Sdraio: consigli, suggerimenti e recensioni

La sedia sdraio, detta anche chaise longue, è un elemento d’arredo indispensabile per chiunque voglia godere al meglio di una tranquilla estate casalinga. Che abbiate da destinarle uno spazio a bordo piscina, un piccolo angolo di giardino, qualche mattonella in terrazza o, perché no, una porzione di balcone, finirete presto per amarla.

Del resto potrete usare la vostra sdraio per prendere il sole quando non vi è proprio possibile andare in spiaggia, o per riposarvi la sera assaporando finalmente la carezza della brezza estiva, una vera manna dal cielo dopo una giornata a dir poco rovente!

Ma potrete anche fare della vostra sdraio una semplice oasi di relax: ombra o sole, brezza o canicola starete belli comodi a leggere un libro ed a sorseggiare una bibita fresca. Perché tutto fili liscio però è importante scegliere bene la vostra futura chaise longue. Ecco allora tutto quello che dovreste sapere in proposito.

Le migliori sdraio in commercio

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Sedia a sdraio vs amaca

Dilemma del giorno: pensate che sia meglio acquistare un’amaca o una sdraio? Beh, se dovessimo scegliere vi suggeriremmo di optare per la sdraio, non fosse altro che per la sua indiscutibile versatilità. Questo tipo di sedia, soprattutto in presenza di determinate caratteristiche, può tranquillamente essere utilizzato negli spazi interni ed esterni della casa. Inoltre niente vi vieterebbe di portarla con voi in spiaggia, in un punto più o meno assolato rispetto a quello in cui è stata originariamente collocata e così via.

L’amaca, per quanto comoda e rilassante, è in tal senso molto più limitata. C’è poi da dire che non tutti si sentono a loro agio a salire su questo lembo di stoffa sospeso tra gli alberi, meno che meno a scenderne. L’incidente in questo caso, soprattutto se non siete molto agili o se avete qualche problema di mobilità, vi aspetta dietro l’angolo.

A tutto questo bisogna aggiungere poi che la sedia a sdraio, almeno nel caso di una determinata fascia di prodotti, permette di reclinare lo schienale, di cambiare posizione con facilità o di osservare attentamente i propri figli mentre giocano in acqua o nel giardino. Insomma: per quanto ci riguarda sdraio 1 – amaca 0. Se non siete molto d’accordo con la nostra idea però sappiate comunque che esistono anche delle sdraio-amaca con opzione dondolo. Quando si dice “cercare un compromesso”…

Posizionare una sdraio: una scelta preliminare

Prima di andare in giro per negozi a cercare la sdraio dei vostri sogni, sarebbe il caso di decidere dove collocarla. Ciò perché il posizionamento della vostra chaise longue può rendere più indicato l’acquisto di un modello di sedia ben preciso piuttosto che una variante concorrente. Insomma: una cosa è usare occasionalmente la sdraio, magari per portarsela dietro a mare, ed una cosa è tenerla stabilmente in giardino. Una cosa è utilizzare la sedia in casa ed una cosa è farne un elemento dell’arredo outdoor.

Ad entrare in gioco, in relazione al posizionamento della sdraio, saranno variabili e criteri di selezione quali il peso ed i materiali, il design e la facilità di pulizia, l’ingombro e l’estetica in generale. Tanta variabilità ovviamente non è casuale: le case produttrici infatti devono accontentare una fetta di mercato il più possibile ampia per potersi garantire un certo successo commerciale! A prescindere da ciò, nel corso delle prossime righe vedremo quanto questi elementi siano tra loro collegati.

Sedia sdraio: scegliere quella giusta

Dopo questa necessaria premessa, vediamo di capire quale sia l’identikit della perfetta sedia a sdraio. Elenchiamo quindi una serie di caratteristiche che il prodotto in esame deve necessariamente possedere per potersi dire di buona qualità. Ma non ci limiteremo di certo a questo. Come abbiamo accennato in precedenza è importante scegliere un prodotto che sia in grado di soddisfare le proprie necessità.

Per questo motivo ci soffermeremo anche ad analizzare delle qualità che fungano un po’ da discriminante, ossia che vi aiutino ad individuare la sdraio perfetta per voi e solo per voi. In poche parole vedremo quindi quali sono le caratteristiche generali di un buon prodotto e cosa dovrete ricercare nella vostra sedia per essere sicuri che faccia al caso del nonno, del patito della spiaggia, del piccolo di casa e così via.

