Spin bike: per allenarsi e dimagrire in casa

Se state pensando di dar vita ad una piccola palestra privata dovete assolutamente riservare un posto alla spin bike. Avete già una cyclette? Beh, non è esattamente la stessa cosa. Nel corso delle prossime righe impareremo a conoscere meglio questo utile attrezzo da fitness, a scegliere il migliore tra quelli in commercio ed ad utilizzare la vostra spin bike in maniera corretta. Ecco perciò tutto quello che c’è da sapere a tal proposito.

Spin bike: di cosa si tratta?

La spin bike, detta anche indoor bike, fit bike o spinning bike, altro non è che la versione pro della classica cyclette. Grazie a questo strumento infatti potrete sì simulare la pedalata su strada, ma anche darvi allo spinning.

L’aspetto dell’oggetto qui in esame è molto simile a quello di una normale bici da corsa, ma il suo assetto consente di sottoporsi a degli allenamenti di intensità sicuramente molto più alta. Basti pensare che una sessione di un’ora vi permetterà di bruciare oltre le 1000 calorie!

Chi compra una spin bike insomma desidera compiere un esercizio di breve durata ma davvero molto intenso allenando la quasi totalità dei suoi muscoli. L’oggetto qui in esame perciò è perfetto perciò tanto nel caso in cui si voglia tonificare il corpo quanto nel caso in cui si desideri perdere del peso o mantenersi in forma.

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Indoor bike: l’identikit

La spinning bike, come dicevamo, ricorda esteticamente una cyclette. Il pezzo forte tra tutte le sue componenti meccaniche è sicuramente il volano. Questo, messo in moto dalle pedalate, può opporre diversi gradi di resistenza e quindi farvi bruciare un numero più o meno alto di calorie.

Chiaramente il movimento del volano viene comunicato agli altri ingranaggi del sistema, ma non per questo la vostra bike potrà muoversi liberamente sul pavimento. L’attrezzo è infatti fisso e privo di ruote, fatta eccezione per delle rotelline poste su una parte rialzata del telaio che hanno l’unica funzione di permettervi di spostare agevolmente la vostra spin bike durante le fasi di pulizia o da una stanza all’altra della casa.

Tra gli ingranaggi posti in diretta comunicazione con il volano i più importanti restano il pignone e la catena (o la cinghia). Il sistema creato da queste tre componenti permette all’atleta di continuare a trasmettere il moto ai pedali e quindi di esercitarsi.

Completano la spin bike ovviamente il sellino, il manubrio, il telaio, la ruota d’inerzia ed alcuni accessori quali il display o la borraccia termica. Di queste parti comunque parleremo in maniera un po’ più approfondita nel corso dei prossimi paragrafi.

Spin bike: tutti i possibili benefici

Abbiamo detto sinora che l’allenamento su spin bike consente di bruciare molte calorie e quindi di dimagrire. Inoltre tra una pedalata e l’altra potenzierete e tonificherete la vostra massa muscolare. I vantaggi offerti dall’utilizzo corretto e costante di una indoor bike però non si limitano solo a questo.

Ricordiamoci infatti che il tipo di allenamento che effettuerete appartiene alla famiglia dei movimenti aerobici e, in virtù di questo, consente di rinforzare e rinvigorire anche i polmoni e l’apparato cardiovascolare.

L’organismo poi, per sostenere lo sforzo richiesto, deve ad un certo punto iniziare a bruciare grasso intramuscolare. Il risultato? Bye bye cellulite! Le donne che si approcciano a questo attrezzo fitness noteranno inizialmente però anche un certo gonfiore all’altezza delle cosce e dei polpacci: si tratta soltanto di un problema passeggero dovuto alla necessità di ossigenare maggiormente i muscoli sottoposti a stress.

L’intoppo si manifesta soprattutto quando non ci si allena da tempo. Per evitarlo a priori, circa un mese prima dell’inizio dei lavori, tentate perciò di riattivare la muscolatura, magari facendo lunghe passeggiate a passo veloce.

Un aspetto più che positivo dello spinning è poi che, a differenza di quanto accade con la maggior parte delle altre discipline sportive, non impatta negativamente sulle articolazioni, nemmeno nel caso in cui si sia affetti da evidente obesità.

Tra l’altro quelli che eseguirete saranno sempre degli esercizi a basso rischio, in certi casi utili anche in fase di terapia riabilitativa. Ciò è vero soprattutto se si sceglie di acquistare una bicicletta reclinata, oggetto di cui parleremo più approfonditamente nel corso delle prossime righe.

Ma non abbiamo ancora finito. Tra i benefici annoverabili a seguito di un costante allenamento su spin bike dobbiamo includere anche un ritrovato benessere generale nonché una mobilità decisamente migliorata. In ultimo sudando, cosa più che normale quando si utilizza questo tipo di attrezzo, eliminerete un altissimo quantitativo di tossine. Il vostro corpo potrà dirsi quindi depurato oltre i normali standard.

Le controindicazioni

Nonostante la indoor bike sia un vero e proprio toccasana per la salute e la forma fisica, non tutti possono utilizzarla. I cardiopatici, ad esempio, dovrebbero tenersene lontani. Inoltre chi non ha molta dimestichezza con l’attrezzo dovrebbe imparare ad adoperarlo correttamente prima di sottoporsi a delle vere e proprie sessioni di allenamento.

Il rischio, diversamente, sarebbe quello di incappare in problemi più o meno gravi che vanno della formazione di semplici eritemi all’insorgenza di una brutta rabdomiolisi. Quest’ultima comporta la rottura di uno o più muscoli sottoposti a stress eccessivo. Le sostanze a quel punto rilasciate in circolo danneggeranno i reni.

Per evitare ogni tipo di problema sarebbe meglio variare spesso il ritmo della pedalata. Inoltre fareste bene anche a non andare oltre alle 4 sessioni di allenamento a settimana ed ad indossare sempre un abbigliamento adatto al contesto e confezionato con tessuti traspiranti.

Chiedete inoltre lumi al vostro medico curante circa l’utilizzo di questo attrezzo da fitness nel caso in cui abbiate di recente subito degli infortuni. Stesso discorso vale per coloro i quali accusino dolori muscolo-scheletrici passeggeri o cronici. Infine non dimenticate di ricercare un parere tecnico relativamente alla possibilità di sgambettare su fit bike se avete raggiunto un peso ormai eccessivo.

Spin bike: come scegliere la migliore

Non tutti i prodotti possono dirsi uguali e, per questo motivo, è bene sapere a priori quali caratteristiche ricercare in un buon attrezzo da fitness. Non ne avete la più pallida idea? Beh, leggete quanto segue: avrete così dei criteri guida a cui attenervi.

La tipologia

Non tutti lo sanno, ma il design di una bici da spinning può cambiare parecchio tra un modello e l’altro. Possiamo dire anzi di avere a che fare con svariate tipologie di fit bike. Parleremo in generale perciò di soluzioni verticali, reclinate o stazionarie.

Nel primo caso sarete davanti ad una variante del tutto priva di supporto per la schiena da utilizzare perciò sporgendosi in direzione del manubrio. Il tipo di movimento che compirete in questo caso è un po’ quello che si esegue sulle bici da corsa.

Questa variante è solitamente economica e poco ingombrante oltre che molto versatile. Ben si adatta insomma alle esigenze di un’ampia fetta di pubblico e forse per questo è la versione in assoluto più diffusa.

Il modello reclinato invece sfrutta pedali frontali e gode della presenza di un piccolo schienale. Sebbene il tipo di esercizio da compiere sia sempre lo stesso, in questo caso il peso del corpo non sarà scaricato sulla colonna vertebrale o, quanto meno, risulterà notevolmente alleggerito sulla schiena.

Ad allenarsi con maggiore intensità saranno quindi le gambe. Inoltre lo sforzo da sostenere sarà lieve rispetto a quanto accade sfruttando altre soluzioni. Tale variante ben si adatta ai principianti o a chi ha purtroppo dei problemi a carico della colonna vertebrale.

La bici stazionaria infine non è una vera e propria fit bike. Diciamo anzi che potrete creare in casa un prodotto del genere. Vi basterà acquistare a tale scopo un cavalletto studiato ad hoc ed installarlo sulla vostra bici da corsa.

In questo modo solleverete dal suolo le ruote, stabilizzerete l’oggetto e spenderete sicuramente molto meno. Considerate inoltre che non dovrete prendere confidenza con una nuova bici. Tuttavia dovrete equipaggiare il sistema di alcuni accessori (p.es. il cardiofrequenzimetro).

La resistenza

Perché una spin bike possa farvi sudare quel tanto che basta per dimagrire e per tonificare i muscoli è necessario affrontare e vincere la resistenza che essa oppone alla vostra pedalata. Potrete avere a che fare con diversi tipi di resistenza: soffermiamoci intanto su quella magnetica e su quella meccanica.

Quest’ultima è sicuramente la più elementare. La struttura della spin bike prevede che delle leve o delle altre parti del telaio ostacolino il movimento delle ruote costringendovi a pedalare con maggiore intensità. Lo sforzo prodotto potrà essere regolato manualmente tramite l’impiego di specifiche manopole e di freni a frizione.

Nel caso della resistenza magnetica invece dovrete vedervela con due grosse calamite che agiscono ancora una volta sulla ruota rendendo più o meno faticosa la vostra pedalata. In generale le resistenze magnetiche richiedono uno sforzo maggiore. Il primo sistema è tipico dei prodotti più economici, il secondo invece incide parecchio sul costo ultimo della indoor bike, ma vi assicura una pedalata più fluida.

Abbiamo poi una terza categoria di resistenza: l’elettromagnetica. Si tratta di una soluzione ancora poco diffusa dato il costo proibitivo di tale tecnologia. Ma come funziona una resistenza elettromagnetica? I magneti stavolta vengono caricati tramite elettricità ed esercitano una resistenza variabile. Niente di complicato insomma.

Ma non è ancora tutto. Sebbene più rare, in commercio esistono anche delle fit bike dotate di una resistenza a contatto diretto. Si tratta di prodotti che si avvalgono di pastiglie ben piazzate sul volano o di fasce d’attrito.

Il livello di resistenza riscontrabile in questo caso è davvero molto elevato. Lo stress a cui è sottoposto il sistema comunque si traduce nella necessità di una manutenzione costante e di una frequente sostituzione delle parti.

Un discorso simile vale per le resistenze a ventola. In questo caso l’attrito si origina non dall’azione del volano ma da quella dell’aria. La ventola infatti viene attivata pedalando. Man mano che ci si esercita, il sistema richiede una forza via via superiore ed esercita quindi maggiore resistenza.

Curiosamente più sarà intenso l’allenamento e più la ventola vi rinfrescherà. Quello qui in esame è un sistema destinato soprattutto ai professionisti, molto costoso ma anche parecchio durevole nel tempo.

Bene, adesso tiriamo le somme. Il nostro consiglio è di lasciar perdere le resistenze meccaniche per definizione rumorose, poco efficienti e ancor meno fluide. Orientatevi invece sulle magnetiche. Sebbene i sistemi a ventola ed a contatto diretto siano infatti molto efficienti è comunque meglio desistere dall’acquisto per ragioni essenzialmente pratiche ed economiche.

In ogni caso, a prescindere dalla tipologia di resistenza che sceglierete, accertatevi sempre che essa sia regolabile e che vi consenta di alternare momenti di relativa calma a momenti di sforzo intenso.

Il sistema di trasmissione

Come abbiamo più volte accennato, la spinning bike funziona grazie all’azione di un sistema di trasmissione del movimento composto da volano, pignone, cinghia o catena. La nostra attenzione in questo caso è diretta agli ultimi due elementi che abbiamo citato. La loro funzione è quella di collegare il volano ai pedali.

Nel caso della catena il tutto avviene un po’ come accade sulle bici tradizionali: il sistema vi opporrà maggiore resistenza ma sarà anche molto rumoroso e necessiterà di una continua lubrificazione. Nel secondo invece i vostri timpani ringrazieranno, purtroppo però il continuo pedalare finirà per usurare spesso la cinghia che altro non è che una sorta di fascia elastica.

Scegliete quindi valutando i pro ed i contro connessi all’impiego di ciascuna componente. Del resto non possiamo dire qui che una soluzione sia in assoluto migliore rispetto all’altra.

Lo scatto

Le spin bike possono permettervi di effettuare uno scatto fisso o uno scatto libero. Cosa significa tutto ciò? Beh, nel primo caso il volano della vostra bici domestica consentirà ai pedali di ruotare anche se i vostri piedi saranno ormai altrove.

In poche parole ad un certo punto il loro movimento sarà causato da forza d’inerzia. Lo scatto fisso, non è difficile intuirlo, vi darà modo di eseguire degli allenamenti molto intensi in cui potrete tranquillamente stare in piedi sui pedali.

Certo, il fatto che essi continuino a girare da soli anche mentre scendete dalla indoor bike potrebbe aumentare le probabilità che vi facciate male. Basta insomma un attimo di distrazione per pagarne le conseguenze. Per questo motivo i prodotti con scatto fisso sono spesso corredati da freno di emergenza. Ovviamente vi suggeriamo di non acquistare questa versione di bike se sprovvista di freno.

Lo scatto libero invece blocca i pedali non appena sgravati dal peso dei piedi. Scendere dalla vostra spin bike sarà insomma un po’ meno rischioso, ma rinunciate alla possibilità di pedalare mantenendo una posizione eretta. Anche in questo caso non possiamo dire che una soluzione sia in assoluto migliore rispetto all’altra. Valutate perciò l’acquisto tenendo conto del vostro modo di allenarvi.

Il telaio

Inutile dire che il telaio della vostra futura bici da spinning dovrà essere molto robusto, capace di sorreggere il vostro peso in forma statica e dinamica. Molto spesso infatti tra una pedalata e l’altra si sente il bisogno di alzarsi sui pedali sollecitando maggiormente il sistema. Da qui la necessità di un telaio particolarmente robusto e stabile.

Di norma una spin bike che si rispetti riesce a sostenere almeno 120 chili di peso. Sul mercato comunque esistono anche dei prodotti destinati ad atleti dalla corporatura un po’ più massiccia. Diciamo quindi che il peso massimo sostenibile per una fit bike si aggira sui 150 chili. Questo significa che l’attrezzo di per sé avrà un telaio abbastanza solido.

In genere il peso di quest’ultimo sarà pari a circa 40/60 chili. Dobbiamo raccomandarvi a questo punto di non utilizzare la spinning bike se il vostro peso è superiore a quello che la bici riesce a sostenere. Rischiereste infatti di rompere il telaio o di renderlo meno aderente al suolo e quindi di farvi male.

Ma non abbiamo ancora finito. La struttura della spin bike deve consentirvi di muovere all’occorrenza l’attrezzo dalla sua posizione standard. Scegliete perciò soltanto prodotti dotati di rotelle.

Normalmente queste trovano alloggio in una posizione rialzata: per spostare l’attrezzo insomma dovrete inclinarlo leggermente e quindi lasciarlo scorrere sul pavimento. Accertatevi sempre infine che sulla base d’appoggio siano presenti dei piedini antiscivolo che aumentino la stabilità del telaio.

Il volano

Il volano è forse la parte più importante dell’intero sistema. Chiaro è quindi che prima di mettere mano al portafogli dovrete conoscerne a fondo le caratteristiche. Esso altro non è che un disco metallico posto nelle immediate vicinanze dei pedali. La sua azione è quella di influenzare la resistenza della bici ricreando ad esempio l’effetto salita o dandovi modo di pedalare in maniera più rilassata o addirittura in piedi.

Il volano deve sempre essere discretamente pesante oltre che parecchio robusto. Ad un peso maggiore corrisponderà infatti una migliore stabilità della bici ed una certa fluidità della pedalata. Sappiate perciò che di norma il peso di questa componente può oscillare tra i 16 ed i 30 chili, ma molti dei prodotti attualmente in commercio sembrano prediligere dischi da una ventina di chili o giù di lì.

In sintesi perciò se riusciste a trovare degli articoli dotati di un volano più pesante che ben venga: potrete soltanto trarne vantaggio in termini di intensità di allenamento. Mai invece scendere per questa componente al di sotto dei 10 chili.

Il sellino

Sebbene la spin bike non sia esattamente una cyclette e sebbene la vostra pedalata sarà spesso eseguita in posizione verticale, il sellino dovrà comunque essere comodo e ben imbottito. Diversamente esercitereste una pressione eccessiva su tutta la parte interessata, cosa che alla lunga si tradurrebbe in una serie di problemi fisici non proprio di poco conto.

Il sellino, almeno nei prodotti migliori, avrà sempre una forma triangolare, sarà più lungo che largo e presenterà una scanalatura strategica al centro della seduta. Inutile dire poi che esso dovrà sempre essere regolabile. In particolare dovrete avere la possibilità di piazzare il sedile ad una distanza corretta tanto dal manubrio quanto dai pedali.

La vostra schiena infatti non dovrà mai curvarsi troppo o mantenere una postura innaturale perché eccessivamente eretta. Le ginocchia infine dovranno assecondare la pedalata senza per questo distendersi più del dovuto.

Il manubrio

Un buon manubrio consta di un rivestimento antiscivolo. Durante l’allenamento infatti, inevitabilmente, le vostre mani e le vostre braccia inizieranno a sudare. Questo significa che la presa potrebbe perdere grip e che voi potreste rischiare anche di farvi del male. Il manubrio inoltre deve essere sempre regolabile.

In particolare dovrete poterlo posizionare un po’ più in alto del sellino se siete dei principianti, all’altezza della seduta se invece avete già un po’ di dimestichezza con il mondo dello spinning. I modelli migliori sono pensati infine per essere corredati anche da poggiabraccia. Questo supporto permette di migliorare l’impugnatura e la postura della schiena.

I pedali

I pedali, almeno nei prodotti migliori, saranno sempre corredati da cinturino. Questo piccolo accessorio non riveste di certo una scarsa importanza. Grazie alla cinghia infatti il piede e quindi gli arti e la schiena assumeranno una postura corretta. Inoltre tale postura verrà mantenuta per tutta la durata dell’allenamento evitando scivoloni, rallentamenti o bruschi cambi di ritmo nella pedalata.

Sui modelli di qualità ancora più elevata vengono anche montati dei puntapiedi, ossia delle strutture che ospitano la punta della scarpa bloccandola ed evitando ogni possibile scivolamento. Attenzione: alcune macchine nascono poi prive di pedali. Ovviamente senza questa parte non sarà possibile utilizzare la fit bike. Lo scopo delle aziende che producono tale genere di articolo è quello di spingervi a personalizzare il più possibile il vostro attrezzo da fitness.

Sulle bici di livello medio-alto invece potreste trovare i cosiddetti pedali a doppia funzione. Cosa sono? Beh, si tratta di marchingegni a doppia facciata che vi consentono l’impiego da entrambi i lati.

Da una parte essi sono dotati di gabbia di sicurezza, esattamente come descritto in precedenza. Dall’altra invece constano di raccordi SPD. Chiaro è che in questo caso la versatilità è massima e che quindi potrete scegliere questo modello per soddisfare diverse esigenze di allenamento o per accontentare più membri della stessa famiglia che praticano lo spinning avvalendosi di una bici comune.

Il display ed i sistemi di monitoraggio della frequenza cardiaca

Non tutte le spin bike sono corredate da display. Quelle che ne sono sprovviste, a nostro modesto parere, andrebbero escluse a priori dall’acquisto. Il monitor infatti vi permette di tarare velocemente e con precisione la resistenza, vi fornisce di continuo dei dati relativi al tipo di allenamento sostenuto e può anche darvi delle informazioni sui vostri parametri vitali.

Con una rapida occhiata saprete sempre quanti minuti di allenamento avete già sostenuto, quante calorie avete bruciato, che distanza avete coperto e quanto velocemente avete pedalato. Insomma: un report costante!

Ma non è tutto. In alcuni casi potrete anche conoscere la vostra frequenza cardiaca. Un sistema dotato di sensori palmari, ad esempio, registrerebbe il numero di battiti percepiti dal sistema. In questo caso l’informazione si ricava dalle mani dell’atleta poggiate sul manubrio.

Si tratta però di un sistema non molto affidabile in quanto capita a chiunque di allontanarsi, anche solo per pochi minuti, dallo sterzo. Basta insomma che suoni il telefono, che si senta la necessità di bere dell’acqua o di asciugare il sudore perché i dati risultino falsati.

Meglio allora optare per una fascia cardiaca, ossia una sorta di cintura da piazzare sul torace e da tenere sempre a diretto contatto con la pelle. In questo modo i dati saranno sempre attendibili e l’atleta sarà libero di variare la sua posizione assecondando le esigenze del momento. In alternativa potreste anche considerare l’opzione cardiofrequenzimetro.

Ma torniamo ai display. I migliori monitor sfruttano una tecnologia LCD, sono solitamente abbastanza grandi e riportano i dati utilizzando caratteri facilmente leggibili. I tasti presenti sul display sono sempre velocemente identificabili oltre che discretamente voluminosi. In questo modo vi sarà facile impartire dei comandi al sistema anche nella concitazione di una pedalata particolarmente intensa.

Gli accessori

Tra gli accessori che è possibile reperire su una spin bike citiamo il portaborraccia, i ganci per gli asciugamani ed uno stallo per il cellulare. A volte nella confezione troverete anche una piccola borraccia sportiva. Non si tratta, come potete ben capire, di elementi irrinunciabili o di indiscutibile importanza, tuttavia averli è sempre meglio che non averli.

La sicurezza

Una buona spin bike è anche sicura. Questo non significa soltanto che l’attrezzo sarà ben piantato a terra o capace di sorreggere il vostro peso. Dovrete accertarvi infatti che tutte le parti potenzialmente taglienti, per esempio la catena di trasmissione, siano ricoperti da scocche isolanti. Verificate inoltre che il prodotto goda di tutte le certificazioni del caso.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali di realizzo abbiamo davvero poco da suggerirvi. Tutte le spin bike, a prescindere dalla tipologia di appartenenza, sono costruite sfruttando praticamente le stesse identiche risorse.

Buona parte del telaio infatti sarà costruita in metallo, sellino, manubrio e piedini d’appoggio in materiali sintetici, gomme e similpelle. L’unica cosa che possiamo raccomandarvi quindi è semmai di valutare la qualità generica del prodotto ed il grado di usura a cui ciascuna sua parte potrà essere soggetta.

Prezzi

Il gap di costo tra un modello e l’altro può essere notevole: considerate che i modelli basic hanno in genere un prezzo di poco inferiore alle 200 euro o giù di lì, ma i più costosi possono raggiungere e superare abbondantemente le 1000 euro.

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