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Tappi per le orecchie: consigli, opinioni, idee e controindicazioni

I tappi per le orecchie: chissà quante volte avete pensato di correre in farmacia per andarli ad acquistare! Il vicinato troppo rumoroso, il partner che più che russare sembra abbia aperto una segheria abusiva, il traffico cittadino ed il karaoke proprio sotto casa stanno mettendo a dura prova il vostro udito (e la vostra pazienza).

Tante volte però si ha quasi paura degli otturatori auricolari. Ammettetelo: siete arrivati davanti alla porta di casa nel bel mezzo della notte decisi ad andarli a comprare nella prima farmacia di turno, ma poi placidamente avete indossato di nuovo il pigiama e siete tornati a letto a non dormire.

A spaventarvi è la possibilità che alla lunga i tappi possano nuocere al vostro udito o che si incastrino nelle orecchie oppure ancora l’idea di non saperli utilizzare. Beh, è un peccato dover rinunciare così a tante ore di sonno e quiete. Ecco allora tutti i nostri suggerimenti in materia di tappi per le orecchie: siamo sicuri che una volta finito di leggere questa guida correrete a comprarli…

Tappi per le orecchie: non solo per isolarsi dai rumori

La principale funzione attribuita agli otturatori auricolari è quella di garantire un buon isolamento acustico. Tuttavia questi piccoli oggetti possono fare molto di più per voi e per le vostre orecchie. Cosa? Ve lo diciamo subito. Innanzitutto possono proteggervi dagli agenti atmosferici, acqua e vento su tutti. In secondo luogo possono fare in modo che le polveri sottili e l’inquinamento in genere non abbiano niente a che vedere con il vostro condotto uditivo. Ma non è ancora tutto.

Se siete degli habitué delle piscine sapete bene che per quanto cloro venga utilizzato il rischio di beccarsi un’infezione è sempre dietro l’angolo. I tappi per le orecchie, adoperati proprio in questo frangente, rendono la vita un po’ più difficile a virus e batteri. Inoltre vi permettono di nuotare evitando quella sgradevole sensazione data dall’acqua che si insinua nelle più remote profondità del canale uditivo.

A volte poi, dopo aver subito determinati interventi chirurgici, sarà proprio il medico a prescriverne l’uso. In questo modo infatti potrete meglio proteggere le orecchie da qualsiasi fonte di disturbo. Lo specialista può consigliarvi di ricorrere ai tappi acustici anche per risolvere i fastidi legati all’acufene.

Essi infine possono essere utili anche per affrontare delle tratte di volo, per tutti coloro i quali lavorano in discoteca o in luoghi generalmente rumorosi, per chi va a caccia, per studiare o per dormire.  Una vera e propria manna dal cielo insomma!

A proposito di insonnia…

L’insonnia è uno dei principali motivi che spinge gli utenti a cercare conforto negli otturatori auricolari. Il rubinetto che gocciola, il ticchettio dell’orologio o il ronzio delle zanzare possono letteralmente mandare in tilt chi di per sé non ha un buon rapporto con il sonno. E allora? Allora dobbiamo dire che i tappi per le orecchie possono sicuramente esservi d’aiuto, ma non possono comunque fare magie.

L’insonnia è un problema fisiologico che si manifesta con serie difficoltà a prendere sonno, continui risvegli notturni seguiti da difficoltà a riaddormentarsi, abitudine di svegliarsi all’alba, tendenza all’ansia ed all’irascibilità nonché difficoltà di concentrazione. A volte questi comportamenti possono derivare anche da un trauma o da fonti di stress più o meno passeggere.

Se nonostante i tappi per le orecchie non riuscite a godere di un sonno ristoratore e se comunque vi riconoscete nella casistica appena descritta, ecco qualche suggerimento extra solo per voi. Innanzitutto tentate di essere metodici e regolari negli orari. In secondo luogo togliete la sveglia dal comodino: veder scorrere le ore e sapere di non riuscire ad addormentarsi genera un sentimento di ansia e frustrazione che di certo non vi aiuterà a prendere sonno.

