Spin bike: acquistare la migliore, consigli ed opinioni

Se state pensando di dar vita ad una piccola palestra privata dovete assolutamente riservare un posto alla spin bike. Avete già una cyclette? Beh, non è esattamente la stessa cosa. Nel corso delle prossime righe impareremo a conoscere meglio questo utile attrezzo da fitness, a scegliere il migliore tra quelli in commercio ed ad utilizzare la vostra spin bike in maniera corretta. Ecco perciò tutto quello che c’è da sapere a tal proposito.

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Spinning: cenni storici

Lo spinning è una disciplina sportiva ideata circa un secolo addietro. Allora come adesso ci si sottoponeva a questo tipo di allenamento per perdere peso e tonificare i muscoli, ma gli esercizi di oggi risultano molto più efficaci rispetto a quelli dell’epoca. Perché? Beh, essenzialmente perché è migliorata la qualità intrinseca delle spin bike e perché conosciamo meglio il nostro corpo.

Spin bike: di cosa si tratta?

La spin bike, detta anche indoor bike, fit bike o spinning bike, altro non è che la versione pro della classica cyclette. Grazie a questo strumento infatti potrete sì simulare la pedalata su strada, ma anche darvi allo spinning.

L’aspetto dell’oggetto qui in esame è molto simile a quello di una normale bici da corsa, ma il suo assetto consente di sottoporsi a degli allenamenti di intensità sicuramente molto più alta. Basti pensare che una sessione di un’ora vi permetterà di bruciare oltre le 1000 calorie!

Chi compra una spin bike insomma desidera compiere un esercizio di breve durata ma davvero molto intenso allenando la quasi totalità dei suoi muscoli. L’oggetto qui in esame perciò è perfetto perciò tanto nel caso in cui si voglia tonificare il corpo quanto nel caso in cui si desideri perdere del peso o mantenersi in forma.

Spin bike: l’identikit

La spinning bike, come dicevamo, ricorda esteticamente una cyclette. Il pezzo forte tra tutte le sue componenti meccaniche è sicuramente il volano. Questo, messo in moto dalle pedalate, può opporre diversi gradi di resistenza e quindi farvi bruciare un numero più o meno alto di calorie.

Chiaramente il movimento del volano viene comunicato agli altri ingranaggi del sistema, ma non per questo la vostra bike potrà muoversi liberamente sul pavimento. L’attrezzo è infatti fisso e privo di ruote, fatta eccezione per delle rotelline poste su una parte rialzata del telaio che hanno l’unica funzione di permettervi di spostare agevolmente la vostra spin bike durante le fasi di pulizia o da una stanza all’altra della casa.

Tra gli ingranaggi posti in diretta comunicazione con il volano i più importanti restano il pignone e la catena (o la cinghia). Il sistema creato da queste tre componenti permette all’atleta di continuare a trasmettere il moto ai pedali e quindi di esercitarsi.

Completano la spin bike ovviamente il sellino, il manubrio, il telaio, la ruota d’inerzia ed alcuni accessori quali il display o la borraccia termica. Di queste parti comunque parleremo in maniera un po’ più approfondita nel corso dei prossimi paragrafi.

Cyclette vs spin bike

All’atto pratico tanto le cyclette quanto le spin bike si utilizzano pedalando. Per quale motivo allora si parla di due attrezzi diversi? E per quale ragione la fit bike dovrebbe essere più efficace rispetto alla sua “cugina povera”? Beh, iniziamo col dire che a differenziare i due strumenti fitness è innanzitutto la postura che l’atleta deve adottare per potersi allenare.

L’indoor bike vi costringe ad assumere una posizione appena ricurva, la stessa in cui siamo abituati a vedere gareggiare i ciclisti professionisti. La cyclette invece presuppone l’impiego di una postura eretta, quanto meno relativamente alla schiena.

Questo significa che nel primo si finirà per  stimolare la risposta di braccia, glutei, spalle, gambe e dorso, nel secondo ad allenarsi saranno più che altro gli arti inferiori. Ma non è tutto. Una cyclette è tendenzialmente meno stabile nella struttura oltre che meno faticosa da gestire.

