Riduttore per lettino culla: comprare il migliore

Il passeggino, qualche giochino, la casina delle api e… il riduttore per lettino culla: ecco un esempio tipico di lista nascita. Vi suona familiare? Probabilmente sì. La nostra attenzione, per quanto possano essere utili ed importanti tutti gli altri oggetti menzionati, oggi andrà però soltanto al riduttore per lettino culla.

Tale prodotto ha infatti rivoluzionato il mondo della puericoltura aiutando le giovani mamme ed i giovani papà a snellire un po’ le spese legate all’arrivo di un neonato, a ridurre gli ingombri in casa e, successivamente, nel garage ed a dormire sonni sicuramente più sereni.

Se state per diventare genitori per la prima volta e siete alle prese con i dubbi e le ansie che immancabilmente contraddistinguono questa fase della vita, o se siete genitori già un po’ più esperti che non vogliono replicare gli errori del passato, leggete questa breve guida: vi tornerà sicuramente utile in entrambi i casi…

Riduttore per lettino culla: di cosa si tratta?

Il riduttore per lettino culla è una sorta di materassino con i bordi rialzati o, a seconda delle varianti, una piccola culla imbottita, oppure ancora uno speciale cuscino. In genere, quale che sia il suo aspetto, viene utilizzato durante i primi mesi di vita del bebè, ma alcuni prodotti sono pensati per poter accompagnare la crescita del piccolo sino ad un anno e più di vita.

Dati i diversi design ad oggi disponibili sul mercato (a salsicciotto, avvolgente, aperto lateralmente, improntato sul modello del paracolpi, pensato solo per culle o lettini, adattabile al letto matrimoniale o al tappeto, con styling universale e così via), non possiamo dirvi con precisione quando giungerà il momento di accantonare definitivamente tale articolo.

Ciò significa che dovrete leggere le indicazioni della casa produttrice per sapere sino a quale fase della vita del neonato il riduttore che avete scelto di acquistare potrà essere utilizzato serenamente e senza pericoli. Sappiate comunque che si tratta di un’indicazione approssimativa: molto dipende infatti dai progressi psicofisici registrati dal bebè e persino dalla sua stazza. Insomma: facendo ricorso a tutto il nostro spirito pratico vi consigliamo di togliere di mezzo il riduttore non appena il piccolo non sarà più così piccolo da poter essere avvolto da questo morbido abbraccio.

Ma parlavamo anche della possibilità di compattare il prodotto in esame. Questa opzione vi darà modo di riporre comodamente il riduttore per lettino culla quando non è in uso e volete fare un po’ d’ordine in casa, di portarlo con voi in viaggio o dai nonni, oppure ancora di conservarlo nello sgabuzzino per l’arrivo di un eventuale fratellino. Più pratico di così!

Riduttore per lettino culla: l’utilità dal punto di vista economico

Il riduttore per lettino culla è un oggetto molto utile, forse più di quanto, a primo acchito, si possa pensare. Innanzitutto comprando un simile prodotto, farete a meno di acquistare dapprima la culletta, adatta soltanto ai primi mesi di vita del bambino, e poi il lettino vero e proprio. Potrete infatti comprare direttamente quest’ultimo evitando di sostenere spese superflue, di ingombrare casa e garage e magari facendo in modo di destinare ad altro il denaro così risparmiato.

Tuttavia quando si parla di bimbi e di figli il fattore economico deve incidere il meno possibile sulla scelta del corredino per la prima infanzia o di qualsiasi altro prodotto che possa garantire la loro crescita, il loro benessere, la loro salute e persino la loro vita. Ecco perché a questa pur convincente motivazione, abbiamo deciso di aggiungerne altre.

Riduttore per lettino culla: l’utilità dal punto di vista psicologico

Vi siete mai chiesti per quale motivo si è sempre scelto di acquistare prima una culla e successivamente un lettino? Beh, tra le tante ragioni che potremmo snocciolarvi ce n’è una che ci sta particolarmente a cuore: il benessere psicofisico del bebè. Ricordiamoci che per tutti i cuccioli d’uomo la nascita è un evento un pelino traumatico. Insomma: essere spinti fuori da un posto in cui si sta al calduccio e si è a perenne contatto con la mamma probabilmente ai neonati non piace più di tanto.