Se poi intuite che non c’è proprio verso di abbandonarsi nelle braccia di Morfeo alzatevi e dedicatevi ad attività che conciliano il sonno. Imparate anche degli esercizi di rilassamento nonché a preparare la camera da letto che dovrà accogliervi. L’ambiente in cui dormite deve essere buio, fresco e silenzioso (i tappi perciò vi serviranno comunque).

Inoltre sarà bene scegliere un buon materasso e creare dei rituali per il sonno che possano rassicurarvi ed aiutarvi a dormire. Avete presente i bimbi e le favolette pre-nanna? Bene, magari accantonate l’idea della fiaba, ma godetevi una camomilla o una tisana da consumare rigorosamente prima di andare a letto, leggete un paio di pagine del vostro libro preferito, abbandonatevi a pensieri positivi e… buonanotte!

Tappi per le orecchie: come si applicano?

Ma come si usano i tappi per le orecchie? L’idea di sbagliare qualcosa terrorizza molte persone. Tranquilli: non c’è motivo di aver paura, basta solo sapere come comportarsi. Innanzitutto lavatevi le mani. Gli otturatori acustici andranno piazzati dentro le orecchie, zona di per sé parecchio vulnerabile.

Se non lavaste le mani prima di toccarli, moltiplichereste il rischio di incappare in un’infezione. Per lo stesso motivo accertatevi che i tappi siano ben puliti. Questo significa che non deve esserci cerume, ma nemmeno polvere e sporcizia in generale. Tenete bene a mente che, ancora per un fatto di igiene, potrete usare i tappi per le orecchie soltanto se non avete a che fare con delle infezioni e se queste ultime sono ben pulite.

Una volta superato lo scoglio “pulizia”, passiamo a quello “applicazione”. Pressate appena i vostri tappi ed introduceteli nel canale uditivo. In questa fase dovrete spingere l’otturatore all’interno dell’orecchio senza però arrivare troppo in profondità.

Ad aiutarvi nell’impresa potreste trovare un piccolo accessorio utile ad inserire ed a rimuovere i tappi. Esso può o meno essere incluso nella confezione. In ogni caso sappiate che, durante questa fase, non dovreste mai andare oltre i 15 millimetri di profondità, ma le cose potrebbero variare da un prodotto all’altro.

Raggiunta la giusta posizione, il tappo pian piano si allargherà sigillano del tutto l’orecchio. Ciò vale ovviamente per i prodotti modellabili. In commercio esistono però anche dei tappi rigidi. Essi andranno invece roteati all’interno dell’orecchio sino a che il canale uditivo non sarà del tutto ostruito. Facile, no? Attenzione però alle orecchie piccole ed a quelle dei bimbi. Per agevolare le operazioni in questi casi fareste bene a tirare i padiglioni verso l’altro o, se preferite, verso l’esterno.

Se avete ancora dubbi in proposito comunque sappiate che online esistono molti tutorial sull’argomento. Inoltre ciascuna casa produttrice inserisce nella confezione un foglietto illustrativo che fareste bene a leggere in ogni caso.

Qui potreste trovare infatti dei suggerimenti specifici utili a garantirvi il corretto impiego di quel determinato prodotto. Ah, dimenticavamo: per agevolare il posizionamento dei tappi per musicisti nel canale uditivo. bisognerebbe inumidirli appena. I tappi in schiuma invece andrebbero leggermente arrotolati.

E come si tolgono?

Avete imparato ad applicare correttamente i tappi per le orecchie, ora dovete imparare anche a toglierli. Sì, lo sappiamo: non uscireste mai da quel limbo insonorizzato che avete ricreato, ma non potete farne a meno. Anche in questo caso fareste bene a dare una sbirciatina al foglietto illustrativo: non tutti i tappi per le orecchie sono uguali!