Diciamo quindi che essa è tendenzialmente più adatta agli atleti della domenica, per così dire, o a chi ha qualche problema osseo e muscolare. Ad utilizzare la cyclette saranno anche i finti sportivi, quelli che insomma non vogliono fossilizzarsi sul divano di casa ma non mirano ad ottenere chissà quali risultati.

La spin bike meglio si adatta invece a chi in qualche modo ha un corpo più allenato, a chi non ha problemi o dolori sparsi qui e là ed a chi vuole tonificare la sua muscolatura sottoponendosi a ritmi di marcia forsennati.

Spin bike: tutti i possibili benefici

Abbiamo detto sinora che l’allenamento su spin bike consente di bruciare molte calorie e quindi di dimagrire. Inoltre tra una pedalata e l’altra potenzierete e tonificherete la vostra massa muscolare. I vantaggi offerti dall’utilizzo corretto e costante di una indoor bike però non si limitano solo a questo.

Ricordiamoci infatti che il tipo di allenamento che effettuerete appartiene alla famiglia dei movimenti aerobici e, in virtù di questo, consente di rinforzare e rinvigorire anche i polmoni e l’apparato cardiovascolare.

L’organismo poi, per sostenere lo sforzo richiesto, deve ad un certo punto iniziare a bruciare grasso intramuscolare. Il risultato? Bye bye cellulite! Le donne che si approcciano a questo attrezzo fitness noteranno inizialmente però anche un certo gonfiore all’altezza delle cosce e dei polpacci: si tratta soltanto di un problema passeggero dovuto alla necessità di ossigenare maggiormente i muscoli sottoposti a stress.

L’intoppo si manifesta soprattutto quando non ci si allena da tempo. Per evitarlo a priori, circa un mese prima dell’inizio dei lavori, tentate perciò di riattivare la muscolatura, magari facendo lunghe passeggiate a passo veloce.

Un aspetto più che positivo dello spinning è poi che, a differenza di quanto accade con la maggior parte delle altre discipline sportive, non impatta negativamente sulle articolazioni, nemmeno nel caso in cui si sia affetti da evidente obesità.

Tra l’altro quelli che eseguirete saranno sempre degli esercizi a basso rischio, in certi casi utili anche in fase di terapia riabilitativa. Ciò è vero soprattutto se si sceglie di acquistare una bicicletta reclinata, oggetto di cui parleremo più approfonditamente nel corso delle prossime righe.

Ma non abbiamo ancora finito. Tra i benefici annoverabili a seguito di un costante allenamento su spin bike dobbiamo includere anche un ritrovato benessere generale nonché una mobilità decisamente migliorata. In ultimo sudando, cosa più che normale quando si utilizza questo tipo di attrezzo, eliminerete un altissimo quantitativo di tossine. Il vostro corpo potrà dirsi quindi depurato oltre i normali standard.

Spin bike: le controindicazioni

Nonostante la indoor bike sia un vero e proprio toccasana per la salute e la forma fisica, non tutti possono utilizzarla. I cardiopatici, ad esempio, dovrebbero tenersene lontani. Inoltre chi non ha molta dimestichezza con l’attrezzo dovrebbe imparare ad adoperarlo correttamente prima di sottoporsi a delle vere e proprie sessioni di allenamento.

Il rischio, diversamente, sarebbe quello di incappare in problemi più o meno gravi che vanno della formazione di semplici eritemi all’insorgenza di una brutta rabdomiolisi. Quest’ultima comporta la rottura di uno o più muscoli sottoposti a stress eccessivo. Le sostanze a quel punto rilasciate in circolo danneggeranno i reni.

Per evitare ogni tipo di problema sarebbe meglio variare spesso il ritmo della pedalata. Inoltre fareste bene anche a non andare oltre alle 4 sessioni di allenamento a settimana ed ad indossare sempre un abbigliamento adatto al contesto e confezionato con tessuti traspiranti.

