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Passeggino leggero: come scegliere il migliore

Passeggino leggero? Sì, grazie! Se siete dei genitori esperti sapete già quanto questo oggetto possa tornarvi utile in certi frangenti. Se invece siete ancora al primo figlio ed alle prime armi lo scoprirete presto. Ah, e non fatevi trarre in inganno dal nome affibbiato a questa particolare tipologia di carrozzina: sarà pure leggera, ma ciò non significa che sia fragile o poco affidabile.

Vostro figlio insomma non corre alcun rischio, a patto ovviamente di scegliere un buon prodotto e di adottare sempre le dovute precauzioni. Volete saperne di più? Siete stufi di andare in giro con il trio, bellissimo per carità, ma per niente pratico da utilizzare? Beh, allora forse dovreste seriamente pensare all’acquisto di un passeggino leggero o ultraleggero. Vediamo insieme il come ed il perché.

Passeggino leggero: perché comprarne uno?

Se avete già avuto modo di frequentare i negozi per la prima infanzia o di comprare online parte del corredino del bebè, tra le vostre ricerche avrete certamente incluso il passeggino. Del resto si tratta di un oggetto che bisogna avere a disposizione già prima che il piccolo venga al mondo. Come pensate diversamente di poter trasportare il bimbo dall’ospedale a casa? E come credete di portarlo in giro per le sue prime passeggiate?

Molti neo genitori optano per l’acquisto delle classiche carrozzine che, all’occorrenza, si trasformano in ovetti e quant’altro. Nessuno, o quasi, è istintivamente portato ad orientarsi sul passeggino leggero in versione duo o trio. Strano dato che poi si corre sistematicamente ai ripari comprandone uno o acquistando direttamente un leggero o un ultraleggero.

Il prodotto in questione ha praticamente le stesse funzioni di un normale passeggino, è altrettanto solido ed affidabile, però è molto più easy. Questo significa che potrete trasportarlo con facilità un po’ ovunque. Che dobbiate tenerlo sempre pronto nel portabagagli, che necessitiate di salire sull’autobus o che abbiate bisogno di imbarcarlo sull’aereo potrete agire indisturbati e nel più breve tempo possibile.

E pensate alle nostre città: vi pare che sia semplice andare in giro con la classica carrozzina evitando macchine posteggiate alla meno peggio, ostacoli sui marciapiedi e barriere architettoniche?

Il passeggino leggero o ultraleggero vi viene incontro anche in questo caso rendendo le cose un po’ più facili. Salire le scale, lasciare il bimbo dai nonni per un paio di ore di meritato riposo, girare per i centri commerciali o i negozi, fare una passeggiata, partire, andare in gita: tutto sarà meno complicato…

Passeggino leggero: è importante per lo sviluppo psichico del bimbo?

Lì per lì non ci pensa nessuno, ma lo sviluppo cognitivo del bimbo passa anche dall’uso di un passeggino leggero. Grazie a quest’oggetto infatti sarete sicuramente più propensi ad uscire in quartiere per fare una passeggiata o per andare in giro a sbrigare delle commissioni con tanto di bebè al seguito.

Bene: ogni occasione per il piccolo è buona per imparare a conoscere il mondo. I bambini sono infatti particolarmente ricettivi e tutto quello che sta fuori di casa è fonte inesauribile di stimoli. Chiuso all’interno delle mura domestiche un bebè, per quanti giochini possiate comprargli, non avrà modo invece di sviluppare pienamente tutte le sue facoltà cognitive.

C’è anche da dire che quasi sicuramente, portandolo con voi anche in occasioni in cui vi sareste organizzati per affidarlo alle cure dei nonni o della baby sitter, finirete per dedicare al pargolo un po’ di tempo in più. E poi magari non vi sembrerà tanto assurdo partire oppure ancora organizzare delle piccole gite fuori porta. Tralasciando il discorso degli stimoli, il bambino si sentirà così sempre più coinvolto negli affari di famiglia, sempre più parte di un “branco”.

