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Migliori phon professionali leggeri, potenti e silenziosi

Phon asciugacapelli professionale: ecco il migliore amico della vostra chioma! Perché? Beh, semplicemente perché grazie a lui potrete avere capelli sani e piega sempre perfetta. Acquistare un apparecchio di livello superiore può voler dire anche non perdere ore ed ore davanti allo specchio ogni volta che ci si decide a farsi uno shampoo.

E poi si sa, una bella capigliatura può essere seducente tanto quanto un vestito che calza a pennello o un make-up azzeccato. Insomma: di motivi per scegliere bene il proprio asciugacapelli ce ne sono tanti, davvero tanti. Ecco perché abbiamo deciso di darvi una mano: anche di phon ce ne sono davvero tanti!

Phon professionale: come funziona?

Vi siete mai chiesti cosa si nasconda dietro a quel potente getto d’aria che attivate grazie ad un minuscolo pulsante? Beh, dietro a quel getto d’aria si nasconde innanzitutto un motore il quale, attivandosi, aziona una ventola.

Essa convoglia l’aria fresca aspirata dall’esterno in direzione di una resistenza dandole quindi modo di riscaldarsi. A questo punto l’apparecchio spara addosso a voi il getto, aiutandovi ad asciugare i capelli.

L’aria calda, a seconda delle tecnologie utilizzate (a ioni negativi, ad infrarossi, ecc.), può scomporre in parti più piccole le molecole di acqua presenti sulla chioma in modo che esse evaporino più facilmente. In alternativa, può creare delle molecole di idrogeno che, spaccandosi dopo poco tempo, aiutano i capelli a rimanere ben idratati anche se bombardati da un getto d’aria calda più o meno potente.

Come scegliere un phon asciugacapelli professionale

Come già avrete avuto modo di intuire, scegliere un buon phon asciugacapelli professionale non è la più semplice delle missioni. Nelle prossime righe perciò cercheremo di definire dei criteri guida che in qualche modo possano tornarvi utili nel momento in cui, tra tanti, cercherete di individuare il vostro futuro elettrodomestico.

La potenza e la portata d’aria

La potenza in un asciugacapelli è importante, forse più di quanto siate disposti a credere. Quando bagniamo i capelli questi trattengono l’umidità. Per eliminarla è quindi necessario riscaldare la chioma. Il problema è che troppo calore cuoce i capelli mentre un’esposizione a temperature troppo basse non permette di eseguire correttamente la piega.

La soluzione allora sta nella potenza del phon. Se questo parametro raggiunge livelli importanti il tempo di styling inevitabilmente si riduce ed i capelli non vengono esposti in maniera prolungata all’azione del calore. La potenza deve quindi produrre un flusso d’aria adeguato ed un getto non troppo caldo.

La portata, ossia il quantitativo d’aria spinto verso l’esterno, è un valore direttamente connesso alla potenza. Un phon dal wattaggio maggiore produrrà una maggiore portata. Quest’ultimo parametro può essere espresso in chilometri orari o, in maniera più corretta, in metri cubi orari.

Per essere meno tecnici e più pratici diciamo che un buon prodotto non avrà mai potenza inferiore ai 2200 W (si possono raggiungere anche i 3000 W!) e che il flusso d’aria generato sarà pari ad almeno una settantina di metri cubi orari.

La funzione ionica

Ne avrete spesso sentito parlare e anche noi abbiamo fatto riferimento a questa funzione appena qualche riga più in là. Ci pare il caso adesso di scendere un po’ più nei particolari e di spiegarvi perché non può assolutamente mancare in un apparecchio professionale. La tecnologia ionica genera all’interno del sistema degli ioni negativi.

Questi, letteralmente sparati sulla chioma, neutralizzano gli ioni positivi contenuti nell’acqua che ci bagna ancora i capelli. Il risultato? L’eliminazione dell’effetto crespo e la riduzione dei tempi di asciugatura.

Le chiome inoltre ne beneficiano in salute ed in brillantezza. Ciò perché non hanno il tempo di essiccarsi come avverrebbe utilizzando un normale phon e, rimanendo in salute, non diventano opache. Tra l’altro la tecnologia ionica spezza le molecole di acqua presenti sui capelli. Dove vanno a finire queste molecole? Ancora sui capelli, in minima parte, quel tanto che basta per idratarli.

Questa funzione è consigliata praticamente in ogni caso, ma è un must per tutti coloro i quali si trovino costretti a fare i conti con capelli crespi, spessi o non proprio semplici da asciugare. Dovete evitare questa opzione soltanto nel caso in cui la vostra chioma sia piatta o amiate andare in giro sfoggiando delle acconciature caratterizzate dall’effetto spettinato. Non utilizzate gli ioni negativi inoltre se dovete in qualche modo creare del volume.

