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Starter auto: opinioni, recensioni e guida all’acquisto

Chiunque guidi una vettura dovrebbe sempre portare con sé uno starter auto. Grazie a questo dispositivo è infatti possibile far fronte a determinate emergenze causate dal progressivo scaricarsi della batteria della macchina o della moto. L’avviatore d’emergenza o booster oppure ancora jumper starter, vi consentirà di ripartire anche nelle situazioni più estreme.

Il tutto, udite udite, avverrà senza allertare i soccorsi, chiamare un familiare che venga a recuperarvi o sperare nel buon cuore di un automobilista che passi da quelle parti e che vi permetta di utilizzare i cavi per l’avvio della batteria. Lo starter auto, tra l’altro, vi consentirà di dare nuova vita alla pila della vostra auto in non più di qualche secondo. Bella invenzione, no?

Starter auto: come funziona? Come si usa?

Lo starter auto altro non è che un accumulatore di carica elettrica. Essa, proviene ovviamente da una rete domestica (o da fonti similari). Il dispositivo rientra perciò a pieno titolo nella famiglia degli apparecchi ricaricabili. La carica incamerata, all’occorrenza, viene trasmessa al motore mediante degli appositi morsetti collegabili alla batteria in panne. Detto ciò, vediamo quali operazioni dovrete compiere in caso di necessità.

Iniziate dall’ovvio: aprire e fissare il cofano. A quel punto collegate i cavi alla batteria prestando attenzione alle diverse polarità. La pinza rossa, tanto per evitare dubbi, andrà sempre sul polo positivo, quella nera, ovviamente, sul polo negativo. Attenzione: questa operazione va sempre eseguita tenendo spenti tanto l’auto quanto il jumper. Inoltre, prima di cominciare, sarebbe prudente togliere le chiavi  dalla macchina.

Per maggiore sicurezza poi vi consigliamo anche di allontanare dal campo d’azione liquidi e materiali infiammabili. Ad essere proprio pignoli dovreste evitare a priori di compiere queste operazioni se piove o se minaccia di piovere nell’arco di pochi minuti.

Un altro consiglio che vi diamo, anche a costo di sembrare un po’ troppo apprensivi, è poi quello di lavorare sulla batteria dell’auto o di maneggiare il jumper soltanto dopo aver indossato del guanti molto spessi e degli occhiali di sicurezza.

Inoltre dovreste togliervi di dosso gioielli ed oggetti di metallo, legare i capelli se lunghi e, nel limite del possibile, indossare abiti larghi. Fatto ciò, salite in macchina, girate la chiave e tentate di rimettere in moto.

Se la batteria dà di nuovo segni di vita procedete a rimuovere e conservare l’avviatore. Fatelo spegnendo il jumper e rimuovendo dapprima il cavo nero e poi quello rosso. Cercate di staccare l’alimentatore dalla batteria il più velocemente possibile e di ripartire quanto prima: lo starter deve infatti servire più che altro a dare l’input, la ricarica vera e propria della pila si avrà macinando un po’ di strada.

Ciò non toglie che, una volta sani e salvi, dovrete immediatamente mettervi in cerca di un elettrauto e sostituire la vecchia pila. Se tutto è andato liscio in circa 5 secondi la macchina dovrebbe riavviarsi. Diversamente tentate di riaccendere la vettura soltanto dopo qualche minuto dal primo tentativo. Date insomma tempo al tempo.

Come scegliere lo starter auto migliore?

Magari qualcuno si sarà ricordato della solita offerta su volantino: “Starter auto universale a prezzo scontato”. Magari la stessa persona sta già pensando di bypassare la lettura di questa breve guida e di andare ad acquistare un prodotto che possa adeguarsi alle esigenze di un qualsiasi mezzo di locomozione. Beh, magari questa persona rimarrà presto vittima di una pubblicità ingannevole. No, non è un augurio, è la triste realtà.

Purtroppo i booster possono essere utilizzati soltanto dopo essersi accertati che la loro potenza sia compatibile con quella della propria vettura. In questo senso perciò non esiste un apparecchio veramente universale: una cosa è guidare una piccola utilitaria ed una cosa è pilotare un tir. Come fare allora per poter scegliere un jumper adatto alle proprie esigenze? Beh, magari vi basterà dare un’occhiata ai nostri criteri di selezione…

La potenza e la compatibilità con il motore

Iniziamo proprio dal punto dolente: la compatibilità con il motore del vostro mezzo. In genere questa è in qualche modo dipendente dalla potenza del booster. Chiaro è infatti che ricaricare la batteria di un semplice scooter non costringe l’apparecchio a compiere lo stesso sforzo richiesto ad esempio dalla pila di un SUV. Insomma: una cosa è spostare un pallone ed un’altra è sollevare un comodino.