In linea di massima comunque possiamo dirvi che dovrete eseguire questa operazione con estrema delicatezza. Agite perciò lentamente, dando vita a piccoli movimenti rotatori e senza mai tirare con forza. Se i vostri tappi possono essere riutilizzati, procedete immediatamente al lavaggio. A tale scopo utilizzate soltanto acqua e sapone. Quindi asciugate alla perfezione l’oggetto avvalendovi semplicemente di un panno morbido. Conservate infine il tutto nell’apposita scatolina.

Tappi per le orecchie: la scelta

Perché non ci siano intoppi è necessario che scegliate bene i vostri futuri tappi per le orecchie. Sebbene l’immaginario collettivo supponga che gli otturatori acustici siano tutti uguali, le cose non stanno esattamente così.

Sul mercato esistono infatti prodotti più o meno adatti alle vostre esigenze oltre che capaci di garantire un diverso livello qualitativo. Vi è preso di nuovo il panico? Pensate che non sarete mai in grado di scegliere dei tappi per le orecchie? Niente paura: nelle prossime righe vi sveleremo tutti i criteri selettivi utili all’acquisto.

La capacità di isolamento

La prima cosa da controllare quando si acquistano dei tappi per orecchie è la loro capacità di isolarvi dal mondo esterno. Sì, non ci voleva poi granché a capirlo. Quello che dovete sapere a tal riguardo è che un buon paio di otturatori acustici non vi faranno mai percepire rumori la cui frequenza superi i 30 decibel. Per raccapezzarvi sappiate che 30 dB sono più o meno quelli presenti all’interno di una stanza durante una notte tranquilla.

Ovviamente però potreste valutare anche un’opzione un po’ meno drastica. In commercio, come avrete capito, esistono anche tappi per le orecchie capaci di garantire un minor livello di isolamento. Potreste optare per questa soluzione se avete comunque la necessità di percepire determinati suoni anche durante la notte.

Facciamo un esempio: il bar sotto casa ogni sera si popola di aspiranti cantanti dediti a mettere su il peggiore dei karaoke. Sicuramente non vorrete sentire i loro latrati. Il vostro lavoro però vi impone di essere reperibili in qualunque ora del giorno e della notte. Il telefonino che tenete sul comodino insomma potrebbe squillare da un momento all’altro.

In quel caso voi dovrete essere in grado di sentirlo e reagire di conseguenza. Ecco: in questa eventualità più che per un isolamento massimo dovrete optare per un isolamento soft che vi consenta di non sentire il fracasso ma di percepire i suoni utili. Da qui l’idea che il grado di isolamento acustico ideale non esiste. Scegliete perciò basandovi sulle vostre esigenze pratiche.

Sappiate comunque che il livello di attenuazione dei rumori garantito dai tappi per le orecchie  dipende molto dai materiali di realizzo, dalla dimensione dell’oggetto e… dalla vostra capacità di indossarli correttamente. La capacità di isolamento garantita viene indicata sulla confezione del prodotto sotto la sigla “SNR” (Single Number Rating).

Valori superiori o uguali a 45 SNR  garantiscono un ottimo livello di isolamento. Valori compresi tra 30 e 34 SNR vi assicurano un grado di isolamento medio. Prodotti il cui SNR sia inferiore a 20… beh, isolano molto di meno, ma sono quelli che dovreste usare se vi riconoscete nel quadretto descritto poche righe più sopra.

Ma non è ancora tutto. Per scegliere correttamente i valori su cui orientarvi sappiate che dovreste avere un’idea dei decibel esistenti nell’ambiente circostante, lo stesso da cui volete isolarvi. A questo numero sottraete quello associato al valore SNR.

