Specchio stradale convesso

Lo specchio stradale convesso, se unito ad una segnaletica adeguata, può rendere le strade che percorri ogni giorno un po’ più sicure. Qualcuno, erroneamente, pensa che l’installazione di questi oggetti sia un affare di esclusiva competenza comunale o, tuttalpiù, da derogare alle società che gestiscono la viabilità pubblica. In effetti però le cose non stanno proprio così.

Se è vero insomma che nessun privato può di punto in bianco disseminare specchi per la sua città è anche vero che un qualsiasi cittadino può prendere delle iniziative riguardanti alcune zone ben precise del tessuto urbano. Attenzione però, prendere l’iniziativa non significa agire di testa propria: prima di installare una superficie riflettente sarà sempre necessario ottenere tutti i permessi del caso.

Nelle prossime righe perciò vedremo quale sia l’iter da seguire per chiedere ed ottenere le concessioni relative all’installazione di uno specchio stradale convesso. Vedremo anche e soprattutto poi come scegliere un prodotto che assolva al suo compito in maniera impeccabile.

Specchio stradale convesso: cos’è e dove è possibile installarlo

Prima di entrare nel vivo della questione però è necessario chiarirsi sui termini e sulle definizioni. Iniziamo quindi dalle cose più importanti: la descrizione di uno specchio stradale convesso. Esso altro non è che una sezione di una sfera riflettente posta ad una certa distanza dal suolo. Il suo scopo principale, non è difficile immaginarlo, è quello di migliorare il campo visivo tanto del pedone quanto dell’automobilista.

Per questo motivo gli enti preposti al controllo della viabilità e della sicurezza pubblica installano gli specchi in prossimità di incroci con punti ciechi, nei parcheggi in cui la visibilità sia limitata, nei garage, vicino a scuole ed ospedali e dovunque il rischio di incidente legato alla mancata percezione di un imminente pericolo sia particolarmente elevato.

Lo specchio stradale convesso, lo accennavamo poco prima, può essere installato comunque anche su richiesta di un qualsiasi cittadino. Da qui la collocazione in prossimità di accessi e strade private. Ma non è ancora tutto. In alcuni casi questi specchi vengono piazzati in punti precisi delle strade pubbliche, stavolta su richiesta di commercianti ed esercenti. Lo scopo è quello di sorvegliare determinate aree, magari i parcheggi aziendali, di rendere la vita più difficile a ladri e malintenzionati  o, di contro, di agevolare i clienti che debbano transitare o posteggiare nei pressi dell’attività.

Gli specchi stradali infine possono trovare alloggio anche all’interno di magazzini e fabbriche, dentro alcune particolari tipologie di negozi o nei grandi parcheggi dei centri commerciali. Si tratta insomma di una categoria di prodotti ad ampissima diffusione e con cui, per forza di cose, tutti noi abbiamo a che fare quotidianamente.

Specchio stradale convesso e burocrazia: come ottenere i permessi richiesti

Come promesso, vediamo di capire adesso quale sia l’iter che un qualsiasi cittadino dovrà seguire per potere ottenere i permessi utili all’installazione di uno specchio stradale convesso. Iniziamo dall’ovvio: l’individuazione del punto critico. Una volta fatto ciò, sarà necessario stabilire se tale punto critico appartenga ad una strada privata o ad una strada comunale. Si tratta di un passaggio molto importante, soprattutto per chi ha poco tempo e poca voglia di star dietro alla burocrazia ed alle scartoffie in genere.

Nel caso delle strade private sarà necessario avviare la pratica presso il locale Comando di Polizia o, se preferite, agli uffici URP (Sportello del Cittadino). Quando il punto critico sorge nel bel mezzo di una strada comunale invece l’iter da seguire passa solo ed unicamente per l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (sì, sempre l’URP).

Chiarito ciò, sappiate che nel primo caso dovrete compilare dei moduli in cui rilasciare le vostre generalità ed indicare con esattezza il punto in cui vorreste collocare lo specchio. Questi moduli dovranno poi essere spediti al Comune o, in alternativa, all’Ufficio Protocollo. In ciascuno dei due casi non dimenticate di apporre marca da bollo.