In genere la potenza di questi apparecchi non va mai al di sotto dei 12 V. Tale parametro è adattabile alle esigenze di un’auto comune, ma non va per niente bene nel caso di vetture un po’ più pretenziose, men che meno se il vostro mezzo è un camion, un camper o una barca a motore. Chiaramente in questi casi servirà un voltaggio decisamente superiore.

A tal proposito sappiate che in commercio esistono apparecchi capaci di raggiungere senza problemi il tetto  dei 24 V. Considerate poi anche la massima scarica di potenza che la macchina potrà erogare, la cosiddetta corrente di picco. Pure in questo caso ad un mezzo possente corrisponderà un booster di una certa taratura.

Ma quando si parla di compatibilità dello starter con la vostra vettura non si può far riferimento soltanto alla potenza nuda e cruda. Dovrete essere certi infatti che l’apparecchio sia adatto, a seconda dei casi, ad interfacciarsi con un motore diesel, a gas o a benzina. I modelli migliori possono funzionare con tutte le su citate tecnologie ed in questo senso sono quindi universali.

Le condizioni climatiche

Forse non lo sapete ma un altro elemento di cui bisogna tener conto è il clima. Un avviatore scarsamente potente, utilizzato in caso di temperature estremamente rigide, non riuscirà da solo a rimettere in sesto la batteria. Se vivete a latitudini estreme, siete soliti frequentare la montagna anche in inverno o volete evitare a priori ogni tipo di problema perciò optate per un booster professionale e, come tale, anche molto potente.

Il sistema di alimentazione

La maggior parte degli starter auto funziona grazie all’azione di una batteria interna. In genere questa è alimentata dal piombo acido oppure dal litio. Nel primo caso avrete a che fare con un prodotto tradizionale la cui tecnologia, a dire il vero, è ormai un po’ retrò.

Il livello di prestazioni che potrete sperare di ottenere da un avviatore old style è infatti tendenzialmente basso ma in compenso l’articolo in questione avrà un costo parecchio contenuto. Per non rischiare sarebbe meglio però orientarsi a priori su una batteria al litio. Potente, compatta, leggera e durevole nel tempo, quest’ultima ben si adatta anche alle esigenze dei grandi mezzi.

Ma le vostre valutazioni in merito alla batteria del jumper non finiscono qui. In commercio esistono avviatori capaci di funzionare una o al massimo due volte prima di dover finire nuovamente sotto carica. Gli oggetti di fascia più alta però potranno essere riutilizzati anche una ventina di volte.

In genere le batterie di questi dispositivi hanno potenza compresa tra 150 e 3000 ampere quando sono destinati a normali autoveicoli, superiori per mezzi un po’ più pesanti e prestazionali. Tenete infine presenti anche i tempi di recupero della batteria. Perché il vostro apparecchio sia efficiente potrebbero volerci anche 8 lunghe ore ininterrotte di carica a parete! Gli apparecchi più veloci invece necessitano di appena un paio di ore.

Ma passiamo ad altro. Esistono in commercio anche degli avviatori alimentati da speciali condensatori. Questa soluzione è per certi versi molto più pratica perché non richiede una continua ricarica dell’apparecchio. Si tratta di una tecnologia decisamente innovativa elaborata inizialmente per poter sopperire nell’immediato alle necessità dei piloti di formula 1 che fossero incappati in qualche problemino con la loro vettura proprio nel bel mezzo di una importante gara automobilistica.

Le funzioni accessorie

Tenere un booster nel portabagagli è come avere in mano un bel jolly quando si gioca a carte. Alcuni apparecchi, i migliori sul mercato ovviamente, possono intervenire persino nel caso in cui si renda necessario gonfiare la camera d’aria delle ruote. In particolari frangenti, anche se la vostra batteria è sana e salva, potrete usare lo starter auto come torcia elettrica.

La presenza sulla scocca di svariate porte USB può, come se ancora non bastasse, rendere il jumper anche un caricabatterie per smartphone, PC o tablet oppure ancora darvi la possibilità di accendere delle sigarette o di orientarvi nello spazio grazie alla presenza di una piccola bussola integrata.

Certo, il consiglio che vi diamo è quello di utilizzare queste funzioni solo in caso di effettivo bisogno e, possibilmente, quando si è in zone in cui un eventuale danno improvviso alla batteria possa trovare rimedi alternativi. Sarebbe assurdo infatti inerpicarsi su per la montagna convinti che niente possa succedere, usare il booster per caricare il cellulare e poi rimanere con la macchina ed il jumper in panne! Prudenza insomma è sempre la parola d’ordine…

La sicurezza

L’avviatore, come molti altri apparecchi elettronici, è a sua volta soggetto a guasti e malfunzionamenti. Per evitare problemi e pericoli è sempre bene perciò accertarsi che sia dotato di controllo intelligente di sicurezza.