Il suggerimento che vi diamo comunque, dato che in famiglia ci saranno sicuramente più utenti per lo stesso phon e che voi stessi potrete a seconda dei casi decidere di cambiare look, è quello di optare sempre per un apparecchio che vi consenta di selezionare o deselezionare la funzione ionica inserendo eventualmente altri programmi.

I materiali

La scocca del phon sarà quasi sempre realizzata in plastica dura. Alcune parti potrebbero essere rivestite in gomma antiscivolo. Questo elemento, come capite bene, ha una sua importanza e sarebbe meglio evitare di acquistare prodotti in tal senso mal congegnati. Sicuramente ancora più importanti sono però i materiali presenti all’interno dell’asciugacapelli.

La griglia, ad esempio, deve essere realizzata in ceramica. Ciò perché questo materiale riesce a distribuire meglio il calore sulla superficie e perché agisce in maniera molto più delicata rispetto a quanto non accada sfruttando altre soluzioni.

La ceramica inoltre riveste, almeno nei prodotti migliori, tutti gli elementi riscaldanti del sistema. Tra l’altro concorre alla produzione di ioni negativi e sapete bene quanto questo sia importante.

Simile alla ceramica è poi il titanio. Anch’esso ha il potere di meglio distribuire il calore sulla capigliatura mantenendo tra l’altro costante su livelli molto alti la temperatura irradiata. Per questo motivo il titanio non è il materiale migliore da scegliere se avete dei capelli particolarmente delicati.

Tuttavia considerate anche che esso può accelerare sensibilmente i tempi di asciugatura e che è sicuramente molto più leggero rispetto ad altri elementi utilizzati per la produzione di asciugacapelli.

In alternativa è possibile che troviate dei rivestimenti in tormalina. Tale materiale agisce velocizzando i tempi di asciugatura di un buon 70% e, ancora una volta, producendo ioni negativi. In più la scelta della tormalina è funzionale all’eliminazione dell’effetto crespo. Non è raro infine trovare sul mercato altri sostituti: dalla cheratina alla perla passando per le proteine della seta.

A volte questi materiali più che sostituire ceramica, titanio e tormalina si combinano ad essi. Cosa scegliere? Orientatevi sempre sulla soluzione più adatta al vostro tipo di capello. Magari a tal riguardo lasciatevi consigliare dal vostro parrucchiere di fiducia.

Il riscaldamento a infrarossi

Un asciugacapelli che sfrutti la tecnologia ad infrarossi riesce letteralmente ad affondare dentro la struttura del capello. Questo significa che l’asciugatura avviene da dentro a fuori e non da fuori a dentro come da prassi. A dire il vero, questa tecnologia è un po’ sorpassata.

Tuttavia ancora oggi possiamo affermare che assicura un’azione veloce, una certa delicatezza sui capelli ed una decisa riduzione dei consumi. La tecnologia ad infrarossi spesso si ritrova in prodotti che sfruttino rivestimenti in tormalina.

La maneggevolezza

Chi  ha capelli difficili da asciugare e modellare spesso finisce per stancarsi di utilizzare il phon. Questa sensazione può in qualche modo essere evitata, o almeno limitata, scegliendo un apparecchio leggero. Ad incidere sul peso dell’asciugacapelli professionale è più che altro il motore che, rispetto agli standard, è più grosso e potente. Inoltre, come abbiamo visto, anche i materiali hanno in tal senso un peso (è proprio il caso di dirlo!).

Il rischio, scegliendo un apparecchio poco maneggevole è quello cedere alla tentazione di finire il lavoro il prima possibile ed alla bell’e meglio. Il risultato? Una chioma disordinata e possibilmente non troppo sana. Il suggerimento? A meno che tra i vostri interessi non ci sia anche il culturismo, scegliete sempre dei dispositivi che non vadano oltre un chilo di peso.

Il motore

Un altro elemento da tenere in considerazione è il motore del phon. Esso determina in qualche modo la potenza che l’apparecchio riesce a sviluppare. Gli asciugacapelli standard montano in genere un motore DC. Questo significa che il meccanismo funziona grazie ad un’alimentazione a corrente continua. Tali apparecchi sono solitamente molto leggeri, ma hanno una pressione dell’aria poco rilevante. La loro aspettativa di vita poi raramente supera le 1200 ore.

Potrete imbattervi invece in un motore AC, ossia a corrente alternata. Ciò significa che il flusso d’aria generato è di norma più intenso e potente rispetto alla precedente versione. Questo motore riesce a mantenere ritmi elevati in maniera continuativa: non a caso è stato ideato proprio per i phon professionali. La sua aspettativa di vita si aggira sulle 2000 ore.