Sappiate anche che se decideste di spedire l’incartamento tramite canali convenzionali, le Poste Italiane per intenderci, potrete scegliere tra la formula della raccomandata e quella della consegna con Posta Ordinaria. In ogni caso dovrete allegare alla documentazione la fotocopia di un vostro documento di riconoscimento, preferibilmente la Carta di Identità.

Molto più semplice è invece la via telematica. Intendiamoci: dovrete comunque inviare il malloppo, copia del documento compresa, agli enti preposti ma almeno potrete farlo da casa avvalendovi della vostra casella di posta elettronica. Ancora più semplice è infine l’iter previsto per i punti critici che sorgano in prossimità di un’area pubblica. Stavolta non potrete far altro che inviare segnalazione, sporgere insomma denuncia.

Permessi per l’installazione di uno specchio stradale convesso: la fase successiva

E poi? Beh, una volta concluse le suddette operazioni, dovrete semplicemente aspettare che la burocrazia faccia il suo corso. La Polizia, il Comune, i Vigili e l’URP dialogheranno per un bel po’ prima di darvi il loro responso. Ci saranno inoltre anche dei sopralluoghi e dei controlli di routine. Se la vostra domanda verrà accolta, ancora una volta, l’iter da seguire cambierà in funzione del punto per cui avete richiesto l’installazione dello specchio.

Torniamo allora innanzitutto al caso della strada comunale. Stavolta, com’è ovvio che sia, saranno gli enti preposti a provvedere all’acquisto ed all’installazione della segnaletica stradale. Voi insomma vi siete limitati a fare il vostro dovere da bravi cittadini e non vi si richiederà altro.

Quando invece il famoso punto critico di cui sopra sorge su una strada o un’area privata dovrete recarvi al Comando dei Vigili Urbani e ritirare l’eventuale autorizzazione a procedere. Chiaramente in questo caso l’acquisto e l’installazione dello specchio stradale convesso saranno una vostra incombenza. Sappiate anche che sarete tenuti a fissare con un certo anticipo il momento del montaggio.

Almeno tre giorni prima che ciò accada infatti dovrete contattare il Settore Lavori Pubblici degli uffici comunali. Perché? Beh, è semplice: un incaricato dovrà essere presente al momento dell’installazione in modo da verificare che la stessa avvenga nei modi, nei tempi e nei punti stabiliti a monte. Tecnici ed operai, è meglio chiarirlo, dovranno sempre sottostare alle decisioni imposte dal funzionario pubblico.

Ancora qualche informazione di servizio: perché l’iter sia completato possono essere necessari dai 10 ai 30 giorni. I tempi più brevi sono di norma quelli relativi all’installazione di uno specchio stradale convesso su strade comunali. Ma passiamo ad altro. L’iter che abbiamo descritto nel corso degli ultimi due paragrafi è quello più diffuso in Italia.

Alcuni Comuni comunque potrebbero apportare delle leggere variazioni sul tema. Ad esempio la richiesta di installazione dello specchio potrebbe dover avvenire in carta semplice o in carta bollata a seconda che il richiedente venga considerato come ente pubblico o privato cittadino. Si consiglia quindi di prendere a monte tutte le informazioni del caso.

Come scegliere uno specchio stradale convesso

Assolti finalmente tutti i vostri doveri burocratici, dovrete pensare a comprare il nuovo specchio stradale convesso, questo ovviamente nel caso in cui l’installazione dell’oggetto sia prevista su suolo privato. Diciamoci la verità: non si tratta di un acquisto comune ed abituale. Probabilmente insomma non tutti saprebbero distinguere uno specchio di buona fattura da un prodotto meno prestazionale. Questo significa che magari, prima di sborsare del danaro, sarebbe meglio documentarsi sull’articolo che si desidera comprare. Ecco allora una lista di criteri selettivi finalizzati all’acquisto di uno specchio stradale convesso di buona qualità.

