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Stendino elettrico: come scegliere il migliore e come usarlo

Lo stendino elettrico è la risposta ideale ai problemi di chi, una volta arrivato l’inverno, non riesce mai a garantirsi biancheria asciutta in tempi ragionevoli. Un po’ a causa della pioggia e delle condizioni climatiche in generale, un po’ per via della cattiva esposizione della casa, sono in molti ad avere questo genere di grana da risolvere.

Per fortuna la soluzione al problema adesso c’è, si chiama stendino (stendipanni o asciugabiancheria) elettrico. Vi incuriosisce? Volete saperne di più? Siamo qui per questo.

Un errore comune (prima dello stendino elettrico)

Prima di tutto vogliamo puntualizzare una cosa: sappiamo già che qualcuno sta pensando di non aver bisogno dell’ennesima diavoleria elettronica dentro casa. Come da tradizione, non appena inizia a piovere, basterà comportarsi di conseguenza.

Ossia? Beh, ci si arrangerà e si provvederà ad asciugare i panni su termosifoni, stufe et similia. Sbagliato! Poco importa che generazioni e generazioni di donne abbiano risolto così il problema. Questo comportamento, diffusissimo anche ai giorni nostri, può essere nocivo più di quanto si immagini.

Iniziamo dall’aspetto pratico: far asciugare la biancheria in casa non è certo facile, richiede pazienza, tempo e dedizione. Anche quando la vostra t-shirt preferita sarà finalmente mettibile, di sicuro non profumerà di muschio bianco, bergamotto o di qualsiasi altra fragranza abbiate scelto con estrema cura e tanto di prova olfattiva. Ma non è ancora il peggio.

Lasciare ad asciugare la biancheria sui termosifoni o sulle stufe può voler dire immettere nell’ambiente un carico imprevisto di umidità e di acqua stagnante. Del resto è ovvio che, avendo i termosifoni in funzione nessuno aprirà le finestre.

Il risultato? L’umidità eliminata forzatamente dai vestiti finirà sui tetti, sui muri o comunque nell’ambiente. Si produrranno così alla lunga delle muffe. Sapete cosa sono le muffe? Delle colonie di microorganismi nocivi alla salute.

Respirare l’aria presente all’interno di un ambiente in cui si siano formate delle muffe significa danneggiare l’apparato respiratorio, soprattutto se il comportamento è reiterato. Sono parecchie le patologie che possono scaturire da questo tipo di comportamento ed in giro sul web troverete lunghi elenchi minacciosi. In sostanza: non sarebbe meglio evitare che tutto ciò accada? Non sarebbe meglio comprare uno stendibiancheria elettrico?

Stendino elettrico o asciugatrice?

Beh, gli irriducibili penseranno magari che allora si potrebbe ovviare acquistando un’asciugatrice o una lavasciuga. No, non proprio. Questo strumento può semmai essere di supporto per lo stendino elettrico, ma niente di più. Chiunque abbia posseduto un’asciugatrice o una lavasciuga sa che comunque i panni non escono mai dalla macchina perfettamente asciutti.

Bisogna perciò lasciarli ben distesi su una superficie d’appoggio, possibilmente calda, per ottenere l’effetto desiderato. Non avete un senso di déjà vu? Certo, la procedura stavolta sarà un po’ più rapida e comunque la biancheria puzzerà un po’ meno, ma il risultato ultimo sarà sempre lo stesso: muffa ed aria insalubre.

C’è da dire ad onor del vero però che l’asciugatrice vi consentirà di programmare il ciclo da utilizzare in maniera tale da evitare o rendere più facile la stiratura. Un risultato simile può comunque essere ottenuto stendendo a dovere i panni sul vostro asciugabiancheria. Basterà non accartocciarli, non sovrapporli e tendere un po’ il capo d’abbigliamento perché non si formino troppe pieghe (o non se ne formino affatto). Ma non è tutto.

Bisogna considerare che l’ingombro di ciascuna di queste due macchine, un po’ come il loro prezzo d’acquisto, non è esattamente trascurabile. Gli stendini, per quanto voluminosi, potranno sempre essere richiusi, le lavasciuga ovviamente no. E poi ci sono i consumi: pensate che una macchina del genere necessiti di un approvvigionamento elettrico blando o esiguo? Beh, siete proprio fuori strada.