C’è anche un altro particolare da considerare: i genitori abituati a viaggiare vivono spesso con un po’ di sconforto i primi anni di vita dei figli. Tendono infatti a cambiare abitudini, cosa che alla lunga li irrita ed incide negativamente sul carattere e sui comportamenti oltre che sul legame con i piccoli. Grazie ad un passeggino leggero invece tutto ciò non accadrà ed un genitore sereno e rilassato non potrà che essere d’aiuto per lo sviluppo psichico ed emotivo del bambino!

Quando comprare il primo passeggino leggero?

Di solito si suggerisce l’acquisto del passeggino leggero già dal compimento del sesto mese d’età. Tuttavia è anche vero che tale acquisto può essere effettuato con largo anticipo, soprattutto se si opta per una soluzione modulare.

Per intenderci potrete comprare un prodotto che inizialmente funga da carrozzina ed ovetto e quindi da passeggino leggero. Si tratta di un’opzione intelligente che vi consentirà di risparmiare tempo, fatica e denaro oltre che di essere sempre pronti per tutte le evenienze.

Vi consigliamo di adottare questo modus operandi perché lo sviluppo psicofisico dei bambini avviene seguendo tempi molto individuali. Se è vero insomma che mediamente i bimbi imparano a star seduti intorno ai sei mesi d’età non è impossibile che qualcuno ci riesca prima o che altri ci riescano dopo. Da qui la necessità di non farsi mai cogliere impreparati…

Guida all’acquisto di un passeggino leggero

Ma quali sono le caratteristiche che un buon passeggino leggero deve possedere? Come farete a riconoscere tra tanti il vostro fedele compagno di tante passeggiate all’aria aperta? Nelle prossime righe vi indicheremo qualche criterio di selezione da adottare all’atto dell’acquisto. Alla fin fine, lo vedrete da voi, non sarà poi così complicato scegliere il prodotto che possa rendere felici mamma, papà e bebè…

Le dimensioni

Abbiamo detto che una delle principali caratteristiche di un passeggino leggero è l’ingombro ridotto rispetto ad altri prodotti similari. Abbiamo detto anche che all’occorrenza potrete trasportarlo ovunque o imbarcarlo su qualsiasi mezzo. Chiaro è che per poter fare ciò lo spazio occupato deve essere minimo, tanto da aperto quanto da chiuso.

Non possiamo darvi delle indicazioni universali su questo punto: verificate perciò che l’oggetto entri tranquillamente nel portabagagli della vostra auto, che passi per le scale di casa, che possa stare in quell’angolo della nursery che gli avete destinato e via discorrendo. In ogni caso comunque non comprate mai a scatola, pardon, a passeggino chiuso. Molti ostacoli dovranno essere superati infatti quando l’oggetto è in uso.

Il peso

Che passeggino leggero sarebbe se poi il suo peso andasse oltre determinati standard? Pur avendo un telaio solido e robusto, il prodotto non dovrà pesare mai più di 7 chili, anzi, in commercio esistono anche degli ultraleggeri la cui stazza si attesta sui 4/5 chili. Per intenderci: dovrete sempre essere in grado di trasportare il vostro passeggino, anche con una sola mano a disposizione.

Il peso del bebè

Un altro elemento di cui dovrete tener conto all’atto dell’acquisto è il peso del vostro marmocchio. Sappiate che in commercio esistono soluzioni pensate per i più piccoli ed altre adatte anche ai più cresciutelli (fino ai 3 anni di età).

Vi consigliamo di optare sempre per quest’ultima opzione: capiterà spesso infatti che il bimbo, magari reduce da una lunga giornata di “fatiche” al parco giochi, non abbia voglia di tornare a piedi sino a casa.

