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Massaggiatore cervicale: guida all’acquisto e consigli per l’uso

Se ogni sera, puntuale come una cambiale, il dolore al collo ed alle spalle si presenta al vostro cospetto, il massaggiatore cervicale è quello che fa per voi. Purtroppo, al giorno d’oggi, sono (siamo) ormai in tanti ad avere lo stesso problema. Che fare allora? Beh, innanzitutto sarebbe importante imparare a prevenire, cosa che come vedremo, implica un cambiamento radicale dello stile di vita.

In secondo luogo sarebbe consigliabile curare il disturbo in maniera un po’ più incisiva: il massaggiatore aiuta, ed anche tanto, ma non risolve del tutto la patologia.  Nelle prossime righe vedremo cosa c’è da sapere sulla cervicalgia e sui massaggiatori cervicali in genere. Leggete tutto con attenzione, ma adottando una postura corretta…

Cervicale o cervicalgia: di cosa si tratta?

La cervicale, detta anche cervicalgia, è un dolore intenso e persistente che interessa il collo e le spalle e, nei casi peggiori, coinvolge anche le braccia, la schiena nella sua totalità e le mani. Purtroppo, un po’ come le brutte notizie che non viaggiano mai da sole, anche questa patologia si presenta spesso accompagnata da altri disturbi.

Non è raro perciò che oltre al dolore diffuso si accusino problemi alla vista ed all’udito, oppure continui formicolii, un senso di intorpidimento muscolare, emicranie e cefalee, nausee immotivate, vertigini, una certa rigidità e persino una preoccupante tachicardia. Insomma: la cervicale non è un problema da sottovalutare.

Essa si origina da diverse cause che, purtroppo, possono anche ritrovarsi ad agire contemporaneamente sullo stesso individuo. Sicuramente determinante per il manifestarsi della patologia è la vita sedentaria che un po’ tutti siamo ormai costretti a condurre.

Trascorrere, per studio o per lavoro, buona parte della giornata davanti al PC ovviamente non aiuta, soprattutto se si adotta una postura sbagliata. Nemmeno gli smartphone possono dirsi salutari: spesso tendiamo ad utilizzarli per un lungo periodo di tempo e tenendo il capo chino in una postura scorretta ed innaturale.

Lo stress poi nella vita media di un adulto è quasi un must. Esso contribuisce ad irrigidire i muscoli, a rendere quindi dolorosi alcuni movimenti ed a ridurci a fine giornata flessibili come dei pezzi di legno. Se a queste possibili cause scatenanti aggiungete i movimenti bruschi, i colpi di freddo, i possibili traumi o ancora la fisiologica degenerazione della colonna vertebrale, capirete per quale motivo la cervicalgia sia tanto diffusa.

Qualche dato statistico

La cervicale è un problema che interessa il 70% della popolazione mondiale adulta e residente nelle aree più industrializzate del mondo. Il 45% delle persone affette da questo disturbo è di sesso femminile. Nella stragrande maggioranza dei casi il problema si manifesta dopo i 45 anni di età, ma non è impossibile che affligga anche individui più giovani.

In quest’ultimo caso è percentualmente più probabile che la cervicale si origini da stati d’ansia, stress, vita sedentaria ed abitudini posturali scorrette. Pare infine che il disturbo possa ad oggi essere considerato come una patologia quasi invalidante, una delle più diffuse al mondo.

Massaggiatore cervicale: perché è utile?

Il massaggiatore cervicale è uno strumento elettronico capace di riprodurre meccanicamente molti dei movimenti abitualmente eseguiti dai fisioterapisti. Tali movimenti hanno lo scopo di stimolare la circolazione sanguigna e di aiutare i muscoli tesi a rilassarsi un po’.

Chiaramente i risultati ottenibili mediante un massaggiatore cervicale non sono paragonabili a quelli garantiti da un terapeuta. Questo non significa però che l’apparecchio in esame non sia utile, anzi, utilissimo. Perché diciamo ciò? Ve lo spieghiamo subito.