Bisogna anche dire che le asciugatrici non vanno proprio d’accordo con tutti i tessuti e che a volte possono persino rovinare la biancheria. Ammesso insomma che questa macchina fosse risolutiva lo sarebbe soltanto a metà. E vogliamo parlare del rumore prodotto? Cosa direbbe la signora del piano di sotto se utilizzassimo la lavasciuga durante la notte? Sorvoliamo… A conti fatti, ci pare il caso anche stavolta di votare per lo stendino elettrico: pratico, economico e funzionale.

Com’è fatto uno stendino elettrico?

Uno stendino elettrico è un normalissimo stendipanni. Le varie sbarre su cui appoggerete la biancheria però possono riscaldarsi ed asciugare i tessuti. Questo perché l’acqua presente all’interno dei panni umidicci viene convertita in vapore grazie al quale potrete asciugare la biancheria. Tra l’altro, strano ma vero, questo apparecchio riscalda addirittura la casa. Comodo il 2 in 1, no? Il tutto peraltro avverrà con un consumo di appena 0,10 KW/h per 100 W di potenza!

A dire il vero però in materia di design esistono anche delle variazioni sul tema: non tutti gli stendini insomma sono fatti nella stessa maniera. Abbiamo infatti dei prodotti elettrici verticali o a palloncino, a torre, con ali pieghevoli a “V” rovesciata e chi più ne ha più ne metta.

In poche parole ogni possibile design ideato per i normali asciugabiancheria viene riproposto ed opportunamente modificato nel caso della variante elettrica. In questo modo non avrete problemi di spazio, di adattabilità alle vostre esigenze e così via.

Perché i vapori prodotti da uno stendino elettrico non creano umidità?

Qualcuno, informandosi sul principio di funzionamento di uno stendino elettrico, avrà pensato che alla fine in termini di umidità prodotta in casa la situazione non sia comunque delle più rosee. Insomma: avrà supposto che tra stendibiancheria elettrico e termosifone sovraccarico di panni non cambi poi molto. Le cose invece non stanno così.

Ciò perché il calore prodotto nel caso dello stendino è tendenzialmente più secco e perché il vapore viene rilasciato gradualmente. In poche parole intorno allo stendipanni si forma un ambiente deumidificato rispetto al resto della casa, cosa che contribuisce tanto ad asciugare la biancheria quanto ad evitare la diffusione di umidità.

Ma lo stendino elettrico può funzionare anche grazie al supporto di una piccola ventola. In questo caso la biancheria viene adagiata proprio sopra una sorta di elica che incamera l’aria presente nell’ambiente e la convoglia su una resistenza la quale, ovviamente, tende a riscaldare l’atmosfera.

Successivamente questo tepore viene direzionato sui panni, cosa che riduce ulteriormente le possibilità che l’ambiente circostante diventi umido o favorevole al proliferare delle muffe. Perché? Beh, perché il più delle volte il processo avviene all’interno di una sorta di telone di copertura e quindi l’aria immessa in circolo viene di volta in volta riutilizzata e privata della sua stessa umidità.

In alternativa esistono anche dei modelli che funzionano grazie all’aria fredda o a veri e propri ventilatori. In questo modo sarete del tutto sicuri di non incappare in problemi di sorta. Certo, dovrete comunque dedicare allo stendino uno spazio autonomo all’interno della casa.

Sorseggiare cioccolata calda dinnanzi al camino avvolti in un bel plaid e poi magari sentire un getto di aria fredda proveniente dallo stendibiancheria non è esattamente il massimo. Questa soluzione insomma va bene soltanto se disponete di spazi adeguati.

Considerate comunque che tutti i sistemi capaci di produrre aria calda, se appartenenti alla categoria dei top di gamma, si avvalgono anche di termostati in grado di regolare eventualmente l’intensità del calore prodotto e quindi il livello di umidità generata. Insomma: come sempre il segreto sta nel compiere le scelte più giuste…

Usare correttamente lo stendino elettrico

Per usare correttamente uno stendino elettrico è innanzitutto necessario evitare ogni possibile sovraccarico. Stendere più biancheria di quanto l’oggetto possa accoglierne significa solo generare umidità in casa, la stessa umidità di cui parlavamo a proposito di stufe e caloriferi.