La tipologia

Sono davvero molte le tipologie di sedie a sdraio ad oggi disponibili in commercio. Ciò si deve alla volontà delle aziende produttrici di venire incontro alle esigenze, ormai altrettanto variegate, del consumatore medio.  Il modello più semplice e più retrò di chaise longue è forse la semplice sdraio. Essa si compone di un telaio solitamente costruito in legno o in metallo e di una tela molto robusta, a volte persino imbottita, che permette all’utente di assumere una posizione semi inclinata.

Non sempre in questi casi lo schienale è regolabile e non sempre è possibile appoggiare i piedi su un apposito supporto. Si tratta quindi di una variante molto easy, perfetta per il balcone e per un uso non eccessivamente prolungato (alla lunga la schiena si affatica un po’).

Attenzione anche a non acquistare tale tipologia di sedia se si è un po’ troppo in sovrappeso: il telaio in questo caso potrebbe non essere resistentissimo ed in più la seduta ha spesso una capienza abbastanza limitata. C’è di buono però che tale tipo di sedia può essere facilmente richiuso e conservato nello sgabuzzino oppure caricato in macchina per essere trasportato a mare o nella casa di villeggiatura.

Abbiamo poi una bella evoluzione della sedia a sdraio tradizionale: il lettino prendisole. In questo caso potrete distendervi completamente a prendere la tintarella e non avrete limiti laterali costituiti dal telaio dell’oggetto. Visto l’ingombro decisamente maggiore di questo tipo di sedia, potrete collocarlo magari a bordo piscina (se avete la fortuna di possederne una). In alternativa potrebbe andare bene anche uno spazio riservato in giardino a cui magari affiancherete un tavolino ed un ombrellone. Insomma: a voi la scelta.

Ci sono poi i lettini piatti, quelli ad S, quelli regolabili, quelli richiudibili e quelli fissi. I primi vanno bene per prendere il sole e dormicchiare un po’ all’aria aperta. Quelli ad S invece hanno un design ergonomico e confortevole e vengono incontro alle esigenze di chi ha qualche problemino con la schiena o di chi stenta a sollevarsi da una posizione di relax.

Le varianti regolabili invece sono le più versatili in assoluto perché permettono, a seconda delle esigenze del momento, di svolgere comodamente diverse attività. Le richiudibili chiaramente sono molto pratiche mentre le fisse sono per certi versi un po’ più sicure.

E che dire delle varianti a dondolo? Si tratta di sdraio che ricordano un po’ la vecchia sedia delle nonne ma che, ne siamo sicuri, piaceranno parecchio anche ai più giovani. Esse chiaramente saranno un po’ più limitate in termini di regolazione dello schienale e spesso saranno prive di poggiapiedi. In ogni caso sono comunque comodissime!

Una curiosità: anche se ancora stentano a prendere piede tra i consumatori, esistono delle sedie a sdraio gonfiabili. Si tratta di una gran bella comodità dato che potrete gonfiarle al momento opportuno e quindi farle sparire senza alcuna difficoltà quando non avrete più voglia di usarle. Chiaramente però questo tipo di prodotto si presta soltanto ad usi occasionali ed ancora una volta non può dirsi adatto a chi si allontani troppo dal concetto di normopeso.

La comodità

Se avete deciso di comprare una sdraio avete deciso anche di godere di qualche ora di sano relax. Sarebbe impossibile rilassarsi a dovere se la vostra sedia non fosse comoda al punto giusto: ecco allora individuata una caratteristica imprescindibile per tutte le chaise longue del mondo: il confort. Diciamo subito che, in linea di massima, tutte le sdraio sono comode. Alcune però… esagerano!

Per valutare il grado di confort che la vostra futura sedia saprà regalarvi, dovrete innanzitutto prestare attenzione alla possibilità di reclinare lo schienale. Come sapete già non sempre è possibile compiere quest’operazione. Inoltre alcune sedie permettono di scegliere tra appena due o tre configurazioni, altre praticamente non hanno limiti di sorta. Valutate questo elemento e l’eventuale ergonomia della sdraio nel caso in cui il prodotto fosse destinato ad un utente con qualche problemino alla schiena.

Ma non è tutto. Una sdraio è comoda se adeguatamente imbottita o comunque pensata per poter ospitare dei bei cuscini soffici e riposanti. Completano il quadro la presenza di un poggiapiedi e dei braccioli, magari la possibilità di usufruire di un parasole regolabile e, perché no, di un poggiatesta. Una chicca: i prodotti migliori sono dotati di parti reclinabili o a scomparsa.