Chiedete inoltre lumi al vostro medico curante circa l’utilizzo di questo attrezzo da fitness nel caso in cui abbiate di recente subito degli infortuni. Stesso discorso vale per coloro i quali accusino dolori muscolo-scheletrici passeggeri o cronici. Infine non dimenticate di ricercare un parere tecnico relativamente alla possibilità di sgambettare su fit bike se avete raggiunto un peso ormai eccessivo.

Spin bike: come scegliere la migliore

Finora vi siete limitati a prendere confidenza con la spin bike: avete imparato a distinguerla da una cyclette, a conoscere tutti i benefici fisici legati al suo impiego e così via. Adesso però è arrivato il momento di capire come fare a scegliere la vostra futura indoor bike.

Non tutti i prodotti possono dirsi uguali e, per questo motivo, è bene sapere a priori quali caratteristiche ricercare in un buon attrezzo da fitness. Non ne avete la più pallida idea? Beh, leggete quanto segue: avrete così dei criteri guida a cui attenervi.

La tipologia

Non tutti lo sanno, ma il design di una bici da spinning può cambiare parecchio tra un modello e l’altro. Possiamo dire anzi di avere a che fare con svariate tipologie di fit bike. Parleremo in generale perciò di soluzioni verticali, reclinate o stazionarie.

Nel primo caso sarete davanti ad una variante del tutto priva di supporto per la schiena da utilizzare perciò sporgendosi in direzione del manubrio. Il tipo di movimento che compirete in questo caso è un po’ quello che si esegue sulle bici da corsa.

Questa variante è solitamente economica e poco ingombrante oltre che molto versatile. Ben si adatta insomma alle esigenze di un’ampia fetta di pubblico e forse per questo è la versione in assoluto più diffusa.

Il modello reclinato invece sfrutta pedali frontali e gode della presenza di un piccolo schienale. Sebbene il tipo di esercizio da compiere sia sempre lo stesso, in questo caso il peso del corpo non sarà scaricato sulla colonna vertebrale o, quanto meno, risulterà notevolmente alleggerito sulla schiena.

Ad allenarsi con maggiore intensità saranno quindi le gambe. Inoltre lo sforzo da sostenere sarà lieve rispetto a quanto accade sfruttando altre soluzioni. Tale variante ben si adatta ai principianti o a chi ha purtroppo dei problemi a carico della colonna vertebrale.

La bici stazionaria infine non è una vera e propria fit bike. Diciamo anzi che potrete creare in casa un prodotto del genere. Vi basterà acquistare a tale scopo un cavalletto studiato ad hoc ed installarlo sulla vostra bici da corsa.

In questo modo solleverete dal suolo le ruote, stabilizzerete l’oggetto e spenderete sicuramente molto meno. Considerate inoltre che non dovrete prendere confidenza con una nuova bici. Tuttavia dovrete equipaggiare il sistema di alcuni accessori (p.es. il cardiofrequenzimetro).

La resistenza

Perché una spin bike possa farvi sudare quel tanto che basta per dimagrire e per tonificare i muscoli è necessario affrontare e vincere la resistenza che essa oppone alla vostra pedalata. Potrete avere a che fare con diversi tipi di resistenza: soffermiamoci intanto su quella magnetica e su quella meccanica.

Quest’ultima è sicuramente la più elementare. La struttura della spin bike prevede che delle leve o delle altre parti del telaio ostacolino il movimento delle ruote costringendovi a pedalare con maggiore intensità. Lo sforzo prodotto potrà essere regolato manualmente tramite l’impiego di specifiche manopole e di freni a frizione.

Nel caso della resistenza magnetica invece dovrete vedervela con due grosse calamite che agiscono ancora una volta sulla ruota rendendo più o meno faticosa la vostra pedalata. In generale le resistenze magnetiche richiedono uno sforzo maggiore. Il primo sistema è tipico dei prodotti più economici, il secondo invece incide parecchio sul costo ultimo della indoor bike, ma vi assicura una pedalata più fluida.