Agendo con misura invece il problema non si porrà. Paradossalmente poi velocizzerete le operazioni di asciugatura stendendo meno roba sullo stendino e magari organizzando due cicli piuttosto che condensando tutto in un unico carico. Molte aziende produttrici consigliano di porre sopra il prodotto in funzione un panno di nylon in modo da sveltire ulteriormente le operazioni.

Si tratta di un buon consiglio, a patto però che periodicamente (ogni 15 minuti circa) vi preoccupiate di sollevarlo temporaneamente in modo da evitare la formazione di condensa, cosa che potrebbe rendere del tutto inutile l’azione dello stendibiancheria elettrico. I più pigri potranno bucherellare questo telone in modo che la condensa non si formi e che nessuno debba provvedere di continuo ad alzare il sacco di nylon.

Un altro suggerimento che vi diamo è quello di rigirare spesso la biancheria che stenderete e, possibilmente, di riporla sui fili soltanto dopo averla scossa energicamente. Questo perché i panni si asciugheranno soltanto nel punto in cui toccano l’asta riscaldata ed in più sbatterli prima di stenderli significa eliminare già un po’ d’acqua dalle fibre.

Inoltre vi consigliamo di non aspettare che i vestiti siano del tutto asciutti per staccare la spina dello stendibiancheria elettrico: agite invece quando ormai sono in dirittura d’arrivo. Le barre ci metteranno infatti un po’ a raffreddarsi e nel frattempo ultimeranno il loro lavoro senza sprecare energia elettrica.

Scegliere uno stendino elettrico: consigli e suggerimenti

Vi siete decisi ad acquistare uno stendino elettrico? Beh, non possiamo che dirvi che la vostra è una scelta saggia. Tuttavia vorremmo per un attimo calmare la voglia di shopping che vi anima in questo momento. Posate perciò le chiavi della macchina e togliete il dito dal mouse puntato sulla voce “aggiungi al carrello”.

Prima di fare un acquisto di questo tipo è necessario che riflettiate sulle caratteristiche che il vostro nuovo stendibiancheria elettrico dovrà possedere. In commercio esistono così tante variabili che, senza documentarvi in proposito,  finirete probabilmente per andare nel pallone o per concludere un acquisto casuale ed affrettato. Insomma: ecco quali sono i punti su cui dovrete riflettere un attimo prima di comprare il prodotto qui in esame.

Il materiale

Di solito uno stendino elettrico è costruito in modo da poter garantire al legittimo proprietario resistenza e leggerezza. In più il materiale utilizzato deve essere refrattario alla ruggine e, perché no, agli effetti nefasti dell’umidità e degli agenti climatici in genere. Ciò perché, una volta tornato il sole, magari preferirete spostare l’oggetto nel balcone o in terrazza.

Tra l’altro le bacchette, devono condurre il calore senza sciogliersi o deformarsi. Questo significa che tale parte dell’asciugabiancheria sarà di norma realizzata in alluminio anodizzato. Il telaio invece potrebbe essere realizzato in plastica o legno. L’ideale sarebbe comunque scegliere un prodotto interamente costruito in alluminio. Ciò perché si acquisterebbe qualcosa di solido e resistente, economico, leggero e soprattutto indistruttibile.

L’ingombro

Uno stendino elettrico che si rispetti, un po’ come avviene nel caso dei normali stendibiancheria, deve sempre garantire all’utente la possibilità di stendere il minimo sindacale senza per questo accavallare i panni. Ora, dobbiamo anche dire che il concetto di “minimo sindacale” è vago ed indefinito. Molto dipende insomma dalle vostre abitudini in termini di igiene personale, dal numero di coinquilini presenti in casa, dalla possibilità di ricambio garantitavi dal guardaroba e via discorrendo.