Non è detto insomma che a tutti piaccia stare con le gambe distese sulla sedia. In quel caso allora il poggiapiedi potrebbe ripiegarsi su sé stesso e sparire. In altri casi verrebbe semplicemente piegato dietro le gambe. Stesso discorso vale per i braccioli, i poggiatesta e le tendine parasole.

Ma abbiamo ancora qualcosa da aggiungere sull’argomento “confort”. Una sedia a sdraio comoda è spesso dotata anche di tasche: e dove riporre altrimenti telefonino e settimana enigmistica? Se poi per “comodità” vogliamo intendere anche la facilità di utilizzo, dovrete fare attenzione a qualche altro dettaglio.

Innanzitutto cercate sempre di acquistare delle sedie impilabili. In questo modo vi sarà più facile fare ordine in giardino. Comprate poi anche dei prodotti che siano eventualmente facili e sicuri da aprire e chiudere. Non dimenticate infine di valutare la semplicità di manutenzione della sdraio. Tratteremo meglio questi argomenti nel corso dei prossimi paragrafi.

I materiali

Un altro elemento che dovrete tenere in considerazione quando acquisterete la vostra nuova sedia sdraio è il materiale di realizzo. Anche in questo caso avrete a che fare con un’ampia scelta di prodotti ed anche in questo caso possiamo dirvi che non esiste una soluzione ideale per tutti: molto in tal senso dipende infatti dalle vostre esigenze personali. Analizziamo allora tutte le possibilità.

Cominciamo dalla plastica. Il PVC è senza dubbio un materiale molto resistente. In più offre l’enorme vantaggio di non richiedere chissà quale manutenzione e di essere estremamente economico. Ma non è tutto oro ciò che luccica. La plastica ha il gran brutto vizio di risentire eccessivamente dell’azione dei raggi solari. Questo significa che, lasciando la sedia al sole e sedendovi all’occorrenza, vi sentirete degli enormi hamburger su una grande graticola.

La sedia sarà insomma rovente e, ammesso anche che non lo fosse, vi farà sudare più del dovuto dato che quello in esame è un materiale non esattamente traspirante. In più, a volerla dire tutta, la plastica non è comodissima. In entrambi i casi comunque potrete risolvere il problema con un bel cuscino debitamente imbottito. Attenzione però a non lasciare le sdraio aperte al sole: prima o poi la plastica finirebbe per deteriorarsi.

Passiamo adesso alla resina intrecciata. Diciamo subito che non si tratta di un materiale tanto diverso rispetto al PVC. Anche stavolta insomma comprereste un prodotto pratico da utilizzare, resistente ed economico. Anche stavolta però dovreste munirvi di un grosso cuscino che percorra l’intera lunghezza della sedia e che vi eviti fastidi di sorta. Perché dovreste preferire la resina alla plastica? Beh, è semplicemente più piacevole a vedersi, soprattutto nella sua variante intrecciata (ne esiste anche una stampata, molto più economica).

Andiamo quindi ai metalli ed in particolare all’acciaio, al ferro ed all’alluminio. Si tratta di soluzioni che si sposano bene soprattutto con gli ambienti più moderni e con gli spazi outdoor. Inoltre le sdraio in alluminio sono in genere molto leggere e quindi semplici da trasportare qui e là o da richiudere.

Le altre invece sono un po’ più stabili. I metalli presi qui in considerazione sono, come dicevamo, adatti all’uso in ambienti esterni a patto ovviamente di essere stati sottoposti ad un buon trattamento antiruggine. In ogni caso comunque è sempre meglio evitare che questi oggetti siano esposti all’azione della pioggia per periodi di tempo eccessivamente lunghi.

Ottima soluzione è anche il legno. Questo materiale ha la capacità di arredare qualsiasi ambiente conferendogli un senso di piacevole intimità. Si tratta di una scelta saggia sia dal punto di vista dell’attenzione allo stile sia dal punto di vista della solidità.

L’unico neo sta nella necessità di eseguire sui prodotti realizzati in legno una manutenzione regolare, soprattutto se esposti all’azione degli agenti climatici. Ed a proposito di agenti climatici: non comprate mai sedie in legno se non avete la certezza che siano stati trattati opportunamente contro l’umidità, il contatto con l’acqua o l’esposizione al sole. Stesso identico discorso avremmo potuto fare nel caso del rattan, naturale o sintetico che sia.