Vi capiterà anche di doverlo supplicare di muovere un passo quando sarete di fretta o quando sarete costretti a portarlo con voi in posti per lui abbastanza noiosi (p.es. i centri commerciali). Ecco: in questi casi, finché si può, sfruttare il passeggino leggero è sempre un’ottima idea…

Fate attenzione comunque anche ad un secondo particolare. Se il produttore del passeggino vi informa che l’oggetto è utile per bambini dal peso compreso tra 1 e 15 chili potrete mettere vostro figlio sulla carrozzina sino al compimento del terzo anno d’età senza per questo maturare grosse preoccupazioni.

Se invece vi dice che il prodotto è pensato per neonati il cui peso vada dai 6 chili in su, tanto per fare un esempio, non significa che potrete utilizzarlo anche per bambini più leggeri. Il prodotto ne sosterrà sicuramente il peso, ma non è comunque adatto al neonato (vedremo poi il perché).

La sicurezza

Anche la sicurezza è un parametro guida di una certa importanza. Perché il prodotto sia in tal senso adeguato è bene che sia dotato di determinati dispositivi. Quali? Beh, innanzitutto delle cinture di sicurezza. Esse possono avvalersi del sistema a 3 o a 5 punti di chiusura. Ovviamente quest’ultima soluzione è sempre preferibile. Il vostro bimbo così sarà letteralmente avvolto dalle cinture di sicurezza le quali scoraggeranno ogni tentativo autonomo di scendere dal passeggino ed eviteranno spiacevoli incidenti.

Attenzione però il sistema per gli adulti deve sempre essere facile da sganciare, impossibile da violare invece per i bimbi. Immaginate una situazione d’emergenza: non vorrete di certo perdere tempo ad aprire una cassaforte! Di contro immaginate i bimbi, quelli un po’ più svegli e discoli: non ci metteranno molto a capire cosa fa la mamma per farli scendere dal passeggino. Ecco, fate in modo che al massimo gli resti l’intuizione, ma che non abbiano la forza o la capacità di replicare.

Un altro sistema di sicurezza è la barra di protezione, detta anche frontalino. Questa evita che i più movimentati finiscano per sbilanciarsi e per finire gambe all’aria sul pavimento. In più fate attenzione anche al sistema frenante: avete presente quelle scene da film in cui ci si distrae un attimo e ci si ritrova ad inseguire il passeggino giù per il pendio di una strada scoscesa? Beh, sarebbe meglio non replicare. Potrete scegliere tra freno a barra o a disco, l’importante è che sia presente almeno una delle due opzioni.

La facilità di impiego

Se comprerete un passeggino leggero lo farete per semplificarvi la vita: ecco perché sarebbe bene scegliere qualcosa che sia anche facile da utilizzare. Optate perciò per un prodotto che possa essere manovrato senza grossi problemi a prescindere dal tipo di terreno che affronterete. Perché ciò accada dovrete orientarvi sempre su ruote anteriori piroettanti a 360° e, all’occorrenza, facili da bloccare.

Meglio sarebbe poi che le stesse ruote fossero anche abbastanza grandi. Alcuni modelli di passeggino leggero sono dotati di ben 4 ruote, in altri casi ce ne saranno soltanto 3. Beh, forse non lo direste istintivamente, ma quest’ultima soluzione è quella che consente una maggiore maneggevolezza dell’oggetto: provare per credere!

Utili sono anche dei piccoli ammortizzatori: anch’essi vi permettano di affrontare al meglio i percorsi più accidentati. Il maniglione centrale poi agevolerà la guida rendendola più semplice di quanto non sia nel caso delle classiche due maniglie laterali. In questo modo potrete  tra l’altro afferrare facilmente il passeggino nel caso in cui vi sfuggisse di mano o comunque guidarlo anche con l’ausilio di sole 5 dita.

Sappiate poi che in linea di principio il maniglione viene installato sui passeggini predisposti per la chiusura a libro, i due manici invece sui prodotti pensati per richiudersi ad ombrello. In ogni caso optate sempre per soluzioni regolabili. Guidare avvalendosi di un manubrio troppo alto o troppo basso è infatti scomodo, poco pratico e può procurarvi un brutto mal di schiena!