Da qui la necessità di utilizzare, almeno nelle prime fasi della vita del bebè, passeggini, cullette ed oggetti che in qualche modo “avvolgano” il pargolo in un caldo abbraccio. Per il piccolino insomma un prodotto come il riduttore per lettino culla equivale ad una garanzia di protezione e sicurezza oltre che di confort. Il bebè infatti penserà di essere ancora nel grembo materno, sensazione tra le più rassicuranti al mondo…

Ma c’è un altro elemento da tenere in considerazione. A quanto pare i cuccioli d’uomo nelle prime fasi della loro vita, si parla di mesi, non riescono a vedere bene ciò che li circonda. Inoltre hanno spesso delle percezioni sensoriali discretamente alterate.

Per il bambino perciò giacere nella culla, magari in un momento in cui non siano presenti anche mamma e papà con il loro buon odore, può significare essere esposti ad un pericolo. Le ombre, i colori, l’ambiente circostante in genere, sono infatti indecifrabili e minacciosi. Un buon riduttore però, dotato di tutte le caratteristiche che vedremo a breve, può contribuire a rassicurare il piccolo garantendogli ore ed ore di invidiabili pennichelle!

Riduttore per lettino: l’utilità dal punto di vista della salute

Come sicuramente saprete già, i neonati trascorrono gran parte della loro giornata dormendo beatamente (fortunati loro!). Ciò non soltanto perché le loro capacità psicofisiche non gli permettono ancora di svolgere chissà quali attività, ma anche e soprattutto perché durante il sonno il corpicino del bebè produce alti quantitativi di ormoni della crescita.

Insomma: se non dormissero così tanto i piccoli stenterebbero a diventare grandi. Alla luce di questa informazione quindi è importantissimo dar loro la possibilità di riposare serenamente, soprattutto se ancora in tenerissima  età.

Perché un neonato dorma bene deve, ovviamente, godere di buona salute ma è importante anche che riconosca nell’ambiente intorno a sé un luogo sicuro. Del resto ne abbiamo appena parlato. Quello che vogliamo aggiungere è che mediamente il sonno di un bebè che utilizza il riduttore è più profondo e quindi più utile dal punto di vista della salute e dello sviluppo psico-fisico.

C’è poi da dire che una volta posto nel lettino, quest’oggetto eviterà, grazie ai suoi bordi rialzati, che il piccolo sbatta la testolina sulle parti dure che compongono la struttura del mobile. Anche questo, fidatevi, è un elemento che riveste una certa importanza.

Ma non è ancora tutto. Negli anni i progettisti hanno impiegato tempo ed energia ad ideare variazioni sul tema che in qualche modo possano evitare l’insorgenza di determinate malattie o di particolari disturbi fisici. Il design dei prodotti di più moderna concezione, per esempio, è studiato per decrementare considerevolmente il rischio che il piccolo sviluppi una forma di plagiocefalia.

Di cosa si tratta? Beh, i pargoli trascorrendo molto tempo coricati ed avendo ancora ossa relativamente molli, possono rimanere vittime di una deformazione del cranio. In particolare la loro testa rischia di appiattirsi. L’uso del riduttore fa sì che questa opzione si verifichi molto più raramente.

In più tale oggetto, sollevando le gambette del bebè, facilita la fase digestiva ed evita anche i rigurgiti. In ultimo i bimbi che utilizzano questo dispositivo sono statisticamente meno soggetti al cosiddetto riflesso di Moro. Essi tendono insomma a non sussultare durante il sonno, cosa che garantisce al bebè una migliore qualità del riposo.

Riduttore per lettino culla: l’utilità dal punto di vista pratico

Vogliamo puntualizzare infine che questo tipo di prodotto, vista la versatilità e la praticità con cui può essere ripiegato e trasportato altrove, vi permetterà di organizzare al meglio le vostre giornate. Insomma: avete bisogno di lasciare il piccolino ai nonni? Beh, non sarà necessario portarsi dietro la culla o comprare un secondo lettino da tenere a casa dei vostri baby sitter più fidati.