Attenzione anche alla pelle ed all’ecopelle. Si tratta senza dubbio di materiali che hanno un certo impatto visivo, che piacciono ed intrigano. Tuttavia si tratta anche di materiali che temono particolarmente l’azione degli agenti atmosferici. In più la pelle, così come l’ecopelle, una volta al sole tende a surriscaldarsi. Insomma: continuiamo a sostenere l’idea che uscire dalla piscina dopo un bel bagno rinfrescante e fare la fine dell’hamburger una volta seduti sulla sdraio non sia esattamente il massimo.

In ultimo ci pare il caso di spendere due parole anche sul textilene. Si tratta di un ritrovato sintetico capace di assicurare morbidezza e confort nelle giuste proporzioni. In più questa particolare stoffa, se così si può definire, è davvero resistentissima tanto alle sollecitazioni meccaniche in genere quanto all’azione degli agenti climatici. E pensare che il textilene altro non è che un figlio del PVC!

Una precisazione: tale materiale viene comunque utilizzato soltanto per realizzare la seduta. In questo caso perciò avrete comunque a che fare con un telaio stavolta realizzato in acciaio, in alluminio o in legno. Optate per questa soluzione se siete a caccia di un buon compromesso tra durevolezza e semplicità.

Gli accessori

Una sdraio che si rispetti necessita di alcuni accessori. Non è raro che essi vengano già inclusi nella confezione del prodotto in modo da essere pensati proprio per le misure e le caratteristiche tecniche di un dato articolo. Le sedie un po’ meno pregiate però dovranno essere da voi equipaggiate comprando tutti questi articoli in separata sede. A quali articoli ci riferiamo?

Beh, innanzitutto gli immancabili cuscini. Abbiamo visto quanto essi possano essere utili, soprattutto in determinate occasioni. Il suggerimento che vi diamo a tal riguardo è di scegliere sempre delle soluzioni sfoderabili in modo da poter provvedere con estrema facilità alla pulizia della parte. Inoltre è importante anche che i tessuti siano traspiranti, soprattutto se avete in mente di collocare fuori casa la vostra sdraio.

Optate poi per qualcosa di refrattario all’umidità se preferite piazzare la sedia nei pressi di piscine, stagni et similia. L’ideale in ogni caso sarebbe orientarsi su stoffe naturali come il lino o il cotone. Scegliete anche qualcosa che, una volta finita l’estate, potrete rimuove con facilità dalla sedia e riporre nello sgabuzzino senza patire grossi problemi d’ingombro.

Utilissimo è inoltre il telo di protezione da utilizzare per coprire la sdraio non in uso. In questo modo la tutelerete dall’azione di tutti gli agenti climatici possibili ed immaginabili. In molti casi questo piccolo accessorio vi consentirà di lasciare in giardino le vostre sedie per tutto l’inverno senza per questo temere danni o deterioramenti di sorta. Infine valutate, almeno nel caso delle sedie richiudibili e trasportabili, la necessità di equipaggiarvi di una borsetta da viaggio. Si tratta di un accessorio molto utile, ma non indispensabile.

La sicurezza

Una volta le sedie a sdraio erano delle vere e proprie trappole per dita. Aprirle e chiuderle significava incastrarsi da qualche parte, lanciare un urlo alla Tarzan e maledire il momento in cui si era deciso di acquistare il prodotto. A volte poi, soprattutto se ad aprire la sedia erano i più piccoli, capitava che questi non avessero la forza necessaria per allargare del tutto il telaio, cosa puntualmente riscontrata dal malcapitato di turno che avrebbe tentato la sorte usando la sdraio. Per fortuna le fabbriche hanno apportato in tal senso delle utilissime modifiche ed al giorno d’oggi è veramente difficile restare vittima delle nostre sedie da relax. Era ora!

Nonostante le recenti migliorie apportate al sistema però, verificate sempre e comunque che la sedia che avete intenzione di acquistare sia dotata di appositi sistemi di sicurezza utili tanto all’apertura quanto alla chiusura del prodotto (ovviamente nel caso in cui l’opzione sia contemplata).

In genere avrete a che fare con meccanismi a scatto installati tanto sullo schienale quanto sull’eventuale appoggio per le gambe, sui braccioli oppure ancora sui piedini della sedia. Per avere a tal proposito qualche certezza in più verificate che la sdraio sia corredata di marchio CE. Anzi, a volere essere precisi, vi consigliamo di verificare la presenza di tale logo a prescindere dalla possibilità di aprire e chiudere la sedia.