Ed a proposito di sistemi di chiusura: sapete già che potrete scegliere tra il sistema a libro e quello ad ombrello. La seconda variante è sicuramente la più pratica, perfetta per chi potrà contare soltanto su una mano… Ricordate che da qui ai prossimi anni più che un’eventualità tale condizione potrebbe diventare la prassi. Scegliete allora anche dei prodotti che una volta richiusi stiano in equilibrio da sé. Doverli sorreggere o cercare un appiglio mentre si tiene il bimbo in braccio non è proprio il massimo…

Gli accessori

Il passeggino leggero è un oggetto a cui è possibile abbinare un gran numero di accessori. Elencarli tutti sarebbe un’impresa, ci limiteremo perciò a parlare dei più utili e dei più diffusi. Iniziamo dalla capottina. Si tratta di una sorta di parasole pieghevole che, lo capite facilmente, può rivelarsi molto utile nelle giornate più calde e luminose o in piena fase di pennichella.

I modelli migliori sono anche corredati da uno schermo UV. Alcune cappottine sono pensate per coprire integralmente la carrozzina, altre per poter essere regolate ed orientate. Le soluzioni più intelligenti prevedono anche la presenza sull’oggetto di piccole finestre che rendano l’esperienza nel passeggino un po’ meno claustrofobica.

Anche il parapioggia non è un accessorio a cui si può rinunciare a cuor leggero. Solitamente copre l’intera seduta e vi dà modo di proteggere il bambino dallo scroscio incessante di una pioggia inattesa. Certo, si tratta di poco più che un pezzo di plastica: anche una volta montata dovrete sbrigarvi perciò a trovare un buon riparo.

Alcuni prodotti poi “fondono” questi due accessori in un unico oggetto. Utilissimo è anche il poggiapiedi che permetterà al bimbo di distendersi e stare comodo sia quando è vigile e cosciente sia quando, rassicurato dal dondolio del passeggino, cederà finalmente alla tentazione di schiacciare un bel pisolino.

C’è poi il cestino, solitamente collocato in basso tra le ruote posteriori o addirittura tra le quattro ruote. Qui potrete tenere un bel po’ di cianfrusaglie: giochini, borsette, piccole buste e via discorrendo.

Molto utili sono anche le borse da viaggio o per il cambio che, lo sapete bene, dovrete sempre portare con voi e che in questo caso potrete avere in coordinato. Non parliamo poi di copertine, zanzariere, coprigambe, ombrellini e piccoli gadget da appendere magari al frontalino in modo da distrarre i cuccioli un po’ più irrequieti.

La tipologia

I passeggini leggeri non sono tutti uguali. Potrete scegliere ad esempio tra i modelli pensati per un unico bebè e quelli che ospitano invece due o più gemellini. In quest’ultimo caso avrete a che fare con la versione modulare, laterale o incrociata. La prima soluzione dispone le due sedute l’una dietro l’altra. Sicuramente potrete così muovervi con agilità per strade un po’ più strette, ma a dire il vero non vi sarà facile badare alle esigenze del bimbo seduto sul sedile posteriore.

La versione laterale consente ai gemellini di stare fianco a fianco e di non percepire alcuna differenza di trattamento. Ovviamente però, per quanto in genere non si superino i 70 centimetri di larghezza, non sempre potrete muovervi con agilità, specialmente in un ambiente cittadino. I modelli incrociati infine sono sicuramente più innovativi. Le due sedute sono sì affiancate, ma poste su lunghezze differenti. I piccoli insomma avranno la stessa visuale e potranno anche interagire.

I materiali

Solitamente i passeggini leggeri hanno un telaio costruito in alluminio. Questo significa che la struttura è solida, robusta, capace di resistere a svariate sollecitazioni ma comunque leggera. Le parti secondarie, per esempio il manubrio, le pedane e le ruote, sono invece costruite in plastica o in gomma. Attenzione però soprattutto alle ruote.

Se avete l’abitudine di utilizzare il passeggino sia dentro che fuori casa è bene accertarsi che esse siano opportunamente rivestite: a nessuno piace avere i pavimenti solcati, soprattutto nel caso di un bel parquet!