Innanzitutto nessuno di noi andrebbe da uno specialista soltanto per qualche dolorino. Se insomma la vostra cervicalgia è ancora blanda potrete trovare sollievo facilmente anche nella privacy delle vostre mura domestiche. Tra l’altro curerete il problema sul nascere evitando complicazioni e metodi d’approccio più aggressivi.

C’è poi da dire che alcuni pazienti necessitano di un trattamento quotidiano. Non tutti però hanno tempo e modo di concedersi questo lusso: le sedute costano parecchio ed i datori di lavoro non sempre sono disposti ad elargire permessi e giorni liberi.  Il massaggiatore cervicale allora potrà rivelarsi un validissimo alleato.

A volte poi il dolore al collo ed alle spalle, lo abbiamo già visto, può presentarsi in maniera brusca ed intensa. Basta un brutto movimento perché i muscoli si irrigidiscano causando parecchi problemi. In quei casi, in qualunque momento dovesse presentarsi l’inghippo (notte, domenica, festivi, vacanza, ecc.) avrete modo di porre subito rimedio.

Avendo in casa un massaggiatore cervicale non avrete tra l’altro bisogno di fissare e disdire appuntamenti, di recarvi nello studio del terapeuta o di pagare ad ogni seduta. E poi… beh, e poi un massaggio fa sempre piacere e riduce i livelli di stress!

Come funziona un massaggiatore cervicale?

Abbiamo praticamente detto che il massaggiatore cervicale è un elettrostimolatore del rilassamento. Ma come funziona nel dettaglio? Beh, non si tratta di niente di complicato o di trascendentale. In poche parole delle speciali testine poste all’interno del sistema, una volta azionato il prodotto, iniziano a vibrare ed a produrre calore.

La presenza di quest’ultimo, a voler essere proprio precisi, si deve più che altro all’azione dei raggi infrarossi attivi all’interno del meccanismo. L’azione combinata di testine massaggianti e raggi infrarossi scioglie i muscoli, rilassa il corpo e lenisce i vostri abituali dolori.

Lasciamo perdere ora l’aspetto più tecnico della questione e passiamo alla pratica. Il massaggiatore va posto sulla zona interessata. Qui agirà al pari di un qualsiasi altro elettrostimolatore. Chiaramente sarà possibile scegliere tra vari programmi finalizzati a risolvere dei problemi di natura diversa o localizzati in aree differenti del corpo.

Perché si possano ottenere degli effettivi vantaggi dall’impiego di un massaggiatore cervicale è necessario avvalersene con costanza per almeno un paio di mesi. Tuttavia sappiate anche che in merito all’utilizzo del prodotto bisognerà attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico o fornite sul foglio illustrativo. In relazione al vostro tipo di problema cambierà infatti il numero di trattamenti quotidiani a cui sottoporsi o la durata di ciascuna seduta.

In ogni caso poi rendetevi conto che sarebbe bene abbinare all’uso del vostro massaggiatore cervicale qualche piccolo cambio di abitudini. Imparate ad esempio a star seduti davanti al PC adottando una postura più corretta, alzatevi spesso dalla sedia se lavorate alla scrivania per parecchie ore al giorno, fate un po’ di sport e magari anche degli esercizi mirati: ne trarrete ulteriori benefici!

Come scegliere il massaggiatore cervicale ideale

Data la crescente diffusione della cervicalgia, non stupisce che i progettisti si siano impegnati nel corso di questi ultimi anni a lanciare sul mercato svariate tipologie di massaggiatore cervicale. Se da un lato è quindi praticamente impossibile non trovare qualcosa che faccia al caso proprio, dall’altro però diventa difficile operare una scelta.

Ci sembra utile, proprio per questo motivo, stilare una lista delle caratteristiche imprescindibili per un buon massaggiatore cervicale. Ecco allora i nostri criteri-guida all’acquisto.