L’infrangibilità

Per definizione uno specchio stradale convesso è esposto al rischio di linearsi o addirittura di ridursi in mille pezzi. Del resto basta la bravata di un ragazzino, una grandinata violenta o qualsiasi altro accadimento contingente perché un vetro esposto in pubblica piazza e perennemente incustodito possa rompersi.

Consapevoli di ciò le aziende hanno immesso sul mercato dei prodotti realizzati in modo da risultare del tutto estranei a questo tipo di incidente. In particolare la parte fragile del sistema, quella riflettente per intenderci, da qualche tempo in qua non viene più realizzata soltanto in vetro. Ci occuperemo meglio di analizzare i materiali di realizzo di uno specchio stradale convesso nel corso dei prossimi paragrafi.

Sappiate comunque che l’infrangibilità è una conditio sine qua non per l’acquisto di questo tipo di articolo. Sappiate anche però che gli specchi infrangibili sono decisamente più costosi rispetto a quelli standard. Non solo; in alcuni casi essi richiedono una certa manutenzione. Il nostro consiglio è comunque quello di propendere per questa variante del prodotto. Insomma: l’extra che sborserete verrà presto recuperato se considerate che non sarete costretti a sostituire di continuo lo specchio e che non avrete la noia di intraprendere nuovamente l’iter burocratico sopra descritto.

I materiali

Come promesso abbiamo deciso di dedicare un paragrafo a sé stante alla scelta dei materiali utili per la realizzazione di uno specchio stradale convesso di buona qualità. Riprendiamo quindi la nostra questione in sospeso, quella relativa alla fabbricazione della parte riflettente. I prodotti di vecchia concezione si avvalgono allo scopo del vetro.

Sicuramente la resa è ottima ed il costo è esiguo, ma come abbiamo visto il gioco non vale la candela. Purtroppo dobbiamo restare di quest’idea anche nel caso in cui si opti per un buon prodotto, uno di quelli che ad esempio monti una pellicola protettiva che contenga i frammenti di vetro nel malaugurato caso in cui lo specchio dovesse infrangersi.

Meglio propendere invece per l’acciaio inox (ebbene sì) o per il policarbonato. Scegliendo il metallo optereste per una delle soluzioni in assoluto più resistenti tra quelle proposte dalle aziende produttrici. Tuttavia per trasformare una lastra di acciaio in una superficie riflettente che abbia caratteristiche simili al vetro è necessario impiegare parecchie risorse. Da qui i costi medio-alti del prodotto.

Sappiate poi che per quanto resistente anche l’acciaio può essere scheggiato o danneggiato. Il vantaggio in questo caso risiede nel fatto che lo specchio non si infrangerebbe comunque in mille pezzi e che basterebbe una nuova lucidata perché tutto tornasse nei ranghi. Le operazioni di lucidatura tra l’altro fanno parte della normale routine manutentiva del prodotto.

Questo tipo di articolo quindi ben si adatta a luoghi in cui è probabile che si verifichino degli atti vandalici. Tale soluzione però ben si sposa anche con le esigenze di chi vuole provvedere una volta e per sempre all’installazione di uno specchio stradale. Sappiate inoltre che si tratta della nostra scelta consigliata, del prodotto che insomma giudichiamo migliore dal punto di vista della resa.

Ottimo è comunque anche il policarbonato, basti pensare che esso è praticamente impossibile da danneggiare. Tanto per rendere l’idea, sappiate che una superficie riflettente così realizzata è circa 250 volte più resistente di una buona lastra in vetro. Questo significa che il policarbonato può resistere ad urti e sollecitazioni meccaniche di ogni ordine e grado.

Ancora una volta però l’inghippo sta nel costo del prodotto che è decisamente elevato. Il problema, anche in questo caso, è la complessa lavorazione richiesta dal materiale. C’è poi un altro intoppo. Sebbene il policarbonato sia tendenzialmente infrangibile può graffiarsi con una certa facilità. La manutenzione dello specchio in questo caso passa essenzialmente dalla sua regolare pulizia.