Per realizzare la seduta, le cinture e la cappottina il materiale utilizzato è perlopiù la stoffa. A volte si prediligono dei tessuti sintetici, altre volte dei tessuti naturali, altre volte ancora dei materiali plastificati o una combo di queste soluzioni. In ogni caso verificate che tutte le parti del passeggino siano realizzate sfruttando materiali atossici, antisoffoco, imbottiti e facilmente lavabili.

La seduta

La seduta è una parte importantissima del passeggino: se non è confortevole quanto basta il principino non vorrà proprio saperne di starci su. Magari farà i capricci, magari punterà i piedi nel tentativo di scendere (da qui l’importanza delle cinture), magari inizierà a dimenarsi sino a far oscillare pericolosamente la sua carrozzina. Per evitare che tutto ciò accada vi suggeriamo di prestare particolare attenzione a questo aspetto del problema e, se ne avete la possibilità, di far provare al marmocchio il suo passeggino prima ancora di comprarlo.

Importante è che la seduta sia comoda ed avvolgente e che dia al piccolo un po’ di spazio di manovra. Insomma: non dovete inscatolare il bambino ma tenerlo comodo sulla sua personalissima poltroncina da passeggio. I modelli basic constano di una seduta fissa, quelli più sofisticati di uno schienale reclinabile e regolabile.

Si tratta sicuramente di un’opzione preferibile (ve ne spiegheremo presto il motivo). Inoltre in commercio sono presenti anche dei modelli con seduta orientabile. Anche questa è una buona opzione: a seconda dei momenti il piccolo potrà osservare così la strada ed il brulichio della città o il rassicurante volto di mamma e papà.

Altezza del passeggino

Solitamente non ci si bada troppo, anche perché nella peggiore delle ipotesi si pensa di poter risolvere un eventuale disagio regolando il manubrio, ma scegliere il passeggino in funzione della sua altezza è sempre prudente. Innanzitutto perché in qualche modo rapporterete la vostra statura alle dimensioni dell’oggetto, cosa che ancora una volta vi eviterà qualche brutto mal di schiena.

In secondo luogo tenete presente che un passeggino troppo basso dovrà sicuramente essere sostituito non appena il bimbo crescerà un po’ e le sue gambine finiranno per toccare terra. Tenete conto anche del fatto che in questa fase della vita i piccoli crescono praticamente dall’oggi al domani. Insomma: a meno che non abbiate soldi da buttare è meglio scegliere qualcosa di più durevole.

Il marchio

Quando si tratta dei piccoli di casa non si dovrebbe badare a sperse. Anche se acquistare un prodotto brandizzato significa sborsare qualcosa di più è sempre consigliabile propendere per questa soluzione. Perché? Beh, perché soltanto in questo modo si possono avere maggiori certezze circa la qualità del passeggino. I prodotti a marchio poco conosciuto, o peggio ancora i modelli contraffatti, possono sfruttare materiali tossici o non curare adeguatamente la fase di progettazione.

Ciò significa che il vostro bambino potrebbe rischiare di farsi male o peggio ogni volta che utilizza il passeggino. Non ci interessa affatto spingervi all’acquisto di un determinato articolo o di oggetti messi in commercio da una specifica azienda: vorremmo soltanto che compraste sempre qualcosa di brandizzato.

Il costo

Legato al punto precedente è quello che andremo ad analizzare adesso: il prezzo del passeggino leggero. Sappiate che in commercio esistono prodotti adatti un po’ a tutte le tasche. In linea generale possiamo dire anzi che un modello basic avrà solitamente un costo inferiore al centinaio di euro: niente di proibitivo insomma.

Tuttavia vi suggeriamo, se ne avete la possibilità, di investire sull’acquisto del vostro passeggino qualcosa in più. Innanzitutto perché vi porterete a casa un prodotto decisamente migliore, cosa che renderà la vita più semplice a voi ed al vostro bambino. In secondo luogo perché, se riuscirete a conservare integro il prodotto sino all’ultimo giorno in cui il pargolo potrà usarlo, sarete in grado di riciclare l’oggetto per un eventuale fratellino o magari per un cuginetto.