I top di gamma infine sfruttano l’azione di un vero e proprio gioiellino della tecnica: il motore EC. Oltre ad offrire prestazioni decisamente superiori, questo gingillo garantisce almeno 10 mila ore di servizio, che equivalgono a circa 5 volte la durata di un normale motore AC. Tuttavia la presenza di tale variante di motore incide molto sul costo finale del phon. Forse per questo motivo non sono ancora in molti a possedere un apparecchio dotato di tecnologia EC.

Gli accessori

Bene o male conosciamo tutti gli accessori che possono accompagnare un phon di qualità: ma preferiamo trattare comunque anche questo punto. Nella confezione aspettatevi di trovare innanzitutto un diffusore ed un beccuccio.

  • Il diffusore, se di buona fattura, sarà dotato di spine, ossia di piccole escrescenze da appoggiare sulla cute. Questo design ha la funzione di aiutarvi ad ottenere una piega migliore nel caso in cui i vostri capelli siano ricci. Inoltre, durante l’utilizzo, vi permette di godere di un rilassante massaggio sulla cute.
  • Il beccuccio, detto anche convogliatore, ha invece forma piatta e culmina in un’apertura a fessura. Quest’ultima potrà essere più o meno ampia. Minore sarà il flusso d’aria passante per la bocchetta e più i vostri capelli saranno lisci ed ordinati.
  • Utile è anche la presa d’aria rimovibile, un accessorio che non solo cattura la polvere ed i peli spezzati, ma evita anche che i capelli rimasti sulla testa si impiglino nella rete dell’apparecchio. Ovviamente, per preservarne il corretto funzionamento, l’inserto dovrebbe essere pulito regolarmente. Bypassare questo step significherebbe, tra le altre cose, ridurre il passaggio d’aria e causare non soltanto il surriscaldamento del phon ma anche la cattiva riuscita della piega.
  • A volte potrete trovare nella confezione anche degli ugelli a pettine. Si tratta di accessori che ricordano un po’ il beccuccio, ma che alla loro estremità hanno dei dentini. In poche parole grazie a questo tipo di attrezzo avrete una mano libera dato che il phon asciugherà e pettinerà i capelli in simultanea. Come vedremo più in là comunque non sempre è consigliabile avvalersi di questo gadget.
  • Utile, anzi utilissimo, può essere poi il silenziatore. Si tratta di un pezzo che ricorda vagamente una scatola. Esso va montato sulla parte posteriore del phon. La gomma di cui si compone attutisce tutte le vibrazioni sonore emesse dall’apparecchio in funzione rendendo molto meno fastidiosa la lunga esposizione al getto d’aria.
  • Non guasterebbe infine la presenza di una custodia da viaggio in cui poter riporre l’asciugacapelli quando non è in uso o quando, per l’appunto, si prepara la valigia.

Le funzioni extra

Oltre a quelle elencate in precedenza, un buon phon asciugacapelli professionale possiede altre funzioni. Esso vi permetterà, ad esempio, di selezionare i programmi “aria fredda” e “calore regolabile”. La prima opzione serve ad incrementare la naturale lucentezza del capello ed a fissare la piega. La seconda invece è adatta soprattutto ai capelli fini. Il calore in questo caso, giocoforza ridotto, stresserà e danneggerà un po’ meno la chioma.

Utile è anche la turbo boost che consente di sprigionare un potentissimo getto d’aria in un lasso di tempo alquanto limitato. In questo modo l’asciugatura, soprattutto se non siete soliti perdere molto tempo per l’acconciatura, avverrà sempre in tempi ultrarapidi. Tale funzione spesso si adatta alle chiome corte. Attenzione però a non sovraccaricare il motore ed a non stressare troppo i capelli.

La regolazione di temperatura e velocità

Come avete avuto modo di capire, è importante che il phon garantisca agli utenti la possibilità di regolare, secondo le esigenze del caso, temperatura e velocità. Una buona macchina vi darà modo di scegliere come minimo tra due o tre opzioni per categoria.

I modelli migliori comunque arrivano anche ad 8 livelli di regolabilità (se non di più). C’è da dire infine che i top di gamma sono spesso corredati da sensori in grado di autoregolare sia l’una che l’altra funzione. Insomma: voi non dovrete far altro che sorreggere il phon!

La sicurezza

Il phon asciugacapelli professionale non è un oggetto pericoloso. Tuttavia, al pari di tutti gli altri elettrodomestici, può andare in corto circuito o risentire di un accidentale contatto con l’acqua. In quel caso purtroppo si trasforma in qualcosa di potenzialmente capace di causare incidenti domestici più o meno gravi.