Abbiamo poi una terza categoria di resistenza: l’elettromagnetica. Si tratta di una soluzione ancora poco diffusa dato il costo proibitivo di tale tecnologia. Ma come funziona una resistenza elettromagnetica? I magneti stavolta vengono caricati tramite elettricità ed esercitano una resistenza variabile. Niente di complicato insomma.

Ma non è ancora tutto. Sebbene più rare, in commercio esistono anche delle fit bike dotate di una resistenza a contatto diretto. Si tratta di prodotti che si avvalgono di pastiglie ben piazzate sul volano o di fasce d’attrito.

Il livello di resistenza riscontrabile in questo caso è davvero molto elevato. Lo stress a cui è sottoposto il sistema comunque si traduce nella necessità di una manutenzione costante e di una frequente sostituzione delle parti.

Un discorso simile vale per le resistenze a ventola. In questo caso l’attrito si origina non dall’azione del volano ma da quella dell’aria. La ventola infatti viene attivata pedalando. Man mano che ci si esercita, il sistema richiede una forza via via superiore ed esercita quindi maggiore resistenza.

Curiosamente più sarà intenso l’allenamento e più la ventola vi rinfrescherà. Quello qui in esame è un sistema destinato soprattutto ai professionisti, molto costoso ma anche parecchio durevole nel tempo.

Bene, adesso tiriamo le somme. Il nostro consiglio è di lasciar perdere le resistenze meccaniche per definizione rumorose, poco efficienti e ancor meno fluide. Orientatevi invece sulle magnetiche. Sebbene i sistemi a ventola ed a contatto diretto siano infatti molto efficienti è comunque meglio desistere dall’acquisto per ragioni essenzialmente pratiche ed economiche.

In ogni caso, a prescindere dalla tipologia di resistenza che sceglierete, accertatevi sempre che essa sia regolabile e che vi consenta di alternare momenti di relativa calma a momenti di sforzo intenso.

Il sistema di trasmissione

Come abbiamo più volte accennato, la spinning bike funziona grazie all’azione di un sistema di trasmissione del movimento composto da volano, pignone, cinghia o catena. La nostra attenzione in questo caso è diretta agli ultimi due elementi che abbiamo citato. La loro funzione è quella di collegare il volano ai pedali.

Nel caso della catena il tutto avviene un po’ come accade sulle bici tradizionali: il sistema vi opporrà maggiore resistenza ma sarà anche molto rumoroso e necessiterà di una continua lubrificazione. Nel secondo invece i vostri timpani ringrazieranno, purtroppo però il continuo pedalare finirà per usurare spesso la cinghia che altro non è che una sorta di fascia elastica.

Scegliete quindi valutando i pro ed i contro connessi all’impiego di ciascuna componente. Del resto non possiamo dire qui che una soluzione sia in assoluto migliore rispetto all’altra.

Lo scatto

Le spin bike possono permettervi di effettuare uno scatto fisso o uno scatto libero. Cosa significa tutto ciò? Beh, nel primo caso il volano della vostra bici domestica consentirà ai pedali di ruotare anche se i vostri piedi saranno ormai altrove.

In poche parole ad un certo punto il loro movimento sarà causato da forza d’inerzia. Lo scatto fisso, non è difficile intuirlo, vi darà modo di eseguire degli allenamenti molto intensi in cui potrete tranquillamente stare in piedi sui pedali.

Certo, il fatto che essi continuino a girare da soli anche mentre scendete dalla indoor bike potrebbe aumentare le probabilità che vi facciate male. Basta insomma un attimo di distrazione per pagarne le conseguenze. Per questo motivo i prodotti con scatto fisso sono spesso corredati da freno di emergenza. Ovviamente vi suggeriamo di non acquistare questa versione di bike se sprovvista di freno.

Lo scatto libero invece blocca i pedali non appena sgravati dal peso dei piedi. Scendere dalla vostra spin bike sarà insomma un po’ meno rischioso, ma rinunciate alla possibilità di pedalare mantenendo una posizione eretta. Anche in questo caso non possiamo dire che una soluzione sia in assoluto migliore rispetto all’altra. Valutate perciò l’acquisto tenendo conto del vostro modo di allenarvi.

