Saccapoche riutilizzabile e sac à poche usa e getta

La saccapoche (o sac à poche) è un  irrinunciabile attrezzo da cucina per molti aspiranti pasticceri (e non solo). Per i pochi che non sappiano di cosa stiamo parlando (esistono davvero?), diciamo che questo oggetto è una sorta di tasca triangolare, culminante in un’apertura dalla forma più o meno definita. Avete focalizzato?

Bene, adesso cerchiamo di far luce sul mondo delle saccapoche: ce ne sono così tante varianti che orientarsi non sempre è facile! Ecco allora cosa c’è da sapere su questo utile attrezzo.

Saccapoche: a che serve?

Si pensa, erroneamente peraltro, che la saccapoche sia un utensile da cucina adoperato soltanto dai pasticceri. Questo attrezzo invece viene utilizzato tanto per preparare dei dolci quanto per preparare dei piatti salati. Tale preconcetto però è talmente diffuso che l’oggetto qui in esame è detto da molti anche tasca del pasticcere.

Ma accantoniamo per un attimo i problemi di natura linguistica e dedichiamoci invece alle arti culinarie. Cerchiamo perciò di capire a cosa serva una saccapoche. Quest’ultima può essere utile per decorare torte e dolci, per riempire i bignè, per mettere la crema all’interno dei cannoli e così via.

Ciò almeno per quanto riguarda la pasticceria. Se invece si volesse utilizzare tale utensile per la preparazione di cibi salati, si potrebbe dar vita a delle forme realizzate, ad esempio, con il purè o con del burro aromatizzato. Si potrebbe anche fare in modo di riempire dei cornetti salati ed in generale di decorare dei piatti utilizzando alimenti semisolidi per la guarnizione.

A questo punto la domanda sorge spontanea: decorare un piatto è così importante? Beh, in molti casi sì. La presentazione invoglia infatti al consumo. Tra l’altro dopo ore passate ai fornelli si vorrebbe anche avere la soddisfazione di dar vita ad un bel piatto.

E poi pensate ai bimbi che, grazie a questo espediente, probabilmente mangeranno anche quegli alimenti che tradizionalmente sono soliti rifiutare. Acquistare una saccapoche insomma serve per dare libero sfogo alla propria fantasia, per facilitarsi un po’ la vita e per stupire tutti i commensali portando in tavola pietanze degne di un grande chef!

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Saccapoche: la scelta migliore

Le saccapoche non sono tutte uguali. Al giorno d’oggi in commercio esiste una gran varietà di prodotti simili ma al contempo differenti. Cambiano infatti i materiali di realizzo, gli accessori in dotazione, le dimensioni e così via. Se non siete proprio esperti di cucina, o quanto meno di saccapoche, comprarne una potrebbe perciò crearvi qualche piccola difficoltà. Ecco quindi una piccola lista di criteri selettivi da tenere sempre ben presenti all’atto dell’acquisto.

Le tipologie

Due sono le grandi famiglie di saccapoche ad oggi presenti sul mercato: le riutilizzabili e le usa e getta. Perché un utensile venga considerato parte del primo o del secondo gruppo è spesso necessario tener conto del materiale di realizzo.

A prescindere da tutto questo, vi segnaliamo che in genere le sac à poche usa e getta sono un po’ meno prestazionali perché tendenzialmente poco resistenti e perché poco versatili dal punto di vista della possibilità di decorazione. In compenso però sono sicuramente più economiche ed igieniche oltre che più pratiche dato che non sarà necessario perdere tempo e risorse per ripulirle.

Di contro, ovviamente, le sac à poche riutilizzabili sono sicuramente un tantino più ecologiche per il semplice motivo che vi accompagneranno in cucina per parecchio tempo. C’è da dire anche che, seppure più costose, la spesa può essere velocemente ammortizzata, soprattutto se si è soliti utilizzare parecchio le saccapoche.

Inoltre la generale resistenza dei materiali rende possibile realizzare piatti e decori diversamente non riproducibili. Alla luce di ciò, ci sembra più opportuno suggerirvi l’acquisto di una sac à poche riutilizzabile piuttosto che di una usa e getta.

I materiali

Abbiamo già messo in rapporto i materiali di realizzo con le tipologie di sac à poche presenti sul mercato: adesso vediamo di capirci qualcosa in più. Normalmente i prodotti usa e getta sono realizzati in plastica sottile. Questo dettaglio è importante per almeno tre motivi. Innanzitutto un materiale così poco resistente può facilmente rischiare di deteriorarsi già durante l’uso.

Una plastica sottile infatti mal tollererebbe la pressione esercitata da alimenti eccessivamente densi e reagirebbe strappandosi anche su più punti. Risultato? Beh, tutto quello che avevate preparato con tanta fatica e tanto amore finirà per giacere miseramente sul tavolo e sul pavimento della cucina. Insomma: ore di lavoro buttate via e addio manicaretti.