Le tipologie di massaggiatore cervicale

Individuiamo innanzitutto due grandi famiglie di massaggiatori cervicali: i multifunzione ed i “prodotti mirati”. Nella prima casistica rientrano tutti quegli apparecchi che, all’occorrenza, possono essere utilizzati su svariate parti del corpo. Ciò significa che avrete a che fare con un dispositivo versatile e magari adatto a soddisfare le esigenze di più membri della famiglia.

Diversamente disporrete di un articolo che magari riuscirà ad offrirvi una maggiore completezza di trattamenti relativamente però ad una sola parte del corpo. Di contro c’è anche da dire che se voi aveste problemi al collo e vostro marito accusasse dei dolori alla schiena sareste costretti ad acquistare due diversi apparecchi.

A ben vedere poi ci pare possibile individuare anche altre categorie di massaggiatori cervicali. In particolare riconosciamo la variante shiatsu, a cuscino e manuale. Nel primo caso vi troverete davanti ad un prodotto che, non è difficile intuirlo, riproduce essenzialmente i movimenti utilizzati nel corso di una normale seduta shiatsu. I nervi vengono perciò distesi mediante un sistema di testine o di sfere che, roteando di continuo, esercitano una certa pressione sulla zona indolenzita.

Questo tipo di apparecchio è in grado di agire in profondità e quindi di raggiungere immediatamente i muscoli assicurando un rapido sollievo. Tanta efficacia è apprezzabile soprattutto nel caso in cui il prodotto generi anche del calore. Tali articoli però sono spesso pesanti e voluminosi. In pratica sono molto efficaci ma non sempre pratici da utilizzare o trasportare.

I massaggiatori a cuscino invece possono essere adoperati sia da seduti che da coricati. Essi meglio si adattano a chi ha necessità di sottoporsi a trattamenti particolarmente impegnativi ed a sessioni fisioterapiche discretamente lunghe.

Lo svantaggio di questi dispositivi è che non sempre è facile posizionarli correttamente. Infine sappiate che i prodotti manuali vanno controllati tramite una apposita maniglia. Essi sono in genere molto compatti ma non si prestano a trattamenti eccessivamente lunghi ed impegnativi anche in virtù della scarsa automatizzazione del processo.

La possibile forma di un massaggiatore cervicale

I massaggiatori cervicali possono avere forme diverse. Come sapete già esiste una variante a cuscino. Questa è pensata per agire principalmente sul collo ma può essere utile anche su altre parti del corpo. I massaggiatori a cuscino sono spesso dotati di elastici o sistemi di ancoraggio regolabili che consentono l’uso del dispositivo mentre si è seduti su una poltrona o persino mentre si è alla guida.

I prodotti con design a “U” solitamente lavorano su collo e spalle. Tuttavia possono anche essere impiegati su altre zone doloranti. Grazie a delle apposite maniche con maniglie questi dispositivi possono essere sistemati sul corpo in modo da aderire in maniera più o meno significativa alle zone indolenzite. Il diverso livello di pressione così esercitato agisce cambiando l’effetto finale del massaggio.

I collari invece sono pensati per poter lavorare soltanto sul collo avvolgendolo nella sua totalità. I prodotti muniti di manico poi sono in assoluto i più versatili perché adattabili ad ogni parte del corpo. Tuttavia, come dicevamo prima, sono un po’ più fastidiosi da gestire rispetto alle altre varianti. I massaggiatori a sedile infine hanno la forma di una seduta, agiscono contemporaneamente su buona parte del corpo e possono all’occorrenza lavorare combinando svariati tipi di massaggi.

Le testine

Le testine costituiscono una parte vitale del massaggiatore cervicale. Dalla loro azione dipende infatti il risultato ottenuto ma anche la possibilità di trattare una o più zone del corpo. Esse prendono anche il nome di rulli o di nodi. Le testine possono avere forme e dimensioni diverse o addirittura essere intercambiabili.