Se, in sostanza, lavorate in discoteca ed attorno a voi si producono costantemente 100 dB, acquistando dei tappi da 30 SNR, ne percepirete 70. Ma come fare a stimare la quantità di rumore presente all’interno di un ambiente? Semplice: ci si può basare sulle rilevazioni acquisite da un fonometro o, in maniera molto più pratica ed economica, scaricare delle app dedicate.

Il design

Fondamentale è anche accertarsi della forma dei tappi. Il profilo delle orecchie, un po’ come accade per le impronte digitali, cambia da una persona all’altra. Non è detto perciò che un modello giudicato comodo dal nonno, dall’amico o dal cugino possa soddisfare anche le vostre esigenze.

Per andare sul sicuro quindi orientatevi sempre su modelli ergonomici, capaci cioè di assumere la forma del vostro canale uditivo. Una chicca: al giorno d’oggi esistono otturatori colorati e persino decorati. La loro funzione è sempre la stessa: si tratta solo di una questione estetica. Scegliete voi cosa preferite acquistare.

I materiali

Sono molti i materiali che le aziende farmaceutiche utilizzano per la realizzazione dei tappi per le orecchie. In linea di massima avremo, in funzione di ciò, oggetti morbidi e modellabili ed oggetti più rigidi. Nel primo caso rientrano ovviamente tutti quei dispositivi realizzati in gommapiuma, in cera o addirittura in memory foam.

Nel secondo invece collochiamo i tappi in silicone ed in ceramica. Questi ultimi sono di solito utilizzati sui posti di lavoro particolarmente rumorosi oppure per proteggere le orecchie dall’azione dell’acqua. Essendo per l’appunto rigidi, potrebbero essere un po’ più fastidiosi da indossare, ma prima o poi ci farete l’abitudine.

I tappi in schiuma o in memory foam sono in genere adatti a garantire un buon sonno anche perché, assumendo gradualmente la forma del canale uditivo, isolano perfettamente l’orecchio dai rumori più forti. Anche i tappi di cera possono adattarsi benissimo alla vostra fisicità, ma dovrete essere voi a modellarli sin quando non troverete il giusto assetto.

Di solito sono questi molto comodi e, se indossati correttamente, vi sembrerà quasi di non aver niente dentro le orecchie. In più i tappi in cera sono perfetti per le pelli delicate dato che non causano irritazioni.

Se la cosa può interessarvi poi sappiate che alcuni materiali hanno impatto nullo sull’ecosistema, altri sono sicuramente più inquinanti. Importante, a prescindere dal fatto che utilizziate l’una o l’altra categoria di tappi per le orecchie, è accertarsi che il materiale impiegato sia anallergico e sterilizzato. Insomma: sempre meglio evitare infezioni ed irritazioni!

La tipologia

Come avete visto i tappi per le orecchie possono avere molteplici scopi. Quando li acquisterete perciò dovrete in qualche modo tener conto anche della destinazione d’uso, per così dire. Vi stupirà sapere ad esempio che esistono dei prodotti pensati per chi prende parte ai concerti. Poco importa che si tratti di musicisti o di pubblico: le orecchie in determinati contesti possono subire dei seri danni ed è bene evitare a monte che ciò accada.

Ma come si fa a suonare o ad ascoltare della musica se si indossano dei tappi per le orecchie? Semplice: esistono dei dispositivi pensati proprio per queste occasioni. Essi sono studiati per filtrare i suoni in modo uniforme.

In poche parole percepirete comunque nitidamente una melodia, un ritmo o quant’altro, ma ad un livello di decibel inferiore rispetto al reale. Insomma: se avete il pallino della musica potrete continuare a sentirla anche con il passare del tempo e non rischierete la sordità…

Abbiamo visto poi  che esistono anche dei tappi per dormire, forse i più venduti. Essi sono studiati invece per precludere l’ascolto delle medie e delle alte frequenze. Tutto quello che succederà intorno a voi, ammesso che possiate sentirlo, avrà perciò un suono ovattato. Indossandoli percepirete al massimo una sorta di rumore bianco che vi cullerà mentre chiuderete gli occhi per dormire. Molto simili sono i tappi da studio e da lavoro.