Secondo motivo: la plastica, purtroppo, può essere potenzialmente tossica. Soprattutto se lasciata al contatto con alimenti caldi, essa può sprigionare delle sostanze cancerogene: i BPA. Meglio evitare, no? Terzo motivo: questo genere di materiale è troppo molle per consentire il fissaggio di beccucci decorativi. Cosa significa tutto questo? Beh, essenzialmente patire per una certa limitazione alla propria fantasia.

In molti casi l’impasto uscirà da un piccolo foro, in altri monterete un beccuccio in maniera un po’ approssimativa ed in altri ancora troverete una punta preinstallata e non sostituibile. Controllate sempre che in questo caso l’oggetto sia fissato con rinforzo orlato.

Come avrete capito la plastica leggera e le saccapoche usa e getta non rientrano esattamente nei nostri standard di alta qualità. Meglio ci sembra  orientarsi su altre soluzioni, ossia la tela, le stoffe, il silicone e la plastica dalla consistenza un po’ più rigida. Cominciamo dalla tela.  Quest’ultima, a fronte di un costo decisamente superiore rispetto alle altre varianti, offre una resa migliore.

Per quanto sia però possibile installare i beccucci e non riscontrare particolari problemi sul fronte del contenimento della pressione, la tela non è esattamente la soluzione ideale. Ciò che più ci convince a suggerirvi di migrare verso altri lidi è la difficoltà di manutenzione. Pensate che sia semplice rimuovere da qui macchie e sporco?

Passiamo allora alla plastica rigida. Sicuramente essa è adatta a risolvere i problemi legati al montaggio dei beccucci ed alla reazione ad un eccesso di pressione. Non è detto invece che si risolvano quelli legati alla presenza di BPA. Molti prodotti per la cucina realizzati in plastica riportano la dicitura “BPA free”. Alcuni però sostengono che in ogni caso il diverso trattamento a cui viene sottoposto questo tipo di plastica non sia sicuro al 100%. Scegliere questo materiale, d’altro canto, significa anche optare per la soluzione in assoluto più pratica da gestire. Fate voi le vostre valutazioni.

E che dire delle stoffe (ovviamente tela esclusa)? E del silicone? Beh, queste ci appaiono sicuramente le soluzioni migliori. In ciascuno dei due casi i beccucci possono essere installati facilmente, non esiste possibilità di sovraccarico di pressione e non sono state rilevate criticità circa l’eventuale tossicità dei materiali. Semplice, soprattutto nel caso del silicone, risulta poi la manutenzione e la pulizia. Per quanto riguarda le stoffe l’ideale sarebbe propendere invece per colori scuri e per tessuti antimacchia.

I beccucci infine possono essere realizzati in plastica o in acciaio inossidabile oppure ancora dello stesso materiale utilizzato per costruire il corpo dell’oggetto. Noi vi suggeriamo di propendere per l’acciaio inossidabile dato che il metallo è sicuramente più robusto e resistente del PVC. Inoltre esso tende a non assorbire odori e sapori ed a non macchiarsi. Tenete conto inoltre del fatto che, anche in questo caso, scegliendo la plastica resterebbe da risolvere il problema legato alla presunta tossicità del PVC.

Accessori

I principali accessori di una saccapoche sono ovviamente i beccucci. Questi sono pensati per culminare in un’apertura avente le forme più disparate. Il suggerimento che vi diamo è quello di scegliere un prodotto in cui sia stato ricreato un certo assortimento di punte. Ogni beccuccio infatti può servire a dar vita a guarnizioni e preparazioni differenti.

Se siete ancora alle prime armi però vi consigliamo di limitarvi momentaneamente all’acquisto di tre sole punte: una piccola, una media ed una grande. In questo modo potrete prendere un po’ di dimestichezza con l’utensile e quindi valutare se sia o meno il caso di assortire la vostra disponibilità di accessori.

Tenete presente infatti che più punte sono incluse nella confezione e maggiore sarà il costo dell’oggetto. Sappiate poi che le punte sono comunque acquistabili anche in separata sede. In quest’ultimo caso però state sempre attenti a verificare che gli attacchi siano compatibili.

Vorremmo a questo punto darvi un nuovo spunto di riflessione: anche i beccucci devono sopportare un carico notevole di forze. Il suggerimento che vi diamo perciò è quello di verificarne sempre la solidità e la stabilità. Preferite comunque ridurre il numero di beccucci disponibili piuttosto che crearvi un discreto assortimento di materiale scadente.