Il riduttore può infatti essere collocato sul letto matrimoniale o persino sul pavimento dato che è isolato termicamente. L’importante, piccola ma necessaria parentesi, è che non disponiate mai il prodotto su tavoli, divani o altri posti da cui il piccolo potrebbe cadere. E se poi voleste viaggiare con tanto di bebè al seguito? Beh, grazie al riduttore per lettino culla vi sarà molto più facile del previsto. Insomma: quest’oggetto, come vedete, non può assolutamente mancare nella vostra lista nascita!

Usare il riduttore per lettino culla: qualche suggerimento…

Il mestiere del genitore è il più antico ed il più difficile del mondo. Per questo motivo anche utilizzare un prodotto come il riduttore per lettino culla può generare nella mente di mamma e papà mille dubbi ed altrettante domande angosciose.

Tranquilli: è del tutto normale. Per farvi stare un po’ più sereni abbiamo pensato comunque di spiegarvi nel dettaglio come utilizzare un riduttore: probabilmente apprezzerete. Pronti? Bene. Per prima cosa vogliamo farvi sapere che quello qui in esame è un prodotto di semplice impiego. Questo già dovrebbe bastare a rassicurarvi un po’.

Quello che dovrete fare, all’atto pratico, sarà collocare l’articolo all’interno del lettino. Successivamente, nel caso in cui il modello in vostro possesso lo consenta, dovrete allargare o stringere il riduttore mediante degli appositi lacci collocati in genere all’inizio ed alla fine del bordo rialzato. In ogni caso fate in modo che il piccolino, per tutte le ragioni spiegate sopra, possa sentirsi avvolto all’interno del suo speciale materassino.

Ovviamente però non stringete troppo: diventerebbe inutile e pericoloso. Altro suggerimento utile: una volta regolato il riduttore, vi renderete conto che l’oggetto assumerà una forma a goccia. La testolina del bebè dovrà sempre essere collocata dal lato più largo mentre i piedini troveranno spazio in direzione della parte più appuntita, per così dire.

Ma esistono, lo accennavamo già prima, anche altre varianti di riduttore aventi forma e styling totalmente diversi. Nell’eventualità in cui il modello che avete in casa non appartenga alla tipologia sopra descritta, dovrete legare le stringhe di cui è probabilmente dotato alle sponde del letto. Accertatevi quindi che l’oggetto non possa scivolare o coprire accidentalmente con una delle sue parti il volto del bebè. Per il resto procederete come nel caso appena descritto.

… e qualche accortezza

Chiaramente, a prescindere dalla variante del prodotto che avete in casa, eviterete di collocare all’interno o in prossimità del riduttore oggetti potenzialmente pericolosi. In più il lettino o il semplice riduttore non dovranno mai essere posizionati vicino al caminetto, sul divano o laddove il piccolino girandosi e muovendosi rischierebbe di cadere, di farsi male e quant’altro.

Un’ultima avvertenza: le nostre sono delle indicazioni comunque generiche, destinate ad adattarsi alla maggior parte dei prodotti in commercio ma non per questo giudicabili come universali. Per questo motivo, prima di montare il riduttore, vi consigliamo comunque di leggere attentamente il libretto delle istruzioni incluso nella confezione.

Scegliere ed acquistare un riduttore per lettino culla

A questo punto, ne siamo a dir poco sicuri, tutti gli eventuali dubbi sin qui maturati circa l’opportunità di acquistare o meno un riduttore per lettino culla sono praticamente svaniti. Quest’oggetto, come avete visto, può tornare utile infatti sotto diversi punti di vista e, cosa più importante di tutte, garantisce al piccolo di casa confort e benessere. C’è comunque un grosso “ma”. Tutto ciò è vero infatti se e quando il riduttore che avete deciso di comprare o di includere nella lista nascita possiede determinate caratteristiche. Quali? Scopriamolo insieme.