Allo scopo non dovrete utilizzare altro che pezze morbide intrise in acqua pulita. Alla luce di quanto detto sinora vi consigliamo nuovamente di installare il prodotto in zone in cui si registrino spesso degli atti vandalici. In alternativa optate per questa soluzione se non avete intenzione di sostituire di continuo lo specchio appena acquistato.

Esiste poi una terza chance: l’acrilico. In questo caso scegliereste un articolo decisamente economico e, a volte è utile saperlo, davvero molto leggero. La resa di uno specchio in acrilico è buona, ma non ottima. Inoltre questo tipo di materiale è soggetto a rottura ed i suoi frammenti sono decisamente taglienti.

C’è da dire comunque che quella appena prospettata è un’eventualità che può verificarsi in casi sporadici. L’acrilico del resto è circa 25 volte più resistente del vetro ad urti e sollecitazioni meccaniche. Attenzione però: in commercio esistono diverse varietà di acrilico. Eventualmente perciò scegliete quelle un po’ meno fragili.

Per quanto riguarda le altre parti del vostro futuro specchio stradale convesso c’è poco da dire. Il palo di supporto è in genere realizzato in alluminio. La cornice dello specchio invece è il più delle volte costruita in plastica. Fate in modo quindi di scegliere una plastica di qualità che non si deformi e non scolorisca dopo essere stata esposta all’azione degli agenti climatici e del sole in particolare.

Il palo o i supporti

Gli specchi non hanno ancora imparato a levitare. Questo significa che dovranno essere sorretti da un palo o da appositi supporti che li aggancino alle parti più alte dei muri. I prodotti migliori vengono venduti in combo con l’una o l’altra soluzione. Nella confezione inoltre dovreste trovare anche tutto il necessario per il montaggio e l’installazione. Attenzione perciò ai rivenditori che amano fare i furbetti…

La bombatura

Uno specchio stradale convesso è tale perché la sua superficie riflettente è bombata. Tale accorgimento ha lo scopo di ingrandire il campo visivo dell’utente. In poche parole uno specchio bombato vi permette di avere sott’occhio la strada nelle sue molteplici angolazioni. In commercio esistono prodotti realizzati con un diverso grado di bombatura.

Sappiate perciò che se la vostra necessità fosse quella di osservare contemporaneamente due diverse direzioni, la vostra abitazione magari è in un punto della strada che fa ad angolo con un’altra via, dovrete optare per una bombatura a 90°. Qualora invece abitaste in una strada che si intersechi con un’arteria in cui è consentito il doppio senso di marcia, avreste bisogno di poter tenere sotto controllo ben 3 direzioni di transito. In questo caso dovreste optare quindi per una bombatura a 180°.

Le dimensioni

Un altro criterio utile per la selezione del prodotto ideale potrebbe essere la sua dimensione. Chiaro è che in qualche modo questo parametro è vincolato alla collocazione a cui l’oggetto è destinato. Come ben capite quindi si tratta di un elemento su cui possiamo darvi soltanto delle indicazioni generiche.

Per prima cosa quindi tenete conto che esiste un vincolo di proporzionalità tra dimensioni, forma e distanza di osservazione dell’utente, ossia la distanza che intercorre tra il punto in cui è posizionato lo specchio e quello in cui il conducente di un qualsiasi veicolo potrà avvistarlo per la prima volta.

Poniamo il caso che optiate per il classico specchio rotondo. Perfetto: sul mercato troverete prodotti il cui diametro oscilli dai 30 centimetri a poco meno di un metro. Le soluzioni più piccole si adattano ai contesti in cui la distanza tra il conducente di un veicolo e lo specchio è minima. Per essere più chiari: qualora tra voi e la superficie riflettente ci fossero appena 3 metri di distanza, andrà bene un diametro pari a 30 centimetri. Se le distanze fossero pari a 25 metri invece avreste bisogno di un diametro che si attesti sui 90 centimetri.

Se invece voleste optare per le versioni rettangolari del prodotto, avreste davanti tre possibili soluzioni. La misura più piccola, 60 x 40 centimetri, presupporrebbe una distanza pari a 9 metri o giù di lì. La versione intermedia, 80 x 60 centimetri, si adatterebbe invece a coprire una distanza di circa una ventina di metri. La misura maxi infine, un metro di larghezza ed 80 centimetri di altezza, si applicherebbe a distanze pari a circa una trentina di metri.