In relazione al tipo di massaggiatore che sceglierete, agiranno compiendo dei movimenti rotatori secondo un asse orario ed antiorario o seguendo diverse “direzioni di marcia”. In particolare i nodi si muoveranno spostandosi da destra a sinistra (e viceversa), dall’alto al basso (e viceversa), dall’esterno all’interno (e viceversa). Oltre che roteare le testine possono anche vibrare o esercitare pressione sui punti critici.

Importante è poi valutare il numero di rulli presenti all’interno del sistema. I massaggiatori con manico, ad esempio, non contano più di 1 testina, mentre i modelli a “U” possono sfruttare l’azione di ben 8 nodi operanti in simultanea. Chiaro è che ad un numero più elevato di testine corrisponderà sempre un’intensità di massaggio più elevata.

In base al diverso movimento dei rulli possiamo individuare 4 grandi famiglie di programmi selezionabili. Partiamo dalla funzione shiatsu. In questo caso le testine agiscono roteando su tre diverse direzioni e lavorando su una superficie decisamente ampia. Il massaggio ottenuto, una sorta di digitopressione, è di solito parecchio intenso. Mediante il programma rotante invece le testine compiranno perlopiù dei movimenti circolari utili a rilassare i muscoli in maniera più dolce rispetto a quanto non accada utilizzando la funzione shiatsu.

La vibrazione invece permette di usufruire dei benefici derivanti dall’oscillazione veloce delle testine. L’elettrostimolazione infine è un programma presente soltanto nei migliori prodotti. I rulli però stavolta sono del tutto assenti perché rimpiazzati da elettrodi che trasmettono input elettrici a bassissima frequenza. Si tratta di un tipo di massaggio poco intenso da utilizzare principalmente in caso di contratture.

La funzione velocità

Anche la velocità massaggiante riveste una certa importanza. Tenete sempre presente che i prodotti migliori vi consentono di scegliere tra diversi programmi. Ciò è importante dato che sfruttando delle velocità più sostenute sarà possibile intervenire sia nel caso di una semplice contrattura che nel caso di patologie un po’ più gravi. Le testine più lente invece vi assicureranno soltanto un po’ di meritato relax.

La funzione calore

I prodotti migliori permettono di sfruttare anche l’azione del calore da combinare al movimento delle testine. Ma questo lo sapete già. Quello che non avete ancora avuto modo di realizzare è che sulla vostra pelle sentirete un tepore molto piacevole, soprattutto in inverno.

Le temperature massime raggiungibili dal sistema si aggirano infatti sui 35°C a cui si può arrivare in maniera istantanea o graduale. La funzione calore è importantissima perché rende il trattamento più efficace, scioglie  e distende i muscoli ed in qualche modo allevia lo stress.

La facilità di trasporto

Potreste decidere di utilizzare il vostro massaggiatore cervicale mentre guardate la TV o mentre lavorate al PC. Probabilmente vorrete portarlo con voi in macchina per poter affrontare serenamente un lungo tragitto oppure ancora in aereo mentre non avrete altro da fare se non attendere l’atterraggio.

Potreste anche decidere di prestare il vostro massaggiatore cervicale alla vostra migliore amica o ad un membro della famiglia. In ciascuno di questi casi è ovvio che vi sarà possibile agire solo e soltanto se il prodotto è facile da trasportare, leggero e poco ingombrante. In commercio esistono soluzioni in tal senso molto diverse: valutate voi cosa acquistare in funzione delle vostre specifiche esigenze.

La sicurezza

Parecchi dispositivi sono pensati per spegnersi automaticamente dopo un certo lasso di tempo. In questo modo sarà possibile evitare il rischio di surriscaldamento e tutelare, lo vedremo meglio tra un po’, la vostra salute.