Ci sono poi i dispositivi da viaggio. In questa categoria rientrano i tappi da indossare sulle moto e quelli da utilizzare in volo. I primi hanno lo scopo di evitare che le orecchie vengano infastidite dal vento. Ovviamente però potrete tranquillamente sentire tutto ciò che accade intorno a voi: la sicurezza stradale prima di tutto!

I tappi da volo invece servono più che altro ad evitare di patire gli effetti della pressurizzazione. Essi sono infatti corredati da apposite valvole che vi permetteranno di intervenire in tal senso. Spesso questa tipologia di tappi acustici si riconosce per la presenza di una piccola flangiatura.

Quest’ultima, realizzata perlopiù in materiale morbido, agevolerà notevolmente le operazioni di inserimento e rimozione del prodotto. Ma non abbiamo ancora finito. Alcune aziende offrono infatti ai clienti la possibilità di realizzare su misura i loro tappi per le orecchie. Altre invece agganciano i due otturatori a delle cordicelle così che possiate evitare di perderli.

La possibilità di reimpiego

Alcuni tappi per le orecchie nascono per essere riutilizzati, altri appartengono invece alla categoria dell’usa e getta. Gli otturatori in silicone possono rientrare in entrambe le casistiche. Per questo motivo è importante verificarne la possibilità di reimpiego leggendo il bugiardino o chiedendo lumi al farmacista. Se optate per la variante riutilizzabile ricordatevi sempre di igienizzare il prodotto dopo ogni impiego ed entrate nell’ottica di idee per cui i vostri otturatori non sono comunque eterni…

Ma perché alcuni dispositivi non possono essere riciclati? I tappi in memory, per esempio, dopo il primo utilizzo tendono a perdere ogni forma. Ciò significa che, una volta nelle orecchie, non avrebbero alcuna utilità. Anche i tappi in cera in genere rientrano nella categoria dei monouso. Qualcuno, nonostante ciò, decide di lavarli ed adoperarli un paio di volte prima di buttarli via. Vi consigliamo di non farlo.

Le misure

Vi potrà sembrare strano, ma anche i tappi per le orecchie hanno delle taglie. In commercio troverete perciò delle misure standard oppure delle versioni compatte o ancora delle varianti notevolmente allargate.

Perché gli otturatori facciano il loro lavoro è necessario che impariate a scegliere la misura che fa per voi. Purtroppo in questo senso abbiamo pochi suggerimenti da darvi se non quello di procedere per via empirica. Acquistate perciò, almeno inizialmente, confezioni in cui siano contenute poche unità.

Il costo

Il costo dei tappi per le orecchie dovrebbe essere l’ultimo dei vostri pensieri. Perché?  Innanzitutto perché la salute ed il buon sonno (quindi ancora la salute) non possono sottostare a criteri economici. In secondo luogo perché comprare degli otturatori acustici di certo non vi manderà sul lastrico. Il costo di questi dispositivi oscilla infatti da pochi centesimi, meno di 0,50, a qualche euro.

L’importo che vi verrà richiesto varierà ovviamente in funzione di vari parametri. Tra questi particolare importanza hanno il materiale di realizzo, la tipologia di tappo e, ovviamente, il numero di unità presenti nella confezione.

Il consiglio che vi diamo è quello di comprare sempre i vostri dispositivi in farmacia. Sebbene possiate trovarli anche online o al supermercato a costi inferiori è più prudente ricorrere al negoziante. Avrete così in primis tutta l’assistenza tecnica di cui necessitate nonché la certezza che i tappi non siano stati conservati malamente o esposti a possibili fonti di contaminazione e deterioramento. Perché rischiare? Alla fine non risparmiereste che qualche centesimo…

Tappi per le orecchie: rischi, pericoli e controindicazioni

I tappi per le orecchie sono degli oggetti abbastanza innocui ma, se mal utilizzati, possono arrecare comunque dei danni all’organismo. Sappiate infatti che riutilizzare tappi monouso o non sostituire con la giusta frequenza quelli riciclabili, può causare danni alla salute.

In particolare rischiereste la formazione di grossi accumuli di cerume che vi causeranno dolori e fastidi. Nei casi più gravi poi potreste iniziare a soffrire di acufene o trovarvi a fare i conti con noiose infezioni ed irritazioni.

Ad essere interessato da problemi potrebbe non essere soltanto il tratto uditivo ma anche quello temporo-mandibolare. Non è raro poi che alcuni dispositivi, alla lunga, causino delle allergie. I tappi più rigidi, tra l’altro, potrebbero graffiare o lesionare l’orecchio se applicati in maniera poco gentile.

Attenzione infine ai possibili aumenti di pressione interna, specialmente durante le ore notturne o comunque durante il sonno. Alcuni problemi in tal senso si potrebbero verificare anche durante la fase di rimozione del dispositivo.

Inoltre dobbiamo spendere qualche parola anche sulla possibilità che l’oggetto si incastri nelle orecchie. Purtroppo tale evenienza, per quanto remota, non può essere esclusa a priori. Vero è però che perché ciò accada dovreste introdurre i tappi nel condotto auricolare con una certa violenza e sino a raggiungere una determinata profondità.

Il paradosso è che il grado di isolamento acustico raggiungibile tramite questi dispositivi non dipende minimamente da quanto a fondo riuscirete ad inserire i tappi. Insomma: non serve fare gli speleologi, serve soltanto che gli otturatori aderiscano perfettamente alle pareti interne dell’orecchio!

Soluzioni alternative ai tappi per le orecchie

Qualcuno, nonostante tutte le rassicurazioni del caso, stenterà ancora ad utilizzare i tappi per le orecchie. Poco male: ci sono delle soluzioni alternative. Una potrebbe essere l’utilizzo di cuffie paraorecchie antirumore. Questi dispositivi somigliano molto a delle normalissime cuffie. La scocca è costruita in plastica rigida ed è regolabile. La parte a contatto con le orecchie invece è ottenuta dalla lavorazione di gommapiuma o schiuma di poliuretano. Le cuffie qui in esame garantiscono un perfetto isolamento dall’ambiente esterno ma, ovviamente, sono poco adatte ad un impiego notturno.

In alternativa, potreste anche costruire da voi i vostri prossimi tappi per le orecchie. Vi occorrerà del silicone neutro universale, dell’acqua tiepida, della pasta (preferibilmente maccheroni), bicarbonato, Amuchina e cera d’api. Sì, si tratta di una strana accozzaglia di roba, ma funziona. Online potrete trovare a tal riguardo molti tutorial.

Tappi per le orecchie: cosa dice la Legge?

Anche la Legge è in qualche modo interessata alle vostre orecchie. Il D.Lgs del 10 aprile 2006 n° 195 stabilisce infatti che i lavoratori hanno diritto a preservare integro il loro udito. Quando, per forza di cose, i rumori prodotti sul posto di lavoro supereranno la soglia degli 80 decibel, il datore di lavoro dovrà fornire perciò ai sottoposti delle apposite protezioni.

Inoltre sarà precisa responsabilità di chi dirige la baracca accertarsi che tutti i dipendenti indossino le cuffie o i tappi per le orecchie. C’è da dire infine che dovrà essere il dipendente a scegliere il tipo di protezione che più lo soddisfi.

Ciò perché, come abbiamo visto, si tratta di un qualcosa di molto soggettivo. Insomma: se lavorate in discoteca avete tutto il diritto di chiedere ai vostri superiori una cuffia antirumore o degli otturatori. Se si rifiutasse sarebbe perseguibile per legge. Buono a sapersi, vero?

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