Il design

Gli specchi stradali non sono tutti uguali. Alcuni prodotti, ad esempio, sono dotati di cornice colorata. Non si tratta di un vezzo né tanto meno di un modo come un altro per decorare le nostre strade o i vostri spazi privati. La cornice colorata, spesso realizzata alternando due cromie differenti o ricorrendo a tinte sgargianti e catarifrangenti, serve a poter individuare facilmente lo specchio senza costringere l’automobilista di turno o il pedone a perdere tempo a cercarlo. Insomma: si tratta di un modo come un altro per evitare distrazioni alla guida o incidenti di sorta.

Ma si tratta anche di un accorgimento davvero necessario? Sì. Ciò perché se è vero che sapete perfettamente che alla fine della vostra strada privata avete collocato uno specchio stradale convesso a volte, presi dalla fretta, dal sonno o dai vostri problemi personali, potreste dimenticarvene.

Il vostro sguardo così sarà naturalmente attratto da quelle tinte vivaci che vi richiameranno insomma all’attenzione. C’è poi da dire che prima o poi a voi o a chiunque altro abiti nella stessa strada, capiterà di invitare degli ospiti. Per loro lo specchio è un’assoluta novità ed è quindi bene che sia facilmente individuabile, giorno e notte, anche dai non residenti in una data zona della città.

Un altro elemento del design che non dovrebbe assolutamente mancare è la visiera. Si tratta di una piccola sporgenza della cornice situata sulla parte più alta dello specchio. Grazie a questo accorgimento il sole non potrà riflettersi sulla superficie lucida. Ciò significa che non verrete abbagliati alla guida e che non avrete a che fare con punti morti del cono visivo. Insomma: un grosso aiuto ed una grande precazione.

La garanzia

Uno specchio stradale convesso deve sempre essere venduto con garanzia. Il minimo sindacale copre un periodo di tempo pari a 2 anni. Alcune aziende però danno la possibilità di pagare un extra sul costo del prodotto e di allungare così la garanzia fino ad ottenere una copertura a vita. Cosa vi consigliamo di fare in questi casi? Beh, si tratta di una scelta molto soggettiva: se è vero insomma che potreste non avere più noie legate all’uso ed alla manutenzione del prodotto è anche vero che nel tempo potrebbe rendersi comunque necessaria una sostituzione dello stesso.

Inoltre la tecnologia si evolve di continuo e tra un tot di anni probabilmente ci proporrà qualcosa di decisamente più utile rispetto al migliore degli specchi stradali ad oggi presenti in commercio. Non esiste perciò una soluzione giusta ed una sbagliata, almeno non in questo caso. Agite quindi secondo le vostre personali convinzioni.

Il prezzo

E adesso veniamo alle dolenti note: il prezzo. Come ormai sapete già uno specchio stradale convesso che si rispetti non può certo dirsi un prodotto economico. L’acquisto di un articolo di buona fattura potrebbe richiedere infatti l’esborso di circa 600 euro. Una bella sommetta, non c’è che dire. I prodotti meno validi hanno però prezzi sicuramente più contenuti. Pensate che le versioni in assoluto meno prestazionali di questo articolo hanno un costo che si aggira sulla trentina di euro!

Tuttavia il consiglio che vi diamo è quello di orientarvi su un top di gamma o comunque almeno su una buona fascia media. Perché? Beh, innanzitutto perché chi più spende meno spende. Se insomma non sarete costretti a sostituire di continuo il vostro specchio alla fine la spesa sarà abbondantemente ammortizzata.

In secondo luogo perché con la sicurezza stradale non si scherza. Se la superficie riflettente non avesse una buona resa o andasse facilmente incontro a danni, voi potreste essere coinvolti in un sinistro. Potreste quindi far male a qualcuno o danneggiare la vostra preziosa auto. Insomma: spavento, responsabilità civili e penali e spese extra da sostenere. Meglio non rischiare, no?

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