Certo, chi ha necessità di sottoporsi a trattamenti particolarmente lunghi potrebbe dover accendere e posizionare il massaggiatore più di una volta. Il gioco vale comunque la candela. La funzione di autospegnimento è ovviamente subordinata alla presenza di un timer interno che, all’occorrenza, può essere tarato anche per invertire periodicamente il senso di movimento delle testine.

La facilità d’uso

Una delle possibili cause scatenanti della cervicale è lo stress. Bene: non vorrete certo stressarvi ulteriormente per utilizzare il vostro massaggiatore cervicale, vero? Sarebbe un po’ un paradosso! Per questo motivo dovrete essere certi che il prodotto che acquisterete sia semplice da maneggiare, programmare ed utilizzare. I massaggiatori shiatsu, ad esempio, agiscono in maniera del tutto automatica e non vi richiederanno altro sforzo se non quello di azionarli. Sicuramente più fastidiosi sono i massaggiatori manuali, ma anche questo lo sapete già.

Il sistema di alimentazione

Sono due le opzioni tra cui potrete scegliere: l’elettricità e l’alimentazione a batteria. Normalmente la prima soluzione è tipica degli apparecchi multifunzione. In questo modo ciascun programma, per quanto impegnativo dal punto di vista del fabbisogno energetico, potrà essere selezionato senza rischiare di dover lasciare a metà il trattamento.

Inoltre optare per questa soluzione vi garantirà la possibilità di ricorrere al massaggiatore anche nel caso in cui ne abbiate un bisogno improvviso. Tutto ciò, ovviamente, a meno di blackout. Un sistema di alimentazione elettrico però presuppone l’utilizzo di cavi. Ciò significa che dovrete sempre verificare la lunghezza di questi ultimi al fine di non avere grossi problemi nel momento dell’utilizzo.

I massaggiatori a batteria possono a loro volta sfruttare pile ricaricabili o usa e getta. In ciascuno dei due casi vi sarà più facile utilizzare il dispositivo in svariati contesti, magari in campeggio o alla guida. Verificate comunque il grado di autonomia del sistema e, nel caso di batterie ricaricabili, il monte ore richiesto per ripristinare la carica.

I comandi

Sia che stiate facendo i conti con una brutta contrattura che vi rende difficile ogni tipo di movimento sia che vogliate soltanto rilassarvi un po’, i comandi del vostro massaggiatore cervicale devono sempre essere facili da raggiungere.

A tale scopo l’apparecchio potrebbe essere corredato da un telecomando o da una pulsantiera integrata oppure ancora consentirvi la programmazione mediante un unico tasto. Inutile dire che quella del telecomando è sicuramente l’opzione più comoda, capace tra l’altro di non farvi cambiare posizione durante il trattamento vanificando magari i benefici sino a quel momento ottenuti.

La silenziosità

Nella migliore delle ipotesi dovrete utilizzare il massaggiatore cervicale per sedute da 15 minuti circa. Questo significa che un apparecchio particolarmente rumoroso potrebbe mandarvi al manicomio. Tra l’altro, dato che in molti casi piazzerete l’aggeggio proprio sotto le vostre orecchie, il problema assume una certa rilevanza. Verificate sempre perciò l’intensità del rumore prodotto dall’oggetto in uso e, ovviamente, orientatevi sul sistema più silenzioso in assoluto, costi quel che costi…

Il prezzo

Ed a proposito di costi: quanto bisogna spendere per un massaggiatore cervicale? Beh, data la varietà di prodotti e modelli reperibili in commercio non dovrà stupirvi il fatto che il range di prezzi entro cui potrete muovervi sia abbastanza ampio. I prodotti basic richiedono in genere un esborso compreso tra le 30 e le 50 euro. Gli articoli più completi e prestazionali invece porteranno via dal vostro portafogli qualche centone…

Massaggiatore cervicale: benefici e controindicazioni

I massaggiatori cervicali possono regalare al vostro corpo parecchi benefici. Sapete già che allevierete dolori e tensioni muscolari o che in qualche modo agirete anche sullo stress. Quello che non sapete è che l’uso di questi apparecchi potrà avere blandi effetti positivi anche sul cuore ed in particolare potrà rendere più normale il numero dei battiti. Certo, non pensate di risolvere grossi problemi cardiaci utilizzando un massaggiatore cervicale: lo scopo di questo apparecchio è tutt’altro.