Valutate perciò i metri di cui potete aver bisogno basandovi  su dati statistici, dati che incrocerete con un’analisi delle vostre abitudini. Per essere più chiari sappiate che in media ad un single bastano una ventina di metri di filo. Una famiglia di 4 persone necessita invece del doppio dello spazio, mentre una coppia senza figli potrebbe accontentarsi anche di una trentina di metri di estensione.

Se siete dei single, ma vi cambiate spesso d’abito, praticate magari jogging e avete l’abitudine di aspettare che si formi un carico pieno prima di azionare la lavatrice però 20 metri di filo potrebbero non bastarvi. Insomma: tutto è relativo…

Per quanto riguarda l’ingombro in generale considerate sia lo spazio occupato dallo stendibiancheria in funzione sia quello necessario per riporre l’oggetto non in uso. Nel primo caso tale valutazione potrebbe incidere anche sulla scelta di acquistare una tipologia di stendino piuttosto che  un’altra.  Nel secondo invece potrebbe essere utile per sapere se effettivamente riuscirete a togliere l’apparecchio di mezzo o meno una volta staccata la spina…

La tipologia

Come abbiamo già accennato altrove, gli stendini elettrici possono avere esattamente gli stessi design proposti per i normali stendibiancheria (ad eccezione ovviamente dei modelli da esterno o di quelli “da accomodo”). Questo significa che comprerete una versione anziché l’altra in funzione degli spazi che avete in casa o del tipo di panni che intendete stendere. Non esistono in tal senso perciò soluzioni migliori rispetto alle altre.

Tanto per fare un esempio, i modelli verticali hanno barre riscaldanti un po’ meno lunghe e quindi poco adatte a capi di abbigliamento ingombranti, alle coperte ed alle lenzuola. Potrebbero quindi andar bene se alla fin fine sapete già che per quel tipo di biancheria vi avvarrete sempre e comunque di altri sistemi di asciugatura o che, anche se non dovesse essere pronta per tempo, non avreste grossi problemi a rimpiazzarla con altri cambi.

Di contro però avvalendovi di questa soluzione sfrutterete al meglio gli spazi domestici occupando una superficie ridotta ma stendendo comunque una discreta mole di biancheria. Insomma: scegliete voi tenendo conto di tutte le varianti e le variabili che possano rendervi più comodo utilizzare un prodotto anziché un altro.

Una curiosità: si tratta ancora di pezzi rari, ma sul mercato esistono anche degli stendibiancheria elettrici a funzione ionizzante. Questi dispositivi sono sicuramente i più pregiati e riescono, tra le altre cose, a migliorare la resa in termini di igienizzazione dei panni. Se ne consiglia l’utilizzo quindi soprattutto a chi in casa ha dei bambini, ai soggetti allergici o a chi, magari per lavoro, sporca molto i suoi vestiti.

La potenza

Normalmente i prodotti da prendere in considerazione hanno una potenza compresa tra i 100 ed i 200 W. Inutile dire che non è proprio consigliabile scendere al di sotto di questo target e che potenze superiori finirebbero per bruciare i panni. Del resto, un top di gamma almeno, riscaldandosi raggiunge quasi i 50°C. A meno che non vogliate grigliare la biancheria non è necessario andare oltre…

Gli accessori

Quali accessori potrebbero essere presenti nel package del vostro stendino elettrico? Beh, non aspettatevi oggetti inarrivabili: mollette e cestello per pinze saranno gli omaggi della ditta a cui potrete ambire. Se sarete fortunati a questi si aggiungerà anche il famoso telone di nylon di cui sopra. Se invece con il termine “accessori” volessimo indicare delle aggiunte funzionali, dei pezzi che in qualche caso potrebbero completare il design dell’apparecchio, allora avremmo ben altro da dire.

In questo caso accertatevi ad esempio della presenza di ruote. Molti stendini dovranno essere spostati periodicamente da una stanza all’altra, magari per poter pulire mentre l’apparecchio svolge il suo lavoro. Saranno quindi carichi e non proprio leggeri e maneggevoli come quando li tirate fuori dallo spazietto ricavato tra la lavatrice ed il mobile appendiscope.