Tra gli accessori che potrete trovare in allegato alla vostra sac à poche citiamo inoltre una borsetta rigida in cui tenere le punte di ricambio. Si tratta di un articolo abbastanza utile, soprattutto quando i beccucci iniziano ad essere parecchi. Chiaramente potrete sempre sopperire all’assenza della valigetta comprando una porchette, ma l’effetto sarà un po’ meno professional…

Le forme

Le sac à poche si contraddistinguono per la loro caratteristica forma a tronco di cono: chiunque dovesse descrivere quest’oggetto prima o poi pronuncerebbe una frase del genere. In realtà, soprattutto quando si acquistano prodotti in silicone, è possibile reperire in commercio molte varianti sul tema.

Potrete trovare ad esempio delle forme appiattite o persino a ciambella. Il suggerimento che vi diamo è quello di assortire in tal senso il vostro parco attrezzi. Perché? Beh, perché ciascun articolo ha delle specificità diverse e può tornarvi utile perciò in relazione alle esigenze del momento scegliere una tasca anziché un’altra.

Le misure e le dimensioni

Come accennavamo già in precedenza, non tutte le saccapoche hanno dimensione uguale o paragonabile. Andiamo dai 20 centimetri o giù di lì di lunghezza minima a ben oltre i 30 centimetri di lunghezza massima. Non possiamo ovviamente dire che un prodotto sia in tal senso migliore rispetto ad un altro. Scegliete quindi in funzione delle vostre esigenze e della facilità con cui riuscite a manovrare questo attrezzo da cucina. Sappiate però che in genere ad un corpo più voluminoso corrisponde una maggiore difficoltà di utilizzo.

Valutate poi con attenzione anche lo spessore della vostra sac à poche: non orientatevi mai su prodotti troppo leggeri ma neanche su varianti eccessivamente consistenti. In un caso rischiereste infatti di andare incontro ad una facile rottura dell’oggetto, nell’altra ad una maneggevolezza limitata. Insomma: in medio stat virtus…

La facilità di utilizzo

Iniziamo col dire che le saccapoche non sono utensili di facilissimo utilizzo. Detto ciò, concentriamoci essenzialmente su due parametri da valutare in tal senso: la maneggevolezza e la facilità di pulizia. Tenete conto che in generale più l’utensile è spesso e consistente e più andrà utilizzato per rifinire dei particolari.

Esso, in alternativa, andrà bene anche per delle guarnizioni realizzate con alimenti molto liquidi. Generalmente i prodotti di piccole dimensioni sono comunque i più maneggevoli. Questi ultimi però costringono l’utente a fermarsi spesso per riempire nuovamente la sacca.

Visto che ogni tasca presenta una lunga serie di vantaggi e svantaggi, vi consigliamo di sopperire comprando più prodotti, magari contraddistinti da svariate dimensioni. I costi del resto non sono poi proibitivi. Per quanto riguarda la pulizia, come abbiamo già detto, è forse meglio lasciar perdere le saccapoche realizzate in stoffa. Si tratta sicuramente di articoli altamente prestazionali, spesso utilizzati anche dai grandi chef. Però dobbiamo comunque dire che in tal senso sono poco pratici.

I prezzi

Dal punto di vista dei costi questo prodotto vi sorprenderà. Sul mercato esistono infatti articoli il cui prezzo si aggira sui pochi centesimi. Altre varianti, sicuramente più prestazionali, possono raggiungere e superare la trentina di euro. Chiaramente molto dipenderà dalla marca che sceglierete di acquistare, dai materiali di realizzo e dalla dotazione di accessori presente nella confezione.

Sac à poche: come si usa?

Quando in TV vediamo gli chef manovrare una sac à poche ci sembra che utilizzare questo attrezzo sia la cosa più semplice del mondo. Nella realtà però non possiamo dire che ciò corrisponda al vero. Sia chiaro: non servono chissà quali doti da pasticcere per adoperare una saccapoche, ma la cosa non è nemmeno immediata come si crede.

Magari state ancora decidendo se comprare o meno questo attrezzo da cucina. Sapere come si usi potrà tornarvi utile perciò per prendere una decisione. Ecco allora alcuni suggerimenti a tal proposito.

Iniziamo dalla fase di riempimento. Girate, quando possibile, la parte finale della tasca in modo da versare l’impasto nei 2/3 inferiori della saccapoche. Meno riempirete e più l’utensile sarà facile da manovrare. Certo, in compenso è probabile che siate costretti a ripetere l’operazione più e più volte. Tuttavia in questo modo potrete realizzare decori maggiormente rifiniti.

Adesso rigirate la parte eventualmente svoltata. Impugnate con la vostra mano dominante la sac à poche e premete dall’alto verso il basso. Per evitare che il contenuto dell’utensile fuoriesca dall’apertura posteriore, stringete la parte finale dell’attrezzo con l’altra mano.

Se potete praticate anche una leggera torsione della parte. Se l’impasto non dovesse scivolare giù agevolmente, avvitate ulteriormente la tasca. L’indice della prima mano, durante la fase di decorazione, poggerà sul beccuccio. In questo modo sarà più semplice mantenere stabile la punta e realizzare correttamente la decorazione.

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