I materiali in genere

Uno dei primi aspetti da tenere in considerazione quando si acquista un riduttore per lettino culla è il materiale di realizzo. Ciò perché l’organismo del piccolo è particolarmente delicato e l’impiego di certe sostanze o il ricorso a determinate tecniche di produzione e/o lavorazione potrebbe essere poco indicato. In commercio troverete facilmente riduttori confezionati sfruttando le fibre naturali, in genere il lino, la canapa ed il bambù ed in particolare il cotone.

Si tratta di buone soluzioni, ma l’ideale sarebbe orientarsi principalmente sul cotone organico. Quest’ultimo ha ovviamente tutte le caratteristiche e le proprietà del normale cotone, tuttavia proviene da coltivazioni bio. Ciò significa che in nessun caso la pianta che produce tale fibra è stata trattata con pesticidi, fertilizzanti e sostanze chimiche in generale.

Perché tutto questo è importante? Beh, innanzitutto perché, per quante volte voi possiate lavare il riduttore, le tracce di questi prodotti rimarranno comunque sui tessuti. Il piccolo potrebbe quindi inalarle, cosa non certo salutare, o leccarle, cosa ancora meno consigliabile. Inoltre al contatto con la pelle delicata di un neonato, tali elementi chimici potrebbero determinare delle spiacevoli reazioni organiche.

Per quanto riguarda il materassino poi, ovviamente ci riferiamo in questo caso alla parte interna, dovrebbe essere realizzato in schiuma ad alta densità, memory foam o fibra di poliestere. Grazie a questo accorgimento la schiena ed il collo del vostro pargolo saranno sempre ben sostenuti ed eviterete il rischio di incappare in fenomeni di plagiocefalia o di distorsione della colonna vertebrale.

I materiali e la sicurezza

Ma passiamo ad altro. Molto importante è anche che il piccolino dorma i suoi sonni più sereni avvolto nell’abbraccio di un riduttore interamente realizzato in materiali robusti, facilmente lavabili, atossici ed ipoallergenici. In più fareste bene ad accertarvi che i tessuti utilizzati per confezionare il prodotto siano altamente traspiranti, antiacaro e concepiti in modo da poter essere definiti antisoffoco.

Per essere sicuri che il materiale con cui è fatto il riduttore per lettino culla risponda a tutte queste caratteristiche, verificate che sulle etichette del prodotto e sulla confezione dello stesso sia presente il marchio CE. Inoltre controllate anche che si faccia esplicito riferimento a garanzie e certificazioni che comprovino la generale sicurezza dei materiali impiegati e delle tecniche di lavorazione utilizzate.

Un esempio? Controllate che il prodotto abbia ottenuto l’attestazione Oeko-Tex Standard 100. In questo modo sarete certi che tutti i tessuti ed i materiali adoperati, anche quelli più interni, siano atossici e garantiscano determinati standard di salute (per esempio non causino irritazioni, patologie respiratorie e così via).

Cerniere e legacci

Cerniere e legacci, se non rispondenti a determinati standard, possono costituire per il piccolo un’immensa fonte di pericolo. Le prime perciò dovranno sempre essere coperte da stoffa e piazzate sul riduttore in modo da non sporgere mai dalla loro sede. Il bimbo insomma non dovrà avere la possibilità di afferrarle, di tirarle, di portarle vicino al viso graffiandosi o, peggio ancora, di ingoiare piccole parti.

Un no assoluto, proprio per questi motivi, va anche ad altri sistemi di chiusura quali ad esempio i bottoni. I laccetti invece non dovranno essere più lunghi di una ventina di centimetri: il tanto che basta insomma per legarli al lettino impedendo al piccolo di impigliarsi o di portarli alla bocca e quindi soffocare.

Il materasso

Chiaro è che anche il materassino avrà una sua certa importanza nella scelta di un buon riduttore. Ovviamente esso dovrà essere realizzato, ancora una volta, partendo dalla lavorazione di materiali che impediscano l’accidentale soffocamento del bebè. Ricordate infatti che durante i suoi primi mesi di vita il bambino non è ancora capace di rigirarsi nel sonno, successivamente però inizierà ad apprendere anche quest’abilità.