C’è da dire anche che nella peggiore delle ipotesi, comprando un modello di fascia alta, spenderete circa 200 euro o poco più. Si tratta di una cifra che può di certo incidere sul bilancio familiare ma che, come avete visto, potrebbe essere facilmente ammortizzata. Considerate infine anche l’idea di comprare online: spesso lo stesso prodotto ha un prezzo diverso se acquistato in bottega o su un sito di e-commerce.

Passeggino leggero: qualche consiglio per l’uso

Uno dei primi consigli che vorremmo darvi è quello di non sovraccaricare mai il passeggino, specialmente nel caso di un leggero o di un ultraleggero. Rischiereste di romperlo o di ribaltarlo, cosa non proprio auspicabile quando sopra c’è anche il vostro pargolo.

Tra l’altro considerate che l’agilità dei passeggini leggeri, caratteristica distintiva peraltro, potrà essere minacciata proprio dalla presenza di un numero eccessivo di oggetti nel vano inferiore oppure ancora dall’abitudine di appendere al manubrio borse e borsoni un po’ troppo pesanti.

Un altro elemento a cui dovrete fare attenzione è l’età del bambino. Come vi abbiamo già anticipato, in genere il passeggino leggero non può essere utilizzato prima dei 6 mesi. Ciò perché è soltanto in quella fase dello sviluppo che i bimbi iniziano a rinforzare la muscolatura dorsale. Prima di allora infatti non riescono a star seduti e costringerli a mantenere questa posizione potrebbe essere deleterio.

Vi suggeriamo perciò, almeno inizialmente, di mantenere lo schienale in posizione leggermente inclinata. In questa maniera il piccolo non sforzerà troppo i suoi muscoletti. Inoltre acquistate un prodotto che consenta di regolare la spalliera senza scattare bruscamente: rischiereste altrimenti di rovinare qualche pennichella nonché un’occasione per poter godere di un po’ di silenzio…

Se siete degli amanti del trekking e della vita all’aria aperta scegliete sempre un passeggino leggero a tre ruote. Nella maggior parte dei casi è più facile affrontare sentieri sconnessi e, soprattutto, il sistema si avvale di sospensioni, ammortizzatori e ruote pneumatiche.

Insomma: più che un passeggino acquisterete un baby carro armato! Verificate infine che l’eventuale cappottina in dotazione sia pensata per non staccarsi facilmente, quanto meno per mano del bambino. Basta un vostro attimo di distrazione ed una monelleria di troppo perché il piccolo rischi di soffocare.

Passeggino leggero: le norme di riferimento

Come tutti gli altri oggetti che popolano la nostra quotidianità, anche il passeggino leggero deve essere fabbricato secondo precise normative. Le leggi europee in materia sono molto severe e sono tutte finalizzate a garantire al piccolo benessere e soprattutto alti livelli di sicurezza. La normativa a cui si fa principalmente riferimento in questo caso è la UNI-EN 1888:2005.

Essa stabilisce che i materiali impiegati per la realizzazione del prodotto siano semplici da mantenere puliti e che il logo dell’azienda produttrice sia sempre posto in evidenza. Non possono essere venduti poi articoli privi di numero di serie o che non rechino impresso il numero della normativa a cui il progetto si attiene.

Da qualche parte sul corpo dell’oggetto inoltre deve sempre essere appiccicata una targhetta in cui si ricorda ai genitori che non è opportuno lasciare il loro bimbo incustodito. Ci sono poi normative che regolano l’omologazione del prodotto in funzione dell’età e del peso del bebè. Di norma devono essere inclusi nel sistema anche dei dispositivi di sicurezza ed in particolare dei freni facilmente attivabili nonché dei blocchi che evitino l’accidentale chiusura del passeggino.

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