La robustezza

Attenzione anche alla robustezza del telaio e della seduta, soprattutto se non siete esattamente dei pesi piuma. In linea di massima sulla confezione del prodotto è sempre riportato il peso sostenibile dalla sedia. In tutta sincerità accertatevi che possa essere compatibile con la vostra stazza. Sappiate comunque che in genere i modelli più robusti hanno telaio in acciaio, ferro o legno e seduta rinforzata.

Il design

Ci pare abbastanza ovvio che, soprattutto se la vostra sdraio è destinata a sostare stabilmente in un dato ambiente, dovrete badare molto anche al design dell’oggetto. Se insomma avete deciso di piazzare la sedia nei vostri spazi outdoor è chiaro che in qualche modo avete deciso anche di arredare il giardino, la zona barbecue o il bordo piscina. Scegliete perciò dei pezzi che in qualche modo si abbinino con l’estetica della vostra dimora.

Ad esempio per un rustico o una villetta di gusto classico, andranno benissimo il legno, magari il teak, o il rattan. Potreste costruire anche dei veri e propri salottini: quando si opta per questi materiali non è difficile trovare dei pezzi abbinati.

Se invece casa vostra ha un aspetto moderno e minimalista orientatevi sui metalli: si tratta dell’accoppiata perfetta. Qualora invece la vostra sdraio fosse perlopiù destinata a situazioni informali, al balcone o addirittura ad un uso occasionale nella casa di villeggiatura, sentitevi liberi di propendere per scelte un po’ meno sofisticate senza però sacrificare mai comodità e sicurezza.

Non dimenticate inoltre di scegliere dei colori che possano abbinarsi a quelli dell’ombrellone che avete comprato la scorsa estate o dell’ambiente circostante in genere. Se poi scegliete dei prodotti il cui telaio sia stato realizzato in legno o rattan molto scuri, optate per dei cuscini bianchi, beige o panna. Si tratta di un accostamento molto elegante che non mancherà di soddisfare il vostro senso estetico. Attenti però alle macchie: in questo caso saranno più visibili.

Prezzi

Quanto costa una sedia a sdraio? Beh, molto dipende dal tipo di prodotto che avete in mente di acquistare. Chiaramente materiali di realizzo, design, cuciture, rifiniture e corredo di accessori giocano in tal senso un ruolo decisivo.

Incide inoltre sulla spesa la scelta di acquistare da un rivenditore autorizzato, magari a fine estate ed approfittando dei saldi, oppure online. In ogni caso sappiate che si parte dai 15/20 euro per poi andare su fino a raggiungere e superare il centinaio di euro ad unità. Gli oggetti di design poi fanno storia a sé e possono richiedere esborsi decisamente superiori (fino a 300 euro per un solo pezzo!).

Il consiglio che vi diamo è di acquistare un oggetto adeguato alle vostre esigenze e che, in quella data categoria, non sia il più economico in assoluto. Insomma: rischiare di chiudersi le mani negli ingranaggi o sotto i braccioli o di ruzzolare a terra nel bel mezzo di una pennichella non corrispondono all’ideale massimo di relax…

In sintesi

Probabilmente a questo punto della lettura avrete acquisito tante di quelle nuove nozioni che vi servirà fare un po’ d’ordine nella mente. In maniera molto sintetica perciò vi diciamo che, alla luce di quanto avete appreso sinora, se foste alla ricerca di una sedia da spiaggia fareste meglio ad optare per un telaio in alluminio: sarete sicuri così che la sedia non sia troppo pesante, e quindi difficile da trasportare, o troppo leggera, e quindi capace di ruzzolare per tutta la baia in caso di improvvise folate di vento.

Piccolo dettaglio: le sdraio da spiaggia prevedono di norma una seduta particolarmente vicina al suolo e quindi gambe decisamente corte. Basta questo dettaglio a rendere una sedia da spiaggia poco adatta ad altri contesti. Chiusa parentesi abbiamo ancora un altro suggerimento in proposito: scegliete in questo caso sedute in materiale facilmente lavabile (ottimi tela e nylon), modelli richiudibili e possibilmente dotati di taschine. Le sedie appartenenti alla categoria sono molto economiche, anche se dotate di accessori deluxe quali ad esempio il porta bicchiere incorporato o la borsetta per il trasporto.