In poche parole, nel caso in cui qualcosa dovesse impedirgli di respirare, se ancora molto piccolo, non sarebbe in grado di spostarsi. Più in là nel tempo invece (4/6 mesi), per quanto possiate lasciarlo in posizione supina, potreste ritrovarlo sul fianco o a pancia in giù. Da qui l’importanza dei materiali. Ma di tutto questo abbiamo già diffusamente parlato altrove ed adesso vogliamo semmai concentrarci su altri aspetti del problema.

In particolare vorremmo suggerirvi di acquistare un prodotto ergonomico e confortevole, capace di garantire al piccolo tutta la comodità che merita ma anche di impedirgli l’adozione di posture scorrette. In questa fase della vita infatti, come già detto altrove, le ossa sono ancora discretamente elastiche e quindi è facile che, permanendo in una posizione errata per diverse ore al giorno, il bimbo cresca sviluppando patologie più o meno gravi a carico della colonna vertebrale. Insomma: prevenire è meglio che curare.

Il design

Il design del vostro (o meglio del suo) riduttore per lettino culla deve essere studiato per far sì che il piccolino riesca a dormire soltanto in posizione supina. Ciò, lo saprete sicuramente, allo scopo di evitare la SIDS, vale a dire la sindrome della morte improvvisa infantile, detta anche morte in culla. Di solito quest’orrenda eventualità interessa i bimbi di età compresa tra i 2 ed i 4 mesi. Non è detto però che non si verifichi anche un po’ prima o un po’ dopo rispetto ai tempi previsti. Da qui la necessità di mantenere sempre una posizione supina e di controllare di continuo il bimbo che riposa.

La forma e la destinazione d’uso: soluzioni classiche

Abbiamo detto in precedenza, ed in più occasioni peraltro, che il riduttore per lettino culla può assumere diverse forme. Ma una vale l’altra? Beh, sicuramente no. Prima di scegliere una soluzione ben specifica perciò dovreste un po’ valutare il contesto in cui pensate di utilizzare il prodotto. Tanto per essere più chiari: farete uso di questo articolo tanto in culla quanto fuori dal lettino? Perfetto: optate per un modello caratterizzato dal fondo adattabile.

Utilizzerete il riduttore soltanto in culla? Allora meglio orientarsi su un modello a salsicciotto o ad “U”. In poche parole comprereste un morbido cuscino tubolare la cui lunghezza è pari a circa un paio di metri. Esso è di norma corredato da lacci e può essere utilizzato dopo che il piccolo ha compiuto i 6 mesi di vita. Si tratterebbe di una soluzione senza dubbio economica.

Tra l’altro, al pari delle varianti regolabili, questa opzione permetterebbe di sfruttare il riduttore per un periodo di tempo più lungo rispetto alla media. Ciò perché in questi casi le gambine del neonato sarebbero sempre libere di muoversi, a prescindere dalla loro lunghezza. Non si consiglia l’uso di questa variante a chi vorrebbe evitare di comprare la culletta adatta ai primi mesi di vita del bambino o a chi sostiene con convinzione la pratica del co-sleeping.

Il riduttore con sponde somiglia invece ad una piccola culla caratterizzata, per l’appunto, da sponde discretamente alte. Esso va utilizzato soltanto dentro il lettino e saldamente legato allo stesso mediante un buon sistema di lacci. Le sue dimensioni sono in genere molto compatte ed il piccolino potrà avvalersi di questo prodotto dal primo giorno di vita al compimento del terzo o quarto mese d’età.

La variante priva di sponde somiglia poi ad una culla dal fondo imbottito il cui bordo è circondato da un bel salsicciotto morbido. Spesso questo modello è regolabile e quindi utilizzabile da 0 a 7 mesi o giù di lì. Tale soluzione va bene per il lettino e per il lettone.