Il telaio

Inutile dire che il telaio della vostra futura bici da spinning dovrà essere molto robusto, capace di sorreggere il vostro peso in forma statica e dinamica. Molto spesso infatti tra una pedalata e l’altra si sente il bisogno di alzarsi sui pedali sollecitando maggiormente il sistema. Da qui la necessità di un telaio particolarmente robusto e stabile.

Di norma una spin bike che si rispetti riesce a sostenere almeno 120 chili di peso. Sul mercato comunque esistono anche dei prodotti destinati ad atleti dalla corporatura un po’ più massiccia. Diciamo quindi che il peso massimo sostenibile per una fit bike si aggira sui 150 chili. Questo significa che l’attrezzo di per sé avrà un telaio abbastanza solido.

In genere il peso di quest’ultimo sarà pari a circa 40/60 chili. Dobbiamo raccomandarvi a questo punto di non utilizzare la spinning bike se il vostro peso è superiore a quello che la bici riesce a sostenere. Rischiereste infatti di rompere il telaio o di renderlo meno aderente al suolo e quindi di farvi male.

Ma non abbiamo ancora finito. La struttura della spin bike deve consentirvi di muovere all’occorrenza l’attrezzo dalla sua posizione standard. Scegliete perciò soltanto prodotti dotati di rotelle.

Normalmente queste trovano alloggio in una posizione rialzata: per spostare l’attrezzo insomma dovrete inclinarlo leggermente e quindi lasciarlo scorrere sul pavimento. Accertatevi sempre infine che sulla base d’appoggio siano presenti dei piedini antiscivolo che aumentino la stabilità del telaio.

Il volano

Il volano è forse la parte più importante dell’intero sistema. Chiaro è quindi che prima di mettere mano al portafogli dovrete conoscerne a fondo le caratteristiche. Esso altro non è che un disco metallico posto nelle immediate vicinanze dei pedali. La sua azione è quella di influenzare la resistenza della bici ricreando ad esempio l’effetto salita o dandovi modo di pedalare in maniera più rilassata o addirittura in piedi.

Il volano deve sempre essere discretamente pesante oltre che parecchio robusto. Ad un peso maggiore corrisponderà infatti una migliore stabilità della bici ed una certa fluidità della pedalata. Sappiate perciò che di norma il peso di questa componente può oscillare tra i 16 ed i 30 chili, ma molti dei prodotti attualmente in commercio sembrano prediligere dischi da una ventina di chili o giù di lì.

In sintesi perciò se riusciste a trovare degli articoli dotati di un volano più pesante che ben venga: potrete soltanto trarne vantaggio in termini di intensità di allenamento. Mai invece scendere per questa componente al di sotto dei 10 chili.

Il sellino

Sebbene la spin bike non sia esattamente una cyclette e sebbene la vostra pedalata sarà spesso eseguita in posizione verticale, il sellino dovrà comunque essere comodo e ben imbottito. Diversamente esercitereste una pressione eccessiva su tutta la parte interessata, cosa che alla lunga si tradurrebbe in una serie di problemi fisici non proprio di poco conto.

Il sellino, almeno nei prodotti migliori, avrà sempre una forma triangolare, sarà più lungo che largo e presenterà una scanalatura strategica al centro della seduta. Inutile dire poi che esso dovrà sempre essere regolabile. In particolare dovrete avere la possibilità di piazzare il sedile ad una distanza corretta tanto dal manubrio quanto dai pedali.

La vostra schiena infatti non dovrà mai curvarsi troppo o mantenere una postura innaturale perché eccessivamente eretta. Le ginocchia infine dovranno assecondare la pedalata senza per questo distendersi più del dovuto.

Il manubrio

Un buon manubrio consta di un rivestimento antiscivolo. Durante l’allenamento infatti, inevitabilmente, le vostre mani e le vostre braccia inizieranno a sudare. Questo significa che la presa potrebbe perdere grip e che voi potreste rischiare anche di farvi del male. Il manubrio inoltre deve essere sempre regolabile.