Il consiglio che vi diamo perciò è quello di optare sempre per un apparecchio dotato di sistema di sicurezza interno. Tale sistema ha ovviamente la funzione di isolare la parte elettrica in caso di incidenti e di limitare quindi i danni materiali ed i pericoli.

Una curiosità: inizialmente il phon era un apparecchio potenzialmente mortale. Moltissime persone infatti finivano per lasciare questo mondo a causa di un’improvviso passaggio di corrente all’interno del loro corpo: morivano in pratica fulminate. Dagli anni ’70 ad oggi la Consumer Product Safety Commission si è occupata di imporre alle case produttrici l’adozione di precise misure di sicurezza.

Grazie a queste attenzioni il numero di persone che muore per aver utilizzato un phon è ormai bassissimo: si parla di circa 4 individui all’anno. Per essere certi di non dover rientrare in questa triste casistica vi consigliamo di leggere sempre il manuale di istruzioni che accompagna l’asciugacapelli.

La silenziosità

Vi è mai capitato di recarvi dal parrucchiere e di dover attendere per molto tempo il vostro turno? In questi casi il mal di testa è assicurato! Il rumore nei saloni di bellezza è infatti un must. Se non volete ricreare questo spiacevole effetto anche a casa vostra scegliete perciò un apparecchio silenzioso o quanto meno dotato di silenziatore. Fate molta attenzione a questo criterio di selezione, soprattutto se siete soliti utilizzare il vostro phon per tempi prolungati.

L’ergonomia e la praticità d’uso

Un buon asciugacapelli professionale è sicuramente un apparecchio costruito tenendo conto dell’aspetto ergonomico. Ciò significa che non soltanto l’elettrodomestico deve essere saldamente afferrabile o dotato di impugnatura comoda e riposante, ma deve anche offrire all’utente la possibilità di raggiungere con facilità tutti i tasti. Questi non devono poi avere una collocazione che faciliti la pressione casuale ed accidentale. A volte basta pochissimo per rovinare ore di lavoro!

Ma non è ancora tutto. Accertatevi anche che il cavo di collegamento alla presa ruoti di 360°. Esso inoltre deve avere sempre una discreta lunghezza. Se volessimo essere più precisi diremmo che per un apparecchio professionale tale valore non scende mai al di sotto dei 4 metri.

Una simile lunghezza vi assicurerà una maggiore mobilità. Tra gli elementi da considerare per essere certi che il vostro phon  sia semplice da utilizzare, non dimenticate di includere infine le generiche dimensioni del prodotto e l’esistenza di un occhiello d’aggancio.

La marca

Magari avete già deciso che per risparmiare qualcosa acquisterete un asciugacapelli senza marca. Permetteteci di dire che questa non è esattamente la migliore delle idee. Scegliere un prodotto brandizzato, nel caso del phon, può voler dire infatti avere la certezza che tutte le componenti siano state costruite ed assemblate secondo precise norme di sicurezza ed altrettanto precisi standard qualitativi. Non rischierete insomma di prendere la corrente (o peggio) oppure ancora di asciugarvi i capelli ed andare in giro con una chioma da barboncino.

Acquistare un prodotto di marca, non ci interessa la marca che sceglierete, significa anche avere la certezza di poter contare sugli ultimi ritrovati della tecnologia (a meno che, ovviamente, non vi rifilino una vecchia giacenza di magazzino). Le grandi casi produttrici infine offrono sempre ai loro clienti una buona garanzia ed un valido servizio di assistenza post vendita.

Inoltre, in caso di necessità, sarà più facile reperire pezzi di ricambio o accessori da acquistare in un secondo momento. E poi, a differenza di quanto accadrebbe comprando un articolo non brandizzato, sarete sicuri della lunga aspettativa di vita del vostro elettrodomestico. Insomma: spendere un po’ di più significa in fondo in fondo risparmiare…

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Il prezzo

Un phon asciugacapelli professionale chiaramente non avrà costi eccessivamente bassi. Tuttavia la spesa non sarà potrà dirsi nemmeno esorbitante. Già con una quarantina di euro insomma si potrebbe comprare un prodotto di discreta qualità. Ovviamente sul mercato esistono anche articoli decisamente più costosi.

Il suggerimento che vi diamo è di non lesinare più di tanto sull’acquisto dell’asciugacapelli. Scegliete perciò un apparecchio che vada bene per il vostro tipo di chioma senza badare troppo al costo che, tranne rari casi, non dovrebbe superare le 150 euro. Il rischio che correte comportandovi diversamente è quello di danneggiare non soltanto la capigliatura, ma anche la cute che, nella peggiore delle ipotesi, smetterà addirittura di produrre capelli. Meglio non rischiare, no?