La forma e la destinazione d’uso: soluzioni innovative

Il riduttore ergonomico è poi l’ultima variazione sul tema, la più recente. Esso avviluppa il piccolino, sorregge le gambine per evitare difficoltà digestive, evita l’appiattimento del cranio e rende meno probabile l’eventualità che il bimbo abbandoni la posizione supina. Si tratta di un prodotto in genere molto compatto utilizzabile solitamente fino al compimento del terzo mese di vita.

Sappiate poi che esistono modelli specificamente pensati per i viaggi e gli spostamenti, caratterizzati da una certa essenzialità della forma, spesso compattabili al massimo e dotati di maniglie che ne agevolino il trasporto. Altri modelli invece sono apribili lateralmente e consentono di mettere in immediata comunicazione la culla ed il lettone di mamma e papà.

Si tratta della soluzione ideale nel caso in cui vogliate sempre tenere sottocchio il piccoletto o, all’occorrenza, poterlo prendere e spostare sotto le vostre coperte in modo da dormire con il neonato o da dargli il latte al seno senza per questo abbandonare il vostro comodo giaciglio. Insomma: a voi la scelta.

I bordi

L’ideale è scegliere sempre un riduttore che abbia bordi abbastanza alti e spessi. In questo modo sarete un po’ più sicuri che il piccolo non cada ed accentuerete quella sensazione di protezione a cui tante volte abbiamo accennato e che al bebè farebbe tanto bene provare. In più ci saranno meno probabilità che il piccolo possa sbattere la testolina sulle parti dure del lettino.

Ovviamente la presenza di bordi alti non vi esime dall’obbligo di controllare spesso il bimbo che dorme. Tali porzioni del riduttore infatti possono in qualche modo costituire per il bebè una forma di pericolo dato che potrebbero soffocarlo. Per questo motivo in tal senso è bene porre una maggiore attenzione alla qualità dei materiali utilizzati per confezionare il riduttore. Essi, neanche a dirlo, dovranno a maggior ragione presentare tutte le caratteristiche sopra elencate e, soprattutto, appartenere alla categoria dei prodotti antisoffoco.

I colori e le textures

Scegliere colore e textures del riduttore per lettino culla è una questione meramente estetica? A quanto pare no. Sì, è chiaro che se tenete particolarmente all’aspetto della casa o se vi piace circondarvi di cose belle, questo criterio selettivo avrà per voi una certa importanza.

Quello che forse non sapete (e nemmeno immaginate) è che altrettanta importanza potrebbe avere per il piccolo. Chiaramente il bimbo, a quell’età soprattutto, non è ancora capace di riconoscere i colori né tanto meno si porrà il problema degli accostamenti cromatici o dell’armonia estetica della sua cameretta.

Sappiate però che i suoi occhi non vedono ancora come quelli di un adulto. Molte immagini sono quindi per lui confuse, caotiche ed indefinibili. Il piccolo perciò non sa ancora se ciò che vede è o meno fonte di pericolo. Istintivamente così tende a diffidare delle tinte sgargianti o delle textures che ripropongono disegni molto grandi. L’ideale allora sarebbe scegliere dei colori tendenzialmente neutri e delicati, delle fantasie altrettanto discrete e semmai caratterizzate da disegni piccoli ed appena accennati.

Trascurando questo piccolo particolare, molto probabilmente, il cucciolo non vorrà proprio saperne di dormire nella sua culletta ed ancora più probabilmente di dormire in generale. Ciò, lo abbiamo già visto, è un grosso guaio per il bebè (ed anche per i genitori). Insomma: in questa fase della vita il pargolo ha bisogno di sicurezze ed attenzioni. Dimostrategli il vostro amore anche scegliendo bene colore e texture del suo futuro riduttore…

La facilità di pulizia

Qualunque oggetto entri  spesso a contatto con un neonato necessita di essere pulito molto frequentemente ed in maniera rapida, pratica ed efficace. La manutenzione del riduttore passa essenzialmente dalla sua detersione. Vi consigliamo perciò di procedere in tal senso con una frequenza non eccessivamente sporadica o soltanto se e quando notate macchie di vario genere.