Quello che in pochi sanno è che alla lunga l’uso dell’oggetto qui in esame può anche migliorare la qualità del sonno o la capacità di flessione degli arti, agire sulla circolazione sanguigna ed accelerare la guarigione in caso di fastidi della muscolatura derivanti da eventi traumatici. Per quanto riguarda le possibili controindicazioni dobbiamo subito rasserenare chi legge: la potenza sprigionata dal massaggiatore cervicale non è tale da causare traumi o lesioni.

Tuttavia un uso prolungato del dispositivo potrebbe tradursi ad esempio in irritazioni cutanee. Posizionare l’apparecchio su una ferita non ancora rimarginata poi sarebbe chiaramente una scelta poco salutare. Chi invece assume quotidianamente dei farmaci salvavita o soffre di gravi patologie dovrebbe utilizzare l’apparecchio soltanto dietro suggerimento medico.

Lo stesso vale per le donne in dolce attesa che farebbero meglio ad evitare di sottoporre il corpo a determinati tipi di stimolazione e sollecitazione. Insomma: perché non ci siano mai controindicazioni è necessario agire con un minimo di buon senso e di prudenza.

Massaggiatore cervicale: consigli per l’uso

Il massaggiatore cervicale è un oggetto utile, utilissimo. Ciò è vero sin tanto che non viene adoperato in maniera scorretta. Un primo suggerimento che possiamo darvi a tal proposito è quello di non superare mai il tempo massimo di applicazione consigliato. Solitamente questo lasso temporale si aggira sulla quindicina di minuti.

Poi, di norma, dovrete riporre il massaggiatore o trattare un’altra zona. In linea di massima vi sarà consentito di ripetere il trattamento per non più di due volte al giorno. Fareste bene ad iniziare il massaggio utilizzando sempre una velocità minima per poi, se necessario, aumentare gradualmente l’intensità di lavoro.

Un altro suggerimento che vi diamo è quello di posizionare al meglio il vostro massaggiatore cervicale. In particolare abbiate cura di mettere in corrispondenza il punto dolorante con almeno una delle testine. Bene sarebbe prendere l’abitudine di frapporre uno strato di stoffa tra questi due punti. Non è un caso infatti che in molte confezioni sia incluso un apposito panno. Esso andrà utilizzato soprattutto durante le prime sedute.

Un altro punto su cui vogliamo insistere è che in nessun caso un massaggiatore cervicale potrà sostituire l’operato di un professionista del settore. Alcune patologie poi, soprattutto se particolarmente gravi o se ormai cronicizzate, non possono di certo trovare rimedio nel prodotto qui in esame. Tra l’altro, prima di acquistare un massaggiatore cervicale sarebbe sempre bene chiedere il parere del proprio medico, in particolar modo se la colonna vertebrale è già affetta da ulteriori disturbi.

La manutenzione e l’aspettativa di vita

Perché il dispositivo abbia lunga vita vi raccomandiamo di utilizzare sempre i cavi in dotazione e di non tenere in funzione l’apparecchio oltre i tempi consentiti. Salutare sarebbe anche staccare il sistema dalla presa una volta raggiunto lo stato di carica. Provvedete a pulire il vostro massaggiatore cervicale periodicamente ed avvalendovi soltanto di un panno umido.

Ovviamente fate ciò ad apparecchio spento e scollegato dalla presa elettrica. Riponete infine il dispositivo in zone della casa che siano asciutte e pulite, lontane da fonti di calore ed umidità. Un buon suggerimento è inoltre quello di rimuovere le batterie usa e getta in caso di prolungato inutilizzo del dispositivo.

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