In particolare dovrete poterlo posizionare un po’ più in alto del sellino se siete dei principianti, all’altezza della seduta se invece avete già un po’ di dimestichezza con il mondo dello spinning. I modelli migliori sono pensati infine per essere corredati anche da poggiabraccia. Questo supporto permette di migliorare l’impugnatura e la postura della schiena.

I pedali

I pedali, almeno nei prodotti migliori, saranno sempre corredati da cinturino. Questo piccolo accessorio non riveste di certo una scarsa importanza. Grazie alla cinghia infatti il piede e quindi gli arti e la schiena assumeranno una postura corretta. Inoltre tale postura verrà mantenuta per tutta la durata dell’allenamento evitando scivoloni, rallentamenti o bruschi cambi di ritmo nella pedalata.

Sui modelli di qualità ancora più elevata vengono anche montati dei puntapiedi, ossia delle strutture che ospitano la punta della scarpa bloccandola ed evitando ogni possibile scivolamento. Attenzione: alcune macchine nascono poi prive di pedali. Ovviamente senza questa parte non sarà possibile utilizzare la fit bike. Lo scopo delle aziende che producono tale genere di articolo è quello di spingervi a personalizzare il più possibile il vostro attrezzo da fitness.

Sulle bici di livello medio-alto invece potreste trovare i cosiddetti pedali a doppia funzione. Cosa sono? Beh, si tratta di marchingegni a doppia facciata che vi consentono l’impiego da entrambi i lati.

Da una parte essi sono dotati di gabbia di sicurezza, esattamente come descritto in precedenza. Dall’altra invece constano di raccordi SPD. Chiaro è che in questo caso la versatilità è massima e che quindi potrete scegliere questo modello per soddisfare diverse esigenze di allenamento o per accontentare più membri della stessa famiglia che praticano lo spinning avvalendosi di una bici comune.

Il display ed i sistemi di monitoraggio della frequenza cardiaca

Non tutte le spin bike sono corredate da display. Quelle che ne sono sprovviste, a nostro modesto parere, andrebbero escluse a priori dall’acquisto. Il monitor infatti vi permette di tarare velocemente e con precisione la resistenza, vi fornisce di continuo dei dati relativi al tipo di allenamento sostenuto e può anche darvi delle informazioni sui vostri parametri vitali.

Con una rapida occhiata saprete sempre quanti minuti di allenamento avete già sostenuto, quante calorie avete bruciato, che distanza avete coperto e quanto velocemente avete pedalato. Insomma: un report costante!

Ma non è tutto. In alcuni casi potrete anche conoscere la vostra frequenza cardiaca. Un sistema dotato di sensori palmari, ad esempio, registrerebbe il numero di battiti percepiti dal sistema. In questo caso l’informazione si ricava dalle mani dell’atleta poggiate sul manubrio.

Si tratta però di un sistema non molto affidabile in quanto capita a chiunque di allontanarsi, anche solo per pochi minuti, dallo sterzo. Basta insomma che suoni il telefono, che si senta la necessità di bere dell’acqua o di asciugare il sudore perché i dati risultino falsati.

Meglio allora optare per una fascia cardiaca, ossia una sorta di cintura da piazzare sul torace e da tenere sempre a diretto contatto con la pelle. In questo modo i dati saranno sempre attendibili e l’atleta sarà libero di variare la sua posizione assecondando le esigenze del momento. In alternativa potreste anche considerare l’opzione cardiofrequenzimetro.

Ma torniamo ai display. I migliori monitor sfruttano una tecnologia LCD, sono solitamente abbastanza grandi e riportano i dati utilizzando caratteri facilmente leggibili. I tasti presenti sul display sono sempre velocemente identificabili oltre che discretamente voluminosi. In questo modo vi sarà facile impartire dei comandi al sistema anche nella concitazione di una pedalata particolarmente intensa.