Il lavaggio di questo tipo di articolo, per essere più precisi, andrebbe eseguito con una cadenza quindicinale (ad occhio e croce ovviamente). In questo modo potrete evitare che nelle fibre si annidino batteri e generici microrganismi responsabili del manifestarsi di infezioni di vario tipo o di infiammazioni respiratorie.

Vi ricordiamo a tal proposito infatti che l’organismo del piccolo è ancora parecchio vulnerabile dato che non ha avuto tempo e modo di formare gli anticorpi. Detto ciò, vi suggeriamo di acquistare soltanto prodotti dotati di guaina sfoderabile e lavabile tanto a mano quanto in lavatrice. Attenzione ancora una volta alla scelta dei materiali: lavaggi frequenti potrebbero ovviamente rovinare tessuti troppo delicati o semplicemente scadenti.

Da parte vostra comunque cercate di adottare qualche accorgimento anti-usura. In primo luogo procedete perciò utilizzando soltanto detersivi non aggressivi e quindi adatti ai prodotti destinati ai più piccoli. In alternativa, per evitare del tutto l’impatto con pericolose sostanze chimiche, lavate il prodotto in una soluzione di acqua e bicarbonato.

Un no assoluto invece va all’uso delle candeggine, dei detergenti sbiancanti e degli ammorbidenti in genere. Impostate poi la lavatrice sul programma adatto ad eseguire dei lavaggi delicati, magari evitando di ricorrere a troppe centrifughe ed all’uso dell’asciugatrice. Stendete quindi il tutto alla luce del sole ma lontano da fonti di calore dirette.

Gli accessori

Non sono moltissimi gli accessori che potrete trovare inclusi nella confezione del vostro riduttore per lettino culla. I modelli migliori comunque constano di elementi quali delle piccole stringhe, pensate per bloccare il prodotto legandolo alle sponde del lettino. In questo modo avrete qualche certezza in più dal punto di vista della sicurezza. Ciò non toglie comunque che dovrete periodicamente controllare il neonato o, se possibile, portarlo con voi mentre dorme sereno e mentre dedicate il vostro tempo a qualcosa che non sia la cura del bebè. Ma tutto questo ormai lo sapete già.

In aggiunta ai laccetti, fondamentali nella maggior parte dei casi, potreste poi trovare una borsetta per il trasporto, qualche tasca cucita qui e là sulla superficie esterna del prodotto e delle maniglie che facilitino il trasporto del riduttore. Si tratta, come vedete bene, di accessori molto utili e, avendone la possibilità, sarebbe meglio assicurarsi della loro presenza.

Prezzi

Partiamo da un presupposto: quando si acquista un prodotto pensato per la puericoltura bisognerebbe tenere in scarsa considerazione la discriminante economica. Risparmiate semmai su altri fronti, magari comprando un buon riduttore ed evitando l’acquisto di una culla, scegliendo passeggini multifunzione adatti alle varie fasi della crescita del piccolo e via discorrendo, ma non comprate mai dei prodotti scadenti.

Per quanto riguarda il riduttore per lettino culla questo significa sicuramente spendere un po’ di più rispetto a quanto vi verrà chiesto optando per una soluzione dozzinale. In compenso vi porterete a casa un articolo per l’infanzia sicuro e capace di durare nel tempo.

Per lo stesso motivo vi consigliamo di orientarvi su un riduttore di marca: le grandi aziende, a fronte di una spesa lievemente superiore, offrono infatti parecchie garanzie in più ed ancora una volta in termini di sicurezza e di qualità. Detto ciò, sappiate che un riduttore per lettino culla può avere un costo oscillante tra le 15 e le 80 euro. Come vedete non si tratta di cifre proibitive. Il nostro consiglio di orientarsi direttamente su un top di gamma trova quindi un ulteriore motivo per essere accolto.

Una precisazione

Alcuni esperti sostengono che il riduttore per lettino culla possa evitare la morte nel sonno, altri sono dell’idea che invece possa agevolarla. A noi non interessa pubblicizzare un dato prodotto o indurvi a comprare una certa tipologia di articolo. Per questo motivo i nostri consigli sono decisamente spassionati: il benessere dei piccoli viene infatti prima di qualunque altra cosa.

