrete ovviamente tener conto all’atto dell’acquisto. Un bimbo di appena due anni magari prediligerà giocattoli in stile cartoon.

Voi, dal canto vostro, fareste bene a regalargli qualcosa di molto easy e che non abbia grosse pretese di realismo. Un bambino di circa 10 anni invece vorrà avere una macchinina più “credibile”. Il suo sviluppo psicofisico tra l’altro gli consente di interagire anche con sistemi più complessi da controllare o magari con modelli on-road. Per gli adulti… beh, per gli adulti è tutta un’altra storia…

Il design

Il design è un altro elemento di una certa importanza. I collezionisti dovranno tener conto di questo aspetto in termini di somiglianza tra il modellino e le auto realmente circolanti. I semplici appassionati di competizione su pista invece dovranno badare al design per assicurarsi una maggiore o minore aerodinamicità della vettura. In questo senso terranno conto quindi principalmente della forma e del peso del giocattolo.

La resistenza

Siete dei piloti da competizione? Beh, non trascurate il fattore resistenza. Inevitabilmente infatti la vostra macchinina andrà a sbattere sugli ostacoli. Qualcuno poi deciderà di mettervi fuori pista senza troppi complimenti. Gli scontri infine sono un vero e proprio must. Se la vostra vettura non è destinata agli scaffali di una vetrinetta orientatevi perciò su fuoristrada o comunque su modellini ben corazzati, dotati di un buon paraurti e di un ottimo sistema di ammortizzazione.

Macchina telecomandata ed aderenza su strada

Un po’ come accade nel caso di una vera auto, anche le macchine telecomandate devono garantire una certa aderenza su strada. Valutate il vostro modellino in tal senso tenendo conto non soltanto del possibile terreno da battere, ma anche delle velocità che è potrà raggiungere, del livello di accelerazione e del peso del giocattolo. Calatevi insomma nei panni del vero pilota…

La velocità

Un errore comune è quello di privilegiare la velocità rispetto ad altre caratteristiche tecniche del modellino. Se è vero che la vostra macchina telecomandata dovrà sempre essere in grado di sfrecciare su pista, è anche vero che la velocità senza l’aderenza su strada non serve a molto.

Stesso discorso vale nel caso dell’assenza di aerodinamicità. Dimostrate perciò di essere dei professionisti: non lasciatevi abbindolare dalla sola velocità raggiungibile dal modellino e considerate invece le prestazioni dell’oggetto nella loro totalità.

I materiali

Inutile dire che i materiali utilizzati per costruire una macchina telecomandata dovranno innanzitutto essere solidi e resistenti. In molti casi si tratterà quindi di qualcosa che esuli dalla normale plastica. Quest’ultima, insieme alla gomma, è infatti destinata in genere ai modellini per bambini. Le macchine telecomandate per adulti invece sono spesso molto realistiche anche sotto questo punto di vista.

Il costo

L’avrete già capito da voi: il prezzo di una macchina telecomandata può variare parecchio in relazione al prodotto che si sceglie di acquistare. Un giocattolo, ad esempio, può costare tuttalpiù una ventina di euro. Nel momento in cui doveste optare per una macchinina elettrica il tetto massimo di spesa raggiungerebbe più o meno i 400 euro.

Salirebbe ancora ovviamente nel caso dei motori a scoppio. Se invece si desiderasse acquistare un oggetto altamente prestazionale, pluriaccessoriato e dotato di finiture di extralusso beh… la spesa sfiorerebbe anche le 1500 euro o giù di lì! A voi la scelta…

Nel caso di un’automobilina assemblata artigianalmente le cose cambierebbero un po’: chiaramente avreste maggiore controllo sul costo delle componenti. Niente vi vieterebbe poi di riciclare dei pezzi che avete già in casa. Capite bene che in questi casi il costo dell’operazione è comunque difficilmente quantificabile.

Tutto insomma sarebbe nelle vostre mani. Valutate anche l’acquisto online di auto assemblate o da montare nonché di pezzi nudi e crudi. In molti casi, soprattutto se siete pratici del “mestiere”, potreste concludere dei veri e propri affari.

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