Gli accessori

Tra gli accessori che è possibile reperire su una spin bike citiamo il portaborraccia, i ganci per gli asciugamani ed uno stallo per il cellulare. A volte nella confezione troverete anche una piccola borraccia sportiva. Non si tratta, come potete ben capire, di elementi irrinunciabili o di indiscutibile importanza, tuttavia averli è sempre meglio che non averli.

La sicurezza

Una buona spin bike è anche sicura. Questo non significa soltanto che l’attrezzo sarà ben piantato a terra o capace di sorreggere il vostro peso. Dovrete accertarvi infatti che tutte le parti potenzialmente taglienti, per esempio la catena di trasmissione, siano ricoperti da scocche isolanti. Verificate inoltre che il prodotto goda di tutte le certificazioni del caso.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali di realizzo abbiamo davvero poco da suggerirvi. Tutte le spin bike, a prescindere dalla tipologia di appartenenza, sono costruite sfruttando praticamente le stesse identiche risorse.

Buona parte del telaio infatti sarà costruita in metallo, sellino, manubrio e piedini d’appoggio in materiali sintetici, gomme e similpelle. L’unica cosa che possiamo raccomandarvi quindi è semmai di valutare la qualità generica del prodotto ed il grado di usura a cui ciascuna sua parte potrà essere soggetta.

La marca

Gli attrezzi ginnici, se scadenti o mal funzionanti, possono causare al corpo più danni che benefici. Una garanzia di affidabilità maggiore in tal senso vi verrà dalla scelta di acquistare prodotti di marca. Essi infatti saranno sempre corredati da certificato di qualità e comunque saranno costruiti attenendosi fedelmente alle normative CE di riferimento.

Inoltre scegliere un prodotto di marca significa anche poter godere dei benefici di una garanzia sull’acquisto e di un buon servizio di assistenza post vendita. Infine considerate anche che reperire eventuali pezzi di ricambio o accessori da acquistare in separata sede sarà sicuramente meno complicato. Insomma: meglio spendere un po’ di più all’atto dell’acquisto e godere di maggiori benefici in futuro piuttosto che assecondare un ragionamento inverso.

Il costo

Iniziamo subito col dire che la spin bike non è esattamente un attrezzo economico. Il gap di costo tra un modello e l’altro può essere notevole: considerate che i modelli basic hanno in genere un prezzo di poco inferiore alle 200 euro o giù di lì, ma i più costosi possono raggiungere e superare abbondantemente le 1000 euro.

Il suggerimento che vi diamo è perciò quello di comprare un attrezzo ginnico adatto al tipo di allenamento che avete in mente di eseguire e che in qualche modo sia commisurato alle vostre capacità atletiche.

Inutile acquistare un top di gamma se ancora non avete la minima confidenza con lo spinning e se il vostro obiettivo principale è soltanto quello di perdere qualche chilo localizzato qui e là. Assurdo è anche comprare un prodotto eccessivamente basic se invece siete degli atleti semi professionisti o addirittura dei professionisti che utilizzano l’indoor bike per allenarsi con costanza anche quando fuori piove e non è possibile inforcare la bici.

Se volete acquistare un prodotto di qualità medio-alta ad un prezzo affare infine tenete d’occhio i fuori tutto e le offerte promozionali. Non sottovalutate poi gli e-shop dedicati o i più noti e-commerce generalisti presenti online. Non è raro che comprando dal web ci si possa accaparrare delle ottime fit bike a prezzi decisamente stracciati.

Spin bike: le scarpe giuste

Forse non lo sapete o avete sottovalutato il problema, ma per fare spinning serve attrezzarsi con delle scarpe adeguate. Utilizzate sempre perciò delle calzature pensate per un uso sportivo, quindi generalmente comode e traspiranti.

Inoltre scegliete dei modelli che non stringano il piede o che non blocchino in parte i movimenti della caviglia. Importante è anche il grado di grip offerto dalla suola che, come sappiamo, dovrà stare sempre ben attaccata ai pedali.