Relativamente al problema della sicurezza legato all’uso dei riduttori dobbiamo dire in primis che non è ancora del tutto chiaro per quale motivo molti bebè ancora in fasce muoiano nel sonno. Si tratta di un evento senza dubbio straziante che lascia non pochi segni nella vita e nella psiche degli sfortunati genitori. L’unica cosa che possiamo dirvi a tal riguardo è che un buon metodo per prevenire questo disastro è tenere il bimbo in posizione supina. Intorno a lui non dovrebbero esserci poi oggetti morbidi e particolarmente voluminosi.

Ed il riduttore per lettino? Beh, è sicuramente morbido ed alcuni modelli possono anche essere considerati discretamente ingombranti. I bordi poi, soprattutto se il cucciolo girasse la testolina nella loro direzione, potrebbero soffocarlo. Abbiamo visto però quanto un riduttore possa essere utile. Esso tra l’altro blocca in parte i movimenti del bimbo impedendogli nella stragrande maggioranza dei casi di abbandonare la posizione supina. Che fare allora? Meglio lasciar perdere tutto o acquistare comunque il riduttore?

Beh, diciamo innanzitutto che si tratta di una scelta che dovrete fare voi in tutta coscienza, magari chiedendo il parere degli esperti o documentandovi privatamente. Vi diciamo ciò perché, a prescindere dal fatto che vi informiate online o de visu, troverete idee diametralmente opposte e molti specialisti si arroccheranno su teorie più o meno controverse. Alcuni di loro insomma vi suggeriranno l’impiego di quest’oggetto ed altri attribuiranno al prodotto un potere mortifero. Noi non siamo ovviamente nella posizione di poter garantire per l’una o l’altra ipotesi.

E quindi?

E quindi quello che possiamo dirvi è che se optaste per l’acquisto di questo prodotto, sarebbe necessario trovare un compromesso. Nello specifico vi suggeriamo di comprare un riduttore antisoffoco caratterizzato da una certa rigidezza, qualità utile ad evitare ogni possibilità di incappare in spiacevoli incidenti.

Esistono poi anche delle varianti del prodotto che hanno l’aspetto di vere e proprie mini culle. Esse sono ancorate ai bordi del lettino mediante un sistema di legacci. I laterali, quelli a cui è più probabile che il piccolo si avvicini rischiando di soffocare, sono poi realizzati in materiale traforato riducendo ulteriormente ogni possibilità di avere a che fare con spiacevoli inconvenienti.

Attenzione comunque a tenere sempre saldamente legati i cuscini alle sponde del lettino. Se queste parti dovessero slacciarsi e cadere sul volto del neonato il piccolo rischierebbe di soffocare. Da qui l’importanza di controllare di continuo il bebè. Altro consiglio utile: non mettete mai in culla,  peluches ed altri oggetti similari.

Sicurezza: un piccolo riassunto

Bypassiamo per un attimo il problema “riduttore per lettino culla” e prestiamo attenzione invece alle esigenze generiche del bimbo che dorme. La prima cosa da fare, ormai l’avrete capito, è metterlo sempre in posizione supina ed evitare che intorno a lui ci siano oggetti che possano soffocarlo nel sonno.

A prescindere dal fatto che utilizziate o meno il prodotto qui in esame, tenete conto della possibilità che il cucciolo si muova. Una credenza popolare vorrebbe infatti che i neonati non siano in grado di compiere grandi movimenti se non durante le fasi di veglia. Non è vero. Dovete perciò controllarli sempre anche mentre dormono beati.

Sappiate poi che, orientativamente a partire dai 6 mesi di vita, i piccoli hanno anche la forza di tirare su il capo e gran parte della schiena. I muscoli sono infatti più forti ed il rischio di soffocamento tende pian piano a diventare soltanto un brutto ricordo (a patto ovviamente di adottare tutte le accortezze descritte in precedenza). Perché il piccolo dorma bene ed in tutta sicurezza vi suggeriamo infine di controllare costantemente anche la temperatura della sua stanzetta. In genere dovrebbe attestarsi sui 19° C.

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