Questo dispositivo permette infatti di bloccare sul nascere ogni minaccia di sovraccarico, di corto circuito e di incendio. Ma non è ancora tutto. I migliori sistemi mettono al riparo gli utenti anche dal rischio di scossa o dalle possibilità che si verifichi una inversione di polarità. Meglio non rischiare…

Rientrano in qualche modo nel concetto di sicurezza anche le dotazioni di sistemi luminosi, perlopiù led. Grazie ad essi potrete agire indisturbati anche durante le ore notturne senza magari toccare parti meccaniche con cui sarebbe meglio non avere niente a che fare.

I migliori apparecchi però sono equipaggiati di luci stroboscopiche e di faretti di segnalazione che possono eventualmente rendere manifesta la vostra presenza anche a bordo strada ed in situazioni di buio profondo o nebbia.

Un altro elemento da considerare è la presenza di sensori della temperatura. Sarebbe bene, ancora una volta per ragioni di sicurezza, non utilizzare l’apparecchio se troppo caldo (per questo motivo si sconsiglia di tenerlo nell’abitacolo, soprattutto in estate). Se esso dovesse surriscaldarsi i sensori vi diranno se e quando poter utilizzare il jumper evitando di correre rischi.

Le dimensioni

Gli starter auto possono avere dimensioni più o meno compatte. Il suggerimento che vi diamo è quello di portare sempre con voi quest’apparecchio, soprattutto se vi mettete in macchina per affrontare dei lunghi tragitti o dei viaggi on the road. Chiaramente in questi casi il vostro portabagagli sarà appesantito da valigie e borsoni, specialmente se non siete soli.

Meglio allora orientarsi a priori sui modelli un po’ meno ingombranti. Il discorso vale anche nel caso di moto o di piccole barche. Attenzione però: i modelli a valigetta, quelli più voluminosi, sono di norma anche molto più potenti. Valutate quindi se non sia il caso di sacrificare qualche centimetro cubo in più del vostro bagagliaio per garantirvi una maggiore sicurezza su strada.

Il display e le spie di segnalazione

Alcuni apparecchi sono pensati per poter rendere sempre conto agli utenti del loro stato di carica. A tale scopo potrete trovare jumper dotati di display capaci di fornirvi questa ed altre informazioni utili. Ci sono dei casi però in cui dovrete accontentarvi di semplici spie di segnalazione che vi avvisino circa lo stato di carica del sistema o in caso di avvenuto collegamento tra lo starter  e la batteria.

Gli accessori

Un buon avviatore è spesso corredato da una sequela di gadget ed accessori. Nella confezione potrete trovare perciò dei cavi con morsetti, un alimentatore, uno o più adattatori, dei cavetti USB ed un’utile custodia. Attenzione ad un piccolo particolare: tenete sempre conto della lunghezza di tutti i cavi inclusi nella confezione e, soprattutto, di quelli da collegare alla batteria. L’ideale sarebbe infatti poter poggiare l’apparecchio al suolo durante ogni operazione di carica.

Il sistema di carica

Gli starter auto tradizionali potevano essere caricati mediante uno specifico caricabatterie il più delle volte incluso nel package. In alternativa era possibile ottenere lo stesso risultato anche collegandosi all’accendisigari. I sistemi più moderni invece sfruttano le porte USB .

Tra queste le più efficienti risultano ad oggi le USB type C in quanto capaci di lavorare sia in ingresso che in uscita, più veloci rispetto alle normali USB e compatibili con il sistema Power Delivery. In generale comunque vi consigliamo di accantonare le vecchie tecnologie, almeno sotto questo punto di vista. Le porte USB vi consentono infatti di caricare il sistema mediante un qualsiasi caricabatterie, magari lo stesso che utilizzate per il cellulare o il tablet.

Il costo

Uno starter auto di buona qualità costa in media una cinquantina di euro o giù di lì. I prodotti destinati ad un impiego professionale, iperaccessoriati ed adatti a veicoli di uso non proprio comune invece possono raggiungere la vetta del centinaio di euro o più.

Tuttavia, quando si parla di sicurezza, non è proprio il caso di star lì a sindacare sui prezzi di un oggetto salvavita come potrebbe essere lo starter auto. Insomma: in certi momenti si pagherebbe oro pur di poter tornare sani e salvi a casa propria!

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