Da qui l’utilità delle ruote. Verificate anche che siano presenti le alette pieghevoli laterali: possono sempre fare comodo! Un altro oggetto utile è il timer. In questo caso il tempo monitorato non andrà mai oltre le 3 ore. Attenzione: soltanto i top di gamma vi offrono tale funzione!

Il costo

Quanto costa uno stendino elettrico? Chiaro è che molto dipende dalle vostre scelte in proposito. Un conto è comprare un prodotto di marca ed un conto è optare per un articolo di battaglia, un conto è scegliere un dispositivo dotato di 40 metri di filo ed un conto è orientarsi su qualcosa che consti di appena una ventina di metri di superficie sfruttabile. Anche la scelta di comprare online o in un negozio dedicato potrebbe influire sull’esborso da sostenere.

In ogni caso sappiate che uno stendino elettrico, in funzione dei su citati parametri, può avere un costo compreso tra le 30 e le 70 euro. Noi vi suggeriamo di non andare troppo al risparmio perché la spesa, nel peggiore dei casi, è tutt’altro che proibitiva.

Investendo una settantina di euro nell’acquisto del prodotto sarete tra l’altro sicuri di non avere a che fare con brutte sorprese (ruggine, qualità scadente in genere, malfunzionamenti, mancato servizio post vendita e così via). Insomma: comprerete uno stendino che potrà farvi compagnia per anni ed anni. Diversamente non è escluso che dobbiate provvedere di nuovo all’acquisto già l’inverno successivo…

Stendibiancheria elettrico e tessuti delicati: un’unione impossibile?

Qualcuno, magari dopo aver ripetutamente lasciato i suoi maglioni ad asciugare sui termosifoni, potrebbe chiedersi se un tessuto delicato a contatto con lo stendibiancheria elettrico finirebbe per rovinarsi. La risposta è no. Se i caloriferi agiscono in maniera aggressiva ed  alla lunga rovinano i tessuti (o addirittura rimpiccioliscono o bucano gli abiti) ciò non accade con gli stendibiancheria.

Questi oggetti sono infatti studiati per poter soddisfare qualsiasi tipo di esigenza in termini di asciugatura dei panni. Tra l’altro, almeno nel caso dei modelli migliori, è sempre possibile regolare l’intensità del calore prodotto. Insomma: l’idea di asciugare i panni sui caloriferi andrebbe proprio accantonata del tutto…

Qualche raccomandazione

A proposito di stendini elettrici dobbiamo farvi anche qualche piccola raccomandazione. Essi non dovrebbero mai essere toccati da chi ha parti del corpo bagnate né tanto meno subire “gavettoni”. Se quindi siete appena usciti dalla doccia o avete tra le mani un contenitore pieno di acqua, cercate di stare il più lontano possibile dall’apparecchio in modo da evitare problemi ed incidenti funesti.

Data la potenziale pericolosità di quest’oggetto tra l’altro vi suggeriamo sempre di tenerlo fuori dalla portata dei bambini e, non si sa mai, di evitare che eventuali animali domestici possano interagire con il vostro stendibiancheria.

Inoltre vi consigliamo di pulire periodicamente lo stendino dato che i panni umidi assorbono ed incamerano la polvere con una certa facilità. Agite sempre a prodotto spento e limitandovi ad utilizzare uno straccio umido.

Sappiate poi che i prodotti più scadenti potrebbero non essere stati trattati adeguatamente, cosa che magari farà sì che al contatto con i panni umidi essi arrugginiscano. Come ben saprete ciò è pericoloso e comunque potrebbe “maculare” la vostra biancheria.

Se doveste notare che qualcosa non va in questo senso, invece di buttare via l’asciugabiancheria elettrico, cercate di mettere una pezza riparando le aste. Agite scartavetrandole con cura e quindi passando qualche strato di smalto o di vernice antiruggine.

Attenzione infine alle eventuali stecche rotte. Nel caso in cui qualcuna di esse dovesse spezzarsi o addirittura cadere, provvedete all’immediata sostituzione dell’apparecchio. Perché? Beh, vi ricordiamo che avete a che fare con un dispositivo elettrico a contatto perenne con degli oggetti umidi. Serve aggiungere altro?

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