Se invece siete alla ricerca di un prodotto che non costi un occhio della testa ma che possa fare il suo lavoro anche a casa o in giardino, orientatevi su un modello in plastica o in alluminio che non abbia troppo fronzoli. Comprerete in sostanza la classica sedia a sdraio ad apri e chiudi da riporre nello sgabuzzino una volta che vi sarete stancati di utilizzarla. Ovviamente stavolta il cuscino è d’obbligo!

Passiamo ai modelli da giardino e piscina. In questo caso orientatevi a priori su varianti impilabili e, ovviamente, trattate per poter resistere all’azione degli agenti atmosferici. Scegliete qualcosa di curato dal punto di vista estetico e, perché no, il cui telaio sia dotato di rotelle che ne facilitino l’eventuale trasporto.

Prediligete inoltre delle versioni non pieghevoli in quanto tendenzialmente più stabili ed anche perché in fin dei conti per recuperare spazio e sgombrare il giardino vi basterà impilare le sedie, proprio come suggerito sopra. Attenzione infine ai materiali ed alla loro capacità di traspirazione e di trasmissione del calore.

Una tenera variante sul tema: la sdraio per i più piccoli

Se le vostre giornate sono ormai allietate dalla presenza stabile di figli e nipotini, non potete acquistare delle sdraio per voi  senza tener conto delle particolari esigenze dei piccoli di casa. I modelli tra cui potrete scegliere sono anche in questo caso parecchi e corrispondono, esemplare in più o in meno, a quelli elencati già nel corso dell’articolo.

Chiaramente però stavolta le dimensioni saranno molto più compatte. Inoltre la seduta verrà spesso realizzata sfruttando stoffe dai colori sgargianti, allegramente variopinte o da cui fanno capolino personaggi di anime e fumetti. Perfetto: tutto nella norma.

Quello che vi consigliamo, a prescindere dai dettagli estetici, è di optare sempre per qualcosa che sia innanzitutto stabile. I piccoli, avrete imparato a conoscerli, di solito non riescono a star fermi per più di pochi minuti. Girarsi, muoversi, dondolarsi o semplicemente raccogliere un giochino caduto a terra, potrebbe perciò diventare l’occasione perfetta per vederli fare un brutto capitombolo e per correre terrorizzati in ospedale.

Per la stessa ragione vi suggeriamo anche di non scegliere dei modelli che si distanzino troppo dal suolo: meglio ruzzolare malamente da un’altezza pari a qualche centimetro piuttosto che rovinare dalla sedia di mamma e papà.

Se il vostro bimbo ha già acquisito la facoltà di camminare ed andare in giro a cacciarsi nei guai evitate come la peste le sedioline a dondolo: non ve ne pentirete. Scegliete invece dei modelli con schienale reclinabile e poggiapiedi ed in cui gli ingranaggi siano a prova di dita troppo intraprendenti. Se poi volete che il piccolo si illuda di prendere la tintarella con voi non dimenticate di scegliere un modello corredato da ombrellino o parasole. Purtroppo i raggi UV sono dannosi per tutti, in maniera particolare per i pargoli di casa…

Ancora qualche suggerimento utile

La sdraio, l’abbiamo detto in altre circostanze, se mal utilizzata può rappresentare un oggetto un po’ pericoloso. Per questo motivo toglietevi subito dalla testa di stravaccarvi sulla sedia a peso morto: non avete a che fare di certo con un letto o con un divano!

La prima cosa da fare quando ci si avvicina ad una sedia richiudibile invece è quella di controllare i fermi ed i punti di aggancio. Se qualcosa non andasse per il verso giusto accertatevi che non ci siano impedimenti di sorta tra gli ingranaggi ed eventualmente rimuovete con delicatezza e senza forzare l’oggetto in esame l’eventuale corpo estraneo.

Sedetevi quindi con leggiadria e godete in santa pace di un po’ di meritato riposo. Una volta alzati dalla sedia però evitate di lasciarla troppo tempo al sole e per giunta senza un’adeguata copertura: ne abbiamo già parlato. Ah: non illudetevi che un’eventuale collocazione all’esterno della vostra sdraio vi autorizzi a non spolverarla mai.

Gli ingranaggi possono infatti incepparsi anche a causa della polvere. Se poi dovesse piovere all’improvviso, il classico acquazzone estivo per intenderci, quando tornerà il sole affrettatevi a pulire la sedia da fango e terra ed ad asciugare in genere tutto ciò che risulta bagnato e gocciolante. Si tratta di igiene, ma anche di manutenzione…

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