Usare la spin bike: consigli pratici

La prima cosa da fare quando si usa una spin bike è imparare ad assumere una posizione corretta. A tale scopo regolate al meglio il sellino ed il manubrio. Bene, fatto ciò, salite sulla bici e disponetevi al meglio. Iniziamo dalle gambe: mai distenderle troppo e mai accovacciarsi. Le ginocchia infatti dovranno essere appena flesse, ma niente di più.

Le mani invece afferreranno saldamente il manubrio senza per questo sforzare le spalle. La testa poi dovrà sempre essere mantenuta ben dritta sul collo e la schiena dovrà in qualche modo allinearsi. Ricordate inoltre che è consigliabile non ricorrere troppo spesso alla pedalata in piedi e che dovrete invece far fronte ai momenti di maggiore sforzo  portando più avanti sul manubrio le vostre mani.

Sappiate anche che l’allenamento dovrà immancabilmente essere preceduto da un po’ di stretching. Un discorso simile vale per la fine della sessione a cui seguirà sempre una fase di defaticamento. In generale possiamo consigliarvi anche di iniziare con dei programmi che prevedano 45 minuti di esercizi per poi incrementare, poco alla volta, l’intensità dello sforzo.

Nel dettaglio prevedete di distribuire così il tempo a vostra disposizione: dedicate una decina di minuti al riscaldamento, una buona mezzora alla pedalata a ritmo variabile e quindi 5 minuti all’esercizio dolce ed altrettanti allo stretching finale. Importante è poi assecondare i ritmi naturali del vostro corpo: non esagerate e non discostatevi eccessivamente dal livello di sforzo minimo che potete sostenere.

Ancora qualche suggerimento

Sì, oggi siamo proprio in vena di saggi consigli. Vi suggeriamo perciò di scegliere l’esatta collocazione della vostra spin bike ancor prima di acquistarla. Il telaio di questo attrezzo infatti nella maggior parte dei casi non è pensato per essere pieghevole e quindi compattabile.

Tra l’altro, qualora lo fosse, perdereste molto in termini di qualità e prestazioni del prodotto. Considerate poi che, come avrete già capito, una spin bike è un oggetto discretamente pesante e nonostante le rotelline, non sempre è facile spostarla dalla sua sede originaria.

Nello scegliere la giusta collocazione per la vostra indoor bike tenete conto anche della necessità di creare attorno a voi una zona di vuoto. Mentre si pedala, soprattutto nelle fasi più concitate dell’allenamento, si rischierebbe diversamente di danneggiare o di buttar giù mobili e suppellettili. Insomma: se non avete in mente di cambiare arredamento meglio essere prudenti.

Se potete tra l’altro collocate l’attrezzo nelle vicinanze di una TV o di un buon impianto stereo. Cercate anche di allenarvi in una stanza ben arieggiata. Infine non piazzate la bici su pavimenti di pregio o particolarmente delicati. Il rischio infatti è quello di romperli, graffiarli o comunque danneggiarli.

Altro suggerimento: se non siete ancora degli esperti di spinning fatevi una cultura grazie ai canali dedicati di Youtube. Molti professionisti infatti girano e pubblicano costantemente dei tutorial utilissimi che possono guidarvi passo passo nella vostra formazione.

Infine una piccola curiosità: sapete come distinguere una spin bike di livello da un prodotto di minor pregio? Beh, sì, a tal proposito abbiamo stilato per voi una bella lista di parametri da tenere in considerazione.

Quelli restano sempre validi. Tuttavia è utile sapere che gli articoli migliori non vengono mai venduti in kit da assemblare ma sono sempre di per sé montati e praticamente pronti all’uso (almeno nella maggior parte dei casi).

Questa informazione può tornarvi utile anche perché, chiaramente, eventuali errori in fase di montaggio potrebbero costarvi qualcosa in termini di facilità di impiego o di sicurezza. Perché rischiare? Inoltre sappiate che per mettere insieme una spin bike, se non siete proprio in cattivi rapporti con gli attrezzi del bricolage, impiegherete almeno un